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Gelato alla lavanda, un dessert profumato

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
19/07/2022 alle 07:00

Gelato alla lavanda
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 08 ore 45 min
cottura
Cottura: 00 ore 10 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (3 Recensioni)

Cosa ha di speciale il gelato alla lavanda?

Il gelato fatto in casa che vi propongo è molto piacevole e  particolare in quanto contiene la lavanda. Questa specie floreale è utilizzata principalmente per decorare gli ambienti, o per realizzare infusi e decotti. Tuttavia, può regalare molte soddisfazioni anche in cucina. D’altronde, alcune cucine estere conferiscono alla lavanda una notevole importanza, come per esempio la cucina provenzale. La verità è che la lavanda può essere impiegata sia come guarnizione che come spezia, oppure come ingrediente principale (proprio come in questa ricetta). Una ricetta davvero semplice, a patto di utilizzare la macchina del gelato, un piccolo elettrodomestico molto diffuso all’estero, ma poco usato in Italia, dove il gelato viene visto come un’occasione di socialità da vivere fuori casa.

Ebbene, la macchina del gelato consente di preparare in autonomia gelati che non hanno nulla da invidiare a quelli industriali, raggiungendo senza problemi il livello di qualità dei gelati artigianali. La macchina del gelato non è affatto difficile da utilizzare, in quanto è completamente automatizzata, infatti basta versare il composto al suo interno e selezionare la giusta modalità.

Le opzioni sono numerose, dal momento che i modelli più avanzati consentono di preparare anche granite e sorbetti. Il composto del gelato alla lavanda vede il contributo del latte aromatizzato dalla vaniglia e dei fiori di lavanda. Dopo una fase di riscaldamento, si aggiungono la panna e lo zucchero. Poi si rimette tutto sul fuoco, si lascia raffreddare e si trasferisce il composto nella gelatiera. Insomma niente di complicato o complesso, ma senza gelatiera non è possibile ottenere lo stesso risultato.

Ricetta gelato alla lavanda

Preparazione gelato alla lavanda

  • Per la preparazione del gelato alla lavanda prendete una pentola e versate il latte, i fiori di lavanda e la vaniglia.
  • Salate leggermente e riscaldate il tutto a fiamma bassa, fino a quasi bollire (circa 5 minuti). A questo punto spegnete la fiamma e fate raffreddare con il coperchio applicato.
  • Filtrate la soluzione, arricchitela con la panna e scaldatela nuovamente fino a sfiorare l’ebollizione (circa 5 minuti).
  • Infine aggiungete lo zucchero e mescolate fino a quando non si sarà amalgamato per bene.
  • Ora fate riposare in frigo per almeno 8 ore, mescolando di tanto in tanto.
  • Trasferite il composto nella gelatiera e azionatela per il tempo necessario alla formazione del gelato.
  • A questo punto non vi rimane che versare il gelato nelle coppette e servire, guarnendo il tutto con qualche fiore di lavanda.

Ingredienti gelato alla lavanda

  • 250 ml. di latte intero consentito
  • 250 ml. di panna fresca consentita
  • 80 gr. di zucchero a velo
  • 1 cucchiaino di estratto alla vaniglia
  • 1 cucchiaino di fiori di lavanda (freschi o essiccati)
  • q. b. di sale

Come essiccare i fiori di lavanda?

Il gelato alla lavanda è una dolce al cucchiaio multiuso, soprattutto per quanto concerne i fiori di lavanda. Potete utilizzare sia i fiori freschi che i fiori essiccati, ma il risultato finale sarà differente. Il gelato con i fiori freschi ha un sapore più aromatico, mentre quello con i fiori essiccati ha un sapore più corposo. Entrambe le soluzioni, però, vanno più che bene.

Come essiccare i fiori di lavanda? Niente di più semplice, basta seguire il procedimento utilizzato per altri tipi di fiori. Il metodo classico prevede l’utilizzo dei fiori insieme agli steli. Questi ultimi vanno appesi a testa in giù in un luogo al riparo dalla luce del sole. Il tempo di esposizione cambia in base alle caratteristiche del luogo e dei fiori stessi. In alternativa è possibile trattare direttamente i petali, senza gli steli. In questo caso è necessario stenderli su un ripiano, in modo da formare un unico strato (nessun fiore deve coprire gli altri). Anche in questo caso il luogo di essicazione deve essere al riparo dalla luce del sole.

L’utilizzo del latte nel gelato alla lavanda

Il gelato alla lavanda è per certi versi un gelato classico, in quanto contiene il latte e la panna. Di base, dunque, è off limits per gli intolleranti al lattosio. Tuttavia, basta utilizzare prodotti delattosati, dunque senza lattosio, per rendere il gelato adatto a tutti.

