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Corbezzolo, un frutto straordinario dimenticato

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Il corbezzolo è un frutto che mi riporta all’infanzia. Come tante altri alimenti dovremmo scavare tutti nella memoria e riscoprire cibi che tanti anni fa erano comuni e chissà perché con il passare degli anni sono andati a finire nel dimenticatoio. Il corbezzolo è appunto uno di quei cibi. Con il termine corbezzolo si intende sia il frutto che l’arbusto che lo produce. Il nome scientifico è Arbutus Unedo, che vuol dire ne mangio uno solo, e appartiene alla famiglia delle Ericacee.

E’ una pianta sempreverde tipica del bacino del Mediterraneo, la caratteristica principale che lo vede usato come arbusto ornamentale è che, in autunno- inverno porta contemporaneamente fiori e frutti. Il motivo di questa particolarità è presto detto: i frutti compaiono e maturano sui rami un anno dopo i fiori da cui hanno avuto origine! Le foglie, scure e lucide, insieme ai fiori raccolti a grappolo dal colore bianco che sfuma al rosa tenue o crema e ai frutti globosi rosso scuro dalla superficie ruvida rendono questo arbusto molto decorativo.

Arbusto molto bello e decorativo ha pure ottime proprietà terapeutiche antinfiammatorie, antireumatiche, antisettiche, antispasmodiche, diuretiche, astringenti e antiossidanti. I Latini attribuivano a questa pianta perfino poteri magici proprio per le benefiche proprietà dei suoi frutti e delle sue foglie.

Corbezzolo : un frutto straordinario

Chissà quanta gente ce l’ha in giardino e non ha mai assaggiato i suoi frutti, probabilmente non sa neppure che siano edibili. Eppure sono frutti dalle proprietà molto interessanti e che si prestano a tante preparazioni e non solo in cucina. I frutti hanno una polpa carnosa e con semini scura, molto dolce che ben si presta alla preparazione di ottime marmellate.

L’uso in cucina dei frutti, però, non si ferma qui. Si possono ottenere ottimi liquori e anche un aceto dal gusto delicato. Non dimentichiamoci del miele di corbezzolo, non facile da trovarsi, ma molto buono. I frutti e anche le foglie del corbezzolo, ricche di tannini e derivati fenolici, utilizzate in infuso, insieme a i frutti, aiutano in modo valido a combattere infezioni e infiammazioni delle vie urinarie e perfino a contrastare febbre e diarrea. Ovviamente volendone fare un uso terapeutico è sempre necessario affidarsi ad un medico per i dosaggi. Se mangiamo i frutti dobbiamo fare attenzione a non abusarne, potremmo avere problemi di nausea, stitichezza e leggera ebbrezza.

07-03-2013
Scritto da: Tiziana Colombo
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