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Zucchero alla lavanda, per dolcificare con gusto

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Zucchero alla lavanda
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette a basso contenuto di nichel
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (2 Recensioni)

Zucchero alla lavanda, un dolcificante perfetto.

Lo zucchero alla lavanda è uno zucchero aromatizzato. Il procedimento è semplice e la resa soddisfacente sotto tutti i punti di vista: aspetto, aroma e gusto. Per l’occasione, si utilizzano i fiori freschi, che vanno mischiati con lo zucchero e passati al frullatore. L’unico elemento di difficoltà è dato dalla necessità di rispettare le proporzioni. Nello specifico, è bene impiegare due cucchiai di zucchero per ogni cucchiaio di fiori. Per non sbagliare, adottate un approccio graduale. Versate nel mixer due cucchiai di zucchero, uno di fiori e frullate per qualche secondo. Poi versate altri due cucchiai di zucchero e un altro di fiori e frullate ancora. Continuate così fino a terminare gli ingredienti.

La seconda fase consiste nell’essiccare gli ingredienti. Nello specifico, la miscela va sottoposta a un passaggio al forno per circa un’ora, a una temperatura pari a 50 gradi. Con questo metodo, lo zucchero alla lavanda è pronto in poco tempo. Il consiglio, però, è di fare riposare la miscela in un barattolo ben chiuso per almeno una settimana (meglio 2 settimane). Questo periodo di riposo serve a far interagire meglio gli ingredienti. In particolare, l’olio contenuto dei fuori viene assorbito dallo zucchero, migliorando aroma e sapore.

Ricetta zucchero alla lavanda

Preparazione zucchero alla lavanda

Per preparare lo zucchero alla lavanda dovrete utilizzare solo fiori di lavanda freschi, magari appena raccolti. Iniziate separando i fiori dagli steli. Versate nel mixer i fiori e lo zucchero, per la precisione versate due cucchiai di zucchero e uno di fiori, poi frullate per pochi secondi. Aggiungete ancora una volta due cucchiai di zucchero, uno di fiori e frullate per un altro po’. Continuate così fino a terminare gli ingredienti.

Una volta terminati gli ingredienti, adagiate il composto su una teglia da forno. Fatelo essiccare in un forno preriscaldato a 50 gradi per circa un’ora. Ora versate lo zucchero alla lavanda in un barattolo di vetro a chiusura ermetica  lavato e sterilizzato  e completamente asciutto. Fate riposare per due settimane lo zucchero alla lavanda prima di consumarlo.

Ingredienti zucchero alla lavanda

  • 200 gr. di zucchero bianco semolato
  • 40 gr. di fiori di lavanda freschi.

Gli usi dello zucchero alla lavanda

A proposito di zucchero alla lavanda, come si utilizza lo zucchero aromatizzato? A cosa serve? Si potrebbe pensare che l’uso sia il medesimo delle altre tipologie di zucchero, ma non è esattamente così. Infatti, quando si parla di zucchero aromatizzato, è necessario ragionare sui sentori in gioco. Se, per esempio, lo zucchero al cacao è ottimo nel caffè, lo zucchero alla lavanda dà il meglio di sé quando dolcifica tè e tisane. In linea di massima, può essere impiegato laddove la presenza della lavanda non risulta eccessiva, ma valorizza.

Lo zucchero alla lavanda può fungere anche da incantevole idea regalo. E’ un modo per esprimere affetto e per dimostrare attenzione con un preparato che rievoca gradevoli sensazioni. Alcuni lo utilizzano anche per decorare, visto l’impatto visivo in termini cromatici. Lo zucchero si colora di un lilla tenue, o addirittura di azzurro (dipende dalla qualità e della varietà della lavanda). Inoltre, allo stesso tempo, lo zucchero conserva la sua grana.

Quale zucchero utilizzare?

Lo zucchero ricopre un ruolo fondamentale nella ricetta dello zucchero alla lavanda, com’è lecito aspettarsi. Ma quale tipo di zucchero è opportuno utilizzare? D’altronde ce ne sono tanti, e scegliere è spesso complicato. La distinzione, in genere, è tra zucchero bianco e zucchero bruno, tra zucchero semolato e zucchero fine. Ebbene, la ricetta suggerisce l’uso dello zucchero bianco semolato. In primis perché lo zucchero bianco è per definizione neutro, in quanto più raffinato, dunque non interferisce con la lavanda. Il grezzo, o zucchero di canna che dir si voglia, contiene invece dei residui di melassa che gli donano un sentore caramellato.

Inoltre, lo zucchero semolato si amalgama meglio rispetto a quello fine. Può sembrare strano, ma è esattamente così. Lo zucchero fine creerebbe qualche problema in termini di uniformità, anche durante la fase di mixaggio e del passaggio al forno. Ovviamente potete sperimentare, usando lo zucchero bruno (o grezzo) nel caso in cui desideriate uno zucchero alla lavanda con qualche sentore in più. Come ho anticipato, questa tipologia di zucchero ha un sapore particolare. In questo caso dovreste mettere in conto un’amalgama non uniforme, ma piuttosto irregolare.

Zucchero alla lavanda

I tanti usi della lavanda

L’altro protagonista dello zucchero alla lavanda è proprio la lavanda. Si tratta di una specie floreale dalle mille qualità, che viene impiegata in numerosi ambiti, in primis per le decorazioni. La lavanda, soprattutto quando è rigogliosa, valorizza l’arredo urbano e gli spazi indoor, conferendo tonalità cromatiche incantevoli e un profumo delicato. Tra l’altro, è anche facilmente coltivabile e non soffre della presenza di altre specie. La lavanda è anche un esponente della medicina naturale, ampiamente utilizzata in erboristeria. D’altronde esercita delle proprietà benefiche, sia per uso interno che esterno. Se consumata sotto forma di tisana o decotto, distende i nervi, infonde tranquillità e aiuta a combattere l’insonnia. Invece, se viene utilizzata per estrarre degli oli, può comporre creme cicatrizzanti o miorilassanti. In questa veste, inoltre, deterge e aiuta a calmare il prurito.

La lavanda può essere impiegata nella cosmetica. E’ infatti utilizzata da sempre per preparare dei  profumi davvero delicati. Ovviamente, viene trattata anche per realizzare deodoranti per ambienti. Dal punto di vista gastronomico, l’uso più comune la vede come protagonista in tisane e decotti. In realtà i decotti alla lavanda sono abbastanza rari, in quanto i petali sono comunque delicati. La lavanda può essere integrata anche in ricette complesse, come avviene nella cucina provenzale.

I petali di lavanda possono essere essiccati con relativa facilità. I metodi sono numerosi. Possono essere lasciati a testa in giù in un luogo buio e fresco (non umido). Possono essere stesi su una superficie orizzontale in modo da formare un unico strato. In alternativa, ma è un procedimento rischioso, può essere utilizzato anche il forno a bassa temperatura.

Ricette con lavanda ne abbiamo? Certo che si!

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