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Pizza con bottarga e pinoli, una pizza sfiziosa e aromatica

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pizza con bottarga e pinoli
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 00 ore 38 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (1 Recensione)

Pizza con bottarga e pinoli, una pizza davvero speciale

La pizza con bottarga e pinoli è una pizza gourmet, realizzata con ingredienti che raramente si vedono sulle tavole degli italiani. Eppure è una pizza equilibrata, che bilancia aroma e sapidità. Inoltre, è anche deliziosa e facile da preparare. Si tratta di farcire la pizza con un abbondante soffritto di cipolle, mozzarella e pinoli. A fine cottura si distribuisce la bottaarga e si serve ben calda.

Vi consiglio di preparare la pizza con bottarga e pinoli nelle occasioni speciali, quando volete deliziare i vostri commensali con un pasto fuori dal comune, che faccia uso di ingredienti gourmet. D’altronde stiamo parlando di una pizza capace di innescare una vera e propria esperienza gastronomica, un viaggio verso sapori poco conosciuti ma apprezzabili da tutti i palati.

Ricetta pizza con bottarga

Preparazione pizza con bottarga

Per preparare la pizza con bottarga e pinoli seguite questi semplici passaggi.

  • Pelate le cipolle, lavatele e affettatele finemente. Poi fatele imbiondire per pochi minuti con dell’olio, aggiungete mezzo bicchiere di acqua, salate, pepate e cuocete per 15 minuti.
  • Fate la mozzarella a cubetti, scolatela e fatela asciugare su della carta da cucina.
  • Ricavate due panetti dalla pasta e stendeteli sul fondo di due teglie coperte con carta da forno.
  • Condite le basi con la cipolla, la mozzarella e i pinoli. Poi aggiungete due cucchiai di olio e fate cuocere nel forno già caldo a 250 gradi per 20 minuti circa.
  • Distribuite sulle pizze con la bottarga in polvere e servite ben calde

Ingredienti pizza con bottarga

  • 500 gr. di pasta per pizza o pasta per pane
  • 10 gr. di bottarga
  • 100 gr. di pinoli
  • 400 gr. di cipolle bianche
  • 1 mozzarella consentita
  • 6 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • q. b. di sale e di pepe

Pizza con bottarga e cipolle: un abbinamento davvero unico!

La pizza con bottarga che vi presento qui vede il contributo delle cipolle. A tal proposito , quale varietà di cipolle è più indicata? La risposta è semplice: le cipolle bianche. Esse, infatti, presentano una dolcezza naturale più delicata rispetto alle cipolle dorate e un’intensità aromatica meno pungente rispetto a quelle rosse. Sono dunque ideali per creare una base morbida, aromatica e mai invasiva.

Per ottenere un risultato perfetto è però necessario adottare qualche accorgimento. Le cipolle bianche vanno affettate sottilmente e stufate a fuoco dolce in padella, con poco olio extravergine d’oliva e un pizzico di sale. Questo passaggio serve ad eliminare la nota solforosa tipica della cipolla cruda, esaltandone allo stesso tempo la dolcezza.

Una volta ammorbidite, le cipolle possono essere disposte sulla base della pizza già stesa, magari su un leggero strato di fiordilatte o su una crema di patate per chi ama un fondo più umido. In cottura le cipolle si caramellizzano appena, completando la pizza con una dolcezza davvero unica. La bottarga va invece aggiunta solo dopo la cottura, grattugiata oppure a lamelle sottili, così da non comprometterne la consistenza e il profilo aromatico. Si impone con il suo sapore marino, che contrasta la dolcezza delle cipolle e crea un equilibrio davvero elegante.

Per la pizza è meglio la bottarga di muggine o di tonno?

Quando si parla di bottarga la distinzione principale è tra quella di muggine e quella di tonno. Sono buone entrambe, ma presentano caratteristiche organolettiche diverse, che incidono notevolmente sul risultato finale della pizza.

