Spaghetti con scampi e broccoli: ottimo piatto

spaghetti con scampi
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Spaghetti con scampi e broccoli: Un’altra vittoria della pasta integrale

Sono sicura che da oggi leggendo questo articolo, la scelta del tipo di pasta diventerà più complessa: non sarà più solo tra maccheroni, farfalle, spaghetti o fusilli, ma anche tra pasta integrale e la classica pasta bianca con farina raffinata che daranno in basse alla vostra scelta un tono differente ai vostri spaghetti con scampi.

La pasta integrale è poco diffusa nel nostro Paese; vige, infatti, una certa diffidenza dovuta probabilmente al timore che il gusto leggermente diverso possa intaccare i sapori della nostra tradizione. Ma, come vedremo, è un timore sbagliato che, in ogni modo, non giustifica la preferenza per la pasta raffinata.

Davvero un peccato questa sfiducia, perché scegliere di sostituire la pasta tradizionale con quella integrale può migliorare il proprio stato di salute, vediamo perché.

Pasta integrale: salute senza rinunciare al gusto

La differenza principale tra i due tipi di pasta risiede nella lavorazione. Durante il processo di raffinazione, il calore distrugge il 60% circa del chicco, insieme alla maggior parte dei nutrienti e fitonutrienti (dal 50 al 90% a seconda del tipo!!),  delle fibre e del 25% circa delle proteine ​​del grano. In pratica il processo di sbiancamento della farina comporta la distruzione di due delle tre parti che compongono il chicco di grano (la crusca e il germe) lasciando solo la parte centrale (l’endosperma).

Ecco perché solo nella pasta integrale possiamo trovare i nutrimenti del grano inalterati, e cioè (e sono solo alcuni):

  • vitamine del gruppo B e E
  • ferro, fosforo, calcio, magnesio e selenio (minerale con proprietà antiossidanti)
  • acido alfa-linolenico (un composto che si trasforma in acidi grassi benefici omega-3 nel corpo)
  • fibre
  • proteine ​​e grassi sani

Diversi studi hanno dimostrato che mangiare almeno tre porzioni di cereali al giorno può ridurre il rischio di malattie croniche come quelle cardiovascolari, il diabete di tipo II, il cancro e i problemi dell’apparato digerente.

Attenzione però perché non tutta la pasta integrale è realizzata al 100% con farina integrale.

Alcuni produttori utilizzano composti di farina di frumento integrale e non, miscelati con legumi e lino, per migliorare la consistenza del prodotto. Occhio alla lista degli ingredienti, quindi, cercate la marca che utilizza al 100% farina di grano duro integrale.

Allora, vi basta per abbandonare la pasta bianca e passare a quella integrale? Ci metterete pochissimo ad abituarvi al gusto e alla consistenza, un po’ più granulosa, ma credetemi ne varrà sicuramente la pena e dopo qualche piatto non vi accorgerete più della differenza e finirete per preferire il gusto della pasta integrale. E poi, potete sempre buttare sopra un po’ di parmigiano che oltre a migliorare il gusto, regalerà al piatto un’ulteriore dose di nutrienti.

Due notizie sul broccolo

Il broccolo è strettamente imparentato con il cavolfiore, con i cavolini di Bruxelles e con i broccoli ramosi. La sua coltivazione nella forma attuale è stata iniziata in Italia: gli Etruschi o i Romani l’avevano ottenuto dal cavolo, come poi in seguito il cavolfiore è stato ottenuto dal broccolo per selezione genetica. Il broccolo produce un’unica infiorescenza globosa, compatta, simile a quella del cavolfiore ma generalmente colorata, in verde oppure violetto. Si raccoglie specialmente nel periodo che va da ottobre a maggio.

Scegliete piante con fiori compatti, ben chiusi e con gambi sodi, di colore verde chiaro. Evitate quelle con fiori aperti, gialli, che indicano un’eccessiva maturazione. Per la conservazione avvolgetelo in sacchetti di plastica e conservatelo in frigorifero. Consumatelo entro 3-5 giorni.

I broccoli sono ricchi in vitamina C; contengono inoltre vitamina A, tiamina, riboflavina, calcio e ferro, e sono una buona fonte di fibra alimentare.

Esiste anche il Broccolo ramoso (o cavolbroccolo) Il nome broccolo deriva da “brocco”, che vuol dire germoglio, virgulto, e tale nome è da mettere in relazione con le ramificazioni florali disordinate che, una volta tagliate, hanno la capacità di produrre nuovi germogli teneri, detti broccoletti, che con l’avanzare della vegetazione tendono a fiorire. Il broccolo ramoso (Brassica rapa, varietà esculenta) produce molte piccole infiorescenze che vengono tagliate con un buon pezzo di gambo e poi vendute a mazzetti. Si raccoglie soprattutto in autunno-inverno, da ottobre ad aprile. Scegliete broccoli con fiori compatti, di un bel colore verde e con foglie tenere.

Ed ecco la ricetta per gli spaghetti con scampi e broccoli

Ingredienti per 4 persone

  • 320 gr. spaghetti integrali La Molisana
  • 250 gr. scampi freschi
  • 1 broccolo piccolo
  • 1 spicchio d’aglio
  • 150 gr. pomodorini ciliegino
  • q.b. prezzemolo riccio tritato
  • q.b. sale e pepe
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva

Preparazione

Lavate con cura il broccolo e dividetelo in cimette. Portate a bollore abbondante acqua leggermente salata e lessate le cimette. A cottura ultimata, scolatele e tenete da parte.

Lavate con cura i pomodorini, divideteli in  4 spicchietti ciascuno e togliete i semi e l’acqua di vegetazione.

In una padella antiaderente e bordi alti scaldate l’olio e fatevi imbiondire lo spicchio d’aglio; aggiungete i broccoli e, dopo qualche minuto, unite anche gli scampi, precedentemente sciacquati sotto l’acqua corrente. Salate e pepate. Togliete dal fuoco.

In una pentola portate ad ebollizione abbondante acqua salata e cuocetevi gli spaghetti; un minuto prima di fine cottura, scolateli e trasferiteli nella padella con il condimento. Fate saltare qualche minuto a fuoco moderato per amalgamare per bene i sapori.

Impiattate, cospargete con il prezzemolo tritato e servite subito.

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30-03-2016
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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