Succo di prugna, una bevanda salutare per ogni occasione
Succo di prugna, una bevanda rinfrescante e salutare
Il succo di prugna fatto in casa è una bevanda di semplice preparazione, che rende molto sotto tutti i punti di vista. E’ rinfrescante, quindi adatta all’estate, inoltre è gustosa in quanto valorizza uno dei frutti più amati. Infine, è salutare, grazie alle ottime proprietà del frutto stesso. La versione che vi presento oggi è un po’ particolare, in quanto pensata per durare. Il segreto è quello di sterilizzare le bottiglie e pastorizzare il succo una volta pronto. E’ un argomento che va conosciuto a fondo per ottenere bevande “sempreverdi” e capaci di durare per molto tempo.
La protagonista della ricetta è ovviamente la prugna, e nello specifico la prugna gialla. La differenze con le altre varietà (rosse e viola) risiede nella presenza di alcune sostanze “coloranti” che esercitano un impatto positivo anche sulla salute. Tali sostanze aiutano a prevenire il tumore e facilitano l’assorbimento di altre sostanze benefiche, come la vitamina A, che giova alla vista e non solo.
Ricetta per 4 bottiglie di succo di prugne
Preparazione succo di prugna
- Per preparare il succo di prugna partite proprio dalle prugne. Sbucciatele, eliminate il nocciolo e versatele in una pentola alta.
- Poi unite l’acqua, lo zucchero e il succo di limone.
- Portate prima a bollore e poi cuocete per altri 10 minuti, mescolando spesso e lentamente.
- Terminata la cottura, spegnete la fiamma e frullate il composto in un mixer, ottenendo una succo poco denso.
- Versate il succo di prugna nelle bottiglie sterilizzate e chiudete senza stringere troppo.
- Ora potete pastorizzare il succo di prugna.
- Ponete le bottiglie in una pentola piena d’acqua e posizionate degli stracci puliti tra le bottiglie.
- Cuocete per 30 minuti o più, mantenendo il livello dell’acqua superiore alle bottiglie.
- Per verificare di aver pastorizzato le bottiglie in modo corretto, controllate il centro della capsula del tappo, se è abbassato allora il procedimento è andato a buon fine.
- Con questo procedimento le bottiglie di succo di prugna si manterranno per circa 6 mesi, se le conservate in un luogo fresco.
- Una volta aperte, però, consumatele in pochi giorni e riponetele in frigorifero.
Ingredienti succo di prugna
- 2 kg. di prugne gialle
- 300 gr. di zucchero o di miele
- 1 limone
- 2 lt. circa di acqua
Proprietà e usi delle prugne
La nostra ricetta del succo di prugne ci da l’opportunità di parlare in modo approfondito delle proprietà delle prugne. Le prugne gialle, proprio come le altre varietà, sono conosciute per il loro potere lassativo. In realtà non sono esattamente lassative, ma facilitano – e di molto – la digestione. Il motivo di ciò risiede nella presenza di sostanze specifiche e soprattutto nell’abbondanza di fibre. Per il resto, le prugne gialle sono un concentrato di vitamine e sali minerali. Si contano quantità importanti di vitamina K, vitamina E e C. La vitamina C intensifica le difese immunitarie come poche altre sostanze in natura. La E agisce in funzione di prevenzione delle forme tumorali, mentre la vitamina K regola la densità del sangue.
L’apporto calorico, infine, è davvero basso in senso assoluto, ma leggermente alto se si considerano gli altri frutti. Siamo comunque sulle 40-50 kcal per 100 grammi. In questa ricetta le prugne subiscono un trattamento molto semplice, infatti vanno pelate, denocciolate, tagliate a pezzetti e frullate insieme allo zucchero e al succo di limone.
