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Liquore alla menta, un drink dal profumo intenso

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
14/10/2021 alle 18:16

liquore alla menta
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette a basso contenuto di nichel
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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4.4/5 (21 Recensioni)

Liquore alla menta fatto in casa, profumo d’estate in bottiglia

Il liquore alla menta fatto in casa è una di quelle preparazioni che profumano subito di giardino, di foglie raccolte al momento e di bottiglie messe a riposare con pazienza. Quando la menta cresce bene, viene quasi naturale pensare a un digestivo fresco da offrire a fine pasto, sempre con moderazione e solo agli adulti.

Questa è una ricetta della nonna semplice, ma non frettolosa. Il segreto non è aggiungere mille ingredienti, ma rispettare i tempi: la menta deve stare in infusione, lo sciroppo deve raffreddare bene e il liquore deve riposare prima di essere servito. Se amate le preparazioni casalinghe, potete abbinarlo ad altre idee della sezione bevande calde e fredde oppure curiosare tra i cocktail analcolici quando volete un’alternativa senza alcol.

Consiglio della nonna: scegliete foglie sane, asciutte e profumate. Non serve esagerare con la quantità: se la menta è buona, bastano poche foglie ben scelte per dare al liquore un profumo pulito e piacevole.

Il bello del liquore alla menta è che si prepara con pochi ingredienti: foglie fresche, alcool alimentare, acqua e zucchero. A piacere si può aggiungere anche un poco di scorza di limone, senza la parte bianca, per dare una nota più fresca. È una piccola scelta che cambia molto il risultato finale.

Resta una bevanda alcolica, quindi va servita con buon senso. Un bicchierino dopo cena può essere una coccola, ma non va proposta ai minori, in gravidanza o a chi deve evitare l’alcol. Per un uso più leggero in cucina, potete usarne poche gocce su dolci freddi, macedonie o creme al cioccolato.

Ricetta liquore alla menta

Preparazione liquore alla menta

  • Lavate le foglie di menta e asciugatele molto bene.
  • Inserite le foglie in un vaso di vetro pulito e asciutto.
  • Aggiungete la scorza di limone, se vi piace una nota più fresca.
  • Versate l’alcool alimentare nel vaso.
  • Chiudete il vaso e lasciate macerare per 10 giorni in un luogo fresco, asciutto e buio.
  • Muovete il vaso una volta al giorno, senza agitarlo troppo.
  • Versate l’acqua e lo zucchero in una pentola.
  • Accendete il fuoco e mescolate fino a sciogliere lo zucchero.
  • Portate a bollore per pochi minuti.
  • Spegnete il fuoco e lasciate raffreddare del tutto lo sciroppo.
  • Filtrate l’alcool alla menta con un colino a maglie strette.
  • Unite lo sciroppo freddo all’alcool filtrato.
  • Mescolate e filtrate di nuovo, se volete un liquore più limpido.
  • Imbottigliate in bottiglie di vetro pulite e ben asciutte.
  • Chiudete le bottiglie e lasciate riposare almeno 30 giorni prima di servire.

Ingredienti liquore alla menta

  • Ingredienti per circa 1 litro di liquore
  • 50 foglie di menta piperita medio-grandi
  • 500 ml di alcool alimentare a 95°
  • 500 ml di acqua naturale
  • 350 g di zucchero semolato
  • scorza di mezzo limone non trattato
  • facoltativa.

Liquore alla menta in breve

Il liquore alla menta fatto in casa è un digestivo profumato preparato con foglie di menta fresca, alcool alimentare, acqua e zucchero. È una ricetta senza glutine, senza lattosio e adatta a una cucina vegetariana, ma contiene alcol e va riservata agli adulti. La preparazione richiede pochi passaggi, mentre il vero segreto è il tempo di riposo: dopo la macerazione e il filtraggio, la bottiglia deve stare ferma almeno un mese per ottenere un gusto più armonioso.

Liquore alla menta fatto in casa

Perché preparare il liquore alla menta in casa

Preparare il liquore alla menta fatto in casa permette di controllare profumo, dolcezza e intensità. Le versioni comprate sono spesso molto verdi, molto dolci e con un gusto più deciso. In casa, invece, potete ottenere un liquore più naturale, con il colore che cambia in base alla menta usata e al tempo di infusione.

La menta fresca regala una nota pulita, quasi balsamica, che rende questo liquore piacevole a fine pasto. Non serve servirne molto: un bicchierino ben freddo basta per chiudere una cena estiva, una grigliata o un pranzo in famiglia. Io lo vedo bene anche accanto a un dolce semplice, magari al cioccolato fondente.

In una cucina inclusiva, questa ricetta ha un vantaggio pratico: non contiene farine, latte, panna o burro. È quindi adatta anche a chi segue un’alimentazione senza glutine o senza lattosio, sempre ricordando che parliamo di una bevanda alcolica e zuccherata.

