Gamberi al curry: un piatto dallo sfizioso sapore orientale
Per gli amanti delle spezie un buon piatto di gamberi al curry
I gamberi al curry si presentano come una ricetta facile da preparare e gustosa da assaporare. Si preparano in poco tempo e ci regalano un’esperienza culinaria unica. Nutrienti e deliziosi, i gamberi sono apprezzati anche dai bambini e i benefici di questo alimento sono a dir poco innumerevoli. Questo piatto è perfetto in estate e anche in inverno, in primavera e in autunno… Pertanto, non esitate a portarlo in tavola!
La ricetta dei gamberi al curry è ispirata all’India e ai suoi sapori, o comunque ai Paesi orientali che, come noto, usano sapientemente le spezie. Provandola, vi renderete conto che ne sarà valsa la pena!
Ricetta gamberi al curry
Preparazione gamberi al curry
- Pulite i gamberi, conservando le teste per il fumetto. Marinate i gamberi con tutte le spezie e un cucchiaio della crema di zenzero e aglio.
- Nel frattempo, preparate il fumetto. In una pentola, fate un soffritto con carota, sedano e cipolla tritati, aggiungete un filo d’olio e le teste di gamberi.
- Aggiungete un bicchiere d’acqua e lasciate bollire per una mezz’oretta. Se necessario, aggiungete altra acqua. Filtrate e tenete da parte.
- Lavate, mondate e tagliate il pak choi. In una padella, versate un cucchiaio di crema di zenzero e aglio, e aggiungete il pak choi.
- Lasciate soffriggere per qualche minuto prima di aggiungere i gamberi.
- Scottate su entrambi i lati e aggiungete il fumetto. Proseguite la cottura per circa 2 minuti e poi impiattate.
Ingredienti gamberi al curry
- 20 gamberi argentini
- verdure per soffritto (carota sedano e cipolla)
- 4 cucchiai di spezie (curry paprika e cumino)
- 1 cucchiaino di peperoncino tritato (facoltativo)
- 1 cespo di pak choi
- 4 cucchiai di salsa allo zenzero
Parliamo degli ingredienti principali di questi gamberi al curry
Iniziamo dal curry, la spezia principale e co-protagonista di questa pietanza. Per chi non lo sa, la parola “curry” deriva dalla termine indiano “cari“, che significa zuppa. Per l’appunto, abbiamo a che fare con un mix di spezie perfettamente miscelate: cumino, pepe nero, cannella, noce moscata, peperoncino, coriandolo, curcuma, zenzero, chiodi di garofano, fieno greco, cardamomo e zafferano. Grazie all’utilizzo di tale spezia, il piatto dei gamberi al curry fornisce al nostro organismo tantissimi benefici.
Infatti, il curry vanta proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. Inoltre, protegge lo stomaco, favorendo una buona digestione, e previene l’affaticamento del fegato proprio durante le fasi digestive. Da un punto di vista nutrizionale, bisogna dire che un pasto a base di gamberi al curry ci permette di contare altresì sulla composizione dei crostacei stessi: sono ricchi di omega 3 e omega 6, e contengono buone dosi di proteine, ferro e calcio.
Tutto il gusto dei gamberi
I gamberi sono tra i crostacei più utilizzati in cucina. Presentano una polpa morbida, che sa di mare ma esprime anche delicate note lipidiche. Sono anche molto versatili, in quanto danno il meglio sia nelle ricette povere di condimenti che in quelle più speziate, come la ricetta dei gamberi al curry.
I gamberi sono anche validi dal punto di vista nutrizionale: contengono pochi grassi (di tipo omega tre, che fanno bene al cuore) ed hanno un discreto apporto calorico, che non supera le 85 kcal per 100 grammi. Inoltre, sono proteici, ricchi di fosforo (sostanza che fa bene al cervello) e di vitamina D, essenziale per il sistema immunitario.
I gamberi contengono anche colesterolo, dunque devono essere consumati con estrema prudenza da chi soffre di colesterolemia alta. Per la precisione contengono 120 mg di colesterolo per etto, un valore in sé abbastanza elevato, ma inferiore a quello di tanti altri alimenti (ad esempio le uova).
I gamberi sono spesso considerati problematici per chi soffre di colesterolo alto. È vero che contengono colesterolo, ma la questione è meno semplice di quanto si creda. I gamberi, infatti, sono poveri di grassi saturi, quelli che realmente influenzano il colesterolo LDL. Inoltre, apportano acidi grassi omega tre che contribuiscono a un miglior profilo lipidico. Il consumo moderato è quindi possibile, soprattutto se inserito in una dieta equilibrata.
Cos’è il pak choi?
A contrassegnare questi gamberi con il curry come piatto orientale interviene il pak choi, un alimento molto consumato in Cina e in generale nell’Estremo Oriente. E’ chiamato anche cavolo cinese, in quanto fa parte della famiglia delle brassicaceae ed è simile al cavolo mediterraneo, sebbene il sapore sia diverso. Il pak choi è dolce, delicato e allo stesso tempo intenso e in grado di richiamare alle note aromatiche della senape.
