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Polpette di melanzane, tante ricette da scoprire

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Polpette di melanzane
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette a basso contenuto di nichel
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (2 Recensioni)

La melanzana, un ortaggio davvero perfetto

Il protagonista di queste polpette e olive è proprio la melanzana. Stiamo parlando di uno degli ortaggi più amati in assoluto. E’ infatti apprezzata da tutti non solo per il suo gusto, ma anche per la sua versatilità. Non è un caso che compaia nelle ricette più svariate. In questo caso le melanzane devono essere private del liquido di vegetazione per mezzo del sale, per poi essere rosolate e cotte insieme all’aglio, l’olio e la salvia. Infine, vengono integrate nell’impasto insieme agli altri ingredienti.

Le melanzane si caratterizzano per delle proprietà nutrizionali davvero sorprendenti. Il riferimento è, in particolare, alla presenza delle antocianine, che tra le altre cose sono responsabile del loro colore. Le antocianine sono formidabili antiossidanti che contrastano gli effetti dei radicali liberi, ottimizzano i processi di riproduzione cellulare e aiutano a prevenire il cancro. Le melanzane si fanno apprezzare anche per la presenza di sali minerali, che sono estremamente abbondanti. Si segnalano, inoltre, grandi concentrazioni di potassio, ma anche di calcio e fosforo. Buono è il contenuto di vitamina C, ed eccellente è quello di fibre. Essendo ricche di acqua, sono considerate un formidabile alimento depurativo. L’apporto calorico, infine, è davvero basso, infatti un etto di melanzane apportano solo 18 kcal.

Ricetta polpette di melanzane e olive

Preparazione polpette di melanzane e olive

Per la preparazione delle polpette di melanzane e olive iniziate lavando le melanzane, poi sbucciatele e ponete in uno scolapasta. Copritele con il sale e lasciate che fuoriesca il liquido di vegetazione che presenta sentori amarognoli. Terminato questo processo, lavate le melanzane, poi tagliatele e rosolatele con uno spicchio di aglio, un po’ di olio extravergine di oliva e qualche foglia di salvia. Dopodiché, proseguite la cottura per circa 15 minuti a fuoco basso e con il coperchio. Lo scopo è che si ammorbidiscano completamente.

Ora fate raffreddare le melanzane e ponetele in una ciotola insieme alle panfette ridotte in briciole, al Grana Padano grattugiato, all’uovo, ai capperi tritati e alle olive denocciolate. Infine aggiungete un po’ di origano tritato, un po’ di sale e un po’ di pepe . Manipolate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo. Se notate che il composto è troppo morbido, integrate con altro pane grattugiato. Con il composto così ottenuto create delle palline e schiacciatele in modo da riprodurre la forma degli hamburger. Adagiateli su una teglia coperta con la carta da forno e cuocete per 20 minuti a 180 gradi, girandoli a metà del processo. Servite le polpette calde e buon appetito.

Ingredienti polpette di melanzane e olive

  • 600 gr. di melanzane
  • 3 cucchiai di pane grattugiato consentito
  • 2 fette di Panfette Nutrifree ai cereali
  • 3 cucchiai di Grana Padano stagionato
  • 3 cucchiai di olive nere
  • 2 cucchiai di fior di cappero
  • 1 spicchio di aglio
  • qualche foglia di salvia e origano
  • 1 uovo
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • un pizzico di sale e pepe.

Polpette di melanzane e olive al forno, una valida alternativa

Le polpette di melanzane e olive sono una variante delle classiche polpette di melanzane, un prodotto di rosticceria tipico della cucina meridionale (in particolare della Calabria e della Sicilia). La ricetta che vi propongo oggi differisce per la presenza di due ingredienti: le olive nere e le Panfette Nutrifree ai cereali. Vorrei spendere qualche parola per questo prodotto, che rappresenta un unicum sul mercato. Stiamo parlando, infatti, di un qualcosa a metà strada tra il pancarré e il pane morbido.

Le Panfette Nutrifree ai cereali si caratterizzano per un impasto che incarna lo spirito bio, realizzato con ingredienti genuini e coltivati secondo un approccio ecosostenibile. Nello specifico, l’impasto è composto da farina di grano saraceno, farina di riso e farina di mais. Il prodotto dimostra l’attenzione di Nutrifree per il mangiar sano, e la volontà di predisporre un’offerta in grado di soddisfare l’esigenza di una vasta clientela, che va oltre la categoria bio. In occasione di questa ricetta, le Panfette vanno sbriciolate e inserite nell’impasto, dunque sostituiscono il classico pangrattato. Una sostituzione che impatta positivamente sul risultato finale.

