Succo di prugna, una bevanda per ogni occasione

Succo di prugna
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Succo di prugna, una bevanda rinfrescante e salutare.

Il succo di prugna fatto in casa è una bevanda di semplice preparazione, che rende molto sotto tutti i punti di vista. E’ rinfrescante, quindi adatta all’estate, inoltre è gustosa in quanto valorizza uno dei frutti più amati. Infine, è salutare, grazie alle ottime proprietà del frutto stesso. La versione che vi presento oggi è un po’ particolare, in quanto pensata per durare. Il segreto è quello di sterilizzare le bottiglie e pastorizzare il succo una volta pronto. E’ un argomento che va conosciuto a fondo per ottenere bevande “sempreverdi” e capaci di durare per molto tempo.

La protagonista della ricetta è ovviamente la prugna, e nello specifico la prugna gialla. La differenze con le altre varietà (rosse e viola) risiede nella presenza di alcune sostanze “coloranti” che esercitano un impatto positivo anche sulla salute. Tali sostanze aiutano a prevenire il tumore e facilitano l’assorbimento di altre sostanze benefiche, come la vitamina A, che giova alla vista e non solo.

Proprietà e usi delle prugne

La nostra ricetta del succo di prugna ci da l’opportunità di parlare in modo approfondito delle proprietà delle prugne. Le prugne gialle, proprio come le altre varietà, sono conosciute per il loro potere lassativo. In realtà non sono esattamente lassative, ma facilitano – e di molto – la digestione. Il motivo di ciò risiede nella presenza di sostanze specifiche e soprattutto nell’abbondanza di fibre. Per il resto, le prugne gialle sono un concentrato di vitamine e sali minerali. Si contano quantità importanti di vitamina K, vitamina E e C. La vitamina C intensifica le difese immunitarie come poche altre sostanze in natura. La E agisce in funzione di prevenzione delle forme tumorali, mentre la vitamina K regola la densità del sangue.

L’apporto calorico, infine, è davvero basso in senso assoluto, ma leggermente alto se si considerano gli altri frutti. Siamo comunque sulle 40-50 kcal per 100 grammi. In questa ricetta le prugne subiscono un trattamento molto semplice, infatti vanno pelate, denocciolate, tagliate a pezzetti e frullate insieme allo zucchero e al succo di limone.

Il prezioso contributo del limone

Il limone gioca un ruolo importante per la preparazione del succo di prugna. In particolare stabilizza il composto, sia in termini nutrizionali che a livello di texture. Il limone aggiunge anche un sentore leggermente acidulo, che contrasta e allo stesso tempo valorizza quello dolce degli altri ingredienti (come lo zucchero). Basta il succo di un limone per ottenere il massimo risultato, senza incorrere in alcun tipo di problema. Certo, se si esagera, l’acidulo si sentirà maggiormente, compromettendo la gradevolezza del sorbetto. Il limone è l’agrume più apprezzato, anche perché impiegato in numerosi ambiti, come pulizia e igiene. Le sue proprietà nutrizionali lo rendono un alimento molto usato. Contiene ottime dosi di vitamina C, distribuite tra la polpa la scorza.

Succo di prugna

E’ ricco di sali minerali, tra cui spicca il potassio, una sostanza fondamentale per l’organismo che interviene in molti processi organici. Per certi versi è simile, se non identico agli altri agrumi. Tuttavia, presente alcune peculiarità, come l’abbondanza di acido citrico. Il limone, in occasione di questa ricetta, va spremuto per bene. Il suo succo va poi unito agli altri ingredienti (zucchero, acqua e prugne) e infine va frullato il tutto.

Come sterilizzare e conservare il succo di prugna

Questo succo di prugna non è come gli altri succhi di frutta. E’ a tutti gli effetti una versione duratura, ossia trattata in modo da conservarsi a lungo. Per raggiungere questo obiettivo, non dissimile da quello delle conserve, è necessario sterilizzare e pastorizzare le bottiglie. Per sterilizzare le bottiglie e i tappi dovete bollirli in abbondante acqua. La bollitura deve essere supportata dai canovacci, che devono essere posti nella pentola in modo da evitare qualsiasi contatto tra le bottiglie. In questo modo si evitano potenziali contaminanti, oltre alla possibilità concreta che il vetro si frantumi. Anche una sola crepa, infatti, può compromettere la conservazione del succo di prugna.

Esistono altri metodi per sterilizzare i vasetti, ma sono più complessi e meno efficaci. Molti sterilizzano al forno. In questo caso la temperatura deve essere bassa, di poco superiore a quella usata per l’essiccazione, e il tempo di “cottura” non dovrebbe superare i 10 minuti. E’ possibile, al limite, anche utilizzare il microonde. In questo caso occorre prestare la massima attenzione, in quanto è sufficiente appena un paio di minuti per ottenere un risultato decente. Il consiglio è comunque di sterilizzare con la bollitura. Con il termine pastorizzare si intende un processo simile, che viene realizzato con le bottiglie riempite di succo e ben sigillate. Inoltre, il procedimento dura molto di più (almeno mezz’ora). Per quanto concerne la conservazione, il succo di prugna dura anche sei mesi. Tuttavia, una volta aperto, va riposto in frigorifero e consumato entro un paio di giorni.

Ecco la ricetta del succo di prugna:

Ingredienti per 4 bottiglie:

  • 2 kg. di prugne gialle,
  • 300 gr. di zucchero o di miele,
  • 1 limone,
  • 2 lt. circa di acqua.

Preparazione:

Per preparare il succo di prugna partite proprio dalle prugne. Sbucciatele, eliminate il nocciolo e versatele in una pentola alta. Poi unite l’acqua, lo zucchero e il succo di limone. Portate prima a bollore e poi cuocete per altri 10 minuti, mescolando spesso e lentamente. Terminata la cottura, spegnete la fiamma e frullate il composto in un mixer, ottenendo una succo poco denso. Versate il succo di prugna nelle bottiglie sterilizzate e chiudete senza stringere troppo. Ora potete pastorizzare il succo di prugna.

Ponete le bottiglie in una pentola piena d’acqua e posizionate degli stracci puliti tra le bottiglie. Cuocete per 30 minuti o più, mantenendo il livello dell’acqua superiore alle bottiglie. Per verificare di aver pastorizzato le bottiglie in modo corretto, controllate il centro della capsula del tappo, se è abbassato, allora il procedimento è andato a buon fine. Con questo procedimento le bottiglie di succo di prugna si manterranno per circa 6 mesi, se le conservate in un luogo fresco. Una volta aperte, però consumatele in pochi giorni e riponetele in frigorifero.

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Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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