Blue hawaiian, la versione azzurra della piña colada

Tempo di preparazione:

Blue hawaiian, un cocktail tropicale

Avete mai sentito parlare del Blue hawaiian? Chiudete gli occhi per un momento e immaginate di trovarvi su una spiaggia paradisiaca delle Hawaii. All’improvviso il cameriere vi serve una bevanda dal colore azzurro acceso. Ecco a voi il famoso Blue hawaiian, un cocktail preparato a base di rum bianco, Blue Curaçao, sciroppo di cocco e una spruzzata di succo d’ananas. La versione blu della famosa piña colada.

Se volete riportare le onde e le spiagge delle Hawaii direttamente a casa vostra, vi svelo le dosi e la semplicissima preparazione di questo cocktail dal colore inteso, da riproporre a fine serata o durante un aperitivo con gli amici. Per rendere ancora più esotico il momento, non dimenticate di decorare il bicchiere con dei pezzi di frutta e uno stecchino con  un ombrellino colorato. Se volete offrire un’alternativa senza alcol ai vostri ospiti, provate a elaborare anche il cocktail analcolico zenzero e cannella che vi ho già proposto su Nonna Paperina.

Il segreto del Blue Hawaiian: il Blue Curaçao

Qual è l’origine del Blue hawaiian? Tutto nacque con il Blue Curaçao. Un rappresentante di questa bevanda sfidò il barman dell’Hilton Hawaiian Village (Waikiki, Hawaii), Harry Yee, a creare un nuovo cocktail a base di Blue Curaçao. Era il 1957. Da quel momento, il Blue hawaiian si è trasformato in un cocktail molto richiesto soprattutto durante l’aperitivo, magari a bordo piscina. Senza dubbio, è una bevanda che riporta all’estate, grazie alla sua freschezza e al sapore del cocco e dell’ananas.

Cos’è esattamente il Blue Curaçao? La sua storia inizia addirittura nel 1500, quando gli spagnoli decisero di piantare gli aranci di Valencia nell’Isla de Curaçao, nel Mar dei Caraibi. Tuttavia, le arance nate non avevano assolutamente un sapore gradevole. Qualcuno però, si rese conto che la buccia di questi frutti, se fatta essiccare, poteva essere la giusta base per un liquore, chiamato proprio Curaçao. Anche se il suo colore è trasparente, vengono utilizzati dei coloranti per dare un aspetto diverso a questa bevanda, fra cui il blu.

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È arrivato il momento di preparare l’aperitivo!

Ora che ne sapete di più sulle origini e sulla storia del Blue hawaiian, non resta che mettervi all’opera ed elaborare questo cocktail tropicale. Non sarà difficile reperire gli ingredienti principali visto che li potrete trovare in qualsiasi supermercato ben fornito. Prima di prepararlo, però, è arrivato il momento di pensare agli snack da preparare per i vostri ospiti. Sul sito di Nonna Paperina potrete trovare tantissime ricette per i vostri stuzzichini e per tantissime salse.

Non esagerate con gli snack perché, solitamente, l’aperitivo, soprattutto se fatto a casa, serve semplicemente a godersi un momento di relax con gli ospiti prima di cena (o prima di pranzo). Scegliete preferibilmente stuzzichini sani, facendo attenzione alle eventuali intolleranze alimentari di ciascuno. Vi ho proposto in passato, ad esempio, le chips di caco o i vol au vent con avocado salmone e fragole. Le possibilità sono infinite per celebrare un aperitivo con gli amici e per sorseggiare allegramente un Blue hawaiian!

Ed ecco la ricetta del Blue hawaiian

Ingredienti

  • 5 cl di rum bianco Bacardi
  • 5 cl di Blue Curaçao
  • 1 cl di sciroppo di cocco
  • 1 spruzzata di succo d’ananas

Per la guarnizione: 1 ciliegia al Maraschino

Preparazione

Mettete dei cubetti di ghiaccio in un bicchiere di tipo highball. Aggiungete il rum, il Blue Curaçao e lo sciroppo di cocco. Infine unite il succo d’ananas a ri­empite e decorate con la ciliegia al Maraschino.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml

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