Lingua di vitello arrosto con verdure: sapori di un tempo

Tempo di preparazione:

La lingua di vitello: le ricette della nonna

Con la ricetta della lingua di vitello arrosto con le verdure facciamo un salto indietro nel tempo, quando i tagli di carne di questo tipo erano venduti a poco prezzo nelle macellerie. Nelle case popolari queste leccornie venivano proposte dalle nonne e dalle mamme, principalmente perché economiche. Eppure, con l’abilità delle massaie, la lingua diventava un piatto ricco e goloso da assaporare e condividere con tutta la famiglia.

Attualmente c’è maggiore reticenza verso questi tagli di carne “atipici” eppure ad un primo assaggio è possibile rendersi conto che la lingua ha un sapore piuttosto delicato; inoltre arrostita e con un ricco contorno, non ha per nulla un sapore selvatico o persistente. Superati i pregiudizi, potreste godere di una carne caratterizzata da una consistenza particolare, che ricorda il prosciutto o il maiale sfilacciato. La carne della lingua di vitello è molto tenera e si predispone bene ad assorbire il sapore dei sughetti di cottura, quindi essenziale è il suo accompagnamento.

Come scegliere e trattare la lingua di vitello

La carne della lingua di vitello si riconosce per la forma peculiare ed il colore rosa chiaro. Può essere venduta intera o a pezzi, prima del consumo è tuttavia necessario che subisca un processo di frollatura (a cura del macellaio o del suo distributore). La carne di qualità presenta una consistenza morbida ed elastica ed un colore vivace.

Per pulirla va strofinata con il sale e lavata sotto l’acqua fredda corrente. L’ideale, dopo l’acquisto, è conservarla a mollo in acqua fredda (dalle 2 alle 12 ore) e poi in frigo, avvolta da carta forno per massimo 3 giorni.

Lingua di vitello arrosto

Un piatto ricco di valori nutrizionali

La preparazione della lingua di vitello arrosto con le verdure tiene conto con attenzione anche dei valori nutrizionali di questo taglio di carne. Oltre ai lavaggi accurati ed alla frollatura, anche la cottura lenta serve a conferire alla lingua la giusta consistenza e, al tempo stesso, contribuisce alla rimozione delle eventuali impurità. La lingua a livello nutrizionale è molto energetica, ma anche molto grassa e ricca di colesterolo, per questo non adatta ad un regime nutrizionale ipocalorico e di ipocolesterolemia. I vantaggi sono una carne particolarmente ricca di ferro e vitamine.

Una curiosità interessante per l’accompagnamento della lingua riguarda i peperoni. Possiamo, infatti, sottolineare che il consumo di peperoni è particolarmente utile per ridurre l’invecchiamento cellulare del cervello, fatto che aiuta concretamente a stimolare la memoria e a rimanere più giovani.

Ed ecco la ricetta della lingua di vitello arrosto con le verdure:

Ingredienti:

  • 1 lingua di vitello cotta in bassa temperatura
  • 4 carote
  • 2 peperoni e 2 gambi di sedano
  • 2 carote e 1 cipolla
  • 2 foglie di alloro
  • 1 mazzetto di rosmarino
  • 1 bicchiere di brodo vegetale
  • 2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
  • q.b. di sale e pepe

Preparazione:

Seguite la procedura della lingua cotta a basse temperature, disponibile tra le ricette di questo sito. Tagliate a pezzi la lingua e ponetela a risolare in una pentola con un giro d’olio, della cipolla tagliata a fettine sottili e 1 mazzetto di rosmarino. Lavate e tagliate nel frattempo i peperoni a pezzetti, rimuovendo le parti interne bianche ed i semini.

Grattate le carote, lavatele e tagliatele a rondelle. Tagliate anche il sedano, a fettine. Aggiungete le verdure alla padella con la lingua, unendo le foglie d’alloro. Unite poi il brodo vegetale e portate il tutto a bollore. Man manco che si asciuga, potrete aggiungerne dell’altro. Quando sarete soddisfatti della cottura delle verdure, il piatto ancora caldo sarà pronto per essere servito a tavola.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml

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