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Intolleranza genetica al glutine: come riconoscerla

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Articolo scritto da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
20/09/2019 alle 07:00

Intolleranza genetica al glutine

Che cos’è l’intolleranza genetica al glutine

L’intolleranza genetica al glutine è una condizione che per certi versi assomiglia alla celiachia. La sostanza che scatena i disturbi, infatti, è la stessa: il glutine. Anche i sintomi sono gli stessi, e prevedono disturbi gastrointestinali, affaticamento e altro ancora. Tuttavia, celiachia e intolleranza sono due condizioni molto diverse dal punto di vista medico. La celiachia è una malattia autoimmune: il glutine scatena una reazione del sistema immunitario che danneggia i villi intestinali, producendo in questo modo delle conseguenze che si fanno sentire al lungo termine. La “semplice” intolleranza, invece, è causata da un cattivo assorbimento del glutine, che a sua volta produce una irritazione delle pareti intestinali, scatenando così i proverbiali sintomi. In realtà, non ha una base genetica, pur colpendo una percentuale abbastanza consistente della popolazione.

Si stima che almeno il 7% delle persone soffrano di intolleranza al glutine. Inoltre, si segnala anche un’incidenza maggiore nelle donne rispetto agli uomini. La celiachia è una patologia seria, su questo non ci sono dubbi. Tuttavia, nemmeno la sensibilità al glutine dovrebbe essere sottovalutata. Anche perché il glutine è presente un po’ dappertutto, dal pane alla pizza, dai biscotti ai dolci, dunque il rischio di andare incontro a spiacevoli disturbi è molto alto per chi soffre di sensibilità al glutine.

Il glutine è un complesso proteico, formato dall’unione di due tipologie di proteine ed è presente nei cereali e nel frumento. Per intenderci, il glutine corrisponde a quella parte collosa del chicco di grano che è responsabile spesso della sensazione di gonfiore che a volte lamentiamo dopo averlo ingerito attraverso gli alimenti. Essendo i cereali e il frumento alla base di moltissimi alimenti sia salati (pane, pizza, focaccia, pasta) che dolci ( torte, biscotti, brioche, croissant), è chiaro che il numero di pietanze che gli intolleranti al glutine sono costretti a eliminare diventa davvero altoSebbene l’eliminazione del glutine dalla nostra alimentazione non sia un pericolo per la salute (perché il glutine non contiene elementi fondamentali da un punto di vista nutrizionale), è bene capire cosa comporta la diagnosi di intolleranza al glutine e come comportarsi di conseguenza.

Le differenze tra allergia, intolleranza e celiachia

Il confine tra allergie e intolleranze potrebbe apparire labile, invece esiste una reale differenza, soprattutto nella modalità di manifestazione: distinguiamo quindi tra:

La celiachia è un’intolleranza permanente al Glutine e a tutti i derivati delle farine, con una forte componente genetica, che si manifesta come reazione dell’intestino attraverso con produzione di anticorpi che aggrediscono il glutine, causando una distruzione della mucosa dell’intestino tenue e la conseguente infiammazione cronica.

I celiaci soffrono di un vero e proprio rigetto del glutine e accusano sintomi molto sgradevoli, quali dissenteria, vomito e gonfiore addominale.  Nei casi più gravi, la celiachia può essere anche causa di morte. La sola terapia possibile è la privazione del grano e dei derivati dal frumento dal proprio regime alimentare.

farina e spighe

Quali sono i sintomi?

Come già accennato, i sintomi dell’intolleranza genetica al glutine e i sintomi della celiachia sono più o meno gli stessi. Si segnala, comunque, una certa differenza nei livelli di gravità. In genere, i sintomi di cui soffrono i celiaci sono molto più pesanti e “ingestibili”. Quelli relativi all’intolleranza, comunque, non vanno sottovalutati.

Tra i sintomi più diffusi spiccano quelli gastrointestinali, ovvero: dolori addominali, bruciore allo stomaco, nausea, vomito, diarrea e stitichezza. A seguire sintomi più generali come il mal di testa, la mancanza di energia, la tendenza all’affaticamento. Più rari ma comunque presenti i sintomi di carattere dermatologico: eczemi, papule e arrossamento della lingua.

Cosa fare se credi di avere l’intolleranza genetica al glutine

In alcuni casi, i sintomi dell’intolleranza genetica al glutine e della celiachia possono apparire generici. Non è facile ricondurli a problematiche di assorbimento del glutine. Tuttavia, se sospetti di soffrire di una di queste patologie, dovresti correre ai ripari. In primis, chiedendo una diagnosi precisa. Ora, la celiachia è molto semplice da “scoprire”. Chi ne soffre possiede sempre le varianti DQ2/DQ8 nei geni del sistema HLA, la cui rilevazione è piuttosto rapida e vanta un bassissimo margine di errore. Discorso diverso per l’intolleranza. Questa condizione è assai più complicata da rilevare. Per questo motivo, dovresti rivolgerti ai centri specializzati. Stai attento al prezzo: in alcuni casi le analisi di tipo diagnostico possono costare molto.

E’ molto difficile trovare un centro che sappia coniugare convenienza e competenza. Per fortuna ne conosco uno: Lifebrain. La loro analisi propone un test a domicilio completamente autonomo: riceverai a casa un kit contenente un tampone buccale, dopo averlo utilizzato (secondo le istruzioni) un corriere ritirerà il kit direttamente a casa tua. Dopo appena una settimana, potrai conoscere il risultato visitando la tua area riservata del sito di Lifebrain.

Cosa fare se i tuoi sospetti di rivelano fondati? Semplicemente, una volta che hai in mano il risultato e hai capito cosa ti fa stare male, devi rivolgerti a uno specialista che approfondirà con ulteriori analisi la situazione e ti darà le giuste indicazioni sulla dieta da seguire se necessario . Dovrai stare molto attento a ciò che mangi e rinunciare al glutine. Può sembrare una condanna a vita, ma non lo è affatto! Esistono tanti ingredienti naturali in grado di sostituire le farine con glutine, come esistono tantissime squisite ricette completamente gluten-free, come i lettori di NonnaPaperina.it sanno bene.

Riproduzione riservata
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2 commenti su “Intolleranza genetica al glutine: come riconoscerla

  • Mar 6 Lug 2021 | Paolo Sacchetti ha detto:

    Cara Tiziana, avevo già i primi tuoi libri Chiaramente autografati ma anche se ci siamo seguiti vicendevolmente per diverse occasioni è la prima volta che ti leggo in tutta la presentazione anche se già giornalmente seguo il tuo blog e i complimento ancora volano in un abbraccio allargato come tu sai a presto

    • Mer 7 Lug 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Paolo ti ringrazio per le tue parole che esprimo stima. Quando ci rivedremo ti daro’ anche il terzo

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