Gelato al cioccolato bianco e nocciole, un dolce abbinamento
Gelato al cioccolato bianco e nocciole, una ricetta per rinfrescarsi con gusto
Oggi vi dico come preparare il gelato al cioccolato bianco e nocciole, un dessert che vi stupirà per la dolcezza, per la portata aromatica e per l’armonia tra i sapori. Non preoccupatevi la ricetta non è poi così difficile, anzi è abbastanza facile se viene realizzata con una buona macchina del gelato.
Questo dispositivo è molto diffuso all’estero ma poco conosciuta in Italia, dove vi è l’abitudine di consumare il gelato fuori casa in occasione di una passeggiata. Eppure vi consiglio di acquistarla per preparare dei gelati fatti in casa davvero squisiti, che hanno poco da invidiare a quelli delle gelaterie.
Ad ogni modo la ricetta consiste nella preparazione di una base realizzata a partire da un composto di latte e panna, che va prima riscaldato e poi valorizzato con la crema al cioccolato bianco.
Le fasi successive comprendono il raffreddamento in frigo e la trasformazione in gelato mediante il macchinario. Infine si congela il tutto per qualche ora, in modo da migliorare la consistenza del composto.
Ricetta gelato al cioccolato bianco
Preparazione gelato al cioccolato bianco
- Per preparare il gelato al cioccolato bianco e nocciole seguite questi semplici passaggi.
- Versate in una pentola il latte e la panna, poi accendete a fiamma media e riscaldate fino alla prima fase di ebollizione (non andate oltre).
- Poi incorporate la crema spalmabile al cioccolato bianco e nocciole. Infine, mescolate fino ad ottenere un composto uniforme.
- Ora aggiungete lo zucchero se desiderate un gelato un po’ più dolce del normale.
- Lasciate raffreddare il composto a temperatura ambiente e poi in frigo, dove dovrà rimanere per almeno 2-3 ore.
- Terminata questa fase aggiungete il cioccolato bianco a pezzi e le nocciole intere tostate.
- Versate il composto ancora freddo nella gelatiera e azionatela.
- Una volta che il gelato si è formato trasferitelo in un contenitore a chiusura ermetica e riponete quest’ultimo in freezer per almeno 4 ore. Ora non vi rimane che gustare il vostro gelato fatto in casa.
Ingredienti gelato al cioccolato bianco
- 400 ml. di latte intero consentito
- 200 ml. di panna da montare consentita
- 300 gr. di crema spalmabile al cioccolato bianco e nocciole
- 50 gr. di zucchero
- 50 gr. di cioccolato bianco a pezzetti
Un focus sul cioccolato bianco
Vale la pena parlare del cioccolato bianco, che è il vero protagonista di questo gelato. Il suo sapore emerge in maniera candida, unendosi a quello delle nocciole in un abbraccio aromatico ma allo stesso tempo delicato.
Secondo alcuni il cioccolato bianco non è vero cioccolato. Il motivo di ciò risiede nella totale assenza del cacao, o meglio della pasta di cacao, che per l’occasione viene sostituito dal burro di cacao. A questo si aggiungono il latte, lo zucchero ed aromi vari. Non è difficile intuire che il cioccolato bianco è più dolce del cioccolato propriamente detto, e in particolar modo del cioccolato fondente.
Tuttavia, il cioccolato bianco non è più calorico rispetto alle altre tipologie di cioccolato, anzi in certi casi è addirittura meno calorico. D’altronde latte, aromi e zucchero apportano un numero di calorie inferiore rispetto al cacao vero e proprio.

Alcuni consigli per valorizzare il gelato al cioccolato bianco
Il gelato al cioccolato bianco e nocciole può essere valorizzato aggiungendo un po’ di zucchero al composto. Sia chiaro la crema di cioccolato bianco è già dolce, ma potreste preferire un surplus di dolcezza. Ovviamente non esagerate, in quanto è molto facile rendere il gelato troppo zuccherino. Ad ogni modo dovrebbe bastare una parte di zucchero ogni sei parti di crema.