Niente carne? Proviamo le polpette di melanzane!

Nella nostra cucina, siamo abituati a preparare le polpette di carne. Tuttavia, ci sono molti modi per portare in tavola qualcosa di sfizioso, e le polpette di melanzane sono certamente da provare! Naturalmente, esistono tante possibilità in questo caso, e possiamo dare il via libera alla nostra creatività ogni volta che vogliamo, utilizzando tantissimi ingredienti diversi. Ma oggi parliamo di questa particolare pietanza, ricca di gusto e nutrimento.

Le polpette di melanzane si possono preparare seguendo una ricetta veloce, pratica e poco dispendiosa, senza rinunciare alla bontà dell’alimento di base e degli altri che l’accompagnano. Possono essere servite come antipasto o contorno, al fianco dell’aperitivo, come un secondo piatto vegetariano o come un ingrediente per il sugo del nostro tipo di pasta preferito. Sono morbide all’interno e croccanti fuori, possono essere fritte o cotte in forno… Insomma, a ognuno la sua polpetta!

Migliaia di anni fa, si iniziava a cogliere un alimento fantastico…

Originarie dell’India, già 4mila anni fa, le melanzane crescevano spontaneamente. Attualmente, l’Italia è diventata uno dei principali produttori a livello mondiale. Questo ortaggio è prettamente estivo, ma possiamo reperirlo in qualunque momento dell’anno, anche se durante la loro stagione sono veramente il top! Le protagoniste delle nostre polpette di melanzane non si possono mangiare crude: se non vengono cotte, contengono una sostanza tossica, ovvero la solanina, che sparisce con la cottura.

Polpette di melanzane

Sul mercato ne troviamo tante varietà diverse, dalla forma e dal colore differente, ma tutte hanno in comune la bontà e l’elevato valore nutrizionale: sono ricche di magnesio, potassio e fosforo; di vitamina A, C, K, J e vitamine del gruppo B. Queste sostanze, insieme al contenuto di acqua, carboidrati, fibre e proteine, donano alle polpette di melanzane parte delle proprietà depurative, dimagranti e rimineralizzanti dell’ortaggio, rivelandosi ottime anche per contrastare la stitichezza e migliorare le funzioni intestinali.

Portiamo in tavola le polpette di melanzane!

Prima di passare all’azione, sappiate che l’alimento di base della nostra ricetta delle polpette di melanzane può assorbire molto l’olio. Perciò, è utile prestare attenzione durante le preparazioni, in quanto questo può aumentare il valore calorico della pietanza e dell’ortaggio che di per sé è ipocalorico, e rendere più difficile la digestione.

Infine, non dimenticate che per eliminare un po’ del tipico “amaro” delle melanzane, queste ultime vanno tagliate a fette, spolverate di sale grosso e lasciate riposare per circa trenta minuti prima della cottura.

Vi suggerisco di provare le crocchette di melanzane alla curcuma e salvia. Le crocchette di melanzane alla curcuma e salvia presentate come un contorno o come un delizioso antipasto  hanno davvero tante peculiarità, sia da un punto di vista culinario che nutrizionale. Le melanzane hanno un sapore unico, sono ricche di nutrienti e si sposano perfettamente con la curcuma e la salvia, ovvero un incredibile antibiotico naturale dal gusto inconfondibile e un potente antiossidante, rinfrescante e delicato.

Per variare sul tema potete prova questa versione delle melanzane ripiene, perfetta per gli intolleranti, è caratterizzata dal ricorso alle melanzane striate. Cosa sapere in merito? Prima di tutto che il nome è a dir poco parlante. La loro buccia, infatti, è caratterizzata dalla presenza di piccole striature chiare. Dal punto di vista delle caratteristiche nutritive, la differenza con la melanzana normale è poca ma significativa. Le melanzane striate, infatti, sono famose per la quantità alta di sostanze antiossidanti.

