Confettura di melone bianco, ottima per colazioni e dolci

Confettura di melone bianco

Confettura di melone bianco, buona e facile da preparare

La confettura di melone bianco è un’idea per una confettura diversa dalle altre. Questo tipo di preparazioni in genere comprendono ingredienti come frutti di bosco, ciliegie, arance, più raramente frutti esotici come il melone bianco. Si tratta di una scelta azzeccata, in primis per il gusto che è equilibrato (dolce ma non troppo) e certamente squisito. Secondariamente per i valori nutrizionali, aspetto sotto il quale il melone bianco si difende molto bene.

Il melone bianco è ricco di zuccheri “buoni” come il fruttosio, sali minerali e vitamine. In particolare contiene tantissimo potassio, fosforo e calcio, nonché la vitamina A, la C e alcune del gruppo B. Il melone bianco è anche ricco di fibre, che stimolano la mobilità intestinale e contribuiscono a risolvere gli episodi di stipsi. Il tutto al prezzo di un apporto calorico molto basso, che si aggira sulle 34 kcal per 100 grammi (anche perché è composto principalmente da acqua).

La confettura di melone bianco è molto semplice da fare, infatti il procedimento è quasi identico alle altre confetture. L’unica differenza consiste nella necessità di frullare parte del melone a metà cottura, in modo da facilitare la formazione della confettura (il frutto a volte risulta coriaceo). Anche la fase di pulitura può essere complessa, con riferimento alla rimozione della buccia, ma niente che non possa essere superato con un po’ di pazienza.

Quale zucchero utilizzare per la confettura di melone?

Lo zucchero è un ingrediente fondamentale di questa confettura di melone, così come di qualsiasi altra confettura o marmellata. Dunque, va scelto con attenzione, anche perché uno zucchero non vale l’altro, non in questo caso almeno. Quale zucchero utilizzare per la confettura di melone bianco? Io consiglio uno zucchero che abbia i seguenti requisiti: che sia di canna, e che sia finissimo. E’ importante che lo zucchero sia di canna in quanto contiene i resti della melassa, che certamente aggiungono sapore al risultato finale.

Confettura di melone bianco

Soprattutto, è fondamentale che sia finissimo in modo da favorire una migliore amalgama con il frutto, e velocizzare la cottura. Se lo zucchero fosse grossolano, ad esempio quello semolato, farebbe più fatica ad amalgamarsi e servirebbe una cottura più prolungata, con il rischio di alterare il sapore della confettura. Ovviamente la ricetta “riesce” con qualsiasi tipo di zucchero, ma quello di canna finissimo determina un risultato finale di gran lunga migliore.

L’importante ruolo del limone nella nostra confettura

Anche il limone gioca un ruolo fondamentale nella ricetta della confettura di melone bianco. Non è frequente che venga impiegato il limone per questo genere di preparazioni. Di certo non viene utilizzato per le classiche confetture all’arance (che però ufficialmente si chiamano “marmellate”). In questa ricetta è fondamentale per almeno due motivi.

In primis equilibra il sapore spiccatamente dolce del melone bianco, che rischia di essere esacerbato dalla presenza dello zucchero. Secondariamente svolge un’attività blandamente disinfettante, che è necessaria quando si parla di conserve.

Ecco la ricetta delle confettura di melone bianco:

Ingredienti per 2 vasetti:

  • ½ kg. di polpa di melone bianco;
  • 200 gr. di zucchero di canna finissimo per dolci;
  • succo di 1/2 limone.

Preparazione:

Per la preparazione della confettura di melone iniziate igienizzando i vasetti e i tappi. Per quanto riguarda gli ingredienti, iniziate dal melone: lavatelo per bene rimuovendo eventuali residui di terra. Con un coltello affilato rimuovete le estremità in modo da tagliarlo più facilmente. Poi sistemate il melone in verticale su un piano di lavoro e con un coltello di grandi dimensioni applicate un taglio netto in modo da dividere il melone in due. Togliete i semi e i filamenti dalla parte centrale usando un cucchiaio o un coltello.

Appoggiate una metà del melone e ricavatene delle fette di dimensione simili. Per aiutarvi, seguite i solchi del melone. Rimuovete la buccia con un coltello più piccolo, lo spessore della buccia deve essere di circa 5 millimetri. Se lo trovate più semplice, potete capovolgere il melone e tagliare la buccia tenendo la superficie. Fate lo stesso con l’altra metà, poi dalle fette ricavate dei cubetti. Mettete i pezzi di melone in una pentola e aggiungete il succo di limone e lo zucchero amalgamando per bene. Accendete la fiamma bassa (in modo da non creare schiuma) e cuocete fino a quando il melone non si sarà ammorbidito.

A questo punto frullate una metà, sempre in pentola, con il frullatore a immersione, mentre l’altra tagliatela a pezzi ancora più piccoli. Continuate a cuocere fino a quando il tutto non avrà una consistenza simile ad una marmellata. Fate la prova del piattino: mettete un cucchiaio di confettura su un piatto freddo e inclinatelo, se la marmellata scorre lentamente, allora la confettura è sufficientemente densa. Quando la confettura è pronta, inserita nei vasetti (deve essere calda). Capovolgete i vasetti e lasciateli così fino a quando non si saranno raffreddati. Infine conservate la confettura di melone in un luogo protetto dalla luce del sole. Il tempo di conservazione è di sei, otto mesi.

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Nota per l’intolleranza al nichel

Basso contenuto di nichel. Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione e a basso contenuto di Nichel.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e agli intolleranti al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


06-06-2020
Scritto da: Tiziana Colombo
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