Il prezioso contributo del limone
Il limone gioca un ruolo importante per la preparazione del succo di frutta di prugne. In particolare stabilizza il composto, sia in termini nutrizionali che a livello di texture. Il limone aggiunge anche un sentore leggermente acidulo, che contrasta e allo stesso tempo valorizza quello dolce degli altri ingredienti (come lo zucchero). Basta il succo di un limone per ottenere il massimo risultato, senza incorrere in alcun tipo di problema. Certo, se si esagera l’acidulo si sentirà maggiormente, compromettendo la gradevolezza del sorbetto. Il limone è l’agrume più apprezzato, anche perché impiegato in numerosi ambiti, come pulizia e igiene. Le sue proprietà nutrizionali lo rendono un alimento molto usato. Contiene ottime dosi di vitamina C, distribuite tra la polpa la scorza.

E’ ricco di sali minerali, tra cui spicca il potassio, una sostanza fondamentale per l’organismo che interviene in molti processi organici. Per certi versi è simile, se non identico agli altri agrumi. Tuttavia, presente alcune peculiarità, come l’abbondanza di acido citrico. In questa ricetta il limone va spremuto per bene. Il suo succo va poi unito agli altri ingredienti (zucchero, acqua e prugne) e infine va frullato il tutto.
Come sterilizzare e conservare il succo di prugna
Questo succo di prugna non è come gli altri succhi di frutta. E’ a tutti gli effetti una versione duratura, ossia trattata in modo da conservarsi a lungo. Per raggiungere questo obiettivo, non dissimile da quello delle conserve, è necessario sterilizzare e pastorizzare le bottiglie. Per sterilizzare le bottiglie e i tappi dovete bollirli in abbondante acqua. La bollitura deve essere supportata dai canovacci, che devono essere posti nella pentola in modo da evitare qualsiasi contatto tra le bottiglie. In questo modo si evitano potenziali contaminanti, oltre alla possibilità concreta che il vetro si frantumi. Anche una sola crepa, infatti, può compromettere la conservazione del succo di prugna.
Esistono altri metodi per sterilizzare i vasetti, ma sono più complessi e meno efficaci. Molti sterilizzano al forno. In questo caso la temperatura deve essere bassa, di poco superiore a quella usata per l’essiccazione, e il tempo di “cottura” non dovrebbe superare i 10 minuti. E’ possibile, al limite, anche utilizzare il microonde. In questo caso occorre prestare la massima attenzione, in quanto è sufficiente appena un paio di minuti per ottenere un risultato decente. Il consiglio è comunque di sterilizzare con la bollitura.
Con il termine pastorizzare si intende un processo simile, che viene realizzato con le bottiglie riempite di succo e ben sigillate. Inoltre, il procedimento dura molto di più (almeno mezz’ora). Per quanto concerne la conservazione, il succo di prugna dura anche sei mesi. Tuttavia, una volta aperto, va riposto in frigorifero e consumato entro un paio di giorni.
Come dolcificare il succo di prugna?
Potete dolcificare il succo di prugna con del semplice zucchero, oppure potete adottare una soluzione più salutare impiegando il miele. Quale tipo di miele usare nello specifico? Le varietà di miele utili allo scopo sono diverse, io vi consiglio il miele di acacia, il miele di tiglio e il classico millefiori.
In particolare il miele di acacia propone un sapore delicato e neutro che si armonizza perfettamente con il succo di prugna, esaltandone la dolcezza naturale senza inferire con il suo gusto. E’ perfetto per chi cerca dolcezza ma anche equilibrio. Il miele di tiglio invece è molto caratterizzato. Aggiunge una nota interessante al succo di prugna, rendendolo più aromatico e sofisticato, dunque è perfetto per chi ama le sfumature originali.
Il miele millefiori, infine, spicca per la sua intensità. E’ molto caratterizzato ma si rivela comunque versatile. E’ perfetto per chi desidera che il sapore del miele si avverta distintamente. Se volete saperne di più sul miele vi consiglio il libro che ho scritto con l’amico ed esperto Marco Negri: A prova di Miele. Nel libro potrete trovare tante curiosità su questo prezioso ingrediente e molte ricette sfiziose.
