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Confettura di azzeruolo, una gustosa alternativa

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Confettura di azzeruolo
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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4/5 (3 Recensioni)

Confettura di Azzeruolo: la magia in un barattolo

La confettura di azzeruolo è una vera e propria pozione magica, capace di deliziare i palati più esigenti e di trasformare le tue creazioni culinarie in opere d’arte.

L’azzeruolo, noto anche come “ciliegia amara,” è il protagonista indiscusso di questa storia culinaria. Il suo sapore unico, un equilibrio armonioso tra dolcezza e leggero amaro, è il segreto di questa confettura. Abbiamo preso questo tesoro della natura e lo abbiamo trasformato in una deliziosa confettura che è pronta a stupirti.

Ma non ci siamo fermati qui. Con questa confettura originale, abbiamo creato una crostata che è una vera festa per i sensi. La crostata con la confettura di azzeruolo è una sinfonia di sapori e consistenze, una combinazione perfetta tra la friabilità della pasta frolla e la morbidezza della confettura, il tutto coronato da una dorata crosta di biscotti sbriciolati.

In questo spazio, condivideremo con voi il segreto di questa crostata magica, insieme a ricette, consigli e trucchi per sfruttare al meglio la confettura di azzeruolo in cucina. Scoprirete come trasformare una semplice crostata in un capolavoro gastronomico che conquisterà il cuore e il palato di chiunque abbia la fortuna di assaggiarla.

Unitevi a noi in questo viaggio culinario attraverso il mondo della confettura di azzeruolo e della sua incarnazione più squisita, la crostata. Scoprirete che, con la giusta dose di creatività e l’uso di ingredienti di qualità, potrete trasformare ogni momento a tavola in una festa per i sensi. La confettura di azzeruolo è il nostro segreto per creare qualcosa di davvero straordinario. Siete pronti per questa avventura culinaria?

Ricetta confettura di azzeruolo e crostata di azzeruoli

Preparazione crostata con confettura di azzeruolo

Per la preparazione della confettura di azzeruolo iniziate sterilizzando i tappi e i barattoli che userete per conservare la confettura.

  • Lavate con cura gli azzeruoli, tagliateli in due e rimuovete i semi.
  • Successivamente, lavate e sbucciate la mela, togliete i semi e la parte dura centrale, quindi tagliate la polpa a pezzetti.
  • Cuocete gli azzeruoli in acqua bollente fino a quando iniziano a disfarsi.
  • Spegnete il fuoco e passate gli azzeruoli attraverso un passaverdure per ridurli in purea.
  • Trasferite la purea in una pentola abbastanza grande e aggiungete l’estratto di vaniglia, la mela a pezzetti e lo zucchero di canna.
  • Accendete il fuoco e cuocete il composto fino a quando non diventa denso. Per verificare la cottura, potete fare la “prova del piattino”: versate un cucchiaino di confettura su un piatto, se si addensa e non diventa liquida, allora è pronta.
  • Versate la confettura nei barattoli precedentemente igienizzati, sigillate bene e capovolgeteli.
  • Lasciate i barattoli capovolti fino a quando la confettura si sarà completamente raffreddata.

Per la preparazione della crostata di azzeruoli partite dalla pasta frolla.

  • Mettete tutti gli ingredienti in una ciotola e impastateli manualmente fino a ottenere un composto uniforme e compatto. Formate un panetto, avvolgetelo in pellicola trasparente e fatelo riposare in frigo per almeno due ore.
  • Preriscaldate il forno a 180 gradi.
  • Ora occupatevi della farcitura. In una ciotola, mescolate il tuorlo d’uovo, la ricotta e lo zucchero fino a ottenere una crema liscia ed omogenea.
  • Infarinate un piano da lavoro e stendete due terzi della pasta frolla fino ad ottenere uno spessore di circa 2 centimetri.
  • Adagiate questa base sulla tortiera (circa 24 centimetri) precedentemente rivestita con carta da forno e leggermente inumidita. Sollevate leggermente i bordi della pasta per creare un bordo.
  • Bucherellate la base con una forchetta e distribuite uno strato sottile di farcitura alla ricotta.
  • Distribuite uniformemente la confettura di azzeruolo sulla farcitura di ricotta.
  • Con il terzo rimanente della pasta frolla, create delle strisce o delle decorazioni a piacere e applicatele ai bordi della crostata.
  • Cuocete la crostata in forno per circa 30 minuti o fino a quando la pasta è dorata e la farcitura è stabile.
  • Lasciate raffreddare la crostata, rimuovetela dalla tortiera e servitela ai vostri ospiti.

Ingredienti confettura di azzeruoli

Per 3-4 vasetti:

  • 600 gr di polpa di azzeruoli,
  • 250 gr di zucchero di canna,
  • 1 mela,
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia,
  • 1/2 litro d’acqua.

Ingredienti crostata con confettura di azzeruolo

Per una tortiera da 24 cm:

Per la frolla:

  • 180 gr. di farina di quinoa,
  • 75 gr. di amido di riso,
  • 120 gr. di zucchero di canna bianco,
  • 80 gr. di uova,
  • 80 gr. d’olio di riso,
  • q. b. di scorza di limone grattugiato.

Per la farcitura:

  • 1 vasetto di confettura di azzeruolo,
  • 200 gr. di ricotta consentita,
  • 1 tuorlo d’uovo,
  • 60 gr. di zucchero.

Le potenzialità della confettura di azzeruolo

Oggi vi presento la confettura di azzeruolo e la crostata di azzeruolo, un frutto che probabilmente molti di voi non conoscono. Anzi, ad alcuni potrebbe apparire come un frutto esotico, proveniente chissà da quale lontana regione tropicale. In realtà, l’azzeruolo è un frutto che cresce rigoglioso