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Djej Besla, il delizioso pollo alla marocchina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Djej Besla
Ricette per intolleranti, Cucina marocchina
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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4.3/5 (7 Recensioni)

Il Djej Besla, un piatto carico di spezie.

Un secondo di pollo molto speziato, ma in modo equilibrato. E’ proprio questo il Djej Besla, ossia una tajine di pollo alla marocchina. Si tratta di un secondo piatto tutto sommato semplice da preparare, per quanto richieda un po’ di tempo per il processo di marinatura. La cucina araba, e in particolare quella del nord Africa, si caratterizza da sempre per i sapori forti, per le marinature abbondanti e per l’uso intenso delle spezie. Tuttavia, i punti in comune con la cucina mediterranea sono tantissimi, dunque risulta gradevole anche al più tradizionalista dei palati nostrani.

Ricetta Djej Besla o pollo alla marocchina

Preparazione djej besla

Per la preparazione del Djej Besla iniziate dalla marinatura. In una ciotola molto grande unite quattro cucchiai di olio extravergine di oliva, un cucchiaino di curcuma, un cucchiaino di paprika, il cumino, un po’ di pepe ed un po’ di sale. Mescolate il tutto e immergete i pezzi di pollo massaggiandoli con cura. Ora coprite la ciotola con la pellicola trasparente e lasciate la carne a marinare in frigo per un minimo di 4 ore e un massimo di 24.

Portata a termine la marinatura, poi fate scaldare un paio di cucchiai di olio extravergine di oliva e rosolateci il pollo. Iniziate con una fiamma sostenuta, poi abbassate non appena la carne si sarà rosolata. Ora aggiungete le cipolle tritate o affettate, la stecca di cannella spezzata in due parti e lo zafferano sciolto in 90 ml di acqua. Applicate il coperchio e fate cuocere per 15 minuti circa. Integrate con un po’ di acqua se vedete che i liquidi si stanno riassorbendo troppo velocemente. Per concludere, unite le olive verdi e il limone a fette, poi completate la cottura senza coperchio in modo che i liquidi si addensino.

Servite in tavola nella tajine.

Ingredienti djej besla

  • 1 pollo a pezzi privato della pelle
  • 4 cipolle
  • 1 cucchiaino di cumino
  • un cucchiaino di paprika
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • 1 bustina di zafferano
  • 80 gr. di olive verdi snocciolate
  • 1 limone confit
  • 1 stecca di cannella
  • 6 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • un pizzico di sale e pepe.

In particolare il Djej Besla incarna alla perfezione l’approccio “magrebino” per quanto riguarda la cottura della carne. A una marinatura complessa, forte della presenza di numerose spezie, segue una cottura in più fasi. Ne risulta un secondo molto morbido e  saporito, tutto sommato abbastanza leggero. Per inciso, la ricetta coinvolge ben cinque spezie: la paprika, la cannella, lo zafferano, il cumino e la curcuma. Mentre la cannella dona un tocco di dolcezza inaspettato, la curcuma e lo zafferano garantiscono quella punta di acidità necessaria ad insaporire ancora di più il piatto. Si tratta, comunque, di spezie tra le più nobili, che recano benefici all’organismo se vengono consumate nella giusta quantità.

Tutta la bontà e il potere nutrizionale della carne di pollo

Spezie a parte, il protagonista della ricetta del Djej Besla è il pollo. L’idea è di utilizzare pezzi o  bocconcini di pollo, privati della pelle. La cottura è piuttosto lunga e prevede più fasi, ma è in grado comunque di valorizzare una carne già di per sé saporita e preziosa. E preziosa lo è per davvero, soprattutto sotto il profilo nutrizionale. A fronte di un apporto calorico minimo (di gran lunga inferiore al manzo e suino), pari a 110 kcal (pelle esclusa), la carne di pollo fornisce tantissimi nutrienti essenziali. In primis, apporta un’eccellente quantità di proteine, pari a 20 grammi per ogni etto. Si tratta, tra l’altro, di proteine dall’elevato valore biologico, che si caratterizzano per una spiccata digeribilità.

Djej Besla

La carne di pollo è anche ricca di vitamine del gruppo B, e in particolare di vitamina B5, che impatta in modo positivo sul funzionamento delle ghiandole surrenali e sulla percezione dello stress. Elevata è anche la concentrazione di sali minerali, e in particolare del magnesio, che è un po’ una sostanza tuttofare in quanto favorisce centinaia di reazioni biochimiche. Infine, la presenza abbondantissima di riboflavina, o vitamina B2, genera un impatto determinante sulla salute della cute.

Una cottura in tre fasi per avere un ottimo pollo

Il procedimento imposto dal Djej Besla non è complicato. O per meglio dire è alla portata di tutti, anche di chi non è un grande esperto di secondi. Tuttavia è abbastanza lungo, quello sì. Infatti, la cottura della carne avviene in tre fasi distinte. La prima consiste nella marinatura, che deve durare almeno quattro ore. Essa si realizza per mezzo di quattro spezie, che contribuiscono a pre-cuocere e insaporire la carne.

La seconda fase di questa ricetta marocchina prevede una rosolatura quasi “a secco”, ovvero con un contenuto di spezie molto limitato. Infine vi è la terza fase che dura un quarto d’ora, consiste nella cottura senza coperchio e con l’aggiunta di cannella e zafferano. Grazie a queste tre fasi, il pollo risulterà molto morbido e succoso, nonché molto saporito e digeribile. In tutto, dalla marinatura al servizio a tavola, può trascorrere un’intera giornata! Ciononostante, vale proprio la pena di preparare (e gustare) questo delizioso pollo alla marocchina accompagnato dal cous cous (ovviamente senza glutine !) Tra le ricette marocchine assaggiate fino ad ora è la mia preferita! Le ricette del Marocco me le insegna Jasmine, una mia cara amica.

Ricette etniche ne abbiamo? Certo che si!

4.3/5 (7 Recensioni)
Riproduzione riservata

2 commenti su “Djej Besla, il delizioso pollo alla marocchina

  • Mar 19 Set 2023 | Rossella Sofia ha detto:

    Sono una antropologa appassionata di cucina etnica

    • Mar 19 Set 2023 | Tiziana Colombo ha detto:

      Sono felice di sentire che sei un’appassionata di cucina etnica! L’antropologia può offrire una prospettiva affascinante e approfondita sulla cultura e la società attraverso il cibo. Esplorare le tradizioni culinarie di diverse culture può essere un viaggio avvincente nel mondo delle persone, delle loro storie e delle loro identità.

      Se hai qualche racconto o esperienza interessante legata alla tua passione per la cucina etnica, sarò felice di ascoltarla. La condivisione di conoscenze e storie può arricchire ulteriormente la comprensione delle diverse cucine e delle culture dietro di esse.

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