Prepariamo le Penne con melanzane tonno e menta

Penne con melanzane
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Oggi vi spiego come preparare le Penne con melanzane tonno e menta.

Prepariamo insieme le Penne con melanzane tonno e menta. Sapevate che le vitamine che conosciamo sono 13….Quattro di esse, la A, la D, la E e la K, sono liposolubili. Ciò significa che possono essere assimilate dai grassi dell’organismo. Le altre nove (la C e le otto vitamine del gruppo B: tiamina, ribotlavina, macina, piridossina, acido folico, cianocobalamina, acido pantotenico e biotina) sono idrosolubili perché si sciolgono in acqua e l’organismo può introdurle soltanto attraverso l’alimentazione.

Tutte sono molto preziose per la nostra salute. Perciò, portatele in tavola ogni giorno mangiando cibi diversi poiché ciascuno ne contiene un tipo. Eppure a volte ciò non è sufficiente perché può bastare un piccolo errore nella conservazione di un alimento o nella sua cottura e persino nell’acquisto per perdere in un attimo il patrimonio destinato al nostro organismo. Vediamo, perciò, qualche strategia salva-vitamine.

  • Non lasciare frutta e verdure a lungo nell’acqua: vitamine e sali minerali si disperdono.
  • Tagliare frutta e ortaggi con un coltello affilato: se si utilizza un coltello che schiaccia gli alimenti, le vitamine A e C vanno considerate perse.
  • Poiché durano poco, meglio comprare ciò che consumate subito senza conservare a lungo gli alimenti.
  • Consumare frutta e verdura appena pulite e tagliate: le vitamine A ed E si degradano con l’aria.
  • È preferibile, quando possibile, non scongelare i surgelati prima della cottura perché le vitamine si conservano meglio.
  • Non abbondate con l’acqua di cottura perché così si perdono tanti nutrienti.
  • Se amate la frittura, sappiate che non danneggia le vitamine idrosolubili (quelle del gruppo B e la C), ma è poco adatta a quelle Iiposolubili (A, D, E, K) che si disperdono nell’olio di cottura.
  • Le cotture amiche delle vitamine sono quelle in pentola a pressione, al cartoccio e brasata, ovvero a fuoco molto lento dopo una lieve rosolatura.

E come salviamo le vitamine?

Oltre a scegliere la cottura adatta c’è un altro modo per salvare le vitamine: quello di fare le giuste associazioni fra alimenti. l ricercatori americani, infatti, hanno scoperto che vitamine, minerali e oligoelementi possono potenziarsi, ma anche disattivarsi fra loro.

Penne con melanzan

Ecco qualche esempio. La vitamina A è più attiva con le vitamine del gruppo B (che si trovano in carne e cereali integrali), con la vitamina D (tuorlo d’uovo), con la vitamina E (olio), con calcio (yoqurt), fosforo (latte) e zinco (gamberetti). La vitamina C, invece, “lavora” bene con i bioflavonoidi (ribes nero e grano saraceno), con il magnesio (verdure a foglia verde scuro) e con il calcio (latticini). II betacarotene per trasformarsi in vitamina A ha bisogno di zinco, ferro e vitamina E.

Molto importanti sono le associazioni tra cibi per l’assorbimento del ferro. Il cosiddetto ferro “non eme”, per esempio, è influenzato positivamente dalla presenza di acido ascorbico, ma negativamente da fitati e ossalati che sono spesso presenti nelle verdure. Così, per esempio, il ferro degli spinaci (ricchi in fitati) viene assorbito solo in minima quantità, ma aggiungendo succo di limone la quota aumenta. Dunque, non resta che costruire a tavolino il pasto intelligente e fare scorta di tutte le vitamine che servono.

Mangiare rapidamente un sandwich e bere una bibita restando in piedi al bancone del bar rientrano fra le cattive abitudini da dimenticare.

Questo infelice modo di consumare pasti, che purtroppo è quello della maggioranza delle persone che lavorano e che hanno un intervallo molto ridotto per la pausa pranzo, non giova alla salute. AI di là di quello che scegliete di mangiare, quindi, sforzatevi di farlo al meglio possibile: almeno sedetevi e masticate lentamente. Il benessere si conquista e si conserva anche così.

Provate a prepararla anche con le melanzane perline

Melanzane perline: una varietà di melanzane da provare e riprovare. Arriva l’estate e le nostre tavole si arricchiscono con l’arrivo di una vasta gamma di ortaggi: zucchine, pomodori, peperoni e tanti altri. Fra questi possiamo trovare le melanzane, un ingrediente largamente utilizzato nella gastronomia tradizionale italiana, per esempio per l’elaborazione della caponata o della parmigiana.

Esistono diverse varietà di melanzane e oggi mi piacerebbe parlarvi delle cosiddette “melanzane perline”. Si tratta di un ortaggio dalla forma fina e allungata e dal tipico colore viola acceso. Si tratta di un incrocio fra vari tipi di melanzane ma con meno semi e polpa rispetto alle melanzane comuni.

Ed ecco la ricetta per le Penne con melanzane, tonno e menta

Ingredienti per 4 persone:

  • 320 gr. di penne consentite,
  • 250 gr. di tonno sott’olio,
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva,
  • 2 melanzane,
  • 6 foglie di menta,
  • qualche cucchiaio di farina di riso,
  • q.b.sale,
  • pecorino stagionato o ricotta consentita

Preparazione

Preriscaldate il forno a 230 gradi. Lavate e asciugate le melanzane, tagliatele a cubetti, spolverizzatele leggermente di sale, ponetele in un colapasta con un peso sopra e lasciatele riposare per un’ora perché perdano l’acqua amarognola di vegetazione. A questo punto risciacquatele, asciugatele, tagliatele a cubetti e infarinatele.

Adagiate i cubetti infarinati su di una teglia coperta da carta forno e quando il forno è in temperatura infornate. Dopo 10/15 minuti circa rivoltateli con la paletta per farli dorare in modo uniforme.

Nel frattempo avrete portato a bollore in una pentola abbondante acqua; conditela con una presa di sale grosso, poi tuffatevi dentro le pasta. Sgocciolate e sbriciolate il tonno con una forchetta.

Cuocete al dente e quando pronta versatela in una padella bassa, dove aggiungete i cubetti di melanzane e il tonno. Spadellate per qualche minuto e servite immediatamente in tavola decorando con qualche foglia di menta o con una spolverata di pecorino o ricotta

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Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


06-10-2012
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo aka Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti.

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