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Hawaiian Guava Cake, un dolce hawaiano dal sapore esotico

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Hawaiian Guava Cake
Ricette per intolleranti, Ricette dal mondo
Ricette a basso contenuto di nichel
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 02 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 10 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (5 Recensioni)

Hawaiian Guava Cake, un dolce tra sperimentazione e tradizione

L’Hawaiian Guava Cake, fa parte dei dolci esotici ed è l’ideale per stupire i propri invitati con una torta che, pur conservando caratteristiche della pasticceria nostrana, propone sentori particolari e squisitamente esotici. E’ infatti una torta tutto sommato “classica”, ma con ingredienti davvero speciali. Il procedimento non si discosta dalle torte all’italiana, a tal punto da richiedere una planetaria dotata di frusta e di pala. La lista degli ingredienti prevede qualche l’aggiunta del concentrato di guava. La guava è un frutto coltivato soprattutto in Brasile e in Messico. Tuttavia, dalle nostre parti si trova facilmente sotto forma di concentrato o di succo. La guava è un frutto apprezzabile non solo per il gusto e per il colore (tendente al rosa), ma soprattutto per le sue proprietà nutrizionali.

Infatti è ricca di vitamina C, più di qualsiasi altro agrume, un pregio considerevole visto l’impatto di questa sostanza sul sistema immunitario. La guava contiene anche tanta vitamina E, che esercita una funzione antiossidante e la preziosa vitamina A. Tra i nutrienti spicca la quercetina, un potente antiossidante, e un ottimo apporto di sali minerali, in particolare di potassio. La guava è poco calorica, benché sia un frutto tropicale: un etto di frutto contiene solo 68 kcal.

Ricetta hawaiian guava cake

Preparazione hawaiian guava cake

  • Per la preparazione della Hawaiian Guava Cake iniziate preriscaldando il forno a 250 gradi.
  • Poi coprite con la carta da forno una teglia media (circa 22 x 33 cm), lasciando un po’ di carta in eccesso dai lati.
  • Ora prendete una ciotola e mettete la farina, il lievito e il sale.
  • Mescolate per bene il tutto, fino a quando gli ingredienti non saranno amalgamati.
  • Versate il burro nel contenitore di una planetaria dotata di pala e aggiungete lo zucchero, poi azionate a velocità media per 3 minuti.
  • Unite gli albumi a tre riprese, facendo passare un minuto tra l’una e l’altra.
  • Poi abbassate la velocità, unite l’olio di semi e attendete un altro minuto.
  • In una ciotola a parte sbattete il latte insieme alla vaniglia, al concentrato di guava e al colorante alimentare.
  • A questo punto unite alla planetaria il contenuto delle due ciotole (quella liquida con il latte e quella secca con le farine).
  • Alternate le due componenti gradualmente e mescolate tra un’aggiunta e l’altra.
  • Ora versate il composto nella teglia e cuocete per circa 30 minuti, fino a quando lo stecchino inserito al centro risulterà asciutto.
  • Fate raffreddare per 15 minuti, poi fate riposare la torta su una gratella.
  • Per preparare la glassa, procedete come segue. In una planetaria con accessorio a frusta, versate la panna e fatela montare fino a quando non sarà diventata spumosa (dovrebbero bastare 2 minuti).
  • Poi aumentate la velocità per altri 3 minuti fino a quanto la panna risulterà ben montata.
  • Ora mettete la panna in una ciotola e unite il formaggio cremoso, poi posizionate la ciotola nel robot da cucina con accessorio a paletta e azionate per altri 3 minuti a velocità media.
  • Poi unite lo zucchero e il sale, aumentando la velocità al massimo. Dovrebbero bastare 2-3 minuti per ottenere un composto molto spumoso.
  • Ora abbassate la velocità e unite il colorante alimentare.
  • Unite anche il concentrato di guava in quattro riprese, mescolando abbondantemente tra l’una e l’altra (in questa fase raschiate le pareti della ciotola con una spatola).
  • Continuate azionando il robot a massima velocità e continuate fino a quando il composto non sarà omogeneo e abbastanza liscio (occorrono circa 2 minuti).
  • In alternativa potete usare anche il succo di guava, in questo caso scaldatelo per 40 minuti per ridurlo di circa la metà.
  • In seguito lasciatelo raffreddare completamente.
  • Ora spalmate la glassa sulla torta con una spatola, lisciando per bene la superficie (bordi compresi).
  • Lasciate raffreddare per 2 ore e servite il vostro Hawaiian Guava Cake.