Un altro motivo per farlo in casa è il piacere dell’attesa. Ci sono ricette che si preparano e si mangiano subito, e altre che chiedono calma. Il liquore di menta appartiene alla seconda famiglia: più riposa, più diventa equilibrato.

menta

Come scegliere la menta per il liquore alla menta

La scelta della menta cambia davvero il risultato. La menta piperita è la più intensa e regala un profumo fresco, netto e deciso. È quella che consiglio quando volete un liquore con una nota molto riconoscibile, adatto a essere servito freddo o usato in piccole dosi nei dolci.

La mentuccia, o nepitella, ha un gusto più erbaceo e meno freddo. Può funzionare, ma dà un risultato diverso, più rustico e vicino alle erbe da cucina. Se la usate, aumentate leggermente la quantità di foglie e assaggiate il profumo dell’infusione dopo qualche giorno.

La menta glaciale è molto fresca e può dare un liquore più vivace. È una buona scelta se vi piace quella sensazione fredda che resta in bocca. La menta fresca, secondo le tabelle CREA, è ricca di acqua e contiene anche fibra, sali minerali e composti aromatici: qui però non la usiamo come alimento in grande quantità, ma come ingrediente profumato. Per approfondire i dati nutrizionali potete leggere questa scheda CREA sulla menta fresca.

Evitate foglie rovinate, ingiallite o troppo piccole. Lavatele bene, poi asciugatele con cura. L’acqua in eccesso non aiuta il liquore e può rendere il risultato meno pulito. Meglio perdere qualche minuto in più all’inizio che rovinare una bottiglia intera.

Lo sapevi che? Il colore del liquore fatto in casa non deve per forza essere verde brillante. Un tono più naturale, anche leggermente ambrato, è normale quando non si usano coloranti.

Liquore alla menta ricetta della nonna: i tempi giusti

La ricetta del liquore alla menta della nonna ha pochi passaggi, ma i tempi contano. La prima fase è la macerazione: le foglie restano nell’alcool alimentare per circa 10 giorni, al riparo dalla luce. In questo periodo rilasciano profumo e colore.

Il contenitore deve chiudere bene. Io preferisco un vaso di vetro grande, pulito e asciutto, perché permette di controllare il liquido senza aprirlo ogni volta. Una volta al giorno potete muoverlo piano, senza agitare troppo, solo per distribuire meglio le foglie.

Dopo la macerazione si prepara lo sciroppo con acqua e zucchero. Deve bollire pochi minuti, poi deve raffreddare del tutto. Questo passaggio è importante: se unite lo sciroppo caldo all’alcool, il profumo della menta rischia di cambiare e il risultato può perdere freschezza.

Infine arriva il riposo in bottiglia. Almeno 30 giorni sono l’ideale per ottenere un liquore alla menta più rotondo. Appena filtrato può sembrare forte e poco unito; dopo qualche settimana diventa più piacevole.

liquore alla menta

Come fare il liquore alla menta senza errori

Il primo errore è usare foglie umide. Dopo il lavaggio, la menta va asciugata molto bene. Potete stenderla su un canovaccio pulito e tamponarla con carta da cucina. Non deve restare acqua tra le foglie, perché la macerazione deve partire dall’alcool e non da un liquido diluito.

Il secondo errore è lasciare la parte bianca del limone, se decidete di aggiungerlo. La scorza gialla può dare freschezza; la parte bianca, invece, può lasciare un gusto amaro. Ne basta poca: il protagonista deve restare il profumo della menta piperita.

Il terzo errore è filtrare in fretta. Un colino a maglie strette va bene, ma se volete un liquore più limpido potete usare anche una garza alimentare o un filtro adatto. Non schiacciate troppo le foglie: rischiate di trascinare nel liquore note vegetali più pesanti.

Il quarto errore è servirlo subito. Capisco la curiosità, ma il liquore alla menta fatto in casa ha bisogno di riposo. Se avete pazienza, il profumo si assesta e il gusto diventa più gradevole.

Liquore menta e limone, rosmarino o lime

Il liquore menta e limone è la variante più semplice. Basta aggiungere la scorza di mezzo limone non trattato nella fase di macerazione. Il risultato è fresco, adatto all’estate e perfetto anche per profumare una crema fredda o una coppetta di gelato.

Il liquore menta e lime è più moderno e ha un profumo più vivace. Sta bene se volete usare il liquore anche in piccoli cocktail casalinghi. In questo caso usate solo la scorza, non il succo, perché il succo cambierebbe il bilanciamento della ricetta.

Il liquore menta e rosmarino richiede più attenzione. Il rosmarino è forte e può coprire la menta. Se volete provarlo, aggiungete un rametto piccolo per pochi giorni, poi toglietelo e lasciate continuare la macerazione solo con la menta.

