Culurgiones con salsa di bottarga, primo sardo

culurgiones con salsa di bottarga
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Culurgiones con salsa di bottarga, un primo che parla della Sardegna

I culurgiones con salsa di bottarga sono un primo che si ispira alla tradizione sarda. Una tradizione che vanta alcune peculiarità, e per certi versi si differenzia in maniera netta rispetto alle culture culinarie “continentali”. I culurgiones, tuttavia, rappresentano un po’ il punto di contatto, in quanto sapori e forme non sono affatto estranei alle altre tradizioni regionali. Infatti, stiamo parlando di un tipo di ravioli che è possibile trovare anche nei negozi di prodotti tipici sardi. Il consiglio, comunque, è di prepararli in casa in quanto non sono difficili da fare, basta seguire fedelmente la ricetta che trovate qui, su Nonnapaperina.it.

Il ripieno dei culurgiones vede spesso come protagonista le patate, tuttavia in occasione di questa ricetta ho optato per un ripieno di baccalà. Prepararlo è un gioco da ragazzi: va cotto a fiamma molto bassa, ridotto in poltiglia e trasferito sui culurgiones ancora aperti. Per quanto riguarda la cottura dei culurgiones, essa non pone in essere problemi di sorta. Si tratta di pasta fresca, dunque bastano pochi minuti per avere una giusta cottura. In linea di massima, quando affiorano in superficie sono pronti. Ovviamente, fate attenzione a chiuderli bene, altrimenti il ripieno potrebbe uscire fuori a causa del calore.

I ravioli sardi sono motivo d’orgoglio per la Sardegna e l’Italia nella sua totalità perché sono espressione dell’abilità artigianale e culinaria che si tramanda di generazione in generazione. Queste tradizioni sono parte di un patrimonio immateriale di inestimabile valore che costituisce il bagaglio culturale popolare del nostro Paese e che andrebbe preservato e tramandato il più possibile.

In Sardegna è piuttosto semplice reperire culurgiones nei pastifici, pronti per essere preparati a casa. In altre parti d’Italia, non è altrettanto facile trovarli, quindi sarà nostra cura imparare a prepararli e ad assaporarli! Il caratteristico intreccio a spiga richiede certo una buona dose di manualità, ma non temete! Con qualche tentativo, riuscirete ad ottenere intrecci più che soddisfacenti, onorando un piatto tradizionali così bello da far assaggiare e condividere!

Un approfondimento sulla bottarga

Uno dei protagonisti di questi culurgiones con salsa di bottarga, che in un certo senso ne rivela l’eccentricità, è la bottarga di muggine. E’, infatti, un alimento pregiato, per quanto abbastanza reperibile. Con “bottarga di muggine” si intendono le uova dell’omonimo pesce, sottoposte a un complicato trattamento che prevede anche l’essiccazione. La bottarga può essere realizzata anche con le uova di tonno, ma quella di muggine è la più apprezzata, anche sotto il profilo nutrizionale. L’apporto calorico della bottarga è rilevante, ma è dovuto ad una certa abbondanza di grassi “buoni”. Il riferimento è ai celebri acidi grassi omega tre, che impattano positivamente sulla salute del cuore, sulla funzione visiva e su quella cognitiva.

culurgiones con salsa di bottarga

La bottarga è ricca di vitamina D, che è abbastanza rara in natura, ma sintetizzabile dall’organismo previa esposizione al sole. La vitamina D è fondamentale per la salute in quanto rafforza il sistema immunitario. Rilevanti sono anche le quantità di vitamina B12 e vitamina A. Buono è inoltre l’apporto di sali minerali, e in particolare di ferro e di sodio, ragione per cui occorre andarci piano con il sale quando la si integra in una qualsiasi ricetta. In occasione di questa pietanza, la bottarga va grattugiata e passata in padella con il soffritto di cipolla. Poi va integrata con la panna e, dopo che questa si è ristretta a sufficienza, va frullata fino ad ottenere una crema molto liscia e uniforme. La bottarga grattugiata, interviene anche in fase di guarnizione finale.

I porri, degli alimenti sottovalutati

Anche i porri giocano un ruolo importante nei culurgiones al baccalà, ma in un modo abbastanza insolito. Nella stragrande maggioranza dei casi, infatti, vengono utilizzati per il soffritto. Nella fattispecie dei culurgiones al baccalà, invece, vengono tagliati a listarelle e fritti. Lo scopo è quello di trasformarli in un condimento “solido”, apprezzabile a livello di texture con l’impatto della salsa alla bottarga. Il consiglio è ovviamente di friggere bene, ossia in olio abbondante.

Al di là dell’insolito utilizzo dei porri, di essi vanno apprezzate le proprietà nutrizionali. Il riferimento è all’abbondanza di vitamine, e in particolare della vitamina A, della C, della K e della E. Per inciso, la vitamina E svolge un’importante funzione antiossidante. I porri sono ricchi di potassio, calcio e sodio. Le proteine sono quasi del tutto assenti, come ci si aspetterebbe da una qualsiasi verdura, mentre sono ben presenti le fibre e l’acqua. L’apporto calorico è davvero basso, pari a 20 kcal per 100 grammi.

Ed ora rimboccatevi le maniche e cominciate a preparare questo delizioso piatto!

Ecco la ricetta dei culurgiones con salsa di bottarga:

Ingredienti per 4 persone:

  • 500 gr. di culurgiones consentiti,
  • 3 porri,
  • 1 cipolla,
  • 300 ml. di panna consentita,
  • 50 gr. di bottarga di muggine,
  • q. b. di olio di semi,
  • q. b. di olio extravergine di oliva.

Preparazione:

Per la preparazione dei culurgiones al baccalà iniziate cuocendo i culurgiones in abbondante acqua leggermente salata, bastano pochi minuti dal momento che si tratta di pasta fresca. Ora pelate la cipolla e fatela a fette sottili. Poi prendete un pentolino e fate rosolare la cipolla con poco olio d’oliva, infine unite la panna e la bottarga grattugiata.

Quando la cottura è terminata, trasferite tutto nel bicchiere del mixer o frullate per bene fino ad avere una salsa uniforme e non troppo densa. Ora fate il porro a striscioline e friggetelo in un bel po’ di olio di semi. Infine, impiattate i culurgiones condendoli con la crema alla bottarga e il porro fritto. Guarnite il tutto con altra bottarga grattugiata e servite.

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Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

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11-06-2021
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo aka Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Ma da sola non potevo farcela!

Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono oggi il Presidente. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro incredibile. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti.

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