Confettura di cachi: il preparato goloso che ti depura!

Confettura di cachi e ammettiamolo, niente al mondo come la confettura è portatrice di fascino e tradizione in cucina. Stereotipo del lavoro delle massaie di un tempo, disponibili a dedicare ore ed ore alla preparazione di questa morbida e dolce crema, la confettura davvero è frutto di intensa fatica che, però, viene ricompensata dall’appezzamento e dall’alto indice di gradimento che la sua presenza a colazione suscita in grandi e piccini.

Arancia, mele, ciliegie, prugne: ogni ingrediente si rivela magico e di per sé perfetto per la realizzazione di questi straordinari preparati, ma, se il proposito è quello di stupire in cucina, è possibile ripiegare, se così è lecito dire, su un frutto che difficilmente potrà essere posto alla base delle comuni marmellate da supermercato: perché non pensare ai cachi?

Cachi: il frutto goloso che aiuta il nostro fegato

Dolci e succosi, i cachi sono noti per la loro caratteristica forma che evoca quella del pomodoro poco maturo.

Essi risultano parecchio graditi ai piccini, per via del loro sapore dolce ed a motivo della loro morbidezza che li rende unici tra tutti i frutti.

Ma, al di là di questo aspetto puramente organolettico, ciò che rende i cachi degni di essere privilegiati è la loro valida capacità di depurare e proteggere il fegato.

Una semplice cura per la protezione del fegato consiste nell’assunzione di uno di questi preziosi frutti al mattino: trattandosi di frutti non reperibili nel resto dell’anno, quale migliore modo di assumerli se non nelle forme di una confettura?

Confettura di cachi: il preparato goloso che ti depura!

Tannini, potassio e calcio: ecco solo alcune delle sostanze contenute nei cachi e che rendono questo splendido frutto un valido alleato nella lotta contro le astenie tipiche dei cambi di stagione.

Grazie al loro prezioso apporto in termini nutrizionali, dato dalla presenza di vitamina C, betacarotene e potassio, essi sono particolarmente indicati per tutti coloro che svolgono attività sportiva nonché per tutti quelli che versano in condizioni di inappetenza e convalescenza.

La confettura di cachi dunque, a ben vedere, si rivela un ottimo aiuto per la nostra salute, oltre a raccogliere il plauso di tutti coloro che ne sperimentano il consumo a tavola al mattino.

A tutti coloro che hanno intensione di dedicarsi alla realizzazione di questo prezioso preparato non resta resta dunque che rimboccarsi le maniche e … procedere con la preparazione

Ed ecco la ricetta della Confettura di cachi

Ingredienti per 4 vasetti

  • 1 kg cachi vaniglia
  • 250 gr zucchero di cocco
  • 1 mela
  • 2 limoni
  • la buccia di limone

Preparazione

Sterilizzate i vasetti di vetro facendoli bollire, con i coperchi e le guarnizioni, prima in acqua per almeno 10 minuti e poi facendoli asciugare in forno caldo a 180° per circa 10 minuti. Pulite i limoni. Tagliateli a metà e spremetene il succo. Grattugiate la buccia di un limone.

Pelate i cachi e la mela, eliminate il picciolo, la parte centrale dura per i cachi e il torsolo per la mela. I cachi tagliateli a spicchi e la mela a dadini e mettete in una pentola con il succo di limone e la buccia grattugiata.

Fate cuocere a fuoco dolce per circa 20 minuti e quando bolle spegnete. Aggiungete lo zucchero e con un frullatore ad immersione riducete il tutto a purea e proseguite la cottura fino ad ottenere la consistenza desiderata.

Potete usare un piccolo trucco per capire se è pronta: mettetene un cucchiaino in un piatto e se non cola vuol dire che è pronta.

Travasate nei vasetti sterilizzati e capovolgeteli fino a completo raffreddamento. Conservate in luogo fresco e asciutto per almeno 1 mese.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml

Nota per l’intolleranza al nichel

Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione a basso contenuto di Nichel e osservare tutte le regole relative a cosmetici, detersivi, pentole e stoviglie, abbigliamento idoneo etc.

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