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Carotine sotto aceto per antipasti sfiziosi

Carotine sotto aceto
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Carotine sotto aceto, la classica idea semplice ma geniale

Le carotine sotto aceto sono un’idea sfiziosa per un antipasto leggero e all’insegna del buon gusto, o per impreziosire ricette salate. Il procedimento è molto semplice, come per qualsiasi altro sott’aceto del resto, l’unica vera difficoltà risiede nel reperimento degli ingredienti giusti. Nella fattispecie, è necessario optare per le carotine novelle, che non sono altro che le carote raccolte quando sono ancora tenere. La loro particolarità risiede in un gusto delicato, che si accompagna a una spiccata croccantezza. Le carotine novelle, va detto, non sono affatto fibrose, anzi sono assai meno coriacee delle carote crude. Per il resto, i valori nutrizionali sono pressoché identici. Anche in questo caso, dunque, stiamo parlando di un ortaggio prezioso.

Le carotine novelle, come le carote in generale, sono ricche di vitamina A e di vitamina C. Contengono anche straordinarie dosi di potassio e buone concentrazioni di ferro, zinco e selenio. Quest’ultima sostanza esercita una funzione antiossidante e contribuisce al rafforzamento del sistema immunitario. Le carote sono apprezzate anche per il contenuto di betacarotene, un elemento che stimola la produzione di vitamina A da parte del corpo, oltre ad impattare positivamente sulla salute di molti organi. La carota, inoltre, è ricca di luteina, sostanza che previene l’invecchiamento cutaneo. Per quanto concerne l’apporto calorico, siamo su livelli molto bassi, infatti l’ortaggio è sempre presente nelle diete dimagranti. Nello specifico, 100 grammi di carote contengono solo 41 kcal.

Come scegliere l’aceto?

Uno dei tratti caratteristici delle nostre carotine riguarda proprio l’aceto. Il riferimento è alla necessità di utilizzare ben due tipologie di aceto, e di inserirle in due fasi distinte. Il primo aceto è il classico aceto di vino bianco, che viene utilizzato per cuocere le carotine o, per meglio dire, renderle il più possibile morbide. Per quanto concerne la composizione dei barattoli, invece, va utilizzato l’aceto di mele. La presenza di quest’ultimo è fondamentale, in quanto propone un sapore più leggero, meno acidulo e perfetto per un ortaggio delicato come le carotine.

Carotine sotto aceto

Tra l’altro, l’aceto di mele vanta proprietà nutrizionali di tutto rispetto. E’ meno calorico dell’aceto di vino e apporta solo 20 kcal per 100 millilitri. E’ ricco di vitamine e sali minerali, e in particolare di potassio, ferro, magnesio e calcio. Si caratterizza, poi, per la capacità di regolare la pressione sanguigna, tendendo a ridurla. L’aceto di mele è anche un buon antiossidante, dunque contrasta l’azione dei radicali liberi e aiuta a prevenire i tumori. In genere, si utilizza l’aceto di mele quando quello di vino bianco viene giudicato troppo acido e forte.

Il tocco aromatico del pepe rosa

Il pepe rosa, utilizzato nelle carotine sotto aceto, non è quello che sembra. Tanto per iniziare non è un pepe, viene chiamato così per rendere onore alla sua capacità speziante, che può essere paragonata a quella del pepe. Di base, si tratta di una bacca coltivata originariamente nel sud America. Assume un colore a metà strada tra il rosa scuro e il rosso chiaro. Inoltre, vanta un aroma spiccato, sia delicato che forte, che si addice soprattutto alle preparazioni dolci o tendenzialmente dolciastre. E’ comunque in grado di valorizzare frutta e verdura, specie quella poco sapida.

Il pepe rosa vanta numerose proprietà pseudo-terapeutiche, come da tradizione per le migliori spezie. Per esempio, è uno stomachico, dunque stimola la digestione. Allo stesso modo è un buon antisettico, infatti viene impiegato dalla cucina popolare per trattare ferite e infezioni. In virtù della straordinaria quantità di acqua, si caratterizza per le proprietà diuretiche e detossinanti. Per fortuna, e a differenza delle spezie propriamente dette, è davvero ipocalorico: 3 bacche apportano appena 1 kcal. La ragion d’essere del pepe rosa, in questo caso, risiede nella capacità di aromatizzare l’ortaggio e persino l’aceto di mele senza risultare eccessivo.

Ecco la ricetta delle carotine sotto aceto:

Ingredienti per 6/8 barattoli:

  • 1 kg di carotine novelle,
  • 750 ml. di aceto di vino bianco,
  • 750 ml. di acqua naturale,
  • 2 bicchieri di aceto di mele,
  • 2 spicchi d’aglio,
  • un cucchiaio di pepe rosa in grani.

Preparazione:

Per la preparazione delle carotine sotto aceto iniziate igienizzando alla perfezione i vasetti e i tappi. Poi sbucciate per bene le carote, lavatele e asciugatele. Tagliatele a rondelle e cuocetele per un minuto in acqua e in aceto (presenti in parti uguali); badate bene, le carote devono diventare croccanti. Prelevate le carote con la schiumarola, adagiatele su dei teli e frizionate con le mani per farle asciugare prima.

Ora trasferite le carote nei vasetti, inserendo gli aromi in modo alternato. Poi applicate una leggera pressione per compattare e posizionare la griglietta ferma-verdura. Bollite l’aceto di mele per due minuti circa, poi versatelo nei vasetti quando è ancora caldo e fermatevi solo quando le carote sono ben coperte. Infine, fate raffreddare, applicate i tappi e conservate i vasetti al buio in un posto asciutto.


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette


20-07-2020
Scritto da: Tiziana Colombo
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