Cos’ha di speciale il gelato di acerola?
Il gelato di acerola è un dessert speciale. Lo è per due motivi, in primis perché è un gelato fatto in casa, caratteristica che lo rende di base sui generis. In secondo luogo, è realizzato con un frutto prezioso, ma poco conosciuto in Italia: l’acerola. Si tratta di un frutto poco conosciuto in quanto decisamente esotico, dal momento che giunge dalle zone tropicali, pur potendo essere coltivato in alcune regioni d’Italia e più in generale del mediterraneo. Per la preparazione del gelato di acerola, come per tutti i tipi di gelato, è necessario disporre di una gelatiera. Si tratta di un elettrodomestico poco diffuso, principalmente per il suo costo, ma niente affatto irrisorio.
In altri paesi la gelatiera è più diffusa, anche perché consente realmente di preparare gelati che non sfigurerebbero se acquistati nei bar o nelle gelaterie. E’ molto semplice utilizzare le gelatiera, soprattutto se la versione è quella ad auto-raffreddamento. In questo caso, è sufficiente inserire il composto, mescolare adeguatamente e azionare la macchina. Ovviamente, la partita si gioca prima, al momento di preparare il composto, scegliendo gli ingredienti e individuando per ciascuno la giusta dose.
Ricetta gelato di acerola
Preparazione gelato di acerola
Per la preparazione del gelato di acerola iniziate versando lo zucchero a velo nel latte e facendolo sciogliere. Poi versate la soluzione nella gelatiera, integrate la polpa di acerola e la panna consentita.
Mescolate con cura per 5 minuti abbondanti, poi azionate il raffreddamento e proseguite per una mezz’oretta. Terminata quest’ultima fase il gelato è pronto per essere servito
In base alle vostre intolleranze mangiate il gelato in purezze oppure con un po’ di topping al cioccolato o con un goccio di liquore Borsci.
Ingredienti gelato di acerola
- 150 gr. di polpa di acerola
- 100 gr. di zucchero a velo
- 250 gr. di panna consentita
- 50 gr. di latte intero consentito.
Le principali caratteristiche dell’acerola
In questa nostra versione di gelato, è bene approfondire l’argomento acerola dal momento che, come ho accennato, si tratta di un frutto particolare. L’acerola è originaria del Messico, e in particolar modo dello Yucatan, sebbene la sua coltivazione si sia estesa quasi subito nelle Antille. E’ nota anche come ciliegia delle Barabados, dal momento che gli occidentali hanno scoperto il frutto proprio nelle Barbados. L’acerola si presenta come un frutto di piccole dimensioni, di colore rosso acceso e tendente al fucsia. La buccia è liscia e sottile, mentre la polpa è moderatamente morbida.
La caratteristica principale dell’acerola è il suo contenuto di vitamina C. Esso supera di gran lunga tutti gli alimenti di origine vegetale, comprese le arance (famose proprio per la vitamina C). Vi basti pensare che un etto di acerola contiene 1,7 grammi di vitamina C, pari a più di dieci volte il fabbisogno minimo giornaliero. Per il resto, l’acerola è ricca di potassio, magnesio e calcio, come si addice a un frutto dalla tendenza sostanzialmente acida (ma comunque gradevole). L’acerola, un po’ come molti frutti tropicali, contiene anche molte proteine e potassio. Non siamo su livelli eccezionali, sia chiaro, ma comunque superiori ai frutti ricchi di vitamina C più consumati dalle nostre parti. L’acerola frutto è ottimo per preparare il succo di acerola.
Perché abbiamo usato lo zucchero a velo?
La ricetta del gelato di acerola comprende anche lo zucchero a velo. Cosa distingue lo zucchero a velo da quello normale? In realtà, solo un particolare, ovvero la grana. Lo zucchero a velo si caratterizza per una grana estremamente fine, quasi impalpabile, frutto di una macinazione che avviene spesso in più fasi. In quanto a dolcezza, non si segnalano differenze di sorta, per quanto l’esperienza possa suggerire diversamente. La verità è che lo zucchero a velo sembra più dolce in quanto si scioglie immediatamente in bocca, proprio a causa della sua grana estremamente fine.
Di norma, lo zucchero a velo viene usato come guarnizione di dolci. Tuttavia, è anche lo zucchero d’elezione per chi fa il gelato in casa. D’altronde, proprio la grana fine lo rende perfetto per il mescolamento a freddo, operazione necessaria in questo caso. Non che il classico semolato impedisca di realizzare un buon gelato, tuttavia la sua grana spiccata renderà la texture meno soddisfacente al palato, meno morbida e addirittura irregolare. Certo, se desiderate un sentore caramellato, potreste optare anche per lo zucchero bruno di canna. Il consiglio, comunque, è di non modificare eccessivamente la ricetta, in questo modo andrete sul sicuro e vi ritroverete con un delizioso gelato fatto in casa.
Ricette gelati ne abbiamo? Certo che si!
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