In occasione di questa ricetta il cavolo cinese viene aggiunto al soffritto, dove verranno rifiniti i gamberi, in modo da trasmettere in maniera efficace il suo sapore.
Il cavolo cinese è interessante anche dal punto di vista nutrizionale. E’ poco calorico, ricco di vitamina C e potassio. E’ anche ricco di betacarotene, sostanza che funge da catalizzatore per l’assorbimento della vitamina A, a sua volta essenziale per la pelle e per la vista. Il betacarotene è anche un buon antiossidante, dunque agisce in funzione antitumorale.
Come preparare la salsa allo zenzero?
La lista degli ingredienti dei gamberi al curry comprende anche la salsa allo zenzero. Si tratta di un intingolo aromatico che può fungere da condimento, un ruolo che in effetti esercita in questa ricetta. Lo zenzero viene posto sul soffritto poco prima di aggiungere i gamberi.
La salsa allo zenzero è molto semplice da preparare, basta frullare insieme l’aglio, lo scalogno e lo zenzero pelato, aggiungendo via via tutto l’olio necessario. Lo scopo è quello di creare una salsa cremosa e omogenea, di colore tendente al bianco e al giallo.
Lo zenzero è una spezia preziosa in cucina, per quanto estremamente caratterizzata. Dal punto di vista organolettico può essere abbinata anche agli ingredienti dolci, ma è allo stesso tempo molto pungente. Esercita, poi, una blanda funzione terapeutica, in quanto lo zenzero è ricco di antiossidanti che aiutano a guarire dalle infiammazioni o ad alleviare il dolore.
Ci va il piccante nei gamberi al curry?
Ci va il peperoncino nei gamberi al curry? Come nella stragrande maggioranza delle ricette il piccate è facoltativo. A parere mio apporta un buon contributo, non solo in termini di vivacità ma anche di sapore. Ovviamente fate attenzione alle quantità e alla varietà di peperoncino. Scegliete in base al grado di tolleranza dei vostri commensali, il rischio di rendere il piatto semplicemente immangiabile è dietro l’angolo.
Un buon compromesso, in termini di varietà, è fornito dai peperoncini calabresi. Questo tipo di peperoncini sono meno piccanti rispetto alle tante varianti sudamericane. Al netto di ciò, il peperoncino vanta un discreto profilo nutrizionale grazie all’ottimo apporto di capsaicina, una sostanza responsabile del piccante ed anche un formidabile antiossidante.
Il peperoncino contiene anche un altro antiossidante, la vitamina E, che impatta positivamente sulle difese immunitarie.
Tante spezie per un piatto davvero sfizioso
Come ogni ricetta orientale che si rispetti, quella dei gamberi al curry fa affidamento a molte spezie. Le spezie – peperoncino compreso – vengono impiegate non già per condire il piatto, bensì per preparare i gamberi marinandoli per bene. Così facendo si regala al crostaceo un sapore più vivace e variegato, preparandolo al meglio alla cottura. Di quali spezie stiamo parlando? Le spezie in gioco sono il curry, il cumino, la paprika dolce e i chiodi di garofano. Potete però aggiungerne altre, secondo i vostri gusti e in base al risultato finale che intendete ottenere.
Del curry abbiamo già parlato, quindi è bene sorvolare. Del cumino, invece, possiamo menzionare il sapore vagamente dolce, che esalta le note delicate del gambero. Ad alcuni il cumino ricorda i semi di finocchio, anche se in realtà non è altrettanto intenso. Alla luce di ciò, il cumino è una grande risorsa in cucina: può essere impiegato per le marinature (come avviene in questo caso), per i condimenti veloci e per l’aromatizzazione delle zuppe, delle minestre e dei composti. Quasi sempre delizia per le sue note aromatiche e per la capacità di legarsi a una vasta gamma di ingredienti.
Siete pronti per gustare un buon piatto di gamberi al curry?
Insomma, si tratta proprio di due alimenti unici e, se poi contiamo che i gamberi contengono i “grassi buoni” per il cuore e, grazie ai loro nutrienti favoriscono l’eliminazione di tossine del nostro organismo, ne siamo di certo ancor più convinti… non è vero? I gamberi al curry sono dunque un goloso piatto benefico!
Si tratta di una ricetta che, inglobata ad altri elementi come il riso, può diventare un piatto unico e completo, ideale per cenare o pranzare restando leggeri. Il piatto, come detto è molto semplice da preparare e veloce nella sua realizzazione e, a piacere, si possono creare numerose varianti, pur sempre continuando ad avere un pasto senza glutine e senza lattosio. Che dire di più? I gamberi al curry sono una pietanza davvero speciale… Che aspettate a portarla in tavola?
