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Blue Hawaiian, la versione azzurra della piña colada

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
06/07/2019 alle 07:00

Blue hawaiian
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 05 min
cottura
Cottura: 00 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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4.4/5 (7 Recensioni)

Blue hawaiian, un cocktail tropicale

Avete mai sentito parlare del Blue hawaiian cocktail o Hawaiian blue drink? Chiudete gli occhi per un momento e immaginate di trovarvi su una spiaggia paradisiaca delle Hawaii. All’improvviso il cameriere vi serve una bevanda dal colore azzurro acceso. Ed ecco a voi il famoso Blue Hawaiian, un cocktail preparato a base di rum bianco, Blue Curaçao, sciroppo di cocco, sweet and sour  e una spruzzata di succo d’ananas. La versione blu della famosa pina colada. Da non  confondere con il cocktail Blue Hawaii e il Cocktail Blue.

Cocktail hawaiani? Parliamone. Se volete riportare le onde e le spiagge delle Hawaii direttamente a casa vostra, è facile e veloce. Vi svelo le dosi e la semplicissima preparazione di questo aperitivo hawaiano dal colore inteso, da riproporre a fine serata o durante un aperitivo con gli amici. Per rendere ancora più esotico il momento, non dimenticate di decorare il bicchiere con dei pezzi di frutta e uno stecchino con  un ombrellino colorato. Se volete offrire un’alternativa senza alcol ai vostri ospiti, provate a elaborare anche il cocktail analcolico zenzero e cannella che vi ho già proposto su NonnaPaperina.

Ricetta blue hawaiian

Preparazione blue hawaiian

  • Mettete dei cubetti di ghiaccio in un bicchiere di tipo highball. Il bicchiere giusto da utilizzare dovrebbe essere l’ Hurrican glass.
  • Aggiungete il rum, il Blu Curacao, lo sweet and sour mix e lo sciroppo di cocco.
  • Infine unite il succo d’ananas a ri­empite e decorate con la ciliegia al Maraschino e una fetta di ananas.

Ingredienti blue hawaiian

  • 5 cl. di rum bianco Bacardi
  • 5 cl. di Blue Curaçao
  • 1 cl. di sciroppo o crema di cocco
  • 2 cl. di sweet and sour mix
  • 1 spruzzata di succo di ananas
  • 1 ciliegia al Maraschino

Il segreto del Blue Hawaiian: il Blue Curaçao

Qual è l’origine del cocktail hawaiano? Tutto nacque con il Blue Curaçao. Un rappresentante di questa bevanda sfidò il barman dell’Hilton Hawaiian Village (Waikiki, Hawaii), Harry Yee, a creare un nuovo cocktail a base di Blue Curaçao. Era il 1957. Da quel momento, il Blue hawaiian si è trasformato in un cocktail molto richiesto soprattutto durante l’aperitivo, magari a bordo piscina. Senza dubbio, è una bevanda che riporta all’estate, grazie alla sua freschezza e al sapore del cocco e dell’ananas.

Cos’è esattamente il Blue Curaçao? La sua storia inizia addirittura nel 1500, quando gli spagnoli decisero di piantare gli aranci di Valencia nell’Isla de Curaçao, nel Mar dei Caraibi. Tuttavia, le arance nate non avevano un sapore gradevole. Qualcuno però, si rese conto che la buccia di questi frutti, se fatta essiccare, poteva essere la giusta base per un liquore, chiamato proprio Curaçao. Anche se il suo colore è trasparente, vengono utilizzati dei coloranti alimentari per dare un aspetto diverso a questa bevanda, fra cui il blu.

Blue hawaiian

È arrivato il momento di preparare l’aperitivo!

Ora che ne sapete di più sulle origini e sulla storia del Blue hawaiian, non resta che mettervi all’opera ed elaborare questo cocktail tropicale. Non sarà difficile reperire gli ingredienti principali visto che li potrete trovare in qualsiasi supermercato ben fornito. Prima di prepararlo, però, è arrivato il momento di pensare agli snack da preparare per i vostri ospiti. Sul sito di Nonna Paperina potrete trovare tantissime ricette per i vostri stuzzichini e per tantissime salse.

Non esagerate con gli snack perché, solitamente, l’aperitivo, soprattutto se fatto a casa, serve semplicemente a godersi un momento di relax con gli ospiti prima di cena (o prima di pranzo). A tal proposito scegliete degli stuzzichini sani, facendo attenzione alle eventuali intolleranze alimentari di ciascuno. Vi ho proposto in passato, ad esempio, le chips di caco o i vol au vent con avocado salmone e fragole. Le possibilità sono infinite per celebrare un aperitivo con gli amici e per sorseggiare allegramente un Blue hawaiian!

