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Spaghetti allo scoglio, un classico della cucina italiana

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
28/10/2014 alle 07:00

spaghetti allo scoglio
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 30 min
cottura
Cottura: 00 ore 50 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (2 Recensioni)

Spaghetti allo scoglio: ricetta in bianco, sapore di mare

Gli spaghetti allo scoglio sono un primo di mare con cozze, vongole e gamberi, legati da un fondo sapido e lucido. La versione in bianco non ha bisogno di panna né di salse pesanti: il gusto nasce dal liquido dei molluschi, dall’olio extravergine, dall’aglio e dal prezzemolo aggiunto alla fine.

Il punto più importante è rispettare i tempi dei diversi ingredienti. Cozze e vongole si aprono in pochi minuti, mentre i gamberi richiedono una cottura ancora più breve. Cuocere tutto insieme troppo a lungo rende il condimento asciutto e i frutti di mare duri. La pasta, invece, va finita in padella per assorbire il fondo senza perdere la sua consistenza.

Consiglio della nonna
Aprite cozze e vongole in due padelle diverse e filtrate i loro liquidi. Uniteli solo quando finite gli spaghetti: avrete un sugo più pulito e potrete controllare meglio la sapidità.

È un piatto da preparare vicino al momento del servizio. Potete pulire i molluschi, filtrare il fondo e tenere pronti gli ingredienti, ma gli spaghetti danno il meglio appena saltati. Per questo funzionano bene in una cena di pesce o in un pranzo della domenica, mentre sono poco adatti a schiscetta e picnic.

Se amate i primi essenziali potete partire dagli spaghetti alle vongole; se preferite un gusto più deciso, provate anche gli spaghetti con le cozze. In entrambi i casi ritrovate due passaggi utili anche per la pasta allo scoglio: apertura breve dei molluschi e uso del loro fondo filtrato.

Ricetta spaghetti allo scoglio

Preparazione spaghetti allo scoglio

  • Sciacquate le vongole, controllate i gusci ed eliminate quelle rotte.
  • Pulite le cozze, raschiate i gusci e togliete il bisso.
  • Scaldate 15 ml di olio con mezzo spicchio di aglio in una padella ampia, unite le vongole, coprite e cuocete per pochi minuti, finché si aprono.
  • Togliete le vongole dalla padella, eliminate quelle rimaste chiuse e filtrate il liquido con un colino a maglia molto fitta.
  • Ripetete lo stesso passaggio con le cozze usando altri 15 ml di olio e mezzo spicchio di aglio, poi filtrate anche il loro liquido.
  • Sgusciate circa due terzi di cozze e vongole e lasciate le altre con il guscio per il servizio.
  • Scaldate 15 ml di olio con uno spicchio di aglio, unite le code di gambero e cuocetele per circa 2 minuti, girandole una volta, poi tenetele da parte.
  • Portate a bollore l’acqua, salatela con moderazione e cuocete gli spaghetti lasciandoli indietro di circa 2 minuti rispetto al tempo indicato sulla confezione.
  • Versate in una padella ampia 150 ml circa del liquido filtrato dei molluschi, aggiungete gli spaghetti scolati e finite la cottura mescolando. Unite poca acqua della pasta solo se serve.
  • Aggiungete cozze, vongole e gamberi nell’ultimo minuto, poi spegnete il fuoco e unite il resto dell’olio, il prezzemolo tritato e il pepe.
  • Mescolate, controllate il sale e servite subito con alcuni gusci ben visibili in ogni piatto.

Ingredienti spaghetti allo scoglio

  • 320 g di spaghetti classici o senza glutine
  • 500 g di cozze
  • 500 g di vongole
  • 300 g di code di gambero sgusciate
  • 60 ml di olio extravergine di oliva
  • 2 spicchi di aglio
  • 10 g di prezzemolo fresco
  • 1 g di pepe nero
  • 5 g di sale fino.

La ricetta degli spaghetti allo scoglio riesce meglio quando cozze, vongole e gamberi vengono cotti separatamente e riuniti solo alla fine. Il liquido dei molluschi, filtrato con cura, diventa la base del sugo. La pasta va scolata al dente e finita in padella, così resta lucida e ben legata senza aggiungere panna o burro.

spaghetti allo scoglio

Pasta allo scoglio: come ottenere un sugo ben legato

Il fondo dei molluschi è il vero sugo

Il sugo allo scoglio non deve diventare una salsa pesante. Il fondo rilasciato da cozze e vongole contiene già sapore e sale; dopo averlo filtrato, basta usarlo per terminare la cottura degli spaghetti. L’amido della pasta aiuta l’olio e il liquido a unirsi e crea quella parte cremosa che resta attaccata agli spaghetti.

Per questo conviene salare poco l’acqua della pasta. Il fondo dei molluschi può essere molto sapido e va assaggiato prima di aggiungerlo tutto. Se è forte, diluitelo con poca acqua di cottura della pasta. Se è più leggero, potete usarne una quantità maggiore e farlo ridurre mentre saltate gli spaghetti.

Per approfondire la gestione delle cozze, dalla pulizia all’apertura in padella, trovate anche la guida su come cucinare le cozze. Quando acquistate molluschi bivalvi, scegliete prodotti confezionati e con etichetta regolare; l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie raccoglie indicazioni utili per acquisto, conservazione e cottura.

