Vitello tonnato: una specialità originaria del Piemonte

vitello tonnato
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Avete mai provato la ricetta del vitello tonnato?

Il vitello tonnato è una ricetta tipica di Torino, che ad oggi è stata rivisitata e preparata da tanti chef e riproposta in numerose parti d’Italia. Mi ha subito conquistata e sapete perché? Incredibilmente, il tonno e la carne di vitello formano un piatto perfetto, che ci permette di portare in tavola una magnifica esperienza culinaria dalle notevoli proprietà organolettiche.

Si tratta di alimenti genuini e versatili, che si uniscono creando un secondo piatto perfetto, gustoso, proteico e ricco di numerose sostanze nutritive. Ideale per chi fa sport e non solo, quella del vitello tonnato è una pietanza molto particolare, ma non è poi così difficile da portare in tavola e, ogni volta, ci consente di fare una magnifica figura con gli ospiti… Nel vogliamo parlare più a fondo? Sicuramente sì!

Il tonno e il vitello: due alimenti così diversi, i cui sapori si sposano perfettamente

Come ben sapete, il tonno ha un gusto deciso ma morbido e la sua carne è molto digeribile. I suoi pregi sono innumerevoli: è ricco di minerali come selenio, fosforo e magnesio; si presenta come una buona fonte di iodio; e la ventresca, la parte pregiata del tonno, è carica di omega 3 (acidi grassi utili a ridurre i livelli di trigliceridi e di colesterolo nel sangue). Grazie all’elevato contenuto di proteine e vitamine B12, PP, D ed E, questo protagonista della ricetta del vitello tonnato ci aiuta a sviluppare la massa muscolare.

Viene persino consigliato nelle diete proprio per tutti questi motivi, ma anche perché favorisce la perdita di peso a livello addominale e ci lascia sazi più a lungo. Secondo diversi studi scientifici, ha un effetto positivo sull’umore ed è indicato per chi soffre di artrite o malattie delle ossa. Un consumo regolare aiuta a prevenire le patologie cardiovascolari. L’altro alimento di base della ricetta del vitello tonnato è per l’appunto la carne di vitello. Tenera e prelibata, fa parte delle carni rosse, ma si rivela comunque molto nutriente…

Le altre caratteristiche del vitello tonnato

La carne di vitello si rivela una valida fonte di proteine, vitamine e minerali alleati del metabolismo, di folati importanti durante la gestazione, di vitamina B12 e di ferro. Grazie a questo cibo, possiamo contare anche su un buon apporto di calcio, fosforo e magnesio, validi per la salute di ossa e denti. Rispetto al tonno, ha più grassi saturi e colesterolo, motivo per il quale si consigliano due porzioni di vitello a settimana. La ricetta del vitello tonnato è davvero unica e vi consiglio di provare invece quella del “tonno vitellato”…

Quest’ultima è del mio idolo, lo chef Antonino Cannavacciuolo! Ma se siete amanti del tonno, oltre alla ricetta del vitello tonnato e alle sue varianti, potrete provare le farfalle con ragù di tonno, il carpaccio di tonno e i bocconcini di tonno al timo limone e zucchine. Per quanto riguarda il vitello, vi suggerisco un gustoso piatto di bocconcini di vitello ai chiodi di garofano, gli involtini di vitello e avocado e la Lingua di vitello . Fatemi sapere qual è la ricetta che avete amato di più! 

Vitello tonnato: un piatto per tutte le stagioni

Il vitello tonnato è una pietanza tipica della cucina tradizionale piemontese che si può consumare sia durante la stagione fredda che in estate. Verdure, carne di vitello e vino si fondono in un unico piatto cremoso e gustoso. È una pietanza adatta a tutti, anche se, in presenza di celiaci o intolleranti al lattosio, la salsa dovrà essere preparata con altri ingredienti.

Per chi è a dieta, vi proponiamo di preparare la salsa con lo yogurt greco delattosato in pari quantità, invece che con la tradizionale maionese. Il vitello tonnato è un piatto che va preparato con cura visto che l’elaborazione è piuttosto lunga e comprende la preparazione sia della carne che della salsa. Mettetevi alla prova con questa ricetta della tradizione piemontese!