Per una versione più dolce e da dessert, potete usare il liquore alla menta con cioccolato fondente o cacao. Non serve cambiare la ricetta: bastano poche gocce nel dolce finito. Se amate i liquori casalinghi, potete leggere anche il liquore alle rose o il vincotto alle spezie.

Te lo dico io: non mettete troppe erbe insieme. Il liquore alla menta funziona quando resta chiaro, fresco e pulito. Una piccola variante va bene, ma non deve diventare un miscuglio.

Grappa alla menta e crema di liquore alla menta

Molti cercano anche la grappa alla menta. La logica è simile, ma il risultato cambia perché la grappa ha già un suo profumo. In questo caso non si prepara uno sciroppo nello stesso modo: si lascia la menta in infusione nella grappa e si valuta se aggiungere poco zucchero o uno sciroppo leggero.

La grappa alla menta fatta in casa resta più secca e più forte rispetto al liquore. Può piacere a chi ama i sapori meno dolci. Anche qui servono foglie pulite, tempo di riposo e filtraggio attento. Non userei troppe scorze di agrume, perché la grappa deve restare riconoscibile.

La crema di liquore alla menta, invece, è un’altra ricetta. Prevede di solito latte, panna o bevande vegetali, quindi va studiata a parte per ottenere una versione adatta anche a chi evita il lattosio. Si può fare, ma non basta aggiungere latte al liquore già pronto.

Per una crema alla menta senza lattosio servono dosi precise, una base cremosa stabile e un riposo in frigorifero. Meglio non improvvisare: il rischio è ottenere una bevanda separata o troppo dolce. Questa pagina resta dedicata al liquore alla menta classico, più facile da conservare e da servire.

Come servire e conservare il liquore alla menta

Il liquore alla menta si serve freddo, ma non ghiacciato al punto da perdere profumo. Potete tenere la bottiglia in frigorifero e mettere i bicchierini in freezer poco prima di servirlo. In questo modo arriva in tavola fresco, senza diventare anonimo.

È ottimo a fine pasto, ma può diventare anche un piccolo ingrediente da cucina. Poche gocce stanno bene su una macedonia, su una mousse al cioccolato o in una bagna per dolci. Usatelo con misura, perché il gusto della menta tende a farsi sentire subito.

Conservatelo in bottiglie di vetro pulite, chiuse bene e al riparo dalla luce. Se il filtraggio è stato fatto bene e la gradazione resta corretta, si conserva a lungo. Io consiglio comunque di scrivere la data sulla bottiglia, così sapete sempre quando è stato preparato.

Un’ultima nota riguarda il consumo. L’alcol non è adatto a tutti e non va mai banalizzato. Il Ministero della Salute ricorda che l’alcol non è un nutriente utile all’organismo e va consumato con attenzione; trovate indicazioni generali in questo documento informativo. Per questo il liquore va proposto come piccolo assaggio, non come bevanda da bere in quantità.

Nota importante: questo liquore è riservato agli adulti. Non va offerto ai minori, in gravidanza, durante l’allattamento o a chi deve evitare l’alcol per salute, farmaci o guida.

 

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FAQ sul liquore alla menta

Che differenza c’è tra menta e menta romana?

La menta romana è una varietà molto delicata di menta. Ha un sapore più leggero e più soave rispetto ad altre varietà di menta, che tendono ad essere più intense. Tuttavia ricorda nell’aspetto la “fortissima” menta piperita.

A cosa fa bene la menta?

La menta offre benefici digestivi, inoltre aiuta ad alleviare problemi come il gonfiore e l’indigestione. Possiede proprietà antinfiammatorie e antimicrobiche, quindi è funzionale a trattamenti contro il raffreddore e le irritazioni della gola. È anche un calmante naturale che può aiutare a ridurre lo stress e migliorare il sonno.

Come si usa il liquore alla menta?

Il liquore alla menta si usa comunemente come digestivo dopo i pasti. È un ingrediente popolare in cocktail come il Mojito o il Mint Julep. Può anche essere aggiunto al cioccolato caldo o al caffè per un tocco di freschezza. Inoltre è utilizzato in cucina per dare un sapore unico a dolci e gelati.

Quanto è alcolico il liquore alla menta?

Il liquore alla menta ha un contenuto alcolico che varia tra il 15% e il 30%. La percentuale di alcol può variare a seconda del marchio e della formula specifica. La versione che vi presento qui, che è ovviamente casalinga, non dovrebbe superare il 30%.

Cos’è la menta glaciale?

La menta glaciale è una varietà di menta con un gusto estremamente fresco e intenso, simile a quello della menta piperita ma con una nota più “ghiacciata”. È spesso usata in prodotti per l’igiene orale come dentifrici e collutori, oltre che in caramelle e gomme da masticare per il suo effetto rinfrescante prolungato.

Ricette liquori fatti in casa ne abbiamo? Certo che si!

4.4/5 (21 Recensioni)
Riproduzione riservata

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