La cucina hawaiana, una gradevole scoperta

Se è vero che il Blue hawaiian, come qualsiasi cocktail del resto, può essere servito come aperitivo prima di una cena, ma perché non impostare quest’ultima secondo la tradizione hawaiana? Una tradizione molto particolare e diversa da quella mediterranea, ma che può essere apprezzata da tutti. La cucina hawaiana è dominata dal concetto di colore: quasi tutti i piatti spiccano per una varietà cromatica dovuta alla presenza costante della frutta esotica (cocco, ananas, guava, mango etc.). Questi ingredienti si ritrovano spesso nelle celebri bowl, che non di rado sono arricchite da carne e pesce, in un connubio dolce-salato davvero degno di nota. La cucina hawaiana propone come base il riso, ma non manca nemmeno la pasta.

La parola d’ordine è quindi varietà. Essa deriva dal carattere fusion della cucina hawaiana, frutto delle influenze dei vicini paesi asiatici e del Portogallo (che ha gestito il paese per un lungo periodo di tempo). Tale varietà si riscontra anche nel folclore delle Hawaii, come si evince dalle numerose feste nazionali, teatro di coreografie colorate, danze a metà strada tra l’antico e il moderno e musiche popolari. Cosa preparare per una cena hawaiiana? C’è solo l’imbarazzo della scelta, specie tra i piatti più tipici: Lomi Salmon, Maiale Lau Lau, Pollo Huli Huli, Calamaro Luau e molto altro ancora.

Il contributo del succo di ananas nel Blue Hawaiian

Se il Blue Hawaiian è così buono il merito è anche del succo di ananas, che dona maggiore profondità ed equilibrio grazie al suo sapore dolce, esotico e vagamente acidulo. Inoltre l’ananas conferisce leggerezza e valore nutrizionale alla bevanda, conservando tutti i macronutrienti del frutto originario.

I macronutrienti più presenti nell’ananas sono i carboidrati, che vantano una concentrazione di circa 11 grammi ogni etto. Per inciso sono costituiti per lo più da zuccheri naturali come il fruttosio e il glucosio. Le proteine sono presenti in quantità molto basse,ovvero circa 0,5 grammi per 100 grammi, mentre i grassi sono quasi inesistenti.

L’ananas contiene però la bromelina, che contribuisce alla digestione delle proteine (e non a bruciare i grassi come si pensa). Per il resto troviamo dosi abbondanti di sali minerali come potassio e manganese, oltre a vitamine come la vitamina C.

Un perfetto sciroppo al cocco per questo cocktail hawaiano

La lista degli ingredienti del Blue Hawaiian comprende anche lo sciroppo al cocco. Questo tipo di sciroppo potete acquistarlo al supermercato, ma vi consiglio di farlo in casa visto che non è poi così difficile.

Basta mescolare latte di cocco, zucchero e un pizzico di sale per creare uno sciroppo dolce e aromatico. Gli ingredienti vengono combinati in un pentolino e mescolati a fuoco basso fino a quando lo zucchero si scioglie completamente. Il composto viene poi portato lentamente ad ebollizione, continuando a mescolare per evitare che si attacchi. Infine si lascia cuocere fino ad ottenere una consistenza sciropposa, quindi si rimuove dal fuoco e si lascia raffreddare. Una volta freddo lo sciroppo viene trasferito in un contenitore ermetico, o viene utilizzato subito (scelta consigliata).

Come rendere meno alcolica la pina colada
Per rendere meno alcolica la pina colada si può ridurre la quantità di rum e aumentare quella di succo d’ananas, ghiaccio e parte cremosa. Un’altra soluzione è usare solo mezzo dosaggio di rum, completando con latte di cocco o acqua di cocco. Il risultato resta profumato e piacevole, ma più leggero. Si può anche preparare una versione quasi analcolica, aggiungendo appena un cucchiaino di rum per richiamarne l’aroma.

Come sostituire la crema di cocco

Lo so cosa state pensando: dove trovo la crema di cocco e lo sciroppo di cocco? In effetti sono ingredienti poco comuni. Li trovate nei supermercati più forniti e nei negozi etnici, oltre che su internet. Potreste però avere delle difficoltà nel reperirli, dunque è giustificata la ricerca di un alternativa. Si deve ragionare sulla funzione della crema per la ricetta. Se serve a dare corpo, dolcezza e una consistenza vellutata non basta usare una crema qualsiasi, ma occorre un ingrediente che mantenga una certa densità e che non annacqui la preparazione.

La prima alternativa è il latte di cocco intero, ossia quello più ricco e non troppo fluido. Va scelto in lattina e non nella versione da bere, perché contiene una parte grassa più consistente. Se risulta troppo liquido si può lasciarlo qualche ora in frigorifero e prelevare la parte più densa che affiora in superficie. Non sarà identico alla crema di cocco, ma si avvicina molto per gusto e morbidezza.