L’origine del vitello tonnato

Il vitello tonnato, o vitel tonnè, proviene dalla tradizione gastronomica piemontese. Si tratta di un piatto molto conosciuto e che si è diffuso in tutta Italia negli anni ’80. Nonostante ciò, è una pietanza sempre attuale che si può preparare sia d’estate che d’inverno visto che si può consumare sia fredda che calda. Questa ricetta, dunque, può essere una valida alternativa durante tutto l’anno.

Il vitello tonnato è un piatto popolare che combina pesce e carne, ossia carne di vitello, tonno e acciughe. Il segreto per preparare questa ricetta al meglio è senza dubbio la cottura e la qualità della carne. Chiedete al vostro macellaio di fiducia la parte migliore per preparare questo piatto (girello o magatello).

La qualità della carne di vitello

La carne di vitello viene utilizzata in una vasta gamma di piatti tradizionali e non. Ad esempio, spesso viene usata per creare spezzatini e stufati nella gastronomia italiana e internazionale. Provenendo da un bovino giovane fra 5 e 7 mesi, si tratta di una carne bianca e meno grassa rispetto ad altri tipi di carne: contiene proteine e meno colesterolo.

Nel vitello tonnato questa carne verrà elaborata con diverse verdure: cipolla, sedano, aglio, carota, alloro ed erbe aromatiche. Il vitello cucinerà per almeno un’ora e un quarto con un po’ di vino bianco e sale. In questo modo, la carne sarà tenera e sugosa grazie anche all’utilizzo della salsa a base di tonno. Buon appetito!

Ecco la ricetta originale di Pellegrino Artusi

Prendete un chilogrammo di vitella di latte, nella coscia o nel culaccio, tutto unito e senz’osso, levategli le pellicine e il grasso, poi steccatelo con due acciughe. Queste lavatele, apritele in due, levate loro la spina e tagliatele per traverso facendone in tutto otto pezzi. Legate la carne non molto stretta e mettetela a bollire per un’ora e mezzo in tanta acqua che vi stia sommersa e in cui avrete messo un quarto di cipolla steccata con due chiodi di garofani, una foglia d’alloro, sedano, carota e prezzemolo. L’acqua salatela generosamente e aspettate che bolla per gettarvi la carne. Dopo cotta scioglietela, asciugatela e, diaccia che sia tagliatela a fette sottili e tenetela in infusione un giorno o due in un vaso stretto, nella seguente salsa in quantità sufficiente da ricoprirla.

Pestate grammi 100 di tonno sott’olio e due acciughe; disfateli bene colla lama di un coltello o, meglio, passateli dallo staccio aggiungendo olio fine in abbondanza a poco per volta e l’agro di un limone od anche più, in modo che la salsa riesca liquida; per ultimo mescolateci un pugnello di capperi spremuti dall’aceto. Servite il vitello tonnato con la sua salsa e con spicchi di limone.

Il brodo colatelo e servitevene per un risotto.

Ed ecco la nostra ricetta del Vitello tonnato

Ingredienti per 4 persone

  • 800 g vitello ( girello o magatello)
  • un gambo di sedano
  • una cipolla
  • uno spicchio aglio
  • erbe aromatiche a piacere
  • una carota
  • 1 foglia alloro
  • un bicchiere vino bianco
  • q.b. sale e pepe

Per la salsa

  • una tazza di maionese  consentita
  • 100 gr. di  tonno sott’olio
  • 3 filetti di acciughe
  • 2 pomodori secchi sott’olio
  • 2 cucchiai capperi

Preparazione

Pulite e tagliate le verdure che serviranno per cuocere la carne e mettetele in una pentola con abbondante acqua salata, aggiungete anche l’aglio intero, le erbe e il vino bianco e portate ad ebollizione. Dopo 20 minuti di lento bollore immergete la carne e fatela cuocere per circa un’ora e 15 minuti, schiumando ripetutamente le impurità che verranno in superficie.

Metti nel frullatore la maionese (o lo yogurt greco) 100 g di tonno sott’olio, 3 filetti di acciuga, un cucchiaio di capperi e 2 pomodori secchi sott’olio.

Appena la carne si sarà raffreddata riducila a fettine  e adagiale su un piatto; distribuisci sopra la salsa e decora con capperi e olive verdi

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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