Colazione iperproteica, una alternativa al cappuccino

Colazione iperproteica
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Cosa si intende per colazione iperproteica?

Avete mai sentito parlare di colazione iperproteica? Se non conoscete il significato, sappiate che è esattamente ciò che suggerisce il nome, ossia una colazione che abbonda di proteine. E’ una colazione all’apparenza sui generis, almeno stando alla colazione tradizionale basata su cornetto e cappuccino, o comunque su carboidrati e zuccheri. Ma perché optare per un primo pasto ricco di proteine?

In primis va specificato che, a prescindere dal tipo di colazione, essa deve essere equilibrata, ovvero deve comprendere tutti i nutrienti. Deve essere abbondante, ma non grassa, anche perché è il primo pasto dopo il digiuno notturno, che anticipa attività impegnative che richiedono energia, siano esse mentali o fisiche. Da questo punto di vista occorre ammettere che la colazione anglosassone vanta una marcia in più rispetto alla nostra.

I vantaggi di una colazione iperproteica

Una colazione iperproteica, ossia leggermente sbilanciata a favore delle proteine, può risolvere alcuni problemi e innescare dinamiche positive. Per esempio, chi soffre di diabete dovrebbe optare per un primo pasto piuttosto proteico, a tutto svantaggio degli zuccheri e dei carboidrati. Nella stragrande maggioranza dei casi, infatti, i cibi che contengono poche proteine si distinguono anche per un basso indice glicemico. Per lo stesso motivo, una maggiore assunzione di proteine durante il pasto iniziale della giornata può essere di aiuto a chi sta sostenendo una dieta dimagrante, specie se ha un metabolismo lento.

I cibi proteici saziano o, per meglio dire, non determinano un rapido aumento della fame a poche ore dalla loro assunzione, come capita invece quando si consumano biscotti, pane, cornetti e brioche, specie se realizzati con la farina bianca molto raffinata. Le proteine, poi, giocano un ruolo importante a prescindere dal momento della giornata in cui vengono assunte. Infatti, oltre a garantire alcuni processi biochimici di base, aumentano il fabbisogno energetico, ovvero il metabolismo di base. Insomma, il corpo brucia più calorie per sintetizzare le proteine di quanto non faccia per sintetizzare gli zuccheri (semplici o complessi, poco importa).

Muesli ai semi di canapa girasole lino e nocciole

Gli alimenti dolci per una colazione diversa dal solito

Quali alimenti prediligere se si vuole optare per una colazione iperproteica? Ebbene, vi è solo l’imbarazzo della scelta, senza dover cedere alle tentazioni salate, e quindi ad una colazione anglosassone (che è troppo lontana dalle nostre abitudini). Per quanto concerne i cereali, un’idea è integrare nella colazione i fiocchi di avena in quanto contengono carboidrati, ma anche molte proteine. Stesso discorso per le fibre, che rappresentano un toccasana per l’apparato digerente. Tra l’altro è possibile trovare alcune varianti davvero squisite, come il muesli. Una delle massime espressione dei fiocchi d’avena è il porridge. Si tratta di una famosa ricetta di origine anglosassone, che prevede la bollitura dei fiocchi di avena nel latte o nell’acqua.

In genere viene accompagnato da alimenti dolci, spesso di consistenza densa, quali il miele e lo sciroppo d’acero. Esistono anche delle squisite varietà salate, come quelle che vengono accompagnate dagli insaccati. Un altro interessante cereale, ottenuto dai semi di una pianta sudamericana, è la quinoa. Stiamo parlando di un vero e proprio superfood, che apporta ottime quantità di proteine, carboidrati, vitamine e sali minerali. A tal proposito le ricette che vi fanno riferimento sono numerose, sia dolci che salate. E che dire della frutta? Alcuni frutti esotici contengono anche proteine, come gli avocado. Tuttavia, potreste optare anche per la frutta secca, che è meno calorica di quanto possiate pensare. In ogni caso è salutare in quanto contiene buone dosi di acidi oleici e di vitamina E.

frutta secca

Una colazione con alimenti salati e di origine animale

Se si parla di colazione iperproteica è impossibile non citare gli alimenti di origine animale. Tra l’altro, ce ne sono anche di dolci. Il primo pensiero va al latte e ai suoi derivati, yogurt in testa. A tal proposito è bene preferire gli yogurt magri e bianchi, se possibile di tipo colato (o yogurt greco), che sono meno zuccherati e contengono molte proteine. Tutti gli yogurt, tra l’altro, contengono i fermenti lattici, che regolarizzano il transito intestinale. Un altro derivato del latte, “neutro” dal punto di vista del sapore, è dato dai fiocchi di latte, che in quanto a proprietà si pongono a metà strada tra il latte e lo yogurt.

Se, invece, avete intenzione di puntare sul salato, è opportuno virare verso una colazione di tipo anglosassone. In questo caso gli affettati rappresentano una buona scelta, purché siano magri. Il riferimento è al prosciutto cotto (ripulito dal grasso) e alla bresaola. Una buona idea è iniziare la giornata con il pesce, per quanto possa sembrare un’iniziativa ardita ad alcuni. A tal proposito va ricordato che i pesci sono tra le fonti proteiche più salutari in assoluto, in quanto contengono poche calorie e sono ricchi di fosforo e di omega tre (almeno nella maggior parte dei casi).

Uova alla Benedict

Un esempio di colazione iperproteica

Da poco anche io mi sono avvicinata alla colazione iperproteica. In realtà la mia scelta è il frutto di un percorso ben preciso, che ha come protagonista il progetto IUNIC Metabolic Body Program di SynLab. Si tratta di un percorso volto ad offrire un piano alimentare personalizzato, grazie all’ausilio di validi professionisti del settore. L’elaborazione della propria dieta avviene in base alle abitudini alimentari e alle evidenze cliniche, suggerite dal nutrizionista, nonché di tipo genetico.

Alla fine del percorso di IUNIC Metabolic Body Program viene somministrato un piano alimentare personalizzato, in base alle proprie caratteristiche genetiche. I risultati mettono in evidenza, tra le altre cose, anche una difficoltà nel metabolismo dei grassi piuttosto che dei glucidi. Ebbene, grazie a IUNIC Metabolic Body Program ho scoperto di avere un metabolismo lento, che “soffre” del consumo di zuccheri. Da qui la necessità di puntare principalmente sulle proteine. A tal proposito, mi aspettavo un piano dietetico poco soddisfacente dal punto di vista alimentare… 

Devo dire, però, che non è affatto male e lo trovo abbastanza equilibrato anche dal punto di vista del gusto. Per esempio, a colazione, oltre alla classica tazzina di caffè, posso consumare addirittura due vasetti di yogurt. In alternativa posso bere 250 grammi di latte scremato, che non è affatto poco. Questa è la mia colazione del lunedì, mercoledì, venerdì e domenica. Martedì, giovedì e sabato, invece, mi è concesso addirittura del pane, possibilmente integrale in quanto contiene più fibre e proteine, oltre ad abbondanti e varie porzioni di frutta.

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12-04-2021
Scritto da: Tiziana Colombo
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