Un’altra soluzione consiste nel mescolare yogurt greco senza lattosio o yogurt vegetale al cocco con un po’ di zucchero o sciroppo delicato. Questa alternativa funziona quando si cerca una consistenza cremosa, ma introduce una nota più fresca e leggermente acidula. E’ adatta soprattutto se la ricetta può tollerare un gusto meno pieno e più leggero.

Si può usare anche la panna vegetale da cucina, meglio se non zuccherata, aromatizzata con cocco rapè frullato o con qualche goccia di estratto naturale di cocco. In questo caso si ottiene una base cremosa più neutra, utile quando il cocco deve sentirsi ma non dominare. Se invece il problema riguarda lo sciroppo di cocco si può sostituire con lo sciroppo di zucchero aromatizzato al cocco, oppure con lo sciroppo d’agave, sciroppo di riso o miele delicato, aggiungendo una piccola quantità di aroma al cocco. L’importante è procedere per gradi, in quanto la nota dolce deve sostenere la ricetta senza renderla stucchevole.

Cocktail hawaiiani: una vasta scelta per tutti i gusti

Quando si parla di cocktail hawaiiani si pensa spesso al Blue Hawaiian e alla Pina Colada, di cui abbiamo parlato qui. Due preparazioni molto note perché richiamano subito la frutta tropicale, i colori vivaci e i sapori dolci. Tuttavia non sono le uniche opzioni possibili. Chi ama questo stile può scegliere molte alternative, più fresche, più agrumate o meno cremose. Una prima proposta è il Mai Tai, un cocktail tiki a base di rum, lime, orange curaçao e sciroppo di orzata. Rispetto alla Pina Colada è meno cremoso e più complesso, con una parte agrumata molto evidente e una nota mandorlata che lo rende profumato. È adatto a chi vuole restare in un immaginario esotico, ma preferisce un drink meno dolce e più deciso.

Un’altra alternativa è il Bahama Mama, preparato in genere con rum, succhi tropicali e una componente fruttata intensa. Può contenere ananas, arancia, granatina o cocco, a seconda delle versioni. È un cocktail allegro e rotondo, ideale per chi cerca qualcosa di scenografico ma non necessariamente cremoso.

Chi preferisce un drink più semplice può orientarsi verso un Rum Punch tropicale. La base è rum, succo di lime, succo d’arancia o ananas e una parte dolce. È facile da adattare, anche in una versione meno alcolica, e permette di valorizzare frutta fresca, ghiaccio e decorazioni colorate.

Per un’alternativa più fresca si può pensare a l’Hawaiian Mule, una variante tropicale del Moscow Mule con rum, lime, ginger beer e, volendo, un tocco di ananas. In questo caso il risultato è meno dolce e più dissetante grazie alla nota speziata dello zenzero. Infine, per chi vuole evitare la componente alcolica, si possono preparare mocktail con ananas, lime, cocco, menta e acqua tonica o soda. Questi cocktail analcolici mantengono il carattere tropicale, ma risultano più leggeri e adatti a tutti.

FAQ sul Blue Hawaiian

Cosa si può fare con il blue curacao?

Il blue curaçao è ideale per cocktail come il Blue Lagoon, il Blue Hawaiian e il Mai Tai. Può essere usato anche per decorare dolci, o per creare bevande analcoliche mescolandolo con succhi di frutta come ananas o arancia. La sua vivace tonalità blu è perfetta per drink scenografici e per feste a tema.

Che liquore è il blue curacao?

Il blue curaçao è un liquore dolce e agrumato ottenuto dalle bucce di laraha, un’arancia amara detta anche curaçao. Ha un colore blu intenso, ottenuto artificialmente, e un gusto che ricorda gli agrumi con un tocco zuccherino.

Cosa c’è nella pina colada?

La piña colada è composta da rum bianco, crema di cocco e succo d’ananas. Il mix viene solitamente frullato con ghiaccio per ottenere una consistenza cremosa, ma può essere anche shakerato. Si serve in bicchieri decorati con fettine d’ananas e ciliegine, imponendosi come un drink dolce e tropicale, simbolo dell’estate.

Quanto è alcolico il Blue Hawaiian?

Il Blue Hawaiian ha un contenuto alcolico che varia dal 10% al 15% circa, a seconda della quantità e del tipo di rum utilizzato. E’ un mix di rum, Blue Curaçao, succo d’ananas e sciroppo di cocco, con un grado alcolico che viene bilanciato dai sapori dolci e fruttati. Insomma è un cocktail piacevole e leggero al palato.

Ricette e piatti tipici delle Hawaii ne abbiamo? Certo che si!

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