Cavolo nero : proprietà e ricette sane e gustose

Cavolo nero
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Curiosità e utilizzi in cucina del cavolo nero

Il cavolo nero, da sempre utilizzato nella medicina delle antiche tradizioni passate, è un ingrediente perfetto che mette d’accordo tutti a tavola, gli amanti dei sapori ricchi e corposi, tipicamente invernali, i seguaci delle diete salutari e genuine e persino i bambini che neppure si rendono conto – se saremo abili – della presenza di questo ortaggio nei loro piatti.

Superare la difficoltà che a volte si incontra nella fase che precede la cottura è semplice: per pulire e lavare quesot ortaggio basta seguire questi semplici passaggi: eliminate le foglie esterne danneggiate. Per avare solo la parte morbida delle foglie impugnate la foglia tenendo la mano sinistra intorno alla costola, con la destra afferrate la foglia dalla base tirandola verso l’alto, stringendo il pugno intorno alla costola. Così avremo la parte morbida della foglia.

I vari utilizzi di un ortaggio versatile ricco di gusto

I cavoli neri sono dotati di una grande versatilità dovuta principalmente alla morbidezza e compattezza delle loro foglie. Ortaggio tipico del territorio toscano, questo tipo di cavolo può essere impiegato con grande duttilità per la preparazione sia di primi piatti che di secondi e contorni, con la garanzia di godere di un valido aiuto nella lotta contro radicali liberi e invecchiamento cellulare.

Cavolo nero

Tra i primi piatti consigliamo vivamente, specie in occasioni speciali o cene e pranzi con tante persone, i cannelloni con cavolo nero: appetitosi all’aspetto, sazianti, capaci di soddisfare ogni palato e di regalarci tanta energia, nonché ricchi di varie virtù benefiche, quelle del cavolo nero appunto, dalle rinomate proprietà antinfiammatorie, immunostimolanti e antivirali.

Altre golose ricette con il cavolo nero

Oltre a primi piatti ricchi di gusto e di sapore, con il cavolo nero è possibile preparare con facilità altri gustosi piatti caldi e freddi: gli amanti delle zuppe ameranno senz’altro una golosa zuppa di cavolo nero, capace di portare calore anche nelle serate più gelide e tristi, perfetta da portare a tavola sia per i celiaci che per gli intolleranti al lattosio, essendo essa priva sia di lattosio che di glutine.

Può rappresentare ingrediente perfetto anche di raffinati ed originali secondi piatti quali gli involtini di cavallo con cavolo nero e carciofi. Gli amanti della carne rimarranno a bocca aperta in presenza di questo piatto che, proprio per la presenza di questi due ortaggi, celerà il sapore un po’ forte della carne del cavallo, venendo così incontro alle preferenze e ai gusti di tutti.
Zuppa di cavolo nero e katsuobushi

Zuppa di cavolo nero e katsuobushi, un caleidoscopio di sapori

La zuppa di cavolo nero con katsuobushi e dado Bauer è un primo piatto che parla della cultura giapponese, capace di offrire sapori, odori e colori in grado di colpire l’immaginario di tutti gli amanti della buona cucina. E’ anche una ricetta molto semplice da preparare. L’unico elemento di difficoltà risiede nella presenza di alcuni ingredienti diffusi nella cucina nipponica, ma abbastanza rari dalle nostre parti. Un esempio di ciò è dato dal katsuobushi, un alimento di nicchia in Italia ma una vera e propria “istituzione culinaria” in Giappone. Ad ogni modo, la pietanza consiste nei classici noodles orientali immersi in un brodo a base di zenzero, cavolo nero e porri. Il tutto è valorizzato, a mo’ di condimento finale, dal katsuobushi, che rende la pietanza meno brodosa.

Qualche considerazione va fatta anche sul cavolo nero, che rispetto al cavolo tradizionale contiene le antocianine. Sono proprie queste sostanze a conferirgli la tonalità scura. Tra l’altro, le antocianine sono formidabili antiossidanti, che contrastano i radicali liberi e aiutano a prevenire i tumori. Per il resto, il cavolo nero, alla stregua di molte altre verdure, è ricco di vitamine e sali minerali. Contiene anche tanti amminoacidi essenziali, che supportano alcune funzioni dell’organismo. Il riferimento è particolare alla tirosina, alla cisteina e alla glicina. L’apporto calorico, infine, è molto ridotto e praticamente trascurabile: un etto di cavolo nero contiene circa 30 kcal.

