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Parmigiana di melanzane: ricetta e consigli per farla bene

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
14/05/2016 alle 09:00

parmigiana di melanzane in teglia
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette a basso contenuto di nichel
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 25 min
cottura
Cottura: 01 ore 40 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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4.4/5 (5 Recensioni)

Parmigiana di melanzane: una teglia da condividere

La parmigiana di melanzane arriva in tavola con il sugo che colora i bordi della teglia, il profumo del basilico e quella crosticina che viene voglia di assaggiare subito. Sotto ci sono fette morbide, mozzarella filante e formaggio grattugiato: pochi ingredienti, da preparare con cura perché ogni strato abbia il suo sapore. Qui vi propongo una versione con melanzane grigliate, senza frittura, da servire come piatto unico.

Il lavoro si divide in gesti semplici: cuocere il pomodoro, scolare la mozzarella, ammorbidire le fette sulla piastra e comporre la teglia. Potete portarvi avanti con il sugo e lasciare il forno per l’ultima parte. La ricetta resta generosa, ma con una quantità d’olio misurata e senza farina né pangrattato. Nei consigli trovate anche le differenze rispetto alle melanzane fritte e alla variante pugliese.

Consiglio della nonna
Lasciate alla parmigiana venti minuti di riposo dopo il forno. Nel frattempo potete apparecchiare: il formaggio smette di scivolare, gli strati si assestano e la prima porzione arriva nel piatto più intera.

Personalmente preferisco cuocere la passata, arricchendola con cipolla o scalogno; anche l’aglio può andare bene. Il sugo deve avvolgere le fette senza allagare la teglia. Per scegliere gli ortaggi potete consultare la guida alle varietà di melanzane: contano la freschezza, una polpa soda e un taglio abbastanza regolare da rendere uniforme la cottura.

È una preparazione che si presta al pranzo della domenica e a una cena da organizzare in anticipo, con le attenzioni giuste per conservarla. Se amate questo ortaggio anche nei piatti da servire tiepidi, provate la caponata siciliana nella nostra versione piccante. Nella parmigiana, invece, lasciate spazio al pomodoro, al latte dei formaggi e a poche foglie di basilico: bastano per riempire la cucina di profumo.

Ricetta parmigiana di melanzane

Preparazione parmigiana di melanzane

  • Tagliate la mozzarella a fette sottili.
  • Lasciatela scolare in un colino in frigorifero per almeno 30 minuti.
  • Sbucciate lo scalogno. Tritatelo finemente.
  • Sbucciate lo spicchio d’aglio.
  • Scaldate 20 g d’olio in una casseruola.
  • Fate appassire lo scalogno e l’aglio a fuoco dolce per 3 minuti.
  • Versate la passata. Cuocete il sugo senza coperchio per 20–25 minuti a fuoco dolce fino a renderlo denso.
  • Eliminate lo spicchio d’aglio.
  • Aggiungete 1 g di sale al sugo.
  • Spegnete il fuoco. Unite il basilico spezzettato a mano.
  • Lavate le melanzane. Eliminate il picciolo.
  • Tagliatele per il lungo in fette spesse circa 5 mm.
  • Scaldate una piastra antiaderente.
  • Grigliate le fette a più riprese per circa 3–4 minuti per lato fino a renderle morbide senza annerirle.
  • Insaporite le melanzane con il restante grammo di sale.
  • Preriscaldate il forno statico a 180 °C.
  • Ungete la pirofila con 5 g d’olio.
  • Distribuite un velo di sugo sul fondo.
  • Disponete uno strato di melanzane con i bordi appena sovrapposti.
  • Coprite con poco sugo.
  • Distribuite una parte della mozzarella.
  • Cospargete con una parte dei due formaggi grattugiati.
  • Ripetete la sequenza fino a ottenere 3–4 strati tenendo da parte sugo e Parmigiano Reggiano per la superficie.
  • Coprite l’ultimo strato con il sugo rimasto.
  • Cospargete con il Parmigiano Reggiano tenuto da parte.
  • Distribuite i restanti 5 g d’olio sulla superficie.
  • Cuocete sul ripiano centrale per circa 40–45 minuti fino a ottenere bordi in leggero bollore e superficie dorata.
  • Lasciate riposare fuori dal forno per 20 minuti.
  • Servite la parmigiana ancora calda ma non bollente.
Preparazione: 25 minuti
Cottura: circa 100 minuti complessivi tra sugo, griglia e forno; sugo e griglia possono procedere in parallelo
Tempo di riposo: 30 minuti per la mozzarella durante le altre preparazioni e 20 minuti dopo il forno
Difficoltà: facile
Calorie: circa 520 kcal per porzione
Occorrente: una pirofila di circa 20 × 30 cm.