Ingredienti hawaiian guava cake

  • 320 gr. di farina per dolci
  • 2 cucchiaini e mezzo di lievito in polvere
  • tre quarti di cucchiaino di sale
  • 115 gr. di burro chiarificato a temperatura ambiente
  • 250 gr. di zucchero semolato
  • 6 albumi d’uovo grandi
  • 60 cl. di olio di semi
  • 240 ml. di latte intero consentito
  • 240 gr. di concentrato di guava
  • 2 cucchiaini di estratto di vaniglia
  • 4 gocce di colorante alimentare rosso
  • 240 ml. di panna da montare
  • 230 gr. di formaggio cremoso senza lattosio a temperatura ambiente
  • 100 gr. di zucchero semolato
  • 1 pizzico di sale
  • 3 gocce di colorante alimentare rosso
  • 120 ml. di concentrato di guava

Perché abbiamo scelto di utilizzare il burro chiarificato?

La Hawaiian Guava Cake, o torta hawaiana, richiede un ingrediente essenziale per la sua preparazione, ossia il burro. Tuttavia, fate molta attenzione al tipo di burro da utilizzare. Di solito si usa il burro standard, ma in questo caso è da preferire il burro chiarificato, ovvero il burro privato della caseina. Questa sostanza, infatti, non tollera le alte temperature, generando per questo dei sentori tendenti al bruciato. Inoltre, il sapore del burro standard è alquanto deciso, quindi rischia di coprire gli altri ingredienti.

Hawaiian Guava Cake

Il burro chiarificato, invece, ha un gusto tendenzialmente neutro che si abbina perfettamente con qualsiasi tipo di ingrediente, in una prospettiva di massima resa in fase di cottura. Tecnicamente più calorico, ma in genere si usano porzioni davvero minime, per esempio in questo caso è sufficiente poco più di un etto per una torta da 6-8 persone.

Una glassa davvero speciale per l’hawaiian guava cake

Uno dei punti di forza di questa Hawaiian Guava Cake è la glassa. La torta, infatti, si caratterizza per un colore rosa chiaro, dovuto principalmente alla copertura. La glassa è realizzata con del colorante alimentare e con il concentrato di guava, che si distingue per le sue tonalità cromatiche. La consistenza, poi, è data dal formaggio cremoso e dalla panna, che rendono il dolce ancora più morbido e gustoso. Il risultato è comunque straordinario, sia dal punto di vista gustativo che dal punto di vista della texture, che risulta davvero gradevole al palato.

Il procedimento, in realtà, non è semplice ed è quasi più difficile preparare la glassa della torta. Vi assicuro, però, che ne vale proprio la pena. Ad ogni modo, si inizia creando un composto di panna montata e formaggio cremoso, arricchito poi con lo zucchero. Ad essa si aggiungono il colorante alimentare e il concentrato di guava, che conferiscono sapore e colore. Mi raccomando, la glassa va distribuita sulla torta solo quando quest’ultima si è completamente raffreddata. Se vi piacciono i dolci hawaiani quanto me dovete provare anche la Cake Haupia, una meraviglia direttamente dalle Hawaii.

Un focus sulla cucina hawaiana

La ricetta dell’hawaiian guava cake fornisce l’occasione per approfondire la cucina hawaiana. Una cucina particolare, in quanto “fusion” per definizione. E’ infatti il frutto delle influenze dei paesi asiatici: Cina, Filippone, Giappone, Corea etc. Un certo influsso lo genera anche la cucina portoghese, visti i trascorsi coloniali dell’arcipelago. La cucina hawaiana si caratterizza in particolare per tre elementi. In primo luogo il dominio pressoché incontrastato della frutta fresca, che è una presenza “quasi” fissa soprattutto nei dolci. Proprio per questo vengono impiegati spesso l’ananas, il mango, la guava e il cocco, che crescono abbondanti nell’arcipelago.

In secondo luogo si apprezza una commistione tra dolce, acidulo e salato, come nella celebre formula delle poke bowl, grandi insalate che spiccano per l’abbondanza di colori e sapori. Infine troviamo l’impiego tanto del riso quanto della pasta, in genere realizzati sotto forma di maccheroni e serviti a mo’ di insalata con ananas e maionese. La cucina hawaiana propone dunque sapori e combinazioni particolari (ma gradevoli) per i palati abituati all’approccio mediterraneo. E’ un motivo in più per visitare l’arcipelago e la sua vivacità culturale, che si esplica in eventi, feste nazionali e locali dal taglio decisamente esotico e legato alle tradizioni più antiche.

Come alleggerire la Hawaii guava cake?
Per alleggerire la Hawaii guava cake si può intervenire su più elementi. Ridurre leggermente la quantità di zucchero nell’impasto è il primo passo, soprattutto se il concentrato di guava è già molto dolce. Anche la farcitura può essere resa più leggera, sostituendo parte della panna con yogurt o crema montata meno grassa. Infine, una glassa più sottile aiuta a mantenere il dolce equilibrato.

Una ricetta per chi soffre di intolleranze alimentari?

