Tortino di patate e finferli in vasocottura, gustoso!

Tortino di patate e finferli

Il segreto del tortino di patate e finferli in vasocottura

Il segreto del tortino di patate e finferli in vasocottura non sta nella scelta degli ingredienti, che appare comunque molto azzeccata, ma piuttosto nel procedimento di cottura che si basa sull’impiego di vasi termoresistenti. Questo metodo consente di ridurre al minimo l’apporto dei grassi e quindi diminuire in maniera significativa l’apporto calorico. Inoltre il metodo della vasocottura permette una regolare trasmissione del calore, e dunque una maggiore omogeneità in termini di sapore e valore organolettico.

Questo tortino di patate e finferli è buonissimo! Gli ingredienti sono stati scelti con cura in modo che si valorizzino a vicenda, senza coprirsi. Eccellenti e completi sono i valori nutrizionali: per esempio le patate offrono i carboidrati, il parmigiano offre le proteine, i pomodorini gli antiossidanti etc.

I finferli, funghi preziosi e facilmente reperibili

I finferli, detti anche gallinacci, sono tra i funghi preferiti dagli italiani. In primo luogo, perché sono molto abbondanti e facilmente reperibili. Secondariamente perché vantano un sapore delizioso, piuttosto marcato e ricco di sentori aromatici. I finferli si caratterizzano anche per il colore, che va dal dorato al giallo tiepido. La carne è invece bianca, soda e tendente allo spugnoso.

I finferli impongono parecchia attenzione in fase di pulitura. Da questo punto di vista possono essere considerati dei funghi abbastanza insidiosi. Infatti si caratterizzano per la presenza di numerose e piccole lamelle, all’interno delle quali si nasconde spesso della terra. Il consiglio, dunque, è di trattare le singole lamelle con la punta di un coltello (dopo aver passato il fungo sotto un abbondante getto di acqua corrente).

La differenza tra burro chiarificato e burro normale

Tra gli ingredienti di questo tortino di patate e finferli spicca il burro chiarificato. A molti l’aggettivo chiarificato potrebbe non dire nulla, e in effetti in Italia non è molto diffuso. Si tratta di un burro formato quasi esclusivamente da grassi, privato della caseina e da altre sostanze. Particolarità, questa, che lo distingue dal burro normale, ossia quello tradizionalmente venduto nei supermercati.

La nostra scelta è ricaduta sul burro chiarificato per motivi piuttosto concreti, su tutti una più elevata resistenza al calore. Inoltre, nel burro normale, le caseine bruciano velocemente, da qui il rischio che si verifichino odore e sapore di bruciato. Il burro chiarificato, invece, performa quasi come l’olio e non compromette il sapore degli altri ingredienti. Inoltre, essendo privo di lattosio può essere consumato anche da chi manifesta intolleranze a questa sostanza.

Ecco la ricetta del tortino di patate e finferli in vasocottura

Ingredienti per 6 persone:

  • 400 gr. di patate
  • 200 gr. di finferli
  • 30 gr. di burro chiarificato
  • 1 dl di latte delattosato
  • 40 gr. di parmigiano reggiano
  • un pizzico di noce moscata
  • 200 gr. di pomodori datterini
  • 1 mazzetto di timo
  • q. b. di olio extravergine di oliva
  • 2 cucchiai di olio all’aglio
  • q. b. di sale e pepe

Preparazione:

Per preparare il tortino di patate e finferli iniziate infornando le patate per 40 minuti a 160 gradi, pelatele e schiacciatele formando una specie di purea. Condite poi la purea di patate con il burro, il latte caldo, il parmigiano, la noce moscata, il sale e il pepe. Ora passate ai finferli, dopo averli puliti tagliateli a spicchi e passateli per 2 minuti in una padella cosparsa di olio all’aglio, salando quanto basta.

Scolate i finferli fino all’ultima goccia. Tagliate poi a metà i pomodorini e date loro sapore con il timo tritato, il sale e il pepe. Inserite nei vasi da cottura la purea di patate e i pomodorini, infine riempiteli con i finferli. Sigillate i vasi e mettete il tutto nel forno a vapore per 15 minuti a 80 gradi.


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e agli intolleranti al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


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