Intolleranza al glutine cosa mangiare? Ecco la risposta!

intolleranza al glutine cosa mangiare
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Intolleranza al glutine cosa mangiare?  Cerco di darvi una risposta! Scoprire di essere intolleranti al glutine… posso assolutamente capirvi!

Quando diversi anni fa me ne accorsi, la prima sensazione che provai fu simile al perdersi in un grande labirinto, perché improvvisamente ti rendi conto che dovrai privarti di moltissime alimenti (tra l’altro buoni e golosi, come la pasta), e ci si trova impreparati sul come reimpostare la dieta quotidiana facendosi domande come “E ora cosa mangio? Cosa preparo per cena?”.

Ecco qui per te indicazioni e idee di alimenti perfetti per chi soffre di intolleranza al glutine, personalmente testate!

Vuoi sapere di più sull’intolleranza al glutine? Definizione, sintomi e test diagnostici disponibili? Approfondisci qui
–> (http://bit.ly/Intolleranza_Al_Glutine)

Intolleranza al glutine, cosa mangiare ?

Fortunatamente a fronte di tanti alimenti che dobbiamo evitare, ce ne sono altrettanti che possiamo mangiare senza problemi poiché non contengono glutine e, nel loro processo di lavorazione, c’è un rischio di contaminazione pari a zero.

Ne ho selezionati 5: riso,  carne, patate, legumi e mais perché sono facilmente reperibili tutto l’anno e in ogni supermercato.

Buona lettura e soprattutto… buon appetito!

1. Risotti? Semaforo verde

Il riso non solo è nutriente e buono, ma ovviamente, è privo di glutine. Dai libero sfogo alla tua creatività con tanti risotti. Ecco qualche idea

  • verza e salsiccia, ideale per i periodi invernali;
  • funghi porcini, perfetti a settembre/ottobre, con i porcini freschi, ma talmente buoni da non resistere anche in altri periodi dell’anno;
  • zucca e salsiccia
  • zucca e taleggio
  • zucchine e speck
  • zucchine e gamberetti
  • carciofi e fonduta di gorgonzola

2. Tutta la carne che vuoi

La carne è fonte principale di proteine nobili ed amminoacidi essenziali per il corretto funzionamento del nostro organismo. Uno difetto? Attenzione a quella rossa, poiché ricca di colesterolo, quindi… assumetela con cautela e soprattutto diversificate con la carne bianca! Ecco qualche idea:

  • Involtini di tacchino, accompagnati da una verdura o da una mostarda fatta in casa
  • Pollo con misto di verdure o patate (ad esempio peperoni, melanzane e zucchine o altre verdure di stagione)
  • Scaloppine al Limone: chi non le conosce? E hai mai provato la loro variante all’arancia? Semplicemente deliziose!
  • Pollo alle Mandorle: dalla cucina cinese alle nostre tavole. Ma quant’è buono e anche facile da preparare

3. Le Patate: buone e nutrienti

Rappresenta la base dell’alimentazione di molti Paesi del Nord Europa nonostante sia stata importata dal Sud America. Nonostante il loro indice glicemico molto elevato (per il quale si consiglia di non superare il consumo di 4 patate grandi a settimana), sono un concentrato di nutrienti davvero interessante: fonte di fibre, proteine, ricche di vitamina C e potassio ed elevano facilmente il senso di sazietà. Ecco qui qualche idea, semplice e veloce, con cui potrai sbizzarrirti tra i fornelli:

  • Frittata di patate e porri;
  • Patate lesse, condite con cipolla, olio di oliva extravergine e tonno: fresca, veloce e buonissima;
  • Insalata di patate e polpo perfetta se ami il pesce
  • Gnocchi di patate al pesto;
  • Gateau di Patate

4. I Legumi: una sicurezza per gli intolleranti al glutine

I legumi rappresentano un vero e proprio “porto sicuro” per chi soffre di intolleranze al glutine, ma anche per chi segue una dieta vegetariana dato che apportano una notevole quantità di proteine e amminoacidi. Ceci, fagioli, lenticchie, fave, piselli: non solo grandi apportatori di proteine, ma anche di molti sali minerali come calcio, fosforo, magnesio e molto altro. Ecco alcune idee semplici e gustose:

