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Carnevale di Bormio: sapori e tradizioni del Carnevale dei Matti

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
12/02/2026 alle 16:45

chisciöi
Italiana , Ricette per intolleranti
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (2 Recensioni)

Carnevale di Bormio, la tradizione dei matti torna per le Olimpiadi 2026

Il Carnevale di Bormio, celebre in tutto l’arco alpino come il “Carnevale dei Matti”, si prepara a vivere un’edizione storica nel 2026, attirando migliaia di visitatori grazie alla visibilità dei Giochi Olimpici. Questa festività secolare trasforma il cuore della Valtellina in un palcoscenico dove il Podestà dei Matti prende il controllo della città, leggendo le “critiche” della popolazione in piazza. Oltre alle maschere, il vero protagonista è il cibo, con piatti che scaldano l’anima e celebrano i prodotti della terra valtellinese.

Partecipare al Carnevale di Bormio significa immergersi in un’atmosfera dove il tempo sembra essersi fermato, gustando prelibatezze come i pizzoccheri alla valtellinese, pilastro della cucina locale. La combinazione di farina di grano saraceno e formaggio fuso crea un connubio perfetto per affrontare il freddo delle montagne lombarde. Il legame tra il folklore e la buona tavola è il cuore pulsante di questa manifestazione che unisce generazioni di bormini e turisti.

Durante il Carnevale dei Matti, non perdete la distribuzione della polenta taragna in piazza: viene cucinata in enormi paioli di rame secondo la tradizione contadina.

Il Carnevale di Bormio del 2026 non è solo una sfilata di colori, ma un’opportunità per riscoprire antiche ricette senza glutine tipiche della zona, basate sull’uso sapiente del grano saraceno. La cucina valtellinese si distingue per la sua concretezza e l’uso di ingredienti a km zero, perfetti per chi cerca un’alimentazione genuina. In questo contesto olimpico, la tradizione culinaria diventa un biglietto da visita internazionale per l’intero territorio.

Le celebrazioni del Carnevale di Bormio culminano con il grande pranzo collettivo, dove la convivialità è d’obbligo e i sapori decisi dei formaggi locali dominano la scena. Per accompagnare queste pietanze, non può mancare un calice di vino rosso di Valtellina, capace di esaltare ogni boccone.

Ricetta dei chisciöi

Preparazione Ricetta dei chisciöi

  • In una ciotola capiente, mescolate la farina di grano saraceno con il sale e aggiungete lentamente l’acqua gassata ghiacciata.
  • Lavorate il composto con una frusta fino a ottenere una pastella densa, aggiungendo alla fine il grappino per favorire la croccantezza.
  • Lasciate riposare la pastella in frigorifero per almeno 30 minuti.
  • Tagliate il formaggio Casera a fettine sottili e unitelo alla pastella riposata.
  • Scaldate una padella con una noce di burro.
  • Versate un mestolo di composto creando una frittella piatta e cuocete per **5 minuti** per lato.
  • Servite i Chisciöi caldissimi con un contorno di cicoria.

Ingredienti Ricetta dei chisciöi

  • 400 g di farina di grano saraceno (purissima)
  • 300 g di formaggio Valtellina Casera DOP
  • 1 bicchiere di acqua gassata freddissima o ghiacciata
  • 1 pizzico di sale fino
  • 40 g di burro di malga o burro chiarificato
  • 1 grappino di grappa valtellinese bianca.

In breve
Il Carnevale di Bormio è una festa tradizionale valtellinese con radici medievali, caratterizzata dalla figura del Podestà dei Matti. In cucina domina il grano saraceno con ricette senza glutine, tra cui spiccano i Chisciöi, frittelle croccanti al formaggio con un tempo di preparazione di 30 minuti. Il segreto del piatto è l’uso del formaggio Casera DOP ben stagionato, che garantisce il perfetto equilibrio tra morbidezza e croccantezza.