Un dado davvero speciale

La zuppa di cavolo nero e spaghetti giapponesi è realizzata, almeno nella variante che vi presento oggi, con un ingrediente speciale, ossia il dado allo zenzero di Bauer. L’ingrediente a cui faccio riferimento non appartiene alla cultura giapponese, ma è in grado di regalare molte soddisfazioni. In genere non spingo particolarmente per l’uso dei dadi, in quanto preferisco preparare il brodo in assoluta autonomia. Questa però è l’eccezione che conferma la regola, in quanto il dado allo zenzero di Bauer è un unicum tra i dadi attualmente in commercio. Non solo è realizzato con eccellenti materie prime, ma propone anche sentori diversi e capaci di stuzzicare il palato. Il riferimento, in questo caso specifico, è allo zenzero.

Questa spezia è presente in grandi quantità (circa il 7%) ma non stanca, anzi valorizza i sapori delle verdure classiche, ossia della carota, del sedano, della patata etc. In linea di massima, il dado allo zenzero di Bauer da un eccellente contributo alla ricetta e in più conferisce sentori lievemente piccanti, apprezzabili da tutti. Il dado non è molto pesante, ne artificiosamente concentrato, dunque può essere sciolto in mezzo litro di acqua. Anche la quantità di sale è moderata, e adatta a questo genere di preparazione.

Katsuobushi

Cos’è il katsuobushi?

L’ingrediente più misterioso di questa zuppa di cavolo nero è sicuramente il katsuobushi. E’ probabile che non l’abbiate mai sentito nominare, se non siete appassionati di cultura giapponese. Benché sia tutto sommato reperibile anche in Italia, è ancora poco diffuso, anzi quasi avulso dalle abitudini alimentari degli italiani. E’ un peccato, anche perché è una preparazione ittica di tutto rispetto, che rende moltissimo sia dal punto di vista nutrizionale che organolettico. In estrema sintesi, si tratta di pesce azzurro, in genere tonno palamita, sfilettato, bollito, affumicato e sottoposto a muffe naturali. Queste ultime sono necessarie per disidratare il pesce e trasformarlo in un condimento, oltre che spogliarlo di tutti i grassi “cattivi”.

Il katsuobushi contiene buone quantità di acidi grassi omega tre, che giovano all’apparato cardiovascolare, alla funzione cognitiva e a quella visiva. Nondimeno, il katsuobushi è ricco di vitamine e sali minerali. Il riferimento è alle vitamine del gruppo B, al potassio e soprattutto al fosforo. Per quanto concerne l’apporto calorico siamo su livelli moderati, un etto di prodotto apporta fino a 300 kcal. Dovete considerare, però, che si tratta di un alimento disidratato, che va utilizzato in piccole dosi (da 5-10 grammi). Come per le altre ricette a base di zuppa e noodles, il katsuobushi va inserito a fine preparazione, poco prima di impiattare, un po’ come si farebbe con il nostro Parmigiano.

Ecco la ricetta della zuppa di cavolo nero, spaghetti giapponesi e katsuobushi:

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 gr. di cavolo nero,
  • 1 porro,
  • una confezione di noodles consentiti,
  • 1 litro di acqua,
  • 1 dado Bauer allo zenzero,
  • qualche filo di erba cipollina,
  • 2 cucchiai di katsuobushi.

Preparazione:

Per la preparazione della zuppa iniziate pulendo il cavolo nero, poi lavatelo e fatelo a pezzi grossolani. Allo stesso modo, lavate il porro e fatelo a fette sottili. Ora lessate il cavolo nero e il porro in un litro di acqua insieme al dado Bauer. Trascorsi circa 12 minuti, ossia quando il cavolo nero è quasi cotto, versate i noodles.

Completate la cottura secondo le istruzioni in confezione, nella maggior parte dei casi sono necessari circa 3-5 minuti. Infine impiattate in quattro ciotole, guarnendo con un po’ di erba cipollina e un po’ di katsuobushi. Servite e buon appetito.

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16-01-2019
Scritto da: Tiziana Colombo
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