Crema pasticcera alla lavanda, una variante aromatica

Crema pasticcera alla lavanda
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Crema pasticcera alla lavanda, una variante unica per i dolci

La crema pasticcera alla lavanda è una variante della crema pasticcera classica in grado di regalare molte soddisfazioni in cucina. La crema è anche bella da vedere, dal momento che la lavanda incide – e non poco – sul colore della crema. Ovviamente non assume tonalità lilla, ma si apprezza qualche differenza di rilievo rispetto alla crema pasticcera standard. La crema pasticcera alla lavanda è facile da realizzare, anzi la ricetta è in parte identica alla preparazione della crema originale. Tuttavia, anziché essere aromatizzata con la classica vaniglia, la crema va aromatizzata con la lavanda. Per il resto troviamo l’addensante, le uova, lo zucchero e il latte. Anche gli usi di questa crema pasticcera sono gli stessi della versione originale. Dunque, con essa, potete arricchire torte, creare degli splendidi dolci al cucchiaio, farcire crostate etc.

Quello che vedete in foto è proprio un dolce al cucchiaio realizzato con la crema pasticcera. Vale la pene spendere qualche parola sulla lavanda, una pianta preziosa sotto molti punti di vista. E’ utilizzata soprattutto per ornamento di spazi interni ed esterni, visto il suo colore incantevole che va dal blu al lilla. E’ utilizzata molto anche in gastronomia, per quanto possa sembrare strano. Anzi, un’interna cucina locale si basa sulla lavanda, ossia la cucina provenzale. La lavanda viene consumata spesso come infuso, viste le sue ottime proprietà nutrizionali e curative. La lavanda, infatti, è un buon rilassante (non propriamente sedativo), simile in parte alla camomilla. Presenta anche proprietà antibatteriche in grado di contrastare le infezioni.

La maizena e le sue proprietà

La maizena, utilizzata nella crema pasticcera alla lavanda, non è altro che l’amido di mais. Si tratta di una sostanza addensante, ricorrente in molte ricette dolciarie. Sia chiaro, non è l’unica a disposizione, infatti è molto utilizzata anche la fecola di patate, che assolve agli stessi scopi ma è un po’ meno nutriente. L’amido di mais, o maizena che dir si voglia, è ricca di sali minerali come il potassio, che regola la pressione del sangue. Il magnesio, invece, funge da ricostituente, mentre il calcio giova alle ossa. Il ferro, infine, ossigena il sangue e lenisce i sintomi di alcune patologie specifiche come l’anemia.

Uno dei pregi della maizena è la compatibilità con le esigenze dei celiaci e degli intolleranti alimentari. E’ infatti senza lattosio e senza glutine.

Crema pasticcera alla lavanda

Meglio lo zucchero bianco o lo zucchero bruno di canna?

La crema pasticcera alla lavanda contiene zucchero. Sì, ma quale zucchero? La scelta potrebbe risultare difficile viste le tante tipologie in commercio. L’alternativa è in genere tra lo zucchero bianco, lo zucchero bruno di canna, lo zucchero fine e lo zucchero semolato. In questo caso consiglio di utilizzare lo zucchero bianco semolato. I motivi sono due: il sui sapore è più neutro e si amalgama meglio con gli altri ingredienti donando una texture uniforme. Lo zucchero bruno, invece, dona un sapore più caramellato grazie alla presenza della melassa.

Tuttavia, se intendete conferire alla crema pasticcera questo sentore, potete optare per lo zucchero bruno di canna. Fate attenzione alle dosi, infatti se esagerate con lo zucchero la crema risulterà immangiabile, o stancherà presto per i suoi sentori troppo dolci. Un etto e mezzo di zucchero dovrebbero bastare per mezzo litro di crema.

Una precisazione sul latte

Anche il latte è una presenza fissa delle creme pasticcere, e quindi anche della crema pasticcera alla lavanda. Il suo ruolo è cruciale, in quanto conferisce la gran parte del sapore al composto. Ovviamente il latte è sconsigliato per chi è intollerante al lattosio. Per fortuna, però, in commercio esistono delle varianti senza lattosio che possono essere utilizzate come il latte normale. Per giunta, il latte senza lattosio è buono come quello “originale”.

Il processo di delattosamento non impatta minimamente sul gusto. Si tratta, infatti, solo di integrare l’enzima lattasi nel latte in modo che il lattosio venga scisso in galattosio e glucosio. Queste due sostanze sono digeribili da tutti, anche dagli intolleranti. Anche in questo caso fate attenzioni alle dosi, se esagerate con il latte la crema risulterà alterata e si addenserà con maggiore difficoltà.

Potete preparare anche lo zucchero alla lavanda. Il procedimento è semplice e la resa soddisfacente sotto tutti i punti di vista: aspetto, aroma e gusto. Per l’occasione, si utilizzano i fiori freschi, che vanno mischiati con lo zucchero e passati al frullatore. L’unico elemento di difficoltà è dato dalla necessità di rispettare le proporzioni. Nello specifico, è bene impiegare due cucchiai di zucchero per ogni cucchiaio di fiori. Per non sbagliare, adottate un approccio graduale. Versate nel mixer due cucchiai di zucchero, uno di fiori e frullate per qualche secondo. Poi versate altri due cucchiai di zucchero e un altro di fiori e frullate ancora. Continuate così fino a terminare gli ingredienti.

Ecco la ricetta della crema pasticcera alla lavanda:

Ingredienti per mezzo litro di crema:

  • 500 ml. di latte intero consentito,
  • 3 tuorli d’uovo,
  • 150 gr. di zucchero bianco semolato,
  • 50 gr. di maizena,
  • 3 rametti di fiori di lavanda.

Preparazione:

La ricetta della crema pasticcera alla lavanda è simile a quella della sua versione originale. Iniziate dunque dal latte, che va aromatizzato come di consueto. Anziché utilizzare la vaniglia, però, utilizzate i rametti di lavanda. Ora potete scaldare il latte in una pentola con i rametti di lavanda fino al suo bollore. A bollore raggiunto, spegnete la fiamma, coprite e attendete che il latte si raffreddi (occorrono circa 20 minuti). Intanto versate in una ciotola i tuorli e lo zucchero, mescolate e sbattete il tutto. Setacciate la maizena, mettetela nella ciotola e mescolate nuovamente con un frustino.

Ora prelevate i rametti dal latte e versate il composto che avete preparato nella ciotola. Mi raccomando, il latte va versato poco per volta. Mescolate il tutto fino ad ottenere un composto liscio, poi versatelo in una pentola e accendete a fiamma bassa. Fate addensare il composto, mescolando spesso con un cucchiaio fino a quando la crema avrà acquisito la densità desiderata. Non usate il cucchiaio di legno se avete ospiti celiaci. Poi potete spegnere e lasciar raffreddare. A questo punto la crema alla lavanda è pronta. Potete impiegarla subito o conservarla in una ciotola coperta con la pellicola alimentare, in questo modo si conserverà nel frigo per circa 2 giorni.

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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