Una variante migliore: le code di gamberi al curry
I gamberi al curry, nella loro versione più classica, vengono preparati utilizzando il corpo intero del crostaceo, spesso sgusciato ma lasciato intatto nella sua forma originale. Tuttavia, è possibile ottenere un risultato ancora più raffinato, basta impiegare soltanto le code di gambero. Si tratta di una scelta niente affatto banale, che influisce sia sulla consistenza del piatto che sulla percezione aromatica. Le code, infatti, presentano una carne più compatta e regolare, che mantiene meglio la sua struttura durante la cottura in umido, evitando il rischio di sfaldarsi.
L’impiego delle sole code risulta compatibile con una marinatura più “chirurgica”, infatti i sapori del curry, del lime o delle spezie penetrano in maniera più omogenea, conferendo un carattere più definito al piatto. Inoltre, espongono una superficie minore rispetto al gambero intero, dunque facilitano una cottura più precisa, riducendo il rischio di sovracottura, il nemico numero uno dei piatti a base di crostacei.
Dal punto di vista estetico le code di gambero danno vita ad un impiattamento più elegante e ordinato, soprattutto quando il piatto viene servito in versioni gourmet. Si prestano ad accompagnare il riso basmati, il riso al cocco o i purè speziati, ampliando notevolmente le possibilità creative. Infine, adottare solo le code permette di recuperare carapaci e teste per preparare un brodetto aromatico, perfetto per potenziare la salsa al curry o essere riutilizzato in altre ricette.
Come realizzare un buon soffritto?
La ricetta dei gamberi al curry rientra nella grande famiglia dei piatti di pesce in umido. Ciò implica l’utilizzo di un soffritto, fondamentale non solo per avviare la cottura ma anche per costruire una base aromatica, capace di esaltare le note speziate del curry. Tuttavia, il soffritto “di pesce” richiede accorgimenti diversi rispetto a quello per piatti di carne o verdure.
La prima regola consiste nel mantenere la fiamma dolce. Un soffritto troppo aggressivo, infatti, rischia di bruciare l’aglio o la cipolla, generando note amare che si ripercuotono sull’intero piatto. Un altro aspetto essenziale è la scelta della componente grassa di supporto, in questo senso l’olio extravergine di oliva fa il suo lavoro, ma per un risultato più leggero si può optare per l’olio di semi di girasole, che non interferisce con gli aromi del curry.
Per un soffritto di qualità si parte sempre da una cipolla tritata finissima e quasi polverizzata. Una volta che la cipolla diventa traslucida si può aggiungere una piccola quantità di aglio schiacciato (o grattugiato), così da rilasciare il suo aroma senza rischiare che rimanga crudo. A tal proposito volete un trucco professionale? Basta aggiungere in questa fase una minima parte del curry o di altre spezie, così facendo il calore dolce del soffritto permette di “risvegliare i profumi”, aumentando la complessità e la profondità del piatto.
Infine, una pratica sconosciuta ma trascurata, è quella di sfumare leggermente il soffritto con un cucchiaio di acqua calda o brodo di pesce prima di aggiungere i gamberi. Questo evita che le spezie si brucino e permette di costruire una base più morbida e avvolgente, ideale per la cottura in umido. Per inciso, un soffritto così realizzato può essere impiegato per una grande varietà di piatti. Di base per tutti quei piatti che richiedono una cottura in umido e contemplino una certa aromatizzazione. D’altronde, ho appena consigliato l’uso di vino e spezie!
I gamberi al curry richiedono un abbinamento capace di stemperare la speziatura senza sovrastarla. A tal proposito è ottimo un vino Gewürztraminer secco, aromatico ed equilibrato, oppure un Riesling giovane, che con la sua acidità pulisce il palato. Per chi preferisce le bollicine un Prosecco brut rappresenta una scelta fresca e delicata. In alternativa, per un tocco orientale, si può servire del tè verde tostato, perfetto per accompagnare i piatti speziati.
FAQ sui gamberi al curry
Cosa cambia tra gamberi e gamberetti?
Il sapore è simile ma ovviamente cambiano le dimensioni e in parte l’anatomia. Le proprietà nutrizionali sono sostanzialmente identiche.
Quali sono i gamberi più pregiati?
Tra i gamberi più pregiati spicca il gambero Rosso di Mazara del Vallo. Il sapore è dolce e delicato, ma abbastanza aromatico da emergere anche al cospetto dei condimenti più pesanti.
Quanto colesterolo hanno i gamberi?
Un etto di gamberi contiene 0,16 grammi di colesterolo. Può sembrare tanto, ma in realtà si tratta di una quantità gestibile, basti pensare che un etto di uova ne contiene quasi il doppio.
Quanti minuti devono bollire i gamberi?
I gamberi cuociono in poco tempo, in acqua bollente sono sufficienti giusto un paio di minuti Tuttavia, in questa ricetta, vengono semplicemente ripassati in padella sul soffritto e con la salsa allo zenzero.
Ricette con gamberi ne abbiamo? Certo che si!
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