Carnevale di Bormio: tra storia e leggenda

Il Carnevale di Bormio affonda le sue radici in un passato remoto, quando la Repubblica degli Sforza concedeva una giornata di assoluta libertà al popolo. Durante questa giornata, un cittadino veniva eletto “Podestà dei Matti” e aveva il diritto di sostituirsi alle autorità locali, emanando leggi bizzarre e ironiche. Questa inversione dei ruoli è tipica dei rituali carnascialeschi europei, ma a Bormio mantiene un vigore unico grazie alla partecipazione attiva delle compagnie del paese.

Oggi è diventato un evento di richiamo internazionale, specialmente in occasione delle Olimpiadi Invernali 2026. La sfilata dei carri allegorici e delle maschere tradizionali, come gli Arlecchini e il Dottore, attraversa le vie del centro storico tra canti e balli. Per approfondire l’importanza culturale del folklore montano, potete consultare il portale ufficiale di Regione Lombardia dedicato al patrimonio immateriale.

Ma il Carnevale di Bormio è indissolubilmente legato anche al “Carneval di Mat”, un momento in cui la critica sociale si sposa con la goliardia. Le compagnie bormine preparano per mesi i loro costumi, cercando di rappresentare in modo satirico i fatti più rilevanti dell’anno appena trascorso. La folla si accalca sotto il balcone del Comune per ascoltare la lettura del bando, un momento che unisce l’intera comunità in una risata liberatoria prima del grande banchetto.

La cucina durante questo evento gioca un ruolo di collante sociale: non c’è casa o ristorante che non profumi di burro nocciola e salvia. La gastronomia locale, pur essendo semplice, richiede una padronanza tecnica notevole, soprattutto per quanto riguarda la gestione delle farine grezze. Ogni famiglia custodisce i propri segreti per rendere i piatti delle feste indimenticabili, tramandando dosi e procedimenti di generazione in generazione come un tesoro prezioso.

Carnevale di Bormio

I Chisciöi: il sapore autentico del Carnevale di Bormio

Se esiste un piatto che incarna lo spirito del Carnevale di Bormio, questo è senza dubbio il Chisciöl. Si tratta di una frittella piatta, realizzata con una pastella di farina di grano saraceno che racchiude un cuore filante di formaggio Casera. Questa preparazione è la quintessenza della cucina valtellinese: ingredienti poveri ma capaci di creare un’esplosione di sapore. Durante le feste di Carnevale, i Chisciöi vengono preparati in grandi quantità per essere serviti come antipasto o piatto unico.

La particolarità del Chisciöl rispetto agli sciatt risiede nella forma e nella cottura. Mentre gli sciatt sono piccole palline fritte in abbondante olio, il piatto tipico del Carnevale di Bormio viene cotto in padella con poco burro, risultando più simile a una crespella spessa e croccante. La farina di grano saraceno, naturalmente senza glutine, dona al composto un colore scuro e un sapore di nocciola che si sposa divinamente con la sapidità del formaggio locale. Per scoprire di più su questo evento el la programmazione visitate il sito del Carnevale di Mat.

Preparare i Chisciöi richiede una padella in ferro ben calda e una buona dose di manualità per girarli senza romperli. Il segreto è attendere che si formi una crosticina ben dorata e croccante sulla superficie prima di procedere. Nel contesto questa preparazione diventa un rito collettivo, dove il fumo delle padelle si mescola alla neve fresca e all’allegria delle maschere, creando un connubio sensoriale che resta impresso nella memoria di chiunque lo provi.

chisciöi ingredienti

Segreti per un perfetto menù del Carnevale di Bormio

Organizzare una cena a tema Carnevale di Bormio richiede attenzione non solo ai piatti principali, ma anche ai dettagli che rendono l’atmosfera autentica. Oltre ai Chisciöi, non può mancare una ricca selezione di formaggi locali, come il Bitto stagionato o lo Scimudin, che rappresentano l’anima casearia della valle. Questi ingredienti, usati con sapienza, trasformano una cena comune in una celebrazione del gusto montano, proprio come avviene durante le settimane olimpiche di Cortina 2026.