Infine, potete guarnire questo gelato con il cioccolato bianco a pezzetti e con le nocciole tostate intere. In questo modo si crea un bel contrasto sia a livello cromatico che gustativo: bianco contro beige e dolcezza di latte contro aroma morbido.
Il cioccolato bianco aromatizzato (come quello alla vaniglia, ai frutti rossi o alla menta) modifica in modo significativo il risultato finale. Aggiunge un aroma caratteristico che può valorizzare il gelato oppure renderlo sbilanciato, soprattutto se l’aroma è molto intenso. Per esempio, il cioccolato bianco alla vaniglia funziona bene perché esalta la nota dolce, mentre quello ai frutti rossi rischia di coprire la nocciola. Quest’ultimo è ideale se si desidera una variante creativa.
Un dessert a prova di intolleranza al lattosio
Di base il gelato al cioccolato bianco non può essere consumato da chi soffre di intolleranza al lattosio. La soluzione però è a portata di mano, basta sostituire gli ingredienti ricchi di lattosio con versioni delattosate. Il riferimento è chiaramente alla panna, al latte e agli ingredienti della crema al cioccolato bianco.
Non preoccupatevi il processo di delattosamento è del tutto naturale e consiste nella semplice integrazione dell’enzima lattasi (che manca agli intolleranti). Questa sostanza scinde il lattosio in due zuccheri semplici e facili da digerire. In ragione di ciò i prodotti delattosati potrebbero risultare un po’ più dolci dei prodotti originali.
Il gelato al cioccolato bianco e nocciole che vi presento qui può essere reso compatibile con l’intolleranza al lattosio anche mediante l’aggiunta di latte vegetale. Per l’occasione vi consiglio il latte di mandorla o il latte di avena. Il latte di mandorla spicca per la naturale dolcezza e il retrogusto leggermente aromatico, dunque si abbina in modo impeccabile al cioccolato bianco e alle nocciole, amplificando le note tostate e rendendo il gelato ancora più morbido e vellutato.
Il latte di avena invece, pur risultando anch’esso dolce, offre una consistenza più cremosa e meno invasiva, lasciando spazio al gusto della crema spalmabile e al sentore di nocciola. Da evitare, almeno in questo caso, il latte di riso, in quanto è troppo leggero e troppo acquoso, quindi rischia di compromettere la struttura del gelato, rendendolo meno consistente dopo il riposo in freezer. Molto interessante è invece il latte di soia, che incorpora aria con facilità e regala un gelato soffice come quello di una gelateria.
Per inciso, il latte vegetale esprime elevati valori nutrizionali, ancorché diversi da quelli del latte minerale. In questo caso scarseggia la vitamina D, ma abbonda la vitamina C. Scarseggia anche il calcio, ma abbondano il ferro, il potassio e i grassi buoni.
Come preparare la crema spalmabile al cioccolato bianco e nocciole?
Come avrete sicuramente notato, per preparare questo gelato è necessaria la crema spalmabile al cioccolato bianco e nocciole. Questo tipo di crema si trova al supermercato con una certa facilità, ma la si può comunque preparare in casa. E’ sufficiente sciogliere a bagnomaria il cioccolato bianco, facendo attenzione a non surriscaldarlo, per poi unirlo a un latte vegetale denso o alla semplice panna, ciò va fatto in piccole quantità per modularne la consistenza.
Una volta ottenuta una base fluida, si aggiungono le nocciole tostate tritate molto finemente. In questo modo la crema risulterà liscia, dolce e profumata, perfetta per amalgamarsi al composto del gelato. Se preferite una crema più intensa potete aumentare leggermente la quantità di nocciole, invece se cercate una consistenza più setosa aggiungete un cucchiaino di olio di nocciola, che rende il tutto più aromatico e facilmente spalmabile.
