Confettura di prugne e ciliegie: concentrato di bontà

confettura di prugne e ciliegie
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Oggi vi propongo la ricetta della Confettura di prugne e ciliegie. Quale miglior modo di iniziare la giornata se non con una ghiotta confettura di prugne e ciliegie, stimolante golosità che ci ridà la carica, che mette a tacere tutto il malumore con il quale ci troviamo a convivere, nostro malgrado, al mattino.

La confettura, frutto di un lavoro che inizia dal momento della raccolta della frutta sino alla lavorazione finale, alimento che vorremmo fosse presente sulle nostre tavole, ci predispone in maniera del tutto naturale al buon umore, dandoci un valido aiuto a dare inizio alla giornata con più allegria.

Il primo pasto della giornata deve assicurare un apporto calorico adeguato, corrispondente al 20% della quantità di calorie di cui il nostro organismo abbisogna giornalmente. La confettura, in questo scenario, assolve a pieno a questo ruolo, apportando il giusto apporto di nutrienti che ci occorre ogni mattina.

Ciliegie: depuriamoci in maniera del tutto naturale

Il migliore veicolo per il nostro benessere è rappresentato dalla selezione di ingredienti sani e genuini, primi tra tutti, come è facile intuire, la frutta. Tra quelli che maggiormente si prestano alla preparazione delle confetture spiccano le prugne e le ciliegie, particolarmente utili per il benessere del nostro organismo, in quanto in grado di preservare le nostre difese immunitarie e garantirci un’adeguata protezione dalle infiammazioni.

Le ciliegie godono infatti di un potere antinfiammatorio particolarmente notevole, che le rende alimento da privilegiare nella cura degli stati dolorosi, in particolare di quelli a danno del nostro cavo orale, nonché di quelle che colpiscono il tratto gastrointestinale.

Le ciliegie sono altresì dotate di un potere diuretico non irrilevante, la ciliegia è, infatti, fortemente depurativa oltre a rivelarsi inaspettatamente antireumatica.

Prugne: un’inattesa fonte di vitamina C

Che le prugne godano di un incontestabile potere lassativo è notorio. Esse, difatti, sono portatrici di un notevole quantitativo di fibre, che, a parte facilitare l’eliminazione delle tossine dal nostro organismo, si rivelano in grado di diminuire i livelli di colesterolo cattivo dal nostro sangue.

Un’altra qualità che solitamente passa in secondo ordine è l’alto quantitativo di vitamina C contenuto in questi piccoli frutti, utile, in particolare, a tutti coloro che versano in condizioni di astenia o anemia essendo, in questo secondo caso, in grado di favorire l’assimilazione del ferro.

Stando poi a recenti studi le prugne godono di un lodevole potere antiossidante per il quale possono essere eguagliate ai mirtilli neri.

Ed ecco la ricetta della Confettura di prugne e ciliegie

Ingredienti per 3 vasetti

  • 1/2 kg prugne
  • 1/2 kg ciliegie
  • 300 gr zucchero di cocco
  • 1 dl succo di cedro
  • 1 cucchiaino cannella in polvere e 1 pezzettino zenzero

Preparazione

Sterilizzate i vasetti di vetro facendoli bollire, con i coperchi e le guarnizioni, prima in acqua per almeno 10 minuti e poi facendoli asciugare in forno caldo a 180° per circa 10 minuti.

Lavate e pulite le prugne e le ciliegie tagliandole a metà e privandole del nocciolo. Stendetele su di un canovaccio e lasciate asciugare.

Mettete la frutta pulita e tagliata in una pentola, aggiungete lo zucchero,il succo di cedro, lo zenzero pelato e tagliato a lamelle e la cannella. Fate cuocere a fiamma bassa per circa due ore. Mescolate spesso durante la cottura ed eliminate la schiuma che si forma con l’apposita paletta.

Una volta raggiunta la consistenza desiderata travasate il composto nei barattoli e chiudeteli ermeticamente. Potete usare un piccolo trucco per capire se la nostra marmellata è pronta: mettetene un  cucchiaino in un piatto e se non cola vuol dire che è pronta.

Rovesciate i vasetti a testa in giù e lasciate raffreddare. Conservate in luogo fresco e asciutto.

Se avete tante prugne potete pensare a preparare un Risotto alle prugne e pollo: il riso rivisitato in chiave originale, moderna e … per intolleranti!

risotto alle prugne e pollo

Non solo Confettura di prugne e ciliegie !