  • Pasta e fagioli con radicchio;
  • Vellutata di ceci e castagne;
  • Insalata di ceci e cipolle;
  • Torta salata con carciofi e piselli;

5. Il Mais: ovvero la Polenta in tutte le sue forme!

Tra gli alimenti più antichi del mondo e largamente diffuso nel nord Italia, ma anche in alcuni Paesi dell’est europeo: sto parlando della polenta che, oltre che per la sua bontà, si fa lodare anche per le sue interessanti doti nutritive. È infatti ricca di amidi e carboidrati, di vitamine dei gruppi A e B e apporta una buona quantità di sali minerali come calcio, potassio, fosforo, magnesio e sodio. Ecco qualche idea gustosa per te:

  • Cubetti di polenta con gorgonzola, mascarpone e noci;
  • Polenta con verdure (broccoli, verza, peperoni), per chi vuole rimanere leggero
  • Fritta, accompagnata con lo stracchino, se vuoi provare un accostamento insolito, ma comunque buonissimo
  • Con sugo di salsicce e manzo, la tradizionale

Ed ora una ricetta facile facile : Gratin di pastinaca

Il gratin di pastinaca è una ricetta molto semplice ma in grado di regalare parecchie soddisfazioni. E’ realizzata con un paio di ingredienti che, pur facendo parte della tradizione popolare, non sono granché usati. Il riferimento è alla pastinaca, un ortaggio che può essere considerato un ibrido – a livello puramente estetico – tra una rapa e una carota. Si presenta con una forma conica, con una superficie spessa e una polpa croccante. Il colore tende al giallo, sebbene alcune varietà offrano tonalità differenti. La pastinaca in passato era molto consumata, anche perché tra gli ortaggi meno esigenti dal punto di vista botanico. Negli ultimi decenni, però, è caduta un po’ nell’oblio e solo da poco è stata ricoperta, in una prospettiva di valorizzazione degli antichi sapori. La pastinaca è buona in quanto fornisce sentori a metà strada tra la patata, la rapa e la carota.

Anche dal punto di vista nutrizionale si difende molto bene, infatti è ricca di vitamina C, una sostanza antiossidante capace di impattare positivamente sul sistema immunitario. Ottime sono le quantità di potassio, che si rivela utile alla circolazione sanguigna, al sistema linfatico e, in generale, alla gestione dei liquidi da parte dell’organismo. Stesso discorso per le fibre, che aiutano la digestione e contribuiscono alla risoluzione dei problemi di stipsi più lievi. La pastinaca, poi, contiene il falcarinolo, una sostanza che – come confermato da alcuni recenti studi – previene il cancro al colon. Il contenuto di nichel è molto basso, un dettaglio non da poco, se si considera l’incidenza nelle intolleranze alimentari che coinvolgono proprio questo metallo. L’apporto calorico, infine, è basso, pari a 70 kcal per 100 grammi.

Aglio e cipolla, un connubio perfetto

Aglio e cipolla giocano un ruolo importante nella ricetta del gratin di pastinaca. Un ruolo tutto sommato classico, dal momento che fungono da ingredienti di supporto per la preparazione della salsa di pomodoro. A tal proposito è opportuno spendere qualche parola per questi preziosi ingredienti, a cui spesso non si rende merito, nonostante il loro contributo alla cucina italiana. Sia l’aglio che la cipolla spiccano per il contenuto di sali minerali e di vitamine, inoltre sono delle ottime fonti di antiossidanti. Ciò vale soprattutto per la cipolla rossa (che viene utilizzata maggiormente per le insalate), ma anche l’aglio, contenete l’allicina, può dire qualcosa in merito.

Una precisazione sul modo in cui questi ingredienti partecipano alla ricetta. A tal proposito potrebbe sembrare strano il loro utilizzo congiunto, quasi un controsenso rispetto al loro utilizzo in cucina. Nell’immaginario collettivo, infatti, si utilizza la cipolla quando la salsa deve acquisire un sentore più delicato, mentre si utilizza l’aglio quando il sentore deve essere più aromatico e pungente. Insieme, però, possono offrire qualcosa in più, infatti l’aglio vivacizza il contributo altrimenti lineare della cipolla, mentre la cipolla smorza i sentori più pungenti dell’aglio, conferendogli equilibrio.

