Cream tart di Pasqua, una versione agrumata

Cream tart di Pasqua
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Cream tart di Pasqua, una pasta frolla speciale

La cream tart è un classico della cucina francese. Uno dei suoi punti di forza è la versatilità, infatti esistono molte varianti, che giocano sia sulla composizione della frolla che sulla decorazione. E’ proprio ciò che fa questa cream tart di Pasqua, che propone una pasta frolla molto particolare e dal carattere decisamente agrumato. Infatti, l’impasto prevede la scorza di limone e quella di arancia, un modo per dare un tocco di sapore in più alla torta, in una prospettiva di equilibrio e salute.

Tra l’altro, l’impasto di questa torta è realizzato con due farine gluten-free, dunque può essere consumato anche dagli intolleranti al glutine e dai celiaci. Nello specifico, la lista degli ingredienti contiene la farina di riso e la farina di mandorle. La prima si caratterizza per un sapore delicato e per la quasi totale assenza di grassi, compensati da una buona concentrazione di vitamine e sali minerali. La farina di mandorle, invece, è un po’ più grassa, ma in compenso apporta la preziosa vitamina E e gli acidi grassi omega tre, che fanno bene al cuore e al sistema nervoso centrale. Per inciso, questa cream tart è dedicata alla Pasqua in quanto la sua forma rievoca quello di un coniglio, un animale tradizionalmente associato a questa festa.

Un ripieno davvero gustoso

La cream tart di Pasqua propone anche un ripieno diverso dal solito. In genere è realizzato con panna e mascarpone, tuttavia in questo caso il mascarpone è sostituito dal formaggio spalmabile. E’ un ripieno nettamente più leggero, ma anche più gustoso, dal momento che il mascarpone è abbastanza neutro da questo punto di vista.

Cream tart di Pasqua

Per l’occasione consiglio di utilizzare uno dei formaggi migliori in circolazione, ossia Exquisa Fresco Cremoso Classico. Il prodotto è realizzato con le migliori materie prime, secondo un processo di produzione che rievoca da vicino quello artigianale. Ovviamente è privo di conservanti e grassi idrogenati, ciò testimonia ancora una volta la capacità di Exquisa di coniugare il mangiar bene con il mangiar sano. Questa versione contiene in realtà il lattosio, dunque non dovrebbe essere consumato dagli intolleranti a questa sostanza. Tuttavia, Exquisa propone varianti lactose-free, che tra l’altro sono buone allo stesso modo. D’altronde il processo di rimozione del lattosio non incide minimamente sul gusto.

Come decorare la cream tart

Ciò che distingue le cream tart di Pasqua dalle torte normali è soprattutto la decorazione, che vede come protagonisti la frutta e altri dolci, ovviamente di piccole dimensioni. Per l’occasione consiglio i corallini (utilizzati tipicamente per le decorazioni), i confettini di cioccolata e i lamponi. Questi ultimi donano un tocco di acidità, che spezza e valorizza il sapore dolce. Tra l’altro, garantiscono un buon impatto visivo, visto il loro colore abbastanza vivace.

I lamponi fanno anche molto bene alla salute. Inoltre, sono poco calorici e praticamente privi di grassi. In compenso, sono ricchi di vitamine e sali minerali, come la vitamina C e il potassio. Contengono anche l’acido ellagico un formidabile antiossidante che limita l’effetto dei radicali liberi e aiuta a prevenire il cancro. Infine, apportano la vitamina E, anch’essa in grado di esercitare una funzione antiossidante.

Ecco la ricetta della cream tart di Pasqua:

Ingredienti:

Per la pasta frolla:

  • 250 gr. di farina di riso,
  • 50 gr. di farina di mandorle,
  • 50 gr. di fecola di patate,
  • 120 gr. di burro freddo,
  • 110 gr. di zucchero a velo,
  • 1 uovo intero,
  • 2 tuorli,
  • scorza di arancia e di limone grattugiata,
  • 1 pizzico di sale.

Per il ripieno (crema al formaggio e yogurt alla vaniglia):

  • 1 confezione di formaggio Exquisa Fresco Cremoso Classico,
  • 100 gr. di yogurt greco,
  • 150 ml. di panna fresca,
  • 70 gr. di zucchero a velo,
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia.

Per la decorazione:

  • qualche lampone,
  • q. b. di corallini misti,
  • q. b. di ovetti o confettini di cioccolato.

Preparazione:

Per la preparazione della cream tart di Pasqua iniziate prendendo una planetaria con frusta a K, poi versate la farina, il burro freddo tagliato a pezzetti e lavorate fino a ricavare un composto granuloso. Unite anche lo zucchero a velo, le uova e un po’ di sale. Poi mettete la scorza degli agrumi (limone e arancia) e mescolate per un minuto, fino a ricavare un impasto uniforme. Trasformate il tutto in un panetto e avvolgetelo nella pellicola alimentare prima di conservarlo in frigorifero. Dopo circa 30 minuti togliete il panetto dal frigo e tagliatelo in due parti. Stendete le due parti in modo da ottenere due rettangoli dallo spessore di mezzo centimetro. Ora utilizzate uno stampo a forma di coniglio (potete prepararlo su un foglio di carta) e con esso ritagliate la pasta frolla.

Per l’occasione, dovreste utilizzare un coltello a punta sottile. Adagiate le due forme su una teglia rivestita di carta da forno e cuocetele per 16 minuti a 180 gradi (il forno deve essere preriscaldato). Sfornate e fate intiepidire le forme sulla gratella. Intanto occupatevi del ripieno. Unite tutti gli ingredienti per realizzare la crema e montateli per bene, poi aggiungete anche lo zucchero e la vaniglia. Versate la crema in una sac à poche utilizzando una punta tonda da 1 cm. Distribuite il ripieno sulla base di frolla, ricreando degli spuntoni su tutto il perimetro. Posizionate anche i lampioni, precedentemente tagliati, e applicate il secondo strato di frolla. Applicate ancora la crema sulla superficie del secondo strato a mo’ di spuntoni. Infine, guarnite con confettini colorati, lamponi e corallini. Mettete in frigo per circa 2 ore e servite.

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Contenuto in collaborazione con Exquisa

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette


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