Coulibiac di salmone, una meraviglia della cucina russa

Coulibiac di salmone
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Coulibiac di salmone, una torta salata di origine russa

Il coulibiac di salmone è un’istituzione in Russia e nei paesi limitrofi. Infatti è uno dei piatti tipici più antichi. Si narra che sia preparato fin dal medioevo e che la ricetta sia stata inventata dalle popolazioni in riva al Mar Nero, che vivevano principalmente di pescato. Anche perché il coulibiac è proprio questo, ossia una torta salata a base di pesce. Nello specifico troviamo il salmone, farcito con altri ingredienti vegetali quali il riso, i funghi e le bietoline, tuttavia si possono usare anche gli spinaci o i cavoli. Nei coulibiac tradizionali non mancano nemmeno le uova e le cipolle. Per quanto concerne l’impasto, nelle ricette più antiche si utilizzava il pane, ma negli ultimi tempi si è diffuso l’uso della sfoglia.

Il protagonista del coulibiac è proprio il salmone. Si tratta di una delle specie ittiche più apprezzate, sia per il suo sapore che per i valori nutrizionali. Certo è un po’ più grasso della media, infatti l’apporto calorico supera le 200 kcal per 100 grammi. Tuttavia i grassi che contiene sono “buoni” e impattano positivamente sulla salute. Il riferimento è in particolar modo agli acidi grassi omega tre, che giovano al cuore, alla vista e al sistema nervoso centrale.

Coulibiac di salmone

Il salmone è anche ricco di sali minerali, come il fosforo, che fa bene alle performance cognitive. Ottimo è l’apporto di proteine, tale da non far rimpiangere le più quotate carni rosse: un etto di salmone contiene 20 grammi di proteine. In occasione di questa ricetta il salmone va lessato, spellato e deliscato, infine va tagliato a pezzi e aggiunto come ripieno.

I funghi, un’ottima fonte di vitamina D

Un ingrediente che non può mancare nel coulibiac di salmone è dato dai funghi champignons. Stiamo parlando della varietà di funghi più consumata del pianeta, protagonista di mille ricette. Questo tipo di funghi, oltre ad essere relativamente facili da reperire, sono anche buoni e versatili.

Sono tra i funghi più consumati, anche perché estremamente reperibili. Inoltre sono molto apprezzati in virtù di un sapore delicato, ma allo stesso aromatico e corposo.

Gli champignon si difendono molto bene anche in termini di proprietà nutrizionali. Il riferimento è alla straordinaria abbondanza di sali minerali, tra cui potassio, zinco, selenio, magnesio e calcio. Buono è anche l’apporto di vitamine, tra cui spiccano alcune del gruppo B e soprattutto la vitamina D, molto preziosa in quanto rafforza il sistema immunitario come poche altre.

Gli champignon contengono anche la lovastatina, una sostanza in grado di prevenire le allergie. In occasione di questa ricetta, gli champignon vanno debitamente puliti e cotti per un quarto d’ora in padella insieme alle cipolle e agli altri ingredienti.

Tra l’altro gli champignons sono tra i pochi funghi a risultare completi e con buone dosi di proteine. Abbondante è anche l’apporto di sali minerali e vitamine, in particolare si segnalano buone dosi di vitamina D, che come sicuramente saprete fa bene al sistema immunitario. In occasione di questa ricetta i funghi champignons vanno passati in padella con le bietoline, per poi concorrere al ripieno insieme al riso e al salmone.

E che dirvi delle erbe aromatiche?

Le erbe aromatiche sono costitui­te dagli stimmi, dai fiori, dalle radi­ci, e talvolta dai semi, di piante di­verse. Le spezie derivano dalle radi­ci, dalla corteccia, dal frutto o dalle bacche di piante perenni, quali la cannella, la noce moscata e il pepe, e non possono essere coltivate facil­mente in casa.

L’aroma e il profu­mo delle erbe aromatiche e delle spezie sono provocati dagli oli es­senziali in esse contenuti, che ven­gono liberati quando queste vengo­no spezzettate, macinate o tagliate.

Le erbe aroma­tiche possono essere acquistate fre­sche al mercato, ma la loro conser­vabilità è limitata, mentre l’essicca­mento può far loro perdere alcune qualità caratteristiche, quali il sapo­re, il tenore in vitamina C, ecc. Da ciò è nato l’uso dei giardini di erbe, vasetti coltivati in un angolo del balcone o della cucina, per racco­glierne le quantità necessarie al mo­mento dell’uso.

Io preparo questa ricetta con la la pasta sfoglia pronta ma nessuno vieta di preparare in casa la pasta sfoglia. E’ cosi comoda che non potrei farne a me. Mi risolve molte situazioni. Al supermercato potete trovare basi pronte che vanno bene per tutte le vostre esigenze alimentari: senza glutine, senza lattosio, vegetariane, vegane etc.

Ecco la ricetta del coulibiac di salmone:

Ingredienti per 4 persone:

  • 2 rotoli di pasta sfoglia rettangolari e consentite,
  • 400 gr. di filetto di salmone fresco,
  • 300 gr. di bietoline,
  • 200 gr. di funghi champignons,
  • 250 gr. di riso,
  • 1 mazzetto di erbe aromatiche,
  • 3 uova sode e 1 uovo fresco,
  • mezzo limone,
  • 1 spicchio d’aglio,
  • 4 cucchiai di panna liquida consentita,
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva,
  • un pizzico di sale e pepe

Preparazione:

Per la preparazione del coulibiac di salmone iniziate lavando i funghi e facendoli a fette. Poi sbucciate le bietioline, lavatele e passatele in padella con i funghi per 10 minuti a fiamma sostenuta, ponendo come base 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva, un po’ di pepe, un po’ di sale e lo spicchio d’aglio. Lessate il salmone per circa 15 minuti in acqua con un po’ di sale, infine aggiungete il mazzetto aromatico ben lavato. Intanto cuocere il riso in acqua poco salata, poi scolatelo al dente e aggiungete un paio di cucchiaini di succo di limone, la panna liquida e il tuorlo d’uovo. Ora scolate il salmone, rimuovete le spine, la pelle e fatelo a pezzi.

Preriscaldate il forno a 180 gradi. Stendete il primo rotolo di pasta sfoglia. Imburrate una placca e adagiatevi sopra la pasta sfoglia, lasciando circa 1 centimetro e mezzo dai bordi. Ora spalmateci sopra uno strato di riso, poi uno strato di bietoline e per finire uno strato di salmone. Infine aggiungete le tre uova sode e ripetete il procedimento fino a quando non terminano gli ingredienti. Badate bene, l’ultimo strato deve essere formato dal riso.

Coprite il tutto con il secondo foglio di pasta sfoglia, bagnate il bordo con un po’ di albume sbattuto e sigillate i bordi con cura per evitare la fuoriuscita durante la cottura. Con la sfoglia in eccesso create delle decorazioni a piacere da applicare sul vostro coulibiac. Cuocete in forno a 180  gradi per circa 35 minuti. Quando la sfoglia acquisirà una prima doratura, spennellatela con un po’ di albume sbattuto e continuate per qualche minuto la cottura. Potete consumare il coulibiac sia freddo che caldo. Buon appetito!

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17-09-2021
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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