Gratin di pastinaca

Il ruolo della cannella e del cumino

Gli aromi forniscono sapore a questo delizioso gratin di pastinaca. D’altronde vengono impiegati quasi subito, al momento di condire la pastinaca fresca. Nello specifico, si parla di paprica, cannella e cumino. La paprica è una spezia molto preziosa in quanto conferisce sentori leggermente piccanti, ma non esagerati come quelli del peperoncino. Per quanto riguarda la cannella, invece, la sua presenza è giustificata dalla volontà di conferire un tocco leggermente dolce alla preparazione, aumentandone di fatto lo spessore organolettico. Tra l’altro la cannella è nutrizionalmente molto valida, infatti contiene vitamine, sali minerali e parecchi antiossidanti.

Per quanto concerne il cumino, si apprezza il sapore molto delicato e il profumo spiccato. Anche in questo caso siamo di fronte a valori nutrizionali ottimi. Il cumino viene considerato soprattutto un eccellente digestivo, grazie alla sua abbondanza di fibre ed alla presenza di specifiche sostanze.

L’impatto delle erbe aromatiche

Anche le erbe aromatiche esercitano un certo impatto sul gratin di pastinaca. Vengono inserite fresche e contribuiscono alla portata estetica ed organolettica del piatto. La menta incide con il suo sapore fresco e caratteristico, così come il coriandolo, che dona sentori simili ad una versione più delicata del prezzemolo.

Sul piano nutrizionale queste tipo di erbe aromatiche sono davvero eccellenti e sfociano nel quasi-terapeutico. La menta è per esempio un buon digestivo ed esercita proprietà anti-emetiche. Il coriandolo, invece, è considerato dalla medicina naturale un ottimo analgesico, un discreto antisettico e un efficace antinfiammatorio. Ovviamente, come tutte le spezie in polvere, questi ingredienti vanno impiegati in dosi minime in quanto incidono parecchio sul sapore, dunque esagerare può rendere poco bilanciata la ricetta.

Ecco la ricetta del gratin di pastinaca:

Ingredienti per 6 persone:

  • 800 gr. di pastinaca,
  • 2 cipolle,
  • 2 spicchi d’aglio,
  • q. b. di spezie in polvere (paprica, cannella e cumino),
  • 2 cucchiai di concentrato di pomodoro,
  • 2 dl. di acqua,
  • q. b. di erbe aromatiche (menta, coriandolo),
  • 2 cucchiai di succo di limone,
  • 400 gr. di pomodori pelati,
  • 2 cucchiai di sciroppo d’acero,
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva,
  • q. b. di sale.

Preparazione:

Per la preparazione del gratin di pastinaca iniziate pulendo le pastinache, poi lavatele e riducetele a fette. Utilizzate l’affettatrice se desiderate delle fette di uguale spessore, in ogni caso le fette dovrebbero avere uno spessore medio. Poi pelate le cipolle e affettatele, infine pelate l’aglio e tritatelo per bene. Ora passate alle erbe aromatiche, lavatele, asciugatele e ricavatene un trito. Condite le pastinache con un po’ di succo di limone e un po’ di sale. Poi distribuitele all’interno di una pirofila abbastanza grande.

Ora preparate la salsa. Imbiondite la cipolla e l’aglio nell’olio d’oliva, poi aggiungete le spezie e fate andare per un minuto. Unite i pomodori pelati, il concentrato di pomodoro, le erbe aromatiche e 2 decilitri di acqua. Aggiungete anche lo sciroppo d’acero, un po’ di sale e il succo di limone rimasto. Infine cuocete per 5 minuti dal raggiungimento del primo bollore. Ora trasferite la salsa nella pirofila, sopra le pastinache, e realizzate un gratin cuocendo al forno per 30 minuti circa. Per l’occasione usate la griglia centrale del forno, portandolo a 180 gradi. Infine date una bella sventagliata di mandorle e continuate la cottura per altri 15 minuti. Servite e buon appetito.

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09-08-2015
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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