Ingredienti parmigiana di melanzane

  • 1200 g di melanzane
  • 700 g di passata di pomodoro
  • 350 g di mozzarella senza lattosio da sgocciolare
  • 80 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 30 g di pecorino stagionato grattugiato
  • 30 g di olio extravergine d’oliva
  • 1 scalogno piccolo
  • 1 spicchio d’aglio
  • 8 foglie di basilico fresco
  • 2 g di sale fino.

La parmigiana di melanzane si prepara alternando fette di melanzana già cotte, salsa di pomodoro, mozzarella ben scolata e formaggio grattugiato, per poi passare tutto in forno. In questa versione le melanzane sono grigliate: restano morbide, accolgono il condimento e permettono di evitare la frittura. Per quattro persone occorrono una pirofila di circa 20 × 30 cm e ingredienti distribuiti in tre o quattro strati. La cottura finale richiede circa 40–45 minuti a 180 °C in forno statico, seguiti da venti minuti di riposo. Il risultato è una teglia dorata, con un interno umido ma senza acqua sul fondo, da portare in tavola come piatto unico.

La riuscita comincia prima del forno: fette dello stesso spessore cuociono in modo uniforme, una salsa densa lega gli strati e la mozzarella scolata limita il liquido in eccesso. Il Parmigiano Reggiano e poco pecorino aggiungono sapore, mentre il basilico accompagna la dolcezza del pomodoro. La preparazione non richiede farina o pangrattato; per il lattosio vanno scelti con attenzione mozzarella e pecorino. Potete preparare in anticipo i singoli elementi oppure conservare la parmigiana cotta in frigorifero. Le versioni con melanzane fritte e quelle pugliesi hanno passaggi diversi, da distinguere dalla ricetta grigliata che trovate qui.

Quali melanzane scegliere e come prepararle

Per una buona parmigiana scegliete melanzane sode, con buccia tesa e picciolo fresco. Le ovali nere sono comode perché danno fette ampie e regolari, ma non sono l’unica scelta possibile: anche quelle viola possono funzionare bene. Evitate soprattutto ortaggi avvizziti, con polpa molto spugnosa o grandi zone rovinate. Il peso è più utile del numero dei pezzi: due melanzane chiamate “grandi” possono avere dimensioni molto diverse e cambiare il rapporto con sugo e formaggi.

Tagliate le fette a circa 5 mm di spessore, cercando di mantenerle uniformi. Quelle troppo sottili si asciugano in fretta sulla piastra e si rompono durante il montaggio; quelle molto spesse possono restare tenaci al centro. La buccia aiuta a tenerle insieme e in genere si può lasciare. Se usate una mandolina, proteggete sempre le dita con l’apposito accessorio: una fetta regolare è utile, ma lavorare con calma lo è ancora di più.

La salatura prima della cottura è un passaggio facoltativo, non una garanzia contro una parmigiana acquosa. Con ortaggi freschi e una buona precottura potete evitarla, come nella ricetta proposta. Se scegliete di spurgare le fette, lasciatele con poco sale in un colino per circa mezz’ora, poi eliminate il sale in eccesso e asciugatele con cura. In questo caso riducete il sale successivo: i formaggi portano già una parte importante della sapidità.

Disponete le fette cotte su un vassoio largo mentre completate le altre. Una pila alta e ancora calda trattiene umidità, proprio quella che state cercando di controllare. Non serve renderle secche: devono piegarsi senza spezzarsi e conservare una polpa tenera. È questa consistenza che permette alla parmigiana di melanzane di diventare morbida al taglio, con strati distinguibili sotto la forchetta.

parmigiana di melanzane ingredienti

Melanzane grigliate, fritte e variante pugliese

La ricetta qui proposta usa melanzane grigliate, non fette crude messe direttamente nella teglia. Scaldate una piastra antiaderente e cuocetele a più riprese, senza affollarla. Indicativamente bastano 3–4 minuti per lato, ma regolatevi sulla morbidezza e sul calore della piastra. Se compaiono segni neri mentre il centro è ancora duro, abbassate la temperatura. Per tutta la quantità mettete in conto circa mezz’ora, anche di più se la superficie di cottura è piccola.

La parmigiana di melanzane con fette fritte ha una consistenza più cedevole e un gusto più ricco. Se preferite questa strada, asciugate bene le fette e friggetene poche per volta in olio caldo, poi lasciatele scolare su carta da cucina. La frittura sostituisce la griglia: non si aggiunge dopo. Potete quindi procedere con gli stessi strati, tenendo presente che cambiano la quantità d’olio assorbita e le calorie. In alternativa, ammorbidite le fette in forno a 200 °C con un velo d’olio per circa 20–25 minuti, girandole a metà cottura.

Chi cerca la parmigiana di melanzane ricetta originale incontra abitudini diverse, spesso custodite in famiglia. Nelle versioni pugliesi e salentine si trovano anche melanzane passate nella farina e nell’uovo prima della frittura, con ripieni che cambiano da casa a casa. La parmigiana alla pugliese va dunque distinta da questa teglia grigliata: l’involucro delle fette, i formaggi scelti e gli eventuali ingredienti aggiunti cambiano il risultato. Non basta mettere del pecorino per rendere una preparazione identica a tutte le ricette del territorio.

Una scelta prima di cominciare
Decidete come cuocere le melanzane prima di preparare gli strati. Griglia, forno e frittura richiedono gesti diversi: in ogni caso portate nella pirofila fette già tenere, non ancora crude e rigide.

Sugo denso e mozzarella: gli strati senza acqua

Per la parmigiana di melanzane il sugo ben ristretto fa la differenza. Cuocete la passata senza coperchio, a fuoco dolce, finché perde la parte più acquosa e rimane sul cucchiaio. I minuti sono una guida: una passata fluida ne richiede più di una già corposa. Personalmente preferisco cuocerla con cipolla o scalogno; anche l’aglio può andare bene. Nella ricetta trovate scalogno e uno spicchio d’aglio da togliere, così il soffritto sostiene il pomodoro senza coprirlo.

La mozzarella ben scolata è l’altra attenzione decisiva. Affettatela e lasciatela in un colino in frigorifero per almeno trenta minuti, allungando il tempo se è molto umida. Una mozzarella asciutta si distribuisce meglio e non crea piccole pozze tra le fette. Non occorre schiacciarla fino a privarla della sua morbidezza: basta eliminare il liquido libero. Usate i 350 g previsti come peso iniziale del formaggio, prima dello sgocciolamento, e distribuiteli su tutti gli strati interni.

Il Parmigiano Reggiano lega il condimento e aiuta la doratura. Io consiglio anche poco pecorino stagionato per una nota più saporita, senza eccedere con il sale. Grattugiate entrambi in modo fine: si spargono meglio e non formano mucchietti troppo salati. Il basilico va spezzettato nel sugo a fuoco spento. Se volete conoscere altri abbinamenti, la guida alle erbe aromatiche in cucina può aiutarvi a scegliere, ma qui poche foglie bastano.

Cominciate con un velo di salsa sul fondo, poi alternate melanzane, sugo, mozzarella e formaggi grattugiati. Sovrapponete appena i bordi delle fette per non lasciare buchi, senza ammassarle. Tre o quattro strati sono una buona misura per la pirofila indicata. Conservate un po’ di sugo e Parmigiano Reggiano per la superficie: proteggeranno le melanzane e formeranno una crosticina sottile, che si rompe al primo taglio lasciando morbido l’interno.

Passata di pomodoro senza nichel

Cottura della parmigiana e riposo prima del taglio

La cottura della parmigiana di melanzane avviene in forno statico a 180 °C, sul ripiano centrale, per circa 40–45 minuti. Il forno deve essere già caldo. Cercate due segnali: un leggero bollore del sugo lungo i bordi e una superficie dorata. Le verdure sono già cotte, ma il calore deve raggiungere il centro della teglia e unire il ripieno. Una preparazione appena tolta dal frigorifero può richiedere più tempo rispetto a una assemblata con ingredienti ancora tiepidi.

Se la superficie prende colore troppo presto, proteggetela con un coperchio adatto al forno o con carta forno ben sistemata, lontana dalle resistenze. Se invece a fine cottura è ancora pallida, potete usare il grill per 2–3 minuti sotto controllo continuo, togliendo prima la carta. Non prolungate il forno soltanto per asciugare una teglia molto acquosa: rischiate di indurire i bordi. La correzione più utile, alla preparazione successiva, riguarda sugo, mozzarella e precottura delle melanzane.

Il riposo di 20 minuti è parte della ricetta. Appena sfornata, la mozzarella è molto fluida e il condimento si muove facilmente; aspettando, la fetta tiene meglio e il calore lascia percepire anche il basilico. Tagliate porzioni regolari con un coltello e sollevatele con una paletta larga. La prima può essere meno precisa delle altre: non è un difetto da inseguire, se all’assaggio trovate il giusto equilibrio tra polpa morbida, sugo e crosticina.

fetta di parmigiana di melanzane

Parmigiana senza glutine e senza lattosio

Questa parmigiana di melanzane non prevede farina, pangrattato né pastelle. Per prepararla senza glutine scegliete ingredienti semplici e controllate l’idoneità di eventuali mix di formaggi o altri prodotti composti. Lavorate con utensili e superfici puliti, evitando il contatto con briciole o farine usate per altre preparazioni. Se scegliete una variante con fette infarinate, usate una farina dichiarata senza glutine e olio non utilizzato per friggere alimenti con glutine.

Per la versione senza lattosio la ricetta indica mozzarella e pecorino con dicitura adatta. Non basta che il pecorino sia genericamente “stagionato”: controllate il prodotto acquistato. Il Parmigiano Reggiano può restare quello previsto, come chiariscono anche le risposte del Consorzio sul formaggio e il lattosio. Se non trovate il pecorino adatto, sostituite i suoi 30 g con altrettanto Parmigiano Reggiano: il gusto sarà meno pungente, senza cambiare il procedimento.

Per una parmigiana vegetariana serve attenzione al caglio dei formaggi. Scegliete una mozzarella con caglio microbico o vegetale e sostituite gli 80 g di Parmigiano Reggiano e i 30 g di pecorino con 110 g di formaggio da grattugiare dichiarato vegetariano. Se occorre anche l’assenza di lattosio, verificate entrambe le esigenze sui prodotti scelti. I latticini delattosati, invece, non sono una soluzione per chi è allergico alle proteine del latte.

Nota utile sul nichel
La scelta di una passata con contenuto di nichel controllato non basta a rendere l’intera parmigiana adatta a una dieta a basso contenuto di nichel. Se seguite indicazioni specifiche, valutate tutti gli ingredienti e le porzioni con il professionista che vi segue.

Prepararla prima, conservarla e servirla

Potete preparare sugo e melanzane il giorno prima, raffreddarli rapidamente e conservarli separati in frigorifero in contenitori chiusi. Il giorno seguente scolate la mozzarella e componete la teglia. Se preferite cuocere subito la parmigiana di melanzane, dividete quella da conservare in porzioni basse, senza lasciarla per ore sul piano della cucina. Riponetela in frigorifero appena intiepidita, entro due ore dalla cottura, mantenendo una temperatura di circa 4 °C.

Consumate la preparazione refrigerata entro 2–3 giorni e riscaldate solo le porzioni necessarie. Per orientarsi sulla gestione degli avanzi, il sito divulgativo dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie ricorda l’importanza di contenitori puliti, separazione dai cibi crudi e riscaldamento uniforme fino al cuore. In forno potete partire da 180 °C per circa 20 minuti, prolungando secondo spessore e temperatura iniziale: il centro deve risultare ben caldo, non soltanto la crosta.

Per congelarla, porzionate la parmigiana cotta dopo averla raffreddata rapidamente e usate contenitori adatti al freezer. Segnate la data e, per gustarla al meglio, consumatela indicativamente entro un paio di mesi a −18 °C. Scongelatela in frigorifero e riscaldatela bene anche al centro. Le porzioni singole evitano di scaldare più volte tutta la teglia e sono comode quando a cena siete soltanto in due.

Servitela con un’insalata semplice, lasciando alla fetta il ruolo principale. Se un’altra volta volete cambiare, la parmigiana di zucchine ha una sua ricetta dedicata. Per una versione bianca di melanzane potete invece prendere spunto dalla besciamella senza glutine e lattosio, ricordando che cambiano dosi e umidità del ripieno. Questa teglia rossa resta tutta giocata sul pomodoro e sulle melanzane: lasciatele riposare, portatele a tavola e concedetevi anche l’angolino con un po’ più di crosta.

Ricette con melanzane ne abbiamo? Certo che si!

4.4/5 (5 Recensioni)
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