E un’altra idea ve la posso dare con agli involtini di melanzane alla caprese! Sempre più frequentemente, siamo alla ricerca di ricette veloci, ma al contempo gustose e ricche di nutrienti. Se poi si rivelano anche leggere, digeribili e prive di lattosio e glutine, possono essere apprezzate proprio da chiunque. Anche i bambini adorano gli involtini di melanzane alla caprese e gli adulti ne vanno pazzi. Pertanto, che si tratti di un antipasto, di un contorno o che vengano serviti come un secondo leggero, si rivelano decisamente la scelta giusta in qualunque occasione e in grado di conquistare ogni tipo di ospite.

Polpette di melanzane e olive

Le proprietà nutrizionali delle olive nere

Un altro ingrediente importante delle polpette di melanzane e olive, che caratterizza la ricetta rispetto alla versione standard, è dato dalle olive nere. Le olive nere, in quanto tali, si caratterizzano per la presenza di numerosi antiossidanti, nonché per l’abbondanza di acidi oleici, che giovano alla salute dell’apparato cardiocircolatorio. L’apporto calorico, inoltre, non è eccessivo, a differenza di quanto suggerisce l’immaginario collettivo (a fare ingrassare è in realtà l’olio).

Per questa ricetta consiglio le olive nere, piuttosto che quelle verdi, in virtù di una carica organolettica particolare, che propone sentori più delicati e meno aciduli. Tra l’altro, le olive nere sono più proteiche di quelle verdi, in compenso la quota di lipidi è leggermente maggiore. In occasione di questa ricetta, le olive nere vanno semplicemente denocciolate e inserite nell’impasto. Potete anche evitare di tagliarle in quanto sono piuttosto piccole.

Come scegliere le melanzane?

Si fa presto a dire melanzana, ma sul mercato si trovano tante varietà, simbolo di un agroalimentare italiano che sa offrire ancora molto. Qual è la varietà di melanzane perfetta per queste polpette? In realtà vanno bene tutte, o quasi, purché si sia consapevoli delle loro specificità. Per esempio la Violetta di Napoli spicca per il sapore intenso e quasi pungente, oltre che per l’abbondante liquido di vegetazione. Per questa ragione va spurgata sotto il sale grosso per almeno mezz’ora.

Ricaverete polpette molto più delicate e quasi dolci, se utilizzerete la Violetta Messinese, che è un po’ più asciutta e quindi indicata anche per la Parmigiana. Invece andate sul sicuro se opterete per la melanzana Palermitana, che spicca per il sapore più neutro, che premia gli ingredienti di contorno. E’ comunque molto versatile poiché si presta a tutti i metodi di cottura, dal forno alla frittura.

Ricette polpette ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (2 Recensioni)
Riproduzione riservata

2 commenti su “Polpette di melanzane, tante ricette da scoprire

  • Sab 18 Nov 2017 | Piccolalayla - Profumo di Sicilia ha detto:

    A casa mia invece quadno si parla di polpette si parla di queste… le melanzane in Sicilia hanno sempre un posto speciale… Bellissime A presto LA

  • Gio 10 Giu 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

    Non mangiate le melanzane se siete intolleranti o allergici alle solanacee. Ma come scoprire l’intolleranza alle solanacee?
    Esistono due metodi per capire se si è intolleranti alle solanacee, uno empirico e uno scientifico. Ovviamente vanno utilizzati entrambi: il primo per formulare una ipotesi, il secondo per comprovarla. Il metodo empirico è davvero semplice e consiste nella pratica della diete a sottrazione. In buona sostanza, posta l’esistenza di sintomi gastrointestinali, si esclude dalla dieta prima una classe di cibi, poi un’altra e un’altra ancora. Quando i sintomi non compaiono, allora la sostanza incriminata è quella più recentemente esclusa. Non è un metodo rapido, anzi richiede delle settimane. Infatti, tra una “dieta” e l’altra possono trascorrere 3-5 giorni. Questo intervallo di tempo non è scelto a caso, ma corrisponde alla tempo massimo entro cui si manifestano i sintomi.

    La diagnosi vera e propria, comunque, avviene per mezzo di alcuni test. Quello più affidabile è l’ELISA, il cui scopo è monitorare e rilevare il livello di anticorpi specifici. Funziona sia con le intolleranze che con le allergie, dal momento che entrambe (con intensità diverse) scatenano una mirata produzione anticorpale.

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