Se lo scopo è quindi di trasformare il gelato alla lavanda in un dessert per intolleranti al lattosio potete optare per il latte vegetale. In commercio ce ne sono parecchi, ma i più indicati a mio parere sono quelli di soia e di cocco. Il latte di soia garantisce una buona cremosità senza interferire troppo con la texture del gelato, mentre il latte di cocco aggiunge una nota esotica che agisce soprattutto a livello gustativo. Per inciso entrambi resistono bene alla lavorazione a freddo e contribuiscono a dare al gelato una resa piacevole.

Gelato alla lavanda

Se desiderate una base ancora più leggera potete considerare anche il latte di mandorla, che offre un retrogusto dolce e corposo rispetto al latte d’avena, che è più neutro e delicato. Mi raccomando, utilizzate prodotti non zuccherati in modo da avere maggiore controllo sul risultato finale in termini di sapore e densità.

Vi do un consiglio riguardante la dolcificazione. Qualunque sia la base scelta è fondamentale preservare l’aroma naturale della lavanda. Proprio per questo è meglio evitare dolcificanti troppo invasivi o ingredienti dal profilo aromatico marcato. Ne parleremo nel prossimo paragrafo.

Il notevole contributo della vaniglia

Un altro ingrediente fondamentale del gelato alla lavanda è la vaniglia. E’ una spezia tra le più utilizzate in cucina, apprezzata per la capacità di insaporire e dolcificare le preparazioni. Non è esattamente un sostituto dello zucchero, ma contribuisce non poco a rendere più dolci le ricette. Certo, attorno alla vaniglia ruotano alcuni pregiudizi, come quelli secondo cui sarebbe troppo “grassa”. In effetti, la vaniglia è molto calorica, tuttavia bastano dosi contenute che non incidono minimamente sulla linea. Per il gelato alla lavanda, per esempio, va impiegato un solo cucchiaino di estratto di vaniglia.

La vaniglia è anche una spezia valida sotto il profilo nutrizionale. In primo luogo contiene la vanillina, una sostanza che fa bene al cuore e aiuta a prevenire il cancro. Nondimeno, la vaniglia è ricca di vitamine e sali minerali, come la gran parte delle spezie. Non solo, è anche un ingrediente rilassante, quasi a livello della camomilla, infatti distende i nervi e contribuisce a risolvere lievi casi di l’insonnia. Le capacità afrodisiache associate alla vaniglia, invece, sono solo dicerie, in quanto non è stato dimostrato alcun legame a riguardo.

La lavanda in cucina: un ingrediente da scoprire
La lavanda è sempre più utilizzata in cucina per il suo aroma floreale e distintivo. Oltre ai dolci può essere impiegata in preparazioni salate, come marinature o condimenti. È importante dosarla con attenzione poiché il suo sapore può risultare intenso. Se viene utilizzata correttamente contribuisce a creare piatti originali, capaci di sorprendere senza risultare eccessivi.

L’importanza dello zucchero a velo nel gelato alla lavanda

L’impasto del gelato alla lavanda contiene anche lo zucchero a velo, una scelta saggia poiché questo tipo di zucchero si amalgama meglio agli altri ingredienti. A tal proposito potete utilizzare lo zucchero a velo del supermercato oppure potete farlo in casa, ovviamente vi consiglio quest’ultima alternativa.

Come preparare lo zucchero a velo? È molto semplice: basta inserire dello zucchero semolato in un frullatore (o in un macinacaffè) e azionare alla massima potenza per 15-30 secondi. Se desiderate uno zucchero a velo “professionale” potete aggiungere un cucchiaino di amido di mais ogni etto di zucchero, in questo modo eviterete la formazione di grumi e otterrete una polvere finissima, ideale per i gelati fatti in casa.

Un piccolo suggerimento per chi insegue l’autenticità: provate a realizzare uno “zucchero a velo aromatizzato” aggiungendo ai cristalli di zucchero qualche fiore di lavanda essiccato prima di tritarli. Otterrete un effetto profumato e perfettamente in linea con il dessert.

Un accompagnamento speciale per questo gelato alla lavanda

Il gelato alla lavanda è un dessert speciale, quindi merita un accompagnamento altrettanto speciale. A tal proposito penso a un liquore come quello ai fiori di sambuco, capace di abbinarsi al meglio con le note floreali della lavanda senza risultare invadente. Esprime una dolcezza delicata e un profilo aromatico elegante, che accompagnano il gelato senza coprirne le sfumature, creando così un insieme armonico. Un’altra opzione interessante è rappresentata dai liquori agrumati, come quelli al limone o al bergamotto. In questo caso si segnala la freschezza degli agrumi, che crea un contrasto efficace con la componente floreale, rendendo l’esperienza più dinamica. È un abbinamento che funziona soprattutto quando il gelato presenta una struttura cremosa e una dolcezza marcata.

