Victoria sponge cake, un’idea per la Festa dei Nonni

Victoria sponge cake
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Victoria sponge cake, una delizia della pasticceria anglosassone

La Victoria Sponge Cake, come suggerisce il nome, è una specialità della pasticceria inglese. E’ conosciuta anche come Victoria Sandwich e pare prenda il nome dalla regina Vittoria che la gustava insieme al tè delle 5.

Si caratterizza per la capacità di valorizzare il pan di Spagna, nonché per una farcitura ricca, ma allo stesso non pesante, e per una guarnizione creativa. Ovviamente è anche squisita, il merito di ciò va alla lista degli ingredienti, che oscilla tra semplicità, gusto e leggerezza. Consiglio di preparare la Victoria sponge cake in occasione di momenti conviviali, che andrebbero vissuti con spensieratezza e allegria. In particolare, la consiglio per la Festa dei Nonni.

Essendo incredibilmente soffice e gustosa, può essere apprezzata da tutti, dunque può fungere da valore aggiunto per i menù più disparati. La ricetta è abbastanza semplice, sebbene richieda un po’ di maestria nella decorazione, che è composta da graziosi ciuffetti di crema. La farcitura, come si addice a una torta inglese, è realizzata con il formaggio spalmabile e con la panna. L’impasto, invece, è nella stragrande maggioranza dei casi coincidente con il nostro pan di Spagna, benché siano ammesse variazioni sul tema.

Un pan di Spagna diverso dal solito

Proprio l’impasto è oggetto di alcune modifiche rispetto alla ricetta originale. Modifiche che si muovono tutte nella stessa direzione, ossia rendere la Victoria sponge cake compatibile con i regimi alimentari dei celiaci e degli intolleranti al glutine. L’impasto è infatti realizzato con la farina di amaranto, che non contiene la sostanza incriminata. La farina di amaranto ha numerosi pregi. In primis, propone un sapore delicato, ma comunque riconoscibile e apprezzabile da tutti i palati.

Victoria sponge cake

Inoltre, contiene una quota di proteine, fibre, calcio e ferro, superiori a quelle della farina di tipo doppio zero. L’apporto calorico è leggermente inferiore alla media rispetto alle altre farine, pari a circa 321 kcal per 100 grammi. La farina di amaranto vanta capacità panificatorie non eccezionali, dunque dovrebbe essere sostenuta da altre sostanze. Nella fattispecie di questa Victoria sponge cake è accompagnata dall’amido di riso. La farina di amaranto, inoltre, si caratterizza per una presenza superiore alla media di proteine.

Una farcitura da sogno per una torta squisita

Il vero punto di forza della Victoria sponge cake è la farcitura, che funge anche da decorazione. Essa è realizzata con il formaggio spalmabile. Per l’occasione, dovreste optare per uno dei migliori prodotti in circolazione, ossia il formaggio Exquisa fresco cremoso senza lattosio. A balzare subito all’occhio è proprio la totale assenza di lattosio, che rende la torta alla portata degli intolleranti a questa sostanza, senza per questo subire un calo nella resa organolettica.

Il processo di rimozione del lattosio, infatti, non solo è naturale (si tratta di applicare l’enzima lattasi alla materia prima) ma è anche ininfluente in termini di gusto. Dunque, la farcitura, e di conseguenza la torta, risulta godibile anche da chi non soffre di intolleranze alimentari. Nello specifico, il formaggio va unito alla panna, al mascarpone, allo zucchero e ai semi di vaniglia.

Ecco la ricetta della Victoria sponge cake:

Ingredienti:

Per il pan di Spagna:

  • 400 gr. di uova intere,
  • 160 gr. di zucchero bruno di canna,
  • 80 gr. di sciroppo di fiori di cocco,
  • 120 gr. di amido di riso,
  • 120 gr. di farina di amaranto.

Per la crema al formaggio:

  • 250 gr. di formaggio Exquisa fresco cremoso Senza Lattosio,
  • 250 gr. di mascarpone consentito,
  • 30 gr. di zucchero semolato,
  • 1 baccello di vaniglia o un cucchiaino di estratto di vaniglia,
  • 200 gr. di confettura di lamponi,
  • 250 gr. di fragole, mirtilli e lamponi,
  • q. b. di zucchero al velo,

Preparazione:

Per la preparazione della Victoria sponge cake iniziate montando le uova, lo zucchero e lo sciroppo di fiori di cocco. Montate a velocità media e continuate fino a quando il composto non avrà raddoppiato il suo volume. In ogni caso, fate la prova della frusta in sospensione, verificando che il composto cada a filo. Ora setacciate la farina di amaranto insieme all’amido di riso, poi aggiungetele al composto poco alla volta. Rivestite il fondo dei due stampi da 20 cm di diametro con cerniera apribile con carta forno e ungete di burro le pareti laterali. Riempite gli stampi con il composto e infornate il tutto per 25 minuti a 180 gradi (forno preriscaldato).

Se non avete a disposizione due stampi, ripetete il procedimento due volte, ovviamente dimezzando le dosi. In alternativa, potete cuocere tutto in un solo stampo per poi dividere a metà la base in modo orizzontale e ottenere due dischi. Ad ogni modo, sformate le due torte e lasciate raffreddare completamente su una gratella.

Coprite con la pellicola alimentare e riponetele in frigo per molte ore, se possibile un giorno intero. Per quanto riguarda la crema, unite in una ciotola il formaggio spalmabile, lo zucchero semolato, il mascarpone e i semi di vaniglia o l’estratto. Mescolate per bene il tutto fino ad ottenere una crema omogenea e mettete da parte. Per comodità potete versare la crema al formaggio in una sac a poche.

Ora lavate le fragole, poi asciugatele e affettatele per bene. Posizionate su un piatto di portata una delle due basi e distribuite sulla sua superficie la crema. Applicate la confettura di lamponi e le fragole. Infine, aggiungete la seconda base, applicando una leggera pressione. Decorate la superficie della seconda base con fettine di fragole e zucchero a velo. Infine, aggiungete dei ciuffetti di crema e i frutti di bosco, così come vedete in foto. La vostra Victoria sponge cake è pronta!

5/5 (1 Recensione)

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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