Zuppa di Trahanas e feta, un primo dal sapore deciso

Zuppa di Trahanas e feta
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Zuppa di Trahanas e feta, una zuppa diversa dalle altre

La zuppa di Trahanas e feta non è la classica zuppa all’italiana. Lo si intuisce anche solo dal nome, che suggerisce la presenza di ingredienti che nulla hanno a che vedere con la cucina nostrana. In effetti stiamo parlando di un piatto tipico greco, che tra le altre cose conferisce una certa importanza a due alimenti “ellenici”, simbolo della cultura gastronomica greca: la feta e la Trahanas. La feta, in realtà, non ha bisogno di molte presentazioni, infatti è il formaggio greco più conosciuto al mondo. Mediamente stagionato e dal caratteristico colore bianco, si distingue per un sapore sapido, intenso, lievemente aromatico e per una spiccata compattezza. A differenza di molti formaggi dello stesso tipo, è realizzato con latte ovino e caprino ed è tutto sommato poco calorico.

La Trahanas è invece un ingrediente meno conosciuto. In effetti, è poco consumato oltre i confini greci, se si escludono alcuni paesi dell’Europa sudorientale e del Medio Oriente. Può essere considerata come una miscela disidratata di grano e yogurt greco. Oltre alla disidratazione, la miscela viene sottoposta anche a fermentazione. Il sapore è molto forte, inoltre è in grado di valorizzare molti piatti e di fungere da ingrediente principale di preparazioni specifiche. In Grecia è molto consumato ed è protagonista di svariate ricette, ma a Cipro è considerato un vero e proprio piatto nazionale.

La zuppa di Trahanas e feta, per quanto estranea alla tradizione italiana, è tutto sommato semplice da preparare. Si tratta infatti di cuocere assieme la Trahanas e i pomodori, allungando il tutto con del buon brodo vegetale. La feta interviene alla fine della preparazione e agisce un po’ come il nostro parmigiano. In questo caso, però, il formaggio non viene grattugiato ma semplicemente sbriciolato.

Come fare il brodo vegetale?

In questa ricetta (come molte altre del resto) una certa importanza è conferita al brodo vegetale. Nella fattispecie della zuppa di Trahanas e feta, viene utilizzato come liquido di cottura del pomodoro e della Trahanas. Ovviamente va impiegato con moderazione, in base alla densità che si intende conferire alla zuppa. In ogni caso il consiglio è di integrarlo un po’ alla volta, per regolarsi al meglio.

Zuppa di Trahanas e feta

Quando si tratta di utilizzare il brodo vegetale, a prescindere dalla ricetta, il dubbio è sempre lo stesso: impiegare il brodo industriale, quello acquistato al supermercato, o farlo in casa? Ebbene, per quanto alcuni prodotti siano comunque all’altezza della situazione, il consiglio è di farlo da sé. Probabilmente sarà più buono, e in ogni caso ne trarrete una maggiore soddisfazione. Tra l’altro, non è poi così complicato preparare un buon brodo vegetale, soprattutto se fate riferimento a questa ricetta, pubblicata proprio qui su Nonnapaperina.it.

Il tocco sopraffino della menta

Un altro elemento che rende questa zuppa di Trahanas davvero particolare consiste nell’aggiunta della menta. Ovviamente le zuppe all’italiana vantano spesso la presenza di spezie o di ingredienti di origine vegetale allo scopo di insaporire il piatto. La menta, tuttavia, viene utilizzata molto raramente. Non a caso è uno degli ingredienti più impiegati nella cucina ellenica. Nello specifico, va inserita quasi a fine cottura, il suo ruolo è quello di conferire un aroma caratteristico alla zuppa e un tocco decisamente rinfrescante. Il consiglio, comunque, è di non abbondare, anche perché si rischia di coprire gli altri sapori.

La presenza della menta è giustificata anche dal suo potere nutritivo, che è incredibilmente elevato, a tal punto da sfociare nel terapeutico. Il riferimento è all’impatto che esercita nei processi digestivi, un impatto di tipo “equilibrante”. La menta è in grado di risolvere i casi lievi di nausea e prevenire il vomito. Inoltre esercita non trascurabili effetti analgesici e antinfiammatori. Per il resto contiene tanta vitamina C, una discreta dose di limonene e parecchi antiossidanti, tutte sostanze che giovano all’organismo a più livelli, dal sistema immunitario a quello cardiovascolare. In Italia la menta è impiegata soprattutto per preparare tisane, bevande e persino cocktail. Se si escludono piatti tipici della Sicilia e della Calabria, non è considerato un ingrediente “da cucina”.

Ecco la ricetta della zuppa di Trahanas e feta:

Ingredienti per 4 persone:

  • 150 gr. di Trahanas,
  • ½ lt di brodo vegetale,
  • 3 pomodori maturi,
  • 80 gr. di feta consentita,
  • qualche fogliolina di menta,
  • q. b. di sale,
  • q. b. di pepe.

Preparazione:

Per la preparazione della zuppa di Trahanas iniziate lavando i pomodori e sbollentandoli per pochi minuti. Fate raffreddare, poi pelateli e tagliateli a dadini. In una pentola versate la Trahanas, i pomodori tagliati a cubetti e il brodo vegetale. Portate a bollore mescolando, poi continuate la cottura a fuoco lento per circa venti minuti. Mescolate spesso affinché il composto non si attacchi al fondo della pentola. Se durante il processo di cottura il composto diventa troppo denso, integrate con un altro po’ di brodo. Quando la cottura è terminata mettete anche la menta e mescolate accuratamente. Infine servite guarnendo con un po’ di feta fatta a pezzi. Buon appetito!

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7 commenti su “Zuppa di Trahanas e feta, un primo dal sapore deciso

  • Ven 26 Mar 2021 | Marco Frassini ha detto:

    Ma lo sai che la trahana è albanese? Non diffondere false informazioni, se non sai, non parlare.

    • Ven 26 Mar 2021 | Giorgio Bacagias ha detto:

      Ha perfettamente ragione di essere informati prima di fare qualsiasi affermazione.
      Infatti il traxanas è usato dalle popolazioni dei paesi Balcani. Turchia e Armenia.
      Le sue origini arrivano dall’antichità e in seguito utilizzato anche dalle nuove popolazioni nomadi che si sono spostate in questa area geografica.

  • Ven 26 Mar 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

    Si tratta di una tipologia di cibo disidratato ottenuto da una miscela di grano che dà origine a una sorta di “pasta” greca. Vi propongo oggi una squisita ricetta che vede la “pasta” Trahanas protagonista in una zuppa greca tipica del periodo invernale ma dagli ingredienti che possiedono i colori e la freschezza dell’estate.

  • Ven 26 Mar 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

    La trahana è uno degli alimenti più antichi del Mediterraneo orientale, un minuscolo prodotto di grano a forma di ciottolo che varia ampiamente in tutta la Grecia. Per la maggior parte si è evoluto come un modo ingegnoso per conservare il latte.

    • Ven 20 Ago 2021 | Vilma ha detto:

      Il feta, lo yogurt, il trahana ecc ecc non sono tutti greci. I greci, essendo più esposti verso l’occidente, hanno presentato questi prodotti come i loro, mentre il resto dei Balcani soffriva il comunismo…

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La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.


16-07-2020
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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