Carpaccio di eglefino, un piatto elegante

Carpaccio di eglefino e anguria
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Carpaccio di eglefino, un secondo speciale

Il carpaccio di eglefino è un secondo molto particolare. Presenta ovviamente alcune caratteristiche dei carpacci classici, ma allo stesso tempo porta delle innovazioni, che riguardano principalmente gli ingredienti di contorno. Essi sono un misto di frutta e ortaggi, dunque propongono abbinamenti arditi, ma molto gradevoli al palato. Il protagonista rimane comunque l’eglefino, detto anche “asinello”. E’ un pesce dalle carni tenere, gustose e con un sapore alquanto delicato, simile al merluzzo. Si fa accompagnare con ingredienti dolci proprio in virtù della sua delicatezza. L’eglefino si fa apprezzare anche per le proprietà nutrizionali. In primo luogo, è poco calorico: un etto di pesce non supera le 80 kcal.

I grassi sono scarsi, ad eccezione degli ottimi acidi grassi omega tre, che sono abbondanti. Per inciso, gli omega tre fanno bene al cuore, al sistema nervoso centrale e agli organi visivi. Ricco è  anche l’apporto di sali minerali, tra cui troviamo ottime concentrazioni di fosforo, che sostiene le attività cognitive. Stesso discorso per il selenio, che funge da antiossidante e contrasta i radicali liberi, contribuendo a prevenire il cancro. L’eglefino, poi, contiene le vitamine B12 e B6, fondamentali per il sistema immunitario. Infine, la portata proteica è eccellente, a livello dei migliori pesci azzurri. In occasione di questa ricetta l’eglefino viene sottoposto a un particolare processo di marinatura, dopo un periodo di congelamento e scongelamento. Il liquido di marinatura si realizza con una semplice citronette e viene utilizzato per una ventina di minuti.

Le proprietà dell’anguria

Una delle innovazioni del carpaccio di eglefino riguarda proprio l’anguria. Sembra strano vedere un frutto di questo genere a contorno di un secondo di pesce, eppure vi assicuro che l’abbinamento  è davvero azzeccato. La dolcezza spiccata dell’anguria valorizza la sapida delicatezza dell’eglefino. Molto interessante anche il contrasto a livello di texture, che si gioca sulla morbidezza del pesce e sulla cedevole granulosità del frutto. La presenza dell’anguria è giustificata dall’impatto cromatico, che vira sul rosato, e dalle sue proprietà nutrizionali. E’ ricca di vitamina A, vitamina C e potassio. La vitamina A fa bene agli occhi, la C al sistema immunitario, mentre il potassio incide positivamente sulla circolazione sanguigna. Altri oligoelementi comprendono il fosforo e soprattutto il magnesio.

Carpaccio di eglefino e anguria

L’anguria è apprezzata per la sua azione depurativa e detossinante. Ciò non deve stupire, se si considera l’estrema abbondanza di acqua (che rappresenta circa il 95% della sua struttura). Secondo recenti studi, poi, l’anguria contribuisce a risolvere i casi lievi di infiammazione. Infine ha un apporto calorico equilibrato, nonostante la significativa portata zuccherina.

L’anguria è chiamata anche cocomero ed è il frutto della pianta Citrullus Vulgaris, appartenente alla famiglia delle Cucurbitaceae, e può arrivare a pesare anche più di 20 kg. Le prime coltivazioni di questo vegetale furono effettuate in Egitto e risalgono a ben 5mila anni fa: le prove scritte le troviamo in numerosi geroglifici! Fin dai tempi antichi; si sapeva già che si trattava di un frutto dotato di numerose proprietà terapeutiche

Il sublime tocco della menta e del lime

La menta è una pianta i cui benefici sono conosciuti e apprezzati da tantissimo tempo. Erba aromatica utilizzata in cucina e per la cura della persona ormai da secoli, la menta è parte radicale della storia dell’alimentazione ed è caratterizzata dalla presenza di diversi tipi di principi nutritivi.

Posso cominciare ricordando il contenuto di vitamine dei gruppi A, B e C, D, senza dimenticare quello di minerali come il potassio, il sodio e il manganese. Le proprietà della menta riguardano in primo luogo un’ottima azione antisettica, oltre a un efficace effetto antispasmodico, perfetto per chi ha problemi all’apparato gastrointestinale e tende a far fatica a digerire.

La menta è molto importante nel carpaccio di eglefino e anguria. Lo è in virtù del suo apporto “estetico”, infatti il verde brillante che la caratterizza spezza con il rosso dell’anguria e il bianco del pesce marinato. Tuttavia, è importante anche per il gusto. Il suo aroma inconfondibile potenzia e completa i sentori dell’eglefino e dell’anguria, donando freschezza e un profumo spiccato.

La menta è anche nota per le sue proprietà officinali, infatti è un toccasana per l’apparato digerente, soprattutto in caso di difficoltà digestive. Inoltre, è un discreto antispasmodico, combatte l’alitosi e regola l’attività gastrica. La menta contiene anche il mentolo, che esercita rilevanti proprietà analgesiche e antiemetiche. E’ una sostanza preziosa, che viene impiegata anche nella realizzazione di prodotti per la persona, come ad esempio i dentifrici.

Il lime è conosciuto, almeno in Europa, come un ingrediente da cocktail. Spesso e volentieri viene posto a mo’ di guarnizione sui bicchieri da drink. Ovviamente il cocktail deve prestarsi alle particolari caratteristiche del lime stesso, in modo da non porre in essere abbinamenti strani o poco gradevoli.

Il lime può essere utilizzato anche come ingrediente vero e proprio, non solo di contorno, per realizzare interessanti succhi o acque aromatizzate. In alcuni casi specifici, può essere protagonista persino di ricette salate, soprattutto di quelle che puntano ad un sapore agrodolce. Il riferimento è all’interessante riso basmati con coriandolo e lime, un primo fuori dall’ordinario per impatto visivo e soprattutto per resa in termini di gusto.

Ecco la ricetta del carpaccio di eglefino:

Ingredienti per 4 persone:

  • 600 gr. anguria,
  • 400 gr. di eglefino,
  • 2 pomodori,
  • 1 lime,
  • 1 cipollotto,
  • foglioline di menta,
  • 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva,
  • q. b. di sale e pepe.

Preparazione:

Per la preparazione del carpaccio di eglefino e anguria alla menta iniziate conservando i tranci di eglefino in congelatore per 24 ore, poi scongelatelo in frigo per circa 12 ore. Quando il processo di scongelamento è giunto a metà, tiratelo fuori e tagliato a fette sottili (se possibile utilizzate l’affettatrice). Infine, riponete il pesce in frigo affinché si scongeli del tutto. Ora preparate la citronette. Tagliate in due il lime, fatelo in 8 fette molto sottili e ricavate il succo dal lime rimasto. Infine, trasferite il succo in una ciotola, unite tre cucchiai di olio, un po’ di sale, un po’ di pepe e mescolate il tutto.

Una volta scongelato, asciugate l’eglefino e marinatelo per 20 minuti con l’emulsione che avete preparato. Intanto affettate sottilmente la polpa dell’anguria e togliete i semi. Poi lavate il cipollotto, pelatelo e affettato per bene. Lavate anche il pomodoro, asciugatelo e affettatelo. Infine, lavate e asciugate per bene anche la menta. Ora distribuite le fette di anguria nei piatti, creando una sorta di letto. Posizionate sopra il pomodoro e il cipollotto. Completate con le fette di eglefino e guarnite con la menta e le fettine di lime.

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4 commenti su “Carpaccio di eglefino, un piatto elegante

  • Dom 18 Lug 2021 | Gio’ ha detto:

    Ciao, non conosco questo tipo di pesce. L’aspetto è davvero invitante. Lo cercherò al mio pescivendolo

    • Dom 18 Lug 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Gio’ anche io ho da poco scoperto questo pesce. E’ davvero buono. Prova e fammi sapere

  • Lun 19 Lug 2021 | Carla ha detto:

    Ottima ricetta, mi fai sempre scoprire ingredienti nuovi

    • Mar 20 Lug 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Carla ci proviamo a variare molto le nostre ricette con alimenti nuovi e meno conosciuti

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18-07-2021
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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del web, mi conoscono come Nonnapaperina.

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