Intolleranza al frumento, cosa c’è da sapere

Intolleranza al frumento
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Intolleranza al frumento e allergia

L’intolleranza al frumento non è certamente tra le intolleranze più conosciute, infatti non figura tra quelle salite alla ribalta di recente. Eppure, al pari delle altre, è purtroppo in aumento. Attualmente, è difficile distinguere tra un reale aumento dell’incidenza e un maggiore accesso alla diagnosi. Un problema, questo, riscontrato anche negli studi riguardanti la celiachia e l’intolleranza al lattosio.

Ad ogni modo, per combattere l’intolleranza al lattosio è opportuno conoscerla. Diffondere la  consapevolezza sui meccanismi e sull’impatto che genera sulla salute questa tipo di intolleranza, aiuta a migliorare il proprio regime alimentare. Purtroppo l’intolleranza al frumento non è curabile, quindi ci si può solo convivere. Una volta ottenute le informazioni necessarie, non è così complicato modificare la propria alimentazione. In genere, l’intolleranza al frumento impone meno rinunce dal punto di vista alimentare rispetto a chi è affetto da celiachia.

La principale differenza tra intolleranza e allergia

Il primo chiarimento da fare tra intolleranza al frumento e allergia riguarda ovviamente i disturbi ad essi legati. Un chiarimento necessario, visto che nell’immaginario collettivo i concetti di intolleranza e di allergia sono intercambiabili, e i rispettivi termini vengono considerati dei meri sinonimi. Niente di più sbagliato. Stiamo parlando, infatti, di due condizioni nettamente diverse.

L’allergia è una malattia del sistema immunitario, infatti quando l’organismo di un soggetto allergico entra in contatto con la sostanza incriminata (chiamata allergene), si scatena una reazione immunitaria e viene prodotta istamina in abbondanza. Proprio la presenza dell’istamina genera i sintomi correlati all’allergia, come prurito, disturbi dermatologici, nausea, mal di testa e problemi respiratori. L’intolleranza è invece un disturbo dell’assorbimento, che riguarda esclusivamente il metabolismo. La confusione tra allergia e intolleranza è causata dalla sovrapposizione di alcuni sintomi. Alcuni celiaci, infatti, dopo aver assunto glutine possono lamentare mal di testa e nausea, e non solo sintomi gastrointestinali.

Il rapporto tra l’intolleranza al frumento e la celiachia

Un altro chiarimento riguarda il rapporto tra intolleranza al frumento e celiachia. Anche in questo caso si tratta di due disturbi completamente diversi, ma che all’apparenza hanno molto in comune. Proprio la presenza di elementi in comune alimenta la confusione, e tende a stimolare la percezione secondo cui questi due disturbi siano, in fondo, la stessa cosa. L’elemento in comune riguarda i sintomi. Chi soffre di intolleranza al frumento, lamenta problemi gastro-intestinali, come dolore di pancia, diarrea e in alcuni casi forte acidità. Può anche avvertire mal di testa, stanchezza e nausea. Spesso si segnala anche un rapido calo del peso, sintomo che provoca una certa paura a causa di riferimenti ad altre patologie oncologiche.

Intolleranza al frumento

Va detto che questi ultimi sintomi sono appannaggio delle condizioni più gravi, che non rappresentano la maggioranza dei casi. La principale differenza tra intolleranza al frumento e celiachia è legata principalmente alla sostanza che scatena i sintomi. La celiachia, infatti, può essere considerata una intolleranza al glutine, presente nel frumento ma anche in tanti altri alimenti. Ne consegue che i celiaci devono evitare molti più cibi rispetto agli intolleranti al frumento. E’ una differenza tutt’altro che trascurabile in quanto incide in maniera drastica sui regimi alimentari dei pazienti che ne sono affetti. Fermo restando che gli alimenti gluten-free sono comunque numerosi, per quanto non sempre reperibili.

Intolleranza al frumento: cosa mangiare e cosa evitare

Come ho già accennato nel paragrafo precedente, le restrizioni alimentari che gli intolleranti al frumento devono supportare sono di gran lunga inferiori a quelle dei celiaci. Tuttavia, andrebbero banditi tutti gli alimenti realizzati con la cosiddetta farina bianca, in quanto contiene il frumento. Dunque è bene evitare il pane, le pizze, i biscotti, le fette biscottate, la pasta e i dolci da forno realizzati con la farina di frumento. Si dovrebbero evitare anche i cibi in scatola che prevendono l’utilizzo del frumento in fase di lavorazione o di produzione. Spesso, infatti, si registra la contaminazione degli alimenti con sostanze riconducibili ad altre preparazioni a base di frumento. Stesso discorso per il dado e per gli insaccati (soprattutto quelli poco o nulla stagionati).

Non che il frumento sia un ingrediente occulto, ma vi consiglio di leggere per bene l’etichetta per verificarne l’effettiva presenza o meno. Le restrizioni a cui sono costretti gli intolleranti al frumento riguardano anche le verdure. Il riferimento è alle verdure gratinate, un tipo di preparazione molto apprezzata in cucina, soprattutto dai palati più esigenti. Anche perché la gratinatura avviene in genere per mezzo del pangrattato, ricavato spesso dal pane di frumento. Alcuni, infine, tendono a separare il concetto di frumento con il concetto di integrale.

In questo modo vengono consumate anche preparazioni a base di farina integrale, nonostante tale dicitura non mette al riparo dalla presenza della farina di frumento. Al di fuori di queste eccezioni, l’intollerante al frumento può mangiare un po’ di tutto. Alla stregua dei celiaci, infatti, può consumare preparazioni realizzate a base di riso, mais, grano saraceno e quinoa. In più, può mangiare anche orzo, avena e miglio, che contengono glutine, ma non hanno nulla a che vedere con il frumento.

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26-02-2021
Scritto da: Tiziana Colombo
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