La coltivazione delle prugne è possibile farla in giardino, scegliendo una varietà adatta al clima locale. Il susino ama posizioni soleggiate, oltre ad un terreno fertile e ben drenato, inoltre le irrigazioni devono essere regolari nei periodi secchi e le potature leggere per mantenere la chioma arieggiata. La raccolta avviene in estate, quando i frutti sono colorati, profumati e leggermente cedevoli al tatto.
Cosa fare con il succo di prugne?
Il succo di prugne è perfetto se viene bevuto come bevanda a sé stante. Tuttavia può fungere anche da ingrediente di molti drink. Per esempio è un’ottima base per gli smoothie, mescolando il tutto con yogurt greco e frutta fresca, in modo da dare vita a una colazione sana e gustosa.
Nondimeno può essere utilizzato per preparare ghiaccioli fatti in casa, magari arricchiti da un po’ di miele o sciroppo d’agave, in modo da regalare un dessert fresco e naturale. Il succo di prugna è un valido alleato anche nei dessert, come nella preparazione di gelatine di frutta, o per aromatizzare cheesecake e budini. Inoltre, se viene ridotto a fuoco lento con zucchero, diventa una deliziosa glassa per decorare dolci o condire piatti di formaggi stagionati.
Ma il succo di prugna si rivela una risorsa anche per le preparazioni salate. Per esempio è ottimo per marinare la carne di maiale o di anatra, magari abbinandolo a spezie intense e a qualche goccia di aceto balsamico. In questo modo si ottiene un sapore agrodolce davvero suggestivo.
Dal succo di prugne allo sciroppo di prugne
Dal succo di prugne si può ricavare un eccellente sciroppo di prugne. E’ sufficiente versare il succo di prugne in un pentolino e portarlo ad ebollizione a fuoco medio. Poi si aggiunge lo zucchero in proporzione di 1:2 rispetto al succo, si mescola fino a completo scioglimento e si lascia ridurre il liquido per circa 20-30 minuti. Il tutto viene mescolato di tanto in tanto, fino ad ottenere una consistenza sciropposa.
Lo sciroppo di prugne si rivela dunque un ottimo alleato in cucina, infatti può essere impiegato per tante ricette. Per esempio può arricchire dessert come panna cotta, gelati e cheesecake. Può essere usato per dolcificare tè, cocktail o yogurt, a cui aggiunge un tocco fruttato. Inoltre è ottimo per glassare torte e muffin, o come base per preparare bevande rinfrescanti (ad esempio diluito con acqua frizzante o soda).
Succo di prugne: una possibile base per i cocktail?
Il succo di prugne può diventare una base interessante per cocktail, soprattutto quando si vuole uscire dai soliti drink tropicali o agrumati. D’altronde vanta una dolcezza naturale, una consistenza leggermente vellutata e una nota fruttata profonda, tutte caratteristiche in grado di impattare positivamente sui drink.
Una prima soluzione è un cocktail con vodka, succo di prugne e lime. La vodka ha un gusto neutro, quindi lascia spazio alla frutta, mentre il lime aggiunge freschezza. Si può completare il tutto con soda o acqua frizzante, ottenendo un long drink estivo, leggero e non troppo dolce. Infine, come decorazione va bene una bella fettina di prugna fresca o una scorza di lime.
Un’altra idea è di abbinare il succo di prugne al gin. In questo caso conviene scegliere un gin non troppo speziato, magari con note agrumate o floreali. Il drink può essere realizzato con succo di prugne, gin, succo di limone e poco sciroppo di zucchero; il tutto viene poi agitato con ghiaccio e servito in coppetta. Il risultato è più elegante, adatto anche a un aperitivo serale.
