Zeolite: per disintossicare il nostro organismo

Non si parla di altro, specie in questi ultimi anni: questo malessere generalizzato e diffuso dipende di certo da quello che respiriamo, che mangiamo.

Si tratta di una verità difficile da smentire, ma chi ci dice che debba essere passivamente accettata?

Possibile che, a parte tisane placebo ed altri palliativi anche molto costosi proposti sul mercato non esista una soluzione realmente più efficace?

In verità essa c’è e come: si tratta di un prezioso minerale di origine vulcanica: la Zeolite.

Concepito come ingrediente del tutto naturale, ben tollerato dall’organismo grazie ai suoi composti naturali, la Zeolite si pone sul mercato come soluzione perfetta per tutti coloro che intendono prendersi cura del proprio fegato e devono depurarsi dai metalli pesanti.

 La scienza e la medicina oggi, così come, naturalmente, tutti i consumatori in genere, si stanno dimostrando sempre più attenti alla composizione degli alimenti e degli integratori che si vanno ad assumere giornalmente.

E’ proprio tenendo conto di questo stato di cose che la Zeolite ha ottenuto, sin dal suo ingresso sul mercato, un vasto successo proprio a motivo della sua composizione tutta naturale, fatta da ingredienti naturali quali mercurio, piombo, cadmio, ammonio e istamina.

Questo speciale minerale è noto da secoli per le sue proprietà disintossicanti e depurative: grazie al suo meccanismo, può trattenere una grande quantità di tossine presenti nel nostro organismo, tra cui radicali liberi, ammoniaca, pesticidi, batteri, virus, microbi, funghi e metalli pesanti, e aiutarci a liberarcene.

Si presenta anche come un grande aiuto nei casi di allergia e/o intolleranza al nichel: è capace di attirare a sé questa sostanza, liberando gli alimenti e alleviando i sintomi che può scatenare.

Per poter essere utilizzata come rimedio naturale, la zeolite deve essere trattata attraverso l’utilizzo di macchinari in grado di modificarne lievemente la struttura e donare ad essa il potere di attirare e trattenere le tossine e i metalli presenti nel corpo umano, per poi agire solo a livello intestinale.

Questa sostanza non viene assorbita dall’organismo, ma viene direttamente espulsa attraverso le feci.

Essa è molto utilizzata anche per l’eliminazione dall’ organismo dei metalli pesanti, dei pesticidi e delle numerose tossine che quotidianamente vengono assunti attraverso l’aria e l’alimentazione ed è inoltre particolarmente indicata a coloro che tendono a soffrire di stress ossidativo, come anziani, convalescenti e persone in fase di stress acuto.

Si consiglia di bere molto durante l’assunzione della zeolite. E’ importantissimo

I consigli per l’assunzione della zeolite

A questo proposito, dovreste sapere che esistono numerosi tipi di integratori alimentari in commercio e sono disponibili in diversi formati, dalla polvere alle compresse.

Qualunque sia il formato scelto, quando ci si sottopone a questi tipi di trattamenti, è necessario ricordare di assumere molti liquidi, in quanto questo minerale di origine vulcanica ha spiccate caratteristiche assorbenti.

Il consumo della zeolite non comporta effetti collaterali e non ci sono particolari controindicazioni legate alla sua assunzione.

Tuttavia, la dose consigliata è di 2-3 cucchiaini al giorno, da assimilare lontano dai pasti. Ad ogni modo, potrete trovare le indicazioni di assunzione sull’etichetta di ogni integratore alimentare presente sul mercato.

L’assunzione di questi integratori è consigliata a tutti i tipi di soggetti, in particolare a sportivi, anziani, studenti e lavoratori, ma prima di procedere all’integrazione, è sempre consigliabile consultare un medico.

La polvere di zeolite viene anche utilizzata, mischiata con semplice acqua, come crema in caso di acne, pruriti e dermatiti per placare i sintomi dell’infiammazione.

Effetti collaterali sull’utilizzo di tale polvere non sono mai stati registrati, l’unico effetto negativo di un eventuale sovradosaggio è un possibile rallentamento della normale motilità intestinale.

Per tale motivo, per i soggetti tendenzialmente soggetti a stipsi, si consiglia di partire con un dosaggio molto basso per poi salire gradualmente.

 

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