Ma possono essere presi in considerazione anche alcuni distillati leggeri. Penso a un gin dalle note botaniche, che può valorizzare la lavanda grazie alla presenza di erbe e spezie nel suo profilo aromatico. Se viene servito in piccole quantità, magari leggermente diluito o accompagnato da ghiaccio, offre un abbinamento raffinato e niente affatto scontato. Per chi preferisce un approccio più classico vi consiglio i vini dolci aromatici. Penso a un vino con note floreali e fruttate, che può integrarsi con il gelato purché non sia troppo strutturato. Anche in questo caso l’obiettivo è di mantenere l’equilibrio, evitando che la bevanda sovrasti il dessert.

Un’alternativa più audace è rappresentata dai liquori alle erbe, che introducono una componente amara capace di bilanciare la dolcezza del gelato. Questa scelta richiede però una certa prudenza, poiché il rischio di coprire il sapore della lavanda è concreto. Se ben dosata, tuttavia, può offrire un contrasto interessante. Infine si può pensare a una presentazione integrata, in cui il liquore viene utilizzato come parte del dessert stesso. A tal proposito vi suggerisco una leggera riduzione alcolica da versare sopra il gelato, oppure servita a parte in piccole quantità. Essa permette di controllare l’intensità dell’abbinamento e di personalizzare l’esperienza.

Non c’è solo la lavanda per il gelato

Come abbiamo visto la lavanda gioca un ruolo da protagonista della preparazione di questo gelato, infatti viene lasciata in infusione nel latte che darà vita all’impasto. Questa funzione può essere assolta anche da altri fiori. Penso alla rosa, al gelsomino, alla violetta, al fiore d’arancio e all’ibisco, tutti ingredienti che si prestano a essere utilizzati in infusione per aromatizzare il gelato. La rosa, ad esempio, offre un profilo aromatico elegante e leggermente dolce, particolarmente adatto a preparazioni delicate. Il gelsomino, invece, introduce note più intense e persistenti, che richiedono un dosaggio attento per evitare un risultato eccessivo. La violetta, infine, rappresenta una scelta più discreta ma comunque interessante, soprattutto in abbinamento con basi neutre.

Anche il fiore d’arancio è tra i più utilizzati grazie al suo aroma fresco e agrumato, che si integra facilmente con la componente lattica del gelato. L’ibisco, infine, apporta una nota più vivace e leggermente acidula, oltre a un colore naturale che può rendere il dessert più accattivante dal punto di vista visivo.

L’utilizzo dei fiori richiede alcune accortezze, a tal proposito vi consiglio di scegliere ingredienti edibili e privi di trattamenti chimici per garantire sicurezza e qualità. Inoltre l’infusione deve essere calibrata con attenzione, sia in termini di quantità che di tempo, per evitare sapori troppo intensi o sgradevoli. Un altro aspetto importante riguarda l’equilibrio con gli altri ingredienti. I fiori tendono ad avere aromi delicati, che possono essere facilmente coperti da ingredienti troppo forti. Per questo motivo è consigliabile abbinarli a basi semplici, come latte, panna e zucchero, evitando l’aggiunta di aromi troppo invasivi.

Dal punto di vista creativo l’utilizzo dei fiori consente di sperimentare e di proporre varianti originali. È possibile combinare più fiori tra loro, oppure abbinarli a ingredienti complementari, come agrumi, spezie leggere o frutta fresca.

FAQ sul gelato alla lavanda

Come si usa la lavanda in cucina?

La lavanda si utilizza in piccole dosi per aromatizzare dolci, marmellate, gelati, sciroppi e tisane. Può essere anche impiegata in piatti salati a base di carni bianche o formaggi. I fiori devono essere biologici e privi di trattamenti chimici.

I petali di lavanda hanno sapore?

Si, i petali di lavanda hanno un gusto floreale con note balsamiche e leggermente amare. Il sapore è intenso, quindi va dosato con attenzione.

Come si fa il gelato senza macchina del gelato?

Per fare il gelato fatto in casa senza l’apposito macchinario basta mescolare la base con gli ingredienti scelti, versarla in un contenitore basso e metterla in freezer. Ogni 30-40 minuti si mescola energicamente con una frusta (o un cucchiaio) per rompere i cristalli di ghiaccio. Si ripete l’operazione per 3-4 ore, fino ad avere un gelato omogeneo e cremoso.

Come si essicca la lavanda?

Per essiccare la lavanda occorre raccogliere i fiori nel momento della massima fioritura, poi si legano i rametti a piccoli mazzetti e si appendono a testa in giù in un luogo ombreggiato e asciutto. Dopo 10-15 giorni saranno pronti per essere conservati in barattoli di vetro.

Ricette con lavanda ne abbiamo? Certo che si!

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