Tutto sui finferli, funghi versatili e deliziosi

Cosa sono i finferli e come riconoscerli.

I finferli sono funghi tra i più deliziosi e, per fortuna, abbondanti. Sono inoltre facilmente riconoscibili, vista la loro forma particolare: sono dotati di un grande cappello irregolare e di un gambo molto sottile. Il colore è piuttosto vario e, a seconda dell’umidità raccolta, va dal giallo tiepido al dorato. I finferli crescono soprattutto nei boschi di conifere e latifoglie, che caratterizzano soprattutto la dorsale appenninica. Crescono da giugno a ottobre e non è difficile scorgerli dopo lunghi e intensi periodi di pioggia.

I finferli si caratterizzano per un sapore delizioso e molto forte. Anche il profumo, particolarmente aromatico, è intenso. La carne è soda, tendente allo spugnoso, e piuttosto bianca. Viste queste caratteristiche, si prestano alle più svariate preparazioni. Non a caso, sono tra i funghi più apprezzati della cucina italiana.

Come pulire e conservare questi funghi

Una delle caratteristiche dei finferli, comunque condivisa con la maggior parte dei funghi, è rappresentata dalle esigenze di conservazione e pulizia, che sono piuttosto stringenti. Sono ovviamente commestibili, tuttavia anche durante le prime fasi della putrefazione, quando appaiono ancora buoni al palato e gradevoli all’olfatto, cominciano a produrre sostanze che non fanno bene all’organismo. In parole povere, vanno consumati molto freschi. Se non si ha la possibilità di consumare i finferli freschi, è possibile congelarli (per non più di tre mesi però).

finferli

Ovviamente, prima vanno puliti con cura. Nello specifico, con abbondante acqua. Al lavaggio con acqua deve seguire la scrupolosa rimozione di qualsiasi residuo di terra. Il consiglio è di porre la massima attenzione alle parti più “nascoste” di questo particolare fungo, come lo strato inferiore del cappello e gli interstizi tra le lamelle, che tra le altre cose sono anche numerose.

Come cucinare i finferli

I finferli sono funghi molto duttili. Si prestano infatti a preparazioni di diverso tipo. Ovviamente, possono essere cucinati in maniera classica, in padella. In questo caso è bene valorizzarli con sale, pepe, aglio e prezzemolo. I finferli si prestano anche alla conservazione sott’olio, grazie alla quale possono fungere da delizioso antipasto. Nella fattispecie, i finferli vanno bolliti per pochi minuti insieme al vino bianco, all’aceto, all’alloro e ai chiodi di garofano. Dopodiché vengono scolati e imbottigliati con abbondante olio extravergine di oliva, valorizzando il tutto con uno spicchio di aglio e con l’alloro.

I finferli possono essere impiegati per preparare degli splendidi risotti. Anzi si prestano particolarmente a questo uso, dato il loro sapore intenso, che raramente viene coperto dagli altri ingredienti. La ricetta del risotto ai finferli è abbastanza tradizionale e segue il canovaccio di tutti i risotti ai funghi: si rosola la cipolla, si tosta e si bagna il riso con il vino bianco, si aggiungono i funghi e si prosegue la cottura aggiungendo il brodo vegetale. Un’altra ricetta deliziosa è la zuppa di finferli, tipica della cucina trentina: i funghi vengono cotti con aglio, cipolla e olio extravergine di oliva, si sfuma il tutto con il vino e si completa la cottura con un composto di farina sciolta nel burro e nel brodo.

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