Un errore comune nella gestione del menù del Carnevale di Bormio è quello di appesantire eccessivamente le portate. Sebbene la cucina valtellinese sia calorica, il segreto sta nell’equilibrio: alternare piatti ricchi a contorni freschi e aciduli, come le mele della Valtellina IGP tagliate a fettine sottili. Questo permette di ripulire il palato dal grasso del formaggio e del burro, preparandolo alla portata successiva senza affaticare troppo la digestione degli ospiti, che potranno così godersi l’intera serata.

Per quanto riguarda i dolci, il Carnevale di Bormio vanta preparazioni semplici come le frittelle di mele o la bisciola, una sorta di panettone valtellinese ricco di noci, fichi e uvetta. Questi dessert, accompagnati da un bicchierino di Braulio (il celebre amaro di Bormio a base di erbe alpine), chiudono in bellezza il banchetto. La cura nella scelta delle materie prime, preferendo produttori locali e artigianali, è il modo migliore per onorare la terra che ospita le Olimpiadi e le sue tradizioni millenarie.

carnevale di bormio

Conservazione e recupero dei piatti di Carnevale

I piatti tipici del Carnevale di Bormio, come i Chisciöi o la polenta, sono nati per essere consumati caldi, ma la cucina valtellinese è maestra nell’arte del recupero. Se i Chisciöi dovessero avanzare, possono essere conservati in frigorifero per un massimo di 24 ore. Il giorno successivo, basterà passarli in forno caldo a 180°C per pochi minuti per restituire loro la croccantezza originale, evitando il microonde che li renderebbe eccessivamente gommosi.

Anche la polenta taragna, si presta a mille rinascite. Una volta fredda, può essere tagliata a fette e grigliata sulla piastra o fritta nel burro per creare un antipasto sfizioso. Questa filosofia del “non si butta nulla” è parte integrante della cultura contadina bormina e si sposa perfettamente con i valori della sostenibilità che i Giochi Olimpici 2026 vogliono promuovere in tutto il mondo alpino.

È invece sconsigliato congelare i Chisciöi già cotti, poiché il formaggio Casera perderebbe la sua elasticità e la pastella di grano saraceno tenderebbe a sfaldarsi durante lo scongelamento. Molto meglio preparare la pastella fresca e conservarla in frigorifero per qualche ora prima della cottura: il riposo aiuterà gli ingredienti ad amalgamarsi meglio, garantendo una frittura più omogenea e leggera.

FAQ sul Carnevale di Bormio

Quando si festeggia il Carnevale di Bormio?

Il Carnevale di Bormio segue il calendario tradizionale e i festeggiamenti principali avvengono tra il giovedì e la domenica grassa, con il culmine durante la sfilata dei carri allegorici e il ballo finale.

I Chisciöi sono adatti ai celiaci?

Nella loro versione originale fatta con pura farina di grano saraceno, i Chisciöi del Carnevale di Bormio sono naturalmente senza glutine. Tuttavia, è sempre bene verificare che non ci siano contaminazioni incrociate durante la preparazione.

Quale formaggio usare per i Chisciöi?

Il formaggio d’elezione per il Carnevale di Bormio è il Valtellina Casera DOP, preferibilmente con una stagionatura media di 70-90 giorni per garantire una perfetta fusione e un gusto equilibrato.

Come arrivare a Bormio per il Carnevale?

Bormio è raggiungibile in auto tramite la SS38 dello Stelvio o in treno fino a Tirano, proseguendo poi con i pullman di linea. In occasione del Carnevale di Bormio 2026, i trasporti saranno potenziati per l’evento olimpico.

Esiste una versione leggera del Chisciöl?

Sebbene sia un piatto energetico, è possibile rendere il Chisciöl del Carnevale di Bormio più leggero utilizzando una padella antiaderente di alta qualità per ridurre drasticamente la quantità di burro necessaria alla cottura.

Perché si chiama Carnevale dei Matti?

Il nome deriva dall’antica usanza di eleggere il “Podestà dei Matti”, un personaggio che per un giorno deteneva il potere assoluto, simboleggiando il caos creativo che precede la Quaresima durante il Carnevale di Bormio.

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