Errore da evitare
Non versate nella padella tutto il liquido dei molluschi senza assaggiarlo. Può essere molto salato e, se riduce troppo, rischia di coprire il gusto dei gamberi e della pasta.

ingredienti spaghetti allo scoglio

Cozze, vongole e gamberi hanno tempi diversi

La buona riuscita degli spaghetti allo scoglio dipende soprattutto dalla cottura separata. Le vongole si aprono in pochi minuti, le cozze hanno tempi simili ma rilasciano un fondo diverso, mentre i gamberi devono restare morbidi. Tenerli sul fuoco per tutto il tempo della pasta li rende asciutti.

Una volta aperti i molluschi, sgusciatene una parte e lasciatene alcuni interi. I gusci rendono il piatto più bello, ma non devono occupare tutta la superficie. La forchettata deve contenere pasta e frutti di mare, non costringere chi mangia a spostare decine di conchiglie prima di iniziare.

Se vi piace questo tipo di primo, il risotto ai frutti di mare usa gli stessi ingredienti con una consistenza diversa, mentre gli gnocchi allo scoglio sono una variante più morbida e adatta anche a un menu delle feste.

Spaghetti allo scoglio rossi: quando aggiungere il pomodoro

Gli spaghetti allo scoglio rossi seguono la stessa logica della versione in bianco, ma aggiungono pomodoro al fondo. La scelta migliore è usarne poco: datterini tagliati o una salsa breve devono legare il condimento senza coprire cozze, vongole e gamberi.

Il pomodoro va cotto prima di riunire i frutti di mare. In questo modo perde l’acqua in eccesso e crea una base più densa. Cozze, vongole e gamberi tornano in padella solo alla fine, come nella versione bianca. È una variante più rotonda e si presta bene anche a un pizzico di peperoncino.

tiziana e gli spaghetti allo scoglio

Spaghetti allo scoglio: versione senza glutine e senza lattosio

La ricetta è già priva di latte, burro e formaggi. Per preparare gli spaghetti allo scoglio senza glutine basta scegliere una pasta con indicazione chiara “senza glutine” e usare pentola, scolapasta e utensili puliti, senza contatti con pasta o farine che contengono glutine.

Una pasta di mais e riso regge bene il salto finale se viene scolata con un poco di anticipo. Anche in questo caso è utile tenere da parte un mestolo di acqua di cottura: aggiunta poco alla volta, aiuta a legare il fondo senza prolungare troppo la permanenza sul fuoco.

La ricetta contiene molluschi e crostacei. Chi deve evitarli per allergia non può rendere questo piatto adatto con una semplice sostituzione: in quel caso è meglio scegliere un primo diverso, costruito fin dall’inizio con altri ingredienti.

Cosa servire con gli spaghetti allo scoglio

Gli spaghetti allo scoglio sono già un primo ricco, quindi il resto del menu può rimanere semplice. Un antipasto fresco e leggero oppure una piccola insalata di mare in porzione contenuta può precederli; dopo, funzionano bene verdure grigliate, un contorno di finocchi o un secondo di pesce molto essenziale.

Nel bicchiere scegliete un bianco secco e fresco. Vermentino, Grillo, Falanghina o un Soave asciutto accompagnano bene la sapidità dei molluschi senza coprire il piatto. Serviteli freschi, non gelati: una temperatura troppo bassa riduce profumi e sapore.

Abbinamento furbo
Se gli spaghetti sono in bianco, puntate su un vino secco e fresco. Se scegliete la versione rossa, potete usare un bianco un poco più pieno oppure un rosato secco.

Si possono preparare in anticipo?

Gli spaghetti no: vanno cotti e saltati al momento. Potete invece pulire i molluschi, preparare il prezzemolo e organizzare le padelle prima di iniziare. Anche il fondo di cozze e vongole può essere filtrato in anticipo di poco e tenuto al fresco fino al momento di finire la pasta.

Per qualità e praticità non è una ricetta da portare in ufficio o a un picnic. La pasta continua ad assorbire il liquido anche dopo la cottura e i frutti di mare perdono presto la loro consistenza. Se dovete cucinare per ospiti, preparate tutto il necessario prima e mettete gli spaghetti in acqua quando siete pronti a servirli.

FAQ sugli spaghetti allo scoglio

Si possono usare frutti di mare surgelati?

Sì, ma il risultato sarà diverso da quello ottenuto con cozze e vongole vive. Seguite le indicazioni della confezione, scongelate quando richiesto e cuocete i diversi ingredienti per il tempo necessario, senza lasciarli tutti insieme sul fuoco per troppo tempo.

Come evitare la sabbia nelle vongole?

Scegliete vongole confezionate e ben chiuse, sciacquatele con cura e seguite le indicazioni del pescivendolo se è utile un breve riposo in acqua salata. Il passaggio decisivo resta filtrare il liquido rilasciato in padella con un colino molto fitto.

Meglio spaghetti allo scoglio bianchi o rossi?

La versione bianca lascia più spazio al gusto dei molluschi e dei gamberi. La versione rossa è più morbida e piena, ma il pomodoro va dosato con misura. La tecnica di cottura dei frutti di mare resta la stessa.

Quale formato di pasta scegliere?

Gli spaghetti sono il formato più classico, meglio se con una buona tenuta in cottura. Funzionano anche linguine e spaghettoni. Per la versione senza glutine scegliete una pasta che resti al dente e scolatela un poco prima, perché finirà la cottura nel fondo di mare.

Perché si filtrano i liquidi di cozze e vongole?

Per eliminare piccoli residui di sabbia o frammenti e ottenere un fondo più pulito. Il liquido filtrato è una parte importante del sugo e va aggiunto poco alla volta, perché può essere molto sapido.

Ricette di spaghetti ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (2 Recensioni)
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