Rougail Saucisse, uno ottimo esempio di cucina creola

Rougail Saucisse
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Rougail Saucisse, oltre il concetto di cucina fusion

La Rougail Saucisse ha tutta l’aria di essere una pietanza della tradizione francese, almeno da quanto suggerisce il nome. Tuttavia non è esattamente così, infatti si tratta di un piatto della tradizione creola, e in particolare delle Mauritius, che per lungo tempo hanno fatto parte dell’impero coloniale francese. La presenza dei transalpini ha influenzato anche la cultura dei popoli assoggettati, dando impulso a dinamiche di commistione e reinterpretazione che hanno coinvolto anche la gastronomia. Sicché, molti piatti della cucina creola presentano tratti in comune ora con la cucina più puramente autoctona, ora con quella francese. Il tutto in una prospettiva che richiama al concetto di cucina fusion, con l’ovvia differenza che, in quest’ultimo caso, la commistione è voluta e mossa da uno stimolo creativo.

Molto spesso le ricette creole si caratterizzano per un’apparente semplicità, che nasconde spunti interessanti sul mix degli ingredienti. La Rougail Saucisse è testimone di questa dinamica, infatti la ricetta è molto semplice. Tuttavia, unisce alcuni alimenti tipicamente mediterranei, come i pomodori pelati, con un approccio decisamente più esotico, simboleggiato dalla presenza del riso come accompagnamento. Si tratta di un’abitudine diffusa anche nelle culture asiatiche, come in quella Giapponese, in cui il pane viene sostituito spesso dal riso.

I migliori pomodori pelati per la Rougail Saucisse

Non esiste Roaugail Saucisse senza salsa di pomodoro. Tuttavia, esistono diversi tipi di salsa, la cui qualità dipende dagli ingredienti. Quindi quali pomodori pelati utilizzare? Ebbene, io consiglio i pomodori pelati Cirio, una garanzia per gli amanti della pasta e non solo. Sono pomodori rigorosamente italiani e senza conservanti, spiccano per il gusto e per la loro genuinità, determinata da un’attenta selezione della materia prima.

Rougail Saucisse

Nella ricetta della Rougail Saucisse i pelati vengono trattati “classicamente”, nel senso che con essi si realizza una normale salsa di pomodoro. L’unica differenza con le salse tradizionali consiste nell’abbondanza di spezie, elemento tipico di alcune culture gastronomiche extra-europee. La salsa della Rougail è, infatti, valorizzata sia dalla cipolla che dall’aglio, ma anche dal timo, dallo zenzero e dal pepe.

Il prezioso contributo dello zenzero

E’ proprio lo zenzero la spezia che risulterebbe più “strana” da inserire in una salsa al pomodoro, come la Rougail Saucisse. Non che lo zenzero sia poco diffuso o poco impiegato nel nostro Paese, semplicemente non è abitualmente utilizzato con il pomodoro. In realtà, tale abbinamento è anche piuttosto azzeccato, a patto di non esagerare in quanto lo zenzero è una delle spezie più forti in assoluto, dunque vi è il concreto rischio che copra gli altri sapori. Diciamo che per la quantità di salsa che prevede questa ricetta, basta e avanza un cucchiaino di zenzero in polvere.

La presenza dello zenzero è giustificata non solo dal ruolo che gioca sul piano organolettico, ma anche dalle sue proprietà nutrizionali. Queste sono così significative da sfociare nel terapeutico. Dello zenzero, infatti, si apprezza la funzione stimolante, che contrasta gli episodi di ipotensione. Inoltre, lo zenzero vanta un’azione antinfiammatoria così potente da essere paragonato a quella dei farmaci FANS. Dunque può impattare positivamente in caso di dolore acuto e cronico. Come la maggior parte delle spezie, poi, si caratterizza per le capacità antisettiche e antibatteriche. Da questo e da tanti altri punti di vista (ad esempio la versatilità) lo zenzero si configura come una delle spezie più amate in assoluto.

Ecco la ricetta della Rougail Saucisse:

Ingredienti per 4 persone:

  • 6 salsicce affumicate,
  • 280 gr. circa di cipolle dorate,
  • 1 spicchio di aglio,
  • 2 confezioni di pomodori pelati Cirio,
  • 1 rametto di timo,
  • ½ limone,
  • 2 foglie di alloro,
  • 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva,
  • 1 peperoncino (facoltativo),
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere,
  • q. b. di sale e pepe,
  • q. b. di riso Basmati (per accompagnare).

Preparazione:

Per la preparazione della Rougail Saucisse iniziate facendo dei piccoli fori nella salsiccia con una forchetta, poi cucinatela per 10 minuti mettendo nell’acqua mezzo limone, un po’ di sale, un po’ di pepe e due foglie di alloro. Quando le salsicce saranno sbollentate, passatele in padella per pochi minuti. Occhio alla temperatura, deve essere di 160-170 gradi circa. Spegnete il fuoco e fate raffreddare le salsicce togliendole dalla padella per evitare che si rompano. Una volta fredde, tagliatele a fette non troppo sottili.

Ora pelate le cipolle e affettatele, poi sbucciate lo spicchio d’aglio. Infine pulite il timo e togliete le foglioline. In una pentola, sufficientemente ampia, versate le cipolle, l’aglio e rosolate il tutto con un po’ di olio d’oliva, poi versate i pelati. Completate con il timo e lo zenzero che avete a disposizione. Rimuovete l’aglio, date una mescolata, poi coprite e continuate la cottura a fuoco basso per 30 minuti, regolando con un po’ di sale e di pepe. Una volta che il sugo è pronto, versate anche le salsicce e proseguite la cottura per pochissimi minuti. Infine, servite con il riso Basmati, che avrete cotto al dente. Buon appetito!

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07-10-2020
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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