La crema va poi fatta raffreddare completamente prima di essere incorporata al resto degli ingredienti del gelato. Utilizzarla tiepida, infatti, comprometterebbe l’equilibrio del composto e rischierebbe di disfare la montatura, soprattutto se vengono usate basi fredde come panna o latte montato. La crema impatta sulla buona riuscita del gelato molto più di quanto si creda: se è troppo densa il gelato diventa compatto, se è troppo liquida il gelato cristallizza. Infine vi consiglio di utilizzarla quanto prima rispetto alle creme industriali, in quanto tende a deperire in fretta e a indurirsi.
Per ottenere una decorazione croccante basta aggiungere al gelato, poco prima del servizio, della granella di nocciole caramellata o del cioccolato bianco tritato grossolanamente. Entrambi gli ingredienti regalano un piacevole contrasto tra la cremosità del gelato e la croccantezza della guarnizione. Un’alternativa interessante è la cialda sbriciolata, che dona una nota burrosa e ricorda la consistenza dei biscotti usati nelle cheesecake.
Anche la panna può essere vegetale
Come abbiamo visto, il gelato al cioccolato bianco e nocciole può essere preparato con il latte vegetale, una soluzione adatta ai vegani e agli intolleranti al lattosio. Tuttavia c’è il problema della panna da risolvere. Ebbene, anche la panna può essere vegetale. Per l’occasione vi consiglio la panna di soia oppure, in alternativa, una buona panna vegetale a base di cocco dal gusto non troppo marcato.
La panna di soia ha il pregio di offrire una consistenza abbastanza corposa e un profilo aromatico relativamente neutro, dunque interferisce poco con la dolcezza del cioccolato bianco e con il gusto tostato delle nocciole. La panna di cocco, invece, risulta più ricca e avvolgente, ma va scelta con attenzione in quanto se è troppo caratterizzata rischia di spostare il sapore del gelato verso note esotiche, che non sempre si armonizzano con l’idea di partenza.
In ogni caso la funzione della panna resta fondamentale anche quando è vegetale perché contribuisce a rendere il gelato più morbido, meno acquoso e più piacevole al palato. In una preparazione di questo tipo, infatti, il problema principale non è soltanto sostituire gli ingredienti di origine animale, ma preservare la cremosità. Il cioccolato bianco tende già di suo a dare struttura grazie alla componente grassa, ma senza un supporto adeguato il risultato può apparire poco uniforme. Ecco perché una buona panna vegetale non rappresenta un semplice ripiego, bensì una vera risorsa tecnica.
Il cioccolato bianco in cucina: una risorsa da non sottovalutare
Il cioccolato bianco viene spesso guardato con un certo sospetto, quasi come se fosse una versione minore del cioccolato vero e proprio. In effetti non contiene pasta di cacao, e questo basta a molti per considerarlo meno nobile del cioccolato fondente o al latte. Eppure il cioccolato bianco può offrire molto, proprio perché possiede caratteristiche diverse. Questo tipo di cioccolato si caratterizza per la sua dolcezza, per la componente burrosa e per la capacità di fondersi con facilità. Per queste ragioni si rivela un ingrediente interessante in tante preparazioni, non solo nei dessert più ovvi.
Nel caso del gelato, per esempio, il cioccolato bianco svolge una doppia funzione. Da un lato aggiunge sapore, dall’altro contribuisce alla struttura. La presenza del burro di cacao aiuta a creare una consistenza piena e vellutata, che si sposa molto bene con ingredienti come nocciole, mandorle, pistacchi o vaniglia. E’ un cioccolato che non punta sull’amaro o sulla profondità tostata, ma sull’idea di morbidezza. E proprio per questo può diventare un’ottima base quando si cercano dolci più rotondi, più delicati o più adatti a valorizzare altri ingredienti.
Le sue potenzialità non si fermano al gelato. Il cioccolato bianco può essere usato in mousse, ganache, cheesecake, glasse, semifreddi e creme da farcitura. Inoltre si presta con facilità agli abbinamenti: accoglie bene frutti rossi, agrumi, frutta secca, cocco, caffè e spezie leggere. Certo, proprio perché è dolce va gestito con misura. Se viene dosato male rischia di rendere il dessert stucchevole, tuttavia questo non è un difetto assoluto, infatti basta calibrare il giusto equilibrio per avere delle preparazioni con i fiocchi!