La bottarga di muggine è più chiara, compatta, con un gusto più elegante e una sapidità misurata. E’ perfetta per preparazioni raffinate, e regala al piatto un tocco sapido che si integra con delicatezza. È la scelta ideale se si vuole esaltare la base della pizza senza appesantire il palato.

La bottarga di tonno, invece, è più scura, morbida e intensa. Ha un gusto deciso e persistente, con una componente umami più accentuata. Si presta bene per pizze più rustiche o per chi ama i sapori forti.

I differenti tipi di bottarga producono quindi effetti diversi: la bottarga di muggine mantiene l’equilibrio con la dolcezza della cipolla, mentre quella di tonno crea un contrasto più marcato. C’è poi una questione della texture: la bottarga di muggine va grattugiata finemente, dunque si distribuisce in modo uniforme, mentre quella di tonno viene tagliata a lamelle, dunque regala momenti di intensità più netta durante la masticazione.

Cos’è la bottarga?

Vale la pena parlare della bottarga, che rappresenta certamente la novità più interessante di questa pizza. La bottarga non sono altro che uova di pesce essiccate, in genere si opta per la bottarga di muggine e di tonno. Le uova della bottarga di muggine sono più pregiate, in quanto propongono un sapore sapido, molto delicato e decisamente “ittico”. Le uova di tonno, invece, si trovano con più facilità e a un prezzo inferiore. Il loro sapore è più corposo e meno delicato.

La bottarga si utilizza così com’è, ossia senza cotture o condimenti. In genere viene grattugiata sulla pasta o su altre preparazioni, un po’ come si farebbe con il Parmigiano Reggiano. La bottarga, inoltre, vanta un eccellente profilo nutrizionale. E’ ricca di acidi grassi omega tre, che fanno bene al cuore, alla circolazione e abbassano il colesterolo cattivo. Contiene anche molte proteine e sali minerali. Infine è anche molto calorica, infatti supera le 300 kcal per 100 grammi. Tuttavia, basta utilizzare dosi minime per insaporire i piatti; in questo caso è sufficiente un etto per tutte e due le pizze.

Tutto l’aroma dei pinoli nella pizza con bottarga

Anche i pinoli giocano un ruolo fondamentale nella pizza con bottarga. Il loro aroma forte ma poco pungente interagisce al meglio con la sapidità della bottarga e completa il sapore di latte della mozzarella. I pinoli, a differenza della bottarga, vanno inseriti prima della cottura. In questo modo vanno incontro a una tostatura che li rende più gradevoli al palato, aggiungendo l’elemento croccante alla ricetta.

I pinoli si fanno apprezzare anche per l’abbondanza e la varietà di micronutrienti. Sono ricchi di vitamina E, che fa bene al sistema immunitario e svolge un’efficace azione antiossidante. Inoltre, contengono fosforo e magnesio, due minerali che fanno bene alle attività cognitive e al metabolismo energetico. Contengono anche acidi grassi benefici, che giovano al sistema cardiovascolare sebbene facciano aumentare l’apporto calorico: un etto di pinoli sfiora le 700 kcal.

Pizza con bottarga e pinoli

Come rendere la pizza a prova di intolleranze alimentari

Di base la pizza con bottarga e pinoli si comporta come le altre pizze, dunque è off limits per i celiaci e per gli intolleranti al lattosio. L’impasto è infatti realizzato con la farina 00, che rende molto ma è piena di glutine. Inoltre il condimento vede l’impiego della mozzarella, che è ricca di lattosio. Per fortuna, però, la soluzione è a portata di mano.

E’ sufficiente sostituire la farina con altre farine alternative gluten-free. Molto apprezzate in questo senso sono la farina di riso e di mais, che replicano al meglio il sapore della farina doppio zero e la sua resa in termini di impasto. Si può pensare anche a qualche farina più particolare e rara, come quella di grano saraceno e di teff.