Nella sua forma base questa torta non è adatta a chi soffre di intolleranza al lattosio e di celiachia. Gli intolleranti al lattosio trovano un ostacolo nella presenza del latte, mentre i celiaci devono vedersela con l’onnipresente farina. Per fortuna la soluzione è dietro l’angolo.

Per gli intolleranti al lattosio basta utilizzare del latte delattosato, che si trova in tutti i supermercati. Il sapore è identico al latte normale se si esclude una nota dolce in più. Questa dolcezza è dovuta al processo di disgregazione del lattosio in due zuccheri semplici e più facilmente avvertibili.

I celiaci possono invece utilizzare farine senza glutine. Ad esempio potete usare la farina di mandorle, ideale per torte morbide e dal gusto delicato. Inoltre, grazie al suo contenuto naturale di grassi mantiene l’impasto umido e morbido, sopperendo alla mancanza di glutine.

Un’altra opzione è la farina di riso, una farina leggera e dal sapore neutro, perfetta per torte leggere e compatte. Si abbina bene con altre farine senza glutine per bilanciare la consistenza e ottenere un risultato più armonioso. In particolare viene utilizzata spesso insieme alla farina di mais. Quest’ultima, nonostante la sua grana fine, aggiunge una nota rustica e saporita alle torte. Si utilizza spesso per ricette tradizionali e garantisce una buona struttura, ma può essere impiegata anche per torte esotiche come la Guava Cake.

La Hawaiian Guava Cake non è l’unica torta hawaiana

La cucina delle Hawaii è molto ferrata con le torte, a tal proposito ve ne segnalo qualcuna davvero squisita. Ecco le più rappresentative. Haupia Cake. La Haupia Cake è una torta al cocco tipica delle Hawaii. La base è costituita da un impasto soffice, spesso arricchito con cioccolato o vaniglia. Questa torta è ricoperta e farcita con haupia, un budino al latte di cocco che conferisce una consistenza cremosa e un carattere esotico.

Torta di ananas rovesciata. Questa torta si caratterizza per la presenza di fette di ananas caramellate disposte sul fondo dello stampo e coperte da un impasto soffice. Dopo la cottura la torta viene capovolta, mostrando l’ananas dorato in superficie.

Torta chantilly hawaiana. La torta chantilly hawaiana è una delizia composta da strati di pan di Spagna al cioccolato intervallati da una ricca crema chantilly. La particolarità di questa torta consiste nella crema, preparata con una miscela di burro, latte condensato e vaniglia, che le conferisce un gusto unico e apprezzabile da tutti.

Cosa bere con questa torta hawaiana?

Come logico che sia, la Hawaii guava cake è un dolce profondamente legato alla cultura gastronomica delle isole statunitensi. Si riconosce subito per il colore rosato, il profumo intenso di guava e la struttura soffice, spesso accompagnata da una farcitura cremosa e da una copertura delicata. È una torta che nasce in un contesto tropicale, dove il clima, la frutta locale e i colori giocano un ruolo fondamentale nell’esperienza complessiva. Per questo motivo, proprio in virtù di queste peculiarità, l’abbinamento non va preso sottogamba, soprattutto se si desidera restare fedeli allo spirito hawaiano.

La prima bevanda tipica da considerare è il succo di guava, ovviamente nella versione fresca o leggermente diluita. Nelle Hawaii è comune accompagnare dolci alla frutta con succhi naturali e non troppo zuccherati, che vengono serviti ben freddi. Il succo di guava, in particolare, rafforza l’aroma principale della torta senza creare contrasti. E’ bene però che non sia troppo denso o dolce, altrimenti il risultato rischia di diventare stucchevole.

Un’altra bevanda molto diffusa, e adeguata al contesto, è il succo di ananas, che alle Hawaii è spesso consumato liscio o leggermente allungato con acqua. Questo succo crea un contrasto interessante con la dolcezza della guava cake, rendendo il pasto più dinamico sul piano organolettico. Questo tipo di abbinamento è tipico dei contesti informali, come feste di famiglia o celebrazioni all’aperto, dove la torta viene servita come dessert conviviale.

Altre bevande tradizionali da abbinare alla torta hawaiian guava cake

Tra le bevande tradizionali hawaiane rientra anche l’acqua di cocco, soprattutto nella versione naturale. La sua dolcezza delicata e la sensazione rinfrescante la rendono un accompagnamento ideale per un dolce soffice e umido come la guava cake. E’ ottima anche l’acqua di cocco, che non copre il gusto della torta ma contribuisce a pulire il palato, soprattutto quando la farcitura è a base di panna o crema.