Infine il succo di prugne funziona bene insieme al rum chiaro o ambrato. Il rum chiaro dà un cocktail più fresco, mentre quello ambrato crea un profilo più caldo e morbido. Con succo di prugne, rum, zenzero e ginger beer si ottiene una bevanda speziata, fruttata e fuori dal comune. L’importante è non esagerare con la dolcezza: il succo è già rotondo, quindi serve sempre una componente acida o frizzante per bilanciare il risultato finale.
Succo di prugne gialle vs succo di prugne viola: differenze di gusto e usi
Il succo di prugne gialle e quello di prugne viola presentano differenze rilevanti, anche se partono dallo stesso tipo di frutto. Le prugne gialle restituiscono una bevanda chiara, dolce, morbida e più delicata. Il loro gusto è vivace e meno profondo rispetto alle varietà scure, proprio per questo si presta bene a un consumo semplice, anche a colazione o a merenda.
Il succo di prugne gialle è quindi più facile da abbinare. Può essere usato in bevande leggere, mocktail, frullati, granite e cocktail con basi neutre come vodka, prosecco o gin delicati. Sta bene con limone, menta, zenzero, pesca, albicocca e mela. È una scelta adatta quando si cerca una bevanda fruttata ma non troppo intensa.
Il succo di prugne viola, invece, ha un gusto più marcato. In genere è più corposo, leggermente più acidulo e con una nota che può ricordare la confettura o la frutta matura. Anche il colore cambia molto, infatti diventa più scuro, più scenografico e adatto a cocktail serali o dessert al bicchiere. Si abbina bene anche alla cannella, ai chiodi di garofano, all’arancia, al vino rosso leggero, al rum ambrato e al cioccolato fondente.
E in cucina? Beh, il succo di prugne gialle è più versatile, soprattutto quando si realizzano preparazioni fresche, mentre quello di prugne viola è più adatto a riduzioni, salse, glasse e bevande dal carattere più deciso. Il primo rinfresca, il secondo approfondisce. La scelta dipende quindi dal risultato desiderato: leggerezza e delicatezza oppure intensità e colore.
Il succo di prugne fresco va conservato in frigorifero e consumato entro pochi giorni. Se invece viene imbottigliato in contenitori sterilizzati, e poi pastorizzato correttamente, può durare molto più a lungo. La ricetta indicata parla di circa sei mesi in un luogo fresco, mentre dopo l’apertura si consiglia il frigorifero e un consumo in pochi giorni.
FAQ sul succo di prugna
Che differenza c’è tra prugne gialle e prugne viola?
Le prugne gialle hanno un sapore più dolce e una polpa succosa, mentre quelle viola sono più zuccherine ma con una nota acidula. La buccia delle prugne gialle è più sottile, mentre quella delle prugne viola è più spessa e ricca di antiossidanti, conferendo benefici specifici. Entrambe sono nutrienti, ma con profili di gusto differenti.
A cosa fa bene la prugna?
La prugna favorisce la regolarità intestinale grazie al suo contenuto di fibre e sorbitolo. È ricca di antiossidanti, come i polifenoli, che supportano la salute cardiovascolare. Contiene inoltre vitamina A, C e K, utili per il sistema immunitario, per la pelle e per le ossa. Infine aiuta a contrastare la stitichezza e il gonfiore.
Come dolcificare il succo di prugna?
Per dolcificare il succo di prugna si può utilizzare miele, sciroppo d’acero o dolcificanti naturali come la stevia. Una scelta alternativa è aggiungere un frutto dolce, come una mela o una pera, durante la preparazione. Questo migliora il sapore evitando zuccheri raffinati e rendendo il succo più salutare e bilanciato.
Chi non può mangiare le prugne?
Le prugne non sono indicate per chi soffre di colite o sindrome dell’intestino irritabile, poiché possono causare fermentazione e gonfiore. Sono sconsigliate anche per chi segue una dieta povera di potassio, o per chi ha problemi renali. Il consumo dovrebbe essere moderato in caso di diabete a causa dello zucchero naturale presente in esse.
Ricette con prugne ne abbiamo? Certo che si!

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