Il risotto alle prugne e pollo è una ricetta ideale per intolleranti che riesce a mettere davvero d’accordo tutti perchè realizzato mettendo insieme sapori dolci con altri più neutri ma corposi, creando un connubio di gustosa e salutare bontà. Gli ingredienti che rendono possibile questo accostamento sono le prugne ed il pollo che, in questa stravagante ed originale ricetta, la fanno da protagonisti assoluti.

C’è chi intende questo primo come un piatto unico completo a 360° e le ragioni sono facili da immaginare, visto che al riso viene abbinato il pollo, secondo per eccellenza diffuso e consumato in tutto il mondo, dall’Oriente all’Occidente e le prugne, che portano con sé il sapore e il profumo della frutta, per altro, tra la più dolce e saporita che esista.

Una miniera di nutrienti equilibrata e bilanciata

Le nostre nonne non avrebbero mai osato aggiungere al riso le prugne: in verità, la “moda” di unire insieme riso e frutta è tipico dei paesi orientali, avvezzi ad utilizzare i loro beni primari, la frutta appunto, per arricchire e valorizzare, sia in termini di gusto e colore, che in termini di nutrimento, la preparazione di piatti, rendendoli così pregiati ed originali.

Il risotto alle prugne e pollo dal punto di vista nutrizionale, è una vera bomba. Miniera di fibre, minerali, proteine e vitamine, apportati rispettivamente dal riso, dal pollo e dalle prugne, si può davvero affermare che a questo piatto non manchi proprio nulla per meritare un post di primo piano nella nostra dieta di tutti i giorni.

Questo piatto, inoltre, rende giustizia anche al desiderio, proprio di chi dedica il suo prezioso tempo in cucina, di ottenere una preparazione gradevole all’aspetto. Se è vero che “anche l’occhio ha la sua parte”, in cucina ciò si rende quanto mai inderogabile: è proprio l’aspetto di un piatto, infatti, a decretarne il successo o a suggerirne un giudizio non positivo.

Primo rimineralizzante e rinvigorente

La principale proprietà delle prugne, utilizzate in questa ricetta, è quella lassativa: la loro assunzione rappresenta un ottimo modo di prevenire la stitichezza. La ragione è da ricondurre alla presenza di fibre alimentari e di fruttosio, alle quali si aggiungono le apprezzabili proprietà del riso semi integrale, ricchissimo anch’esso di fibre ed altresì di vitamine, in particolare quelle del gruppo B.

Il risotto alle prugne e pollo rappresenta un primo piatto ideale da preparare in prossimità di cene o pranzi con amici, in alternativa alla classica, troppo spesso inflazionata, insalata di riso. Non tutti sanno che, nel corso dei secoli, la cucina a livello globale ha definito e sviluppato , a ben vedere, una serie di regole empiriche finalizzate ad ottenere combinazioni gradevoli al palato: tra queste, di certo, rientra l’accostamento tra dolce e salato.

Ingredienti per 4 persone

  • 250 g di riso Carnaroli,
  • 450 g di petto di pollo,
  • 6 prugne fresche,
  • 2 cucchiaio di olio extravergine d’oliva,
  • 1 scalogno,
  • q.b. sale e pepe

Preparazione

Lava le prugne, elimina il nocciolo e taglia la polpa a tocchetti raccogliendola in una ciotola. Taglia a dadini il petto di pollo e bagnalo con il succo di limone. Trita lo scalogno e mettilo a rosolare in una casseruola con l’olio caldo; versa nel recipiente anche il petto di pollo a dadini e lascialo rosolare, poi mettilo da parte. Versa nel fondo di cottura il riso e mescola per un minuto su fiamma vivace. Cuoci il risotto unendo poca acqua calda per volta. Quando mancano 5 minuti alla fine della cottura, unisci il pollo rosolato e la polpa tritata delle prugna, regolando di sale e di pepe.

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Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. A i tanti vegetariani che mi scrivono sul sito, su Facebook, su Instagram etc dicendomi di eliminare la carne dal sito voglio dire una cosa: ci sono categorie di persone, che anche volendo, non possono seguire la dieta vegetariana. Un esempio pratico sono gli  intolleranti al nichel. Il nichel è presente in quasi tutta la frutta e la verdura. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


18-01-2015
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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