A renderlo interessante è anche il contrasto che può creare. Nelle torte e nelle creme, per esempio, il cioccolato bianco può essere abbinato a elementi sapidi, tostati o leggermente aciduli, ottenendo un effetto più complesso di quanto si immagini. Persino in alcune preparazioni salate di alta cucina compare in piccole dosi, non tanto come elemento dominante quanto come strumento per dare rotondità o per smussare gli spigoli aromatici.
Gelato al cioccolato bianco vs gelato al cioccolato fondente: qual è il più sano?
Il confronto tra il gelato al cioccolato bianco e quello al cioccolato fondente è doveroso, ma bisogna evitare le semplificazioni. Dire che uno è sempre più sano dell’altro sarebbe scorretto, poiché tutto dipende dagli ingredienti, dalle quantità e dal contesto in cui il gelato viene consumato. Detto questo qualche differenza generale la si può evidenziare.
Il gelato al cioccolato fondente gode di una reputazione migliore soprattutto perché il fondente, almeno in teoria, contiene più cacao e meno zuccheri rispetto al cioccolato bianco. Il cacao apporta composti interessanti, mentre il gusto più intenso consente spesso di ottenere un dessert percepito come appagante anche in porzioni non eccessive. Inoltre il cioccolato fondente tende ad avere un profilo aromatico più complesso e meno dolce, questo aspetto per alcuni rappresenta un vantaggio.
Il cioccolato bianco, invece, è privo della parte solida del cacao e si basa soprattutto su burro di cacao, zucchero e componenti lattiero-casearie o equivalenti. Proprio per questo appare in genere più dolce e più ricco. Nel gelato tale caratteristica può tradursi in un contenuto zuccherino e calorico leggermente più alto, anche se la differenza concreta cambia molto da ricetta a ricetta. Se poi alla base si aggiungono nocciole, panna o altri ingredienti corposi, la distanza tra le due versioni si riduce ulteriormente sul piano nutrizionale complessivo.
C’è anche un altro aspetto da considerare, ossia la qualità reale del prodotto. Un gelato artigianale al cioccolato bianco, preparato con ingredienti selezionati e ben bilanciati, può risultare preferibile a un gelato al fondente industriale, che in quanto tale è ricco di grassi poco pregiati, aromi e addensanti in eccesso. Allo stesso modo una versione vegetale ben costruita può rappresentare una soluzione interessante per chi ha esigenze alimentari specifiche, senza essere automaticamente più leggera o più sana.
FAQ
A cosa fa bene il cioccolato bianco?
Il cioccolato bianco fa bene soprattutto all’umore, infatti è buono, dolce, aromatico e integra le note del burro cacao con quelle del latte e dei suoi derivati. Dal punto di vista nutrizionale non eccelle, ma non si pone troppo al di sotto rispetto al più apprezzato cioccolato fondente.
Che differenza c’è tra cioccolato e cioccolato bianco?
La differenza principale risiede nella quantità di cacao, che abbonda nel cioccolato propriamente detto (fondente, al latte etc.) e invece è pari a zero nel cioccolato bianco. In questo caso il cacao viene sostituito dal burro di cacao, latte, zucchero e aromi.
Quante calorie ha il gelato al cioccolato?
Il gelato al cioccolato bianco e nocciole dovrebbe apportare tra le 220 e le 250 kcal. L’apporto calorico risente non tanto degli ingredienti e delle dosi del gelato, quanto dell’abbondanza della guarnizione, che è composta da altro cioccolato bianco e da nocciole intere tostate.
Cosa ci sta bene con il cioccolato bianco?
Con il cioccolato bianco stanno bene tutti gli ingredienti a base di latte, tuttavia può essere abbinato facilmente anche con la frutta secca e con la frutta a guscio. In questo caso forma una bella combinazione con le nocciole, che sono presenti nella crema e in fase di guarnizione.
Ricette di gelati ne abbiamo? Certo che si!
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