Per chi preferisce qualcosa di caldo, ma non vuole rinunciare alla tradizione locale, vi propongo un tè leggero, magari servito tiepido o a temperatura ambiente. Nelle Hawaii sono diffusi tè neri e verdi dal profilo morbido, talvolta aromatizzati con fiori o agrumi. Un tè non troppo strutturato accompagna bene la torta ed evita di creare un contrasto eccessivo con la delicatezza del dolce. Esistono poi bevande meno note ma comunque radicate nella cultura isolana, come alcune infusioni a base di frutta tropicale o erbe locali. Queste bevande, consumate soprattutto in ambito domestico, puntano sulla freschezza e sulla naturalezza degli ingredienti. Se vengono abbinate alla Hawaii guava cake rafforzano l’idea di un dessert legato al territorio, lontano da logiche di eccesso o da un sovraccarico di zuccheri.

In generale ciò che si beve con la guava cake dovrebbe seguire un principio di armonia. Per questo vi sconsiglio bevande troppo zuccherate, gassate o artificiali, in quanto rischiano di appiattire il gusto e di rendere l’insieme poco equilibrato. La tradizione hawaiana, come abbiamo visto, privilegia semplicità, freschezza e coerenza con l’ambiente tropicale.

Come fare il concentrato di guava

Il concentrato di guava è un ingrediente chiave per questa ricetta, infatti definisce l’identità, il colore e l’aroma della Hawaii guava cake. Senza un buon concentrato la torta perde gran parte del suo carattere originale. A tal proposito, lo si può preparare in casa? Si, a patto di partire da una materia prima di qualità e di rispettare alcuni passaggi fondamentali. Si parte dalla guava matura, preferibilmente rosa, perché più profumata e adatta a conferire il tipico colore alla torta.

La guava va lavata accuratamente, privata delle estremità e tagliata a pezzi, senza eliminare la buccia se risulta integra e non trattata. I semi, invece, vanno rimossi dopo la cottura, perché duri e poco gradevoli. I pezzi di guava vengono messi in una pentola con una piccola quantità d’acqua, sufficiente a evitare che si attacchino sul fondo. La cottura deve essere dolce e prolungata, fino a quando la polpa non risulta completamente morbida. A questo punto si procede a frullare il tutto, ottenendo una purea omogenea. La purea va poi passata attraverso un colino a maglie fini per eliminare semi residui e fibre troppo grossolane.

Il liquido ottenuto viene poi rimesso sul fuoco e lasciato ridurre lentamente. Questo passaggio è fondamentale in quanto la riduzione concentra gli zuccheri naturali, gli aromi e il colore. Non è necessario aggiungere zucchero in questa fase, soprattutto se la guava è ben matura. L’obiettivo non è di creare una marmellata ma un concentrato fluido, intenso e profumato. Una volta raggiunta la densità desiderata il concentrato va fatto raffreddare rapidamente e conservato in frigorifero.

Un aspetto importante riguarda la quantità. Il concentrato deve essere presente in modo percepibile, ma non eccessivo. Una dose troppo elevata rischia di rendere l’impasto troppo umido o di coprire gli altri ingredienti. Per inciso, il concentrato può essere utilizzato sia nell’impasto della torta sia nella preparazione della farcitura o della glassa. Rispetto ai prodotti industriali il concentrato fatto in casa ha un gusto più fresco e meno artificiale, permettendo un controllo totale sull’intensità aromatica.

FAQ sulla hawaiian guava cake

Com’è la cucina hawaiana?

La cucina hawaiana è un mix di tradizioni indigene, influenze asiatiche e occidentali. Si caratterizza per l’uso di ingredienti freschi come pesce, frutta tropicale e radici. I piatti combinano sapori dolci, salati e piccanti, spesso accompagnati da riso o insalate. Tra le tecniche tradizionali spicca la cottura sotterranea, utilizzata per il famoso kalua pig.

Cosa si mangia nelle Hawaii?

Nelle Hawaii si gustano specialità come il poke (un piatto a base di pesce crudo marinato), il loco moco (un pasto ricco composto da riso), hamburger, uovo fritto e salsa gravy. La frutta tropicale come ananas, guava e mango è onnipresente, insieme a dolci tradizionali come il malasada, una sorta di frittella portoghese.

Che gusto ha la guava?

La guava ha un gusto dolce e aromatico, con una punta di acidità che varia a seconda del grado di maturazione. La polpa, morbida e succosa, richiama i sapori di fragola, pera e agrumi, rendendola un frutto molto versatile per dolci, succhi o salse.

A cosa fa bene la guava?

La guava è ricca di vitamina C (che rafforza il sistema immunitario) e fibre, che favoriscono la digestione. Contiene anche antiossidanti utili per combattere i radicali liberi e prevenire l’invecchiamento cellulare. Inoltre è fonte di potassio e magnesio, che contribuiscono al benessere cardiovascolare e al mantenimento dell’equilibrio elettrolitico.

Ricette di dolci esotici ne abbiamo? Certo che si!

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