Allo stesso modo è possibile sostituire la mozzarella con una versione delattosata. La mozzarella delattosata è praticamente indistinguibile dalla mozzarella normale, se si esclude una nota leggermente più dolce. La sua lieve dolcezza è dovuta al processo di delattosamento, che scompone il lattosio in due zuccheri semplici e più facili da avvertire. Niente da fare invece per gli allergici e i sensibili al nichel: cipolle e pinoli sono ricchi di questo allergene e non si segnalano produttori in grado di realizzare varianti sicure da questo punto di vista.

Un impasto per una pizza adatta ai celiaci
Per chi segue una dieta senza glutine esistono impasti specifici a base di farine naturalmente prive di glutine, come quella di riso, di mais e di grano saraceno. Questi impasti richiedono tempi di lievitazione più lunghi e l’aggiunta di leganti naturali, come lo psillio (fibra solubile delle patate), per ottenere una maggiore elasticità. Il risultato è una pizza leggera, digeribile e adatta a tutti, senza rinunciare alla fragranza e alla croccantezza.

Come presentare la pizza con bottarga e cipolle?

La presentazione è un aspetto spesso trascurato nella pizza fatta in casa, ma può trasformare una semplice preparazione in una vera esperienza gastronomica. Questo è particolarmente vero per una pizza dal profilo elegante, come quella con bottarga e cipolle bianche, che si presta a essere valorizzata anche visivamente.

Innanzitutto è fondamentale curare il taglio degli ingredienti: le cipolle devono essere affettate in modo sottile e uniforme, così da creare un effetto visivo ordinato e garantire una cottura omogenea. Dopo la cottura si può aggiungere la bottarga grattugiata a pioggia per un effetto leggero e diffuso, oppure disporre lamelle più spesse in modo simmetrico (o “a raggiera”) per avere un impatto più marcato.

Un elemento decorativo semplice ma d’effetto chiama in causa anche le erbe fresche. In questo caso si tratta di applicare foglie di prezzemolo, germogli di finocchietto o qualche filo di erba cipollina tritata finemente. Chi vuole stupire può servire la pizza già porzionata in spicchi su taglieri di legno, accompagnata da piccoli cucchiaini di crema di ricotta o burrata da spalmare a piacere, degli ingredienti che attenuano la sapidità della bottarga e completano il piatto. Infine, vi consiglio di aggiungere un filo d’olio extravergine d’oliva prima del servizio, in quanto esalta il profumo e dona lucentezza.

Cosa bere con la pizza con bottarga e cipolle bianche
L’abbinamento ideale è con un vino bianco secco, sapido e fresco, come un Vermentino o un Greco di Tufo, che bilanciano la salinità della bottarga. E’ ottima anche una birra artigianale chiara, non troppo luppolata. Evitate invece i vini troppo morbidi o dolci, che amplificherebbero la dolcezza della cipolla senza contrastare la parte sapida della bottarga.

FAQ sulla pizza con bottarga e pinoli

Quali sono i vari tipi di pizza?

I tipi di pizza più famosi sono la margherita napoletana (che ha i crostoni alti e un interno morbido), la romana (che è croccante e ha i bordi alti) e la pugliese, che è molto alta e soffice, simile ad una focaccia.

Qual è la temperatura ideale per cuocere la pizza?

Se utilizzate il forno elettrico è bene impostare la temperatura massima, pari a 240 o 250 gradi. Se si usa il forno a legna la temperatura può superare anche i 500 gradi.

Quanto deve lievitare la pizza per essere digeribile?

Se si una farina debole e il lievito di birra fresco, la pizza è digeribile già dopo due ore di lievitazione. Tuttavia, le farine più forti possono richiedere anche dieci ore di lievitazione.

Quanta acqua ci vuole per 1 kg di farina per la pizza?

In media sono necessari 800 ml. di acqua tiepida per 1 kg di farina. Tuttavia, se siete bravi a impastare, potete arrivare anche ad un litro intero di acqua. In questo caso la pizza con bottarga risulterà molto morbida.

Ricette di pizze ne abbiamo? Certo che si!

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