Condimento di Umeboshi un toccasana per la digestione

Il condimento di umeboshi fa parte della cucina tradizionale del sol levante e sostanzialmente si basa sull’utilizzo delle prugne salate da cui prende il nome. Per la sua preparazione, di solito, si utilizzano le prugne giapponesi giunte ad un livello di maturità piuttosto elevato. Per via della presenza del β-carotene , il suo colore naturale è bruno aranciato.

Molti, però, preferiscono conferire al condimento un colore rossastro che assume dei toni visivamente più piacevoli. Questo prodotto, infatti, a tal fine, viene colorato attraverso l’utilizzo delle foglie di shiso, una pianta aromatica. Il sapore di questo condimento è un acido marcato e salato, causato soprattutto dalla immersione prolungata delle prugne nel sale.

Condimento di Umeboshi: come si prepara?

Per la preparazione di questo condimento, bisogna avere a disposizione delle prugne salate (umeboshi) fresche e ad uno stato di maturazione avanzato. Come prima cosa, si devono tenere in infusione nell’acqua fredda in modo tale da eliminare il sapore amaro. Poi, è necessario scolarli con cura ed asciugarli utilizzando un panno.

Le prugne vengono collocate sul fondo di un recipiente che deve essere necessariamente sterilizzato utilizzando dell’acqua bollente. Dopo di che, occorre spruzzare dell’acquavite. Una volta ultimata tale procedura, si aggiunge del sale in maniera proporzionata (per ogni chilo grammo di prugne, si possono utilizzare circa 200 grammi di sale) e si comincia a mescolare con cura fino a quando il sale non entra per bene all’interno dei frutti.

Arrivati a questa fase, il condimento giapponese è pronto per l’uso. Ma in realtà, come accennavamo qualche rigo prima, vi è la tendenza a colorarlo di rosso, utilizzando le foglie di shiso e si fa fermentare. Si ricorda che tali foglie devono essere lavate utilizzando acqua fredda e mescolate con del sale marino. Il miscuglio viene creato facendo degli strati in modo tale che possa essere favorita la fermentazione delle prugne.

All’interno del recipiente si introduce un peso per pressare le prugne in salamoia. Questa procedura ha una durata che varia dalle quattro alle cinque settimane. Nel momento in cui il condimento viene portato a fermentazione, le prugne vengono ritirate e fatte seccare.

Sono tante le proprietà benefiche per l’organismo dell’uomo del condimento giapponese di umeboshi. Potrebbe essere un toccasana per chi ha dei problemi di digestione oppure è alle prese con la acidità allo stomaco, ma anche per coloro che soffrono di patologie intestinali, come dissenteria e colite, ad esempio. A quanto pare è anche molto d’aiuto nel caso in cui si è affetti da febbre o raffreddore.

La sua azione, inoltre, tende a depurare sia il fegato e i reni per via della presenza piuttosto elevata di sostanze come ferro, fosforo e calcio. Contro i problemi legati alla circolazione, la stanchezza o debolezza, agiscono gli effetti benefici del condimento di umeboshi su cui in modo rilevante inciderà la combinazione tra il sale dell’acido citrico.

 

 

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