Tigelle con pesto di lardo, uno snack saporito

Tigelle con pesto di lardo
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Tigelle con pesto di lardo, un break ricco e gustoso

Le tigelle con pesto di lardo possono essere considerate o uno snack particolarmente corposo, o un pasto veloce e completo. In ogni caso, stiamo parlando di una pietanza molto calorica, che si caratterizza per un’elevata quantità di grassi. Di base, non è il massimo per chi sta seguendo diete dimagranti, tuttavia reputo che uno sgarro possa essere concesso, soprattutto quando ha come motivazione una ricetta così buona come quella delle tigelle con pesto di lardo. Cosa sono le tigelle? Molti di voi certamente non conoscono questo termine, anche perché stiamo parlando di una preparazione della cucina emiliana, non molto diffusa a livello nazionale. D’altronde, non ha fatto la medesima fortuna delle piadine. Si tratta comunque di una preparazione a metà strada tra il pane e la piadina, non molto sottile e leggermente più friabile.

La tigella classica è realizzata con la farina, il latte, lo strutto, il sale e lo zucchero. Esistono numerose varianti della tigella. Molto interessante è la variante che propone Marco Scaglione, un giovane chef che si sta facendo conoscere a livello nazionale e internazionale, il cui impegno è rivolto anche alla diffusione delle ricette gluten-free. Infatti, la tigella di Marco Scaglione è completamente senza glutine, per il resto, invece, segue fedelmente la ricetta originale. Di certo è squisita e si sposa alla perfezione con il ripieno a base di lardo. Se volete conoscere la ricetta della tigella “alla Marco Scaglione”, potete leggerla direttamente sul suo sito.

Come preparare il pesto di lardo?

Nelle tigelle con pesto di lardo quest’ultimo ingrediente può generare qualche sorpresa, nonché un po’ di scetticismo. D’altronde, il pesto è realizzato con alimenti di origine vegetale, basilico in testa. Inoltre, il lardo non è esattamente il più dietetico degli alimenti, anzi è grasso per definizione. Come ho già accennato, però, quella che sto presentando è una classica ricetta da “eccezione”. Ad ogni modo, in che cosa consiste questo pesto di lardo? Ebbene, è un semplice composto di aglio, rosmarino e lardo. Ovviamente, i tre ingredienti vanno tritati finemente in modo da ottenere un composto piuttosto compatto. I grassi e i liquidi contenuti nel lardo faranno il resto, infatti il ripieno appare uniforme, morbido e straordinariamente saporito.

Tigelle con pesto di lardo

Ci tengo a precisare che lardo non è solo grasso. Certo, la sua presenza raggiunge livelli molto elevati, pari al 96-98%, ma per il resto si segnala anche una certa concentrazione di vitamine e sali minerali. Il riferimento è alla vitamina E, che esercita una funzione antiossidante e al potassio. L’apporto calorico, comunque, si attesta sulle 880 kcal per 100 grammi (non proprio uno scherzo). Il lardo contiene anche i polifenoli, che sono tra gli antiossidanti più efficaci in natura.

Qualche consiglio per preparare al meglio le tigelle

La ricetta delle tigelle con pesto di lardo è all’apparenza semplicissima. Tuttavia ciò non toglie che richieda qualche accorgimento, ad esempio per il ripieno. Raggiungere una buona amalgama, sia a livello di struttura che di sapore, implica un minimo di impegno. Soprattutto è necessario che le tre componenti vengano tritate nella maniera più fine possibile. Un problema, questo, che si riscontra soprattutto nell’aglio, che ha una consistenza più coriacea. In questo caso, se il trito non ha acquisito la grana desiderata, procedete direttamente con la pestatura, da realizzare con il piatto della lama.

Per quanto concerne l’amalgama, potete procedere semplicemente con una forchetta, mescolando energeticamente. L’uso di un banale mortaio è consigliato, invece è da evitare il frullatore. Il ripieno, infatti, non deve essere eccessivamente uniforme in quanto gli ingredienti devono essere distinguibili al palato.

Qualche consiglio anche circa il consumo e la conservazione: è meglio consumare le tigelle calde con il ripieno freddo, un abbinamento che ottimizza la resa organolettica. Le tigelle si conservano esattamente come qualsiasi piadina o pane non lievitato. Il pesto di lardo, invece, si conserva per due settimane in frigo, se ben coperto dalla pellicola alimentare. Toglietelo sempre mezz’ora prima di consumarlo, in modo da fargli assumere la consistenza e la temperatura più idonea.

Ecco la ricetta delle tigelle con pesto di lardo:

Ingredienti:

  • 20 tigelle,
  • 300 gr. di lardo,
  • 2 rametti di rosmarino,
  • 1 spicchio d’aglio.

Preparazione:

Per la preparazione delle tigelle con pesto di lardo iniziate sbucciando l’aglio e facendolo a pezzi molto piccoli. Poi lavate il rosmarino e sfogliatelo per bene. Adagiate l’aglio e il rosmarino sul tagliere e fatene un trito usando la mezzaluna. Mi raccomando, il trito deve essere molto fine. Se l’aglio rimane troppo grosso, pestatelo con la parte piatta della lama.

Unite il lardo al trito che avete realizzato e mescolate con cura fino a raggiungere una perfetta amalgama. Utilizzate il pesto così ottenuto per farcire le tigelle. In alternativa conservatelo in frigo per massimo 2 settimane in una pellicola alimentare, togliendolo mezz’ora prima di utilizzarlo. Il pesto che avete preparato è ottimo anche per farcire piadine con crudo e Parmigiano a scaglie. O, in alternativa, è ottimo anche con la carne arrostita.

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Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette

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Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette


05-04-2021
Scritto da: Tiziana Colombo
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