Chi ha detto che un celiaco non può viaggiare?

Chi ha detto che un celiaco non può viaggiare ed è limitato a tal punto da dover rinunciare a questa opportunità?

La celiachia in viaggio non posso certo negare che sia un punto cruciale soprattutto nel momento della scelta ma anche in quello della preparazione alla trasferta.

Quindi come comportarsi in caso di viaggi, trasferte o impegni improvvisi fuori casa?

Prima di tutto occorre documentarsi, verificando on-line la disponibilità di strutture che offrono un menù senza glutine e quindi a conoscenza della problematica. Esistono svariate applicazione scaricabili su cellulare per ricercare più velocemente questi locali e dove sono disponibili anche valutazioni da parte degli altri utenti.

Un altro passo importante in questo campo è la ricerca di eventuali supermercati o negozi che dispongono di alimenti gluten free tra i loro scaffali in modo da avere una cosiddetta ancora di salvataggio nel caso in cui nessun locale soddisfi le vostre esigenze o richieste.

Infine, a mio avviso indispensabile perché, come dico io, non si può mai sapere, porto sempre con me quello che definisco il mio “kit di sopravvivenza” che include qualche pacchetto di cracker, biscotti, snack e pane a fette.

Perché solo questo? Semplicemente perché poi frutta e verdura sono tranquillamente disponibili e permessi, affettati confezionati senza glutine sono ormai facili da trovare ed uniti al pane a fette saranno adatti nella preparazione di qualche panino al volo che ci aiuterà a colmare il vuoto allo stomaco in attesa di trovare altre soluzioni.

E se si va all’estero? Io consiglio sempre una cosa che ritengo fondamentale: informarsi prima di partire, magari anche prima di prenotare il viaggio.

Capisco che possa essere una scocciatura e che magari, prima di essere diagnosticati celiaci, non eravate abituati a queste accortezze, ma ora, conoscendo il problema, è giusto premunirsi per raggirarlo.

Documentatevi anche e soprattutto on-line in merito ai trattamenti riservati ai celiaci nei paesi stranieri, se esistono siti simili alla nostra AIC dove esistono elenchi di strutture che offrono menù per voi sicuri ed infine le opinioni di chi c’è stato prima di voi.

Prendete tutto in considerazione e, nel dubbio, optate come spesso ho fatto anche io per un soggiorno in appartamento o un alloggio con angolo cucina; nel caso in cui proprio nessun ristorante riuscirà a soddisfare le vostre esigenze vi potrete preparare da voi qualcosa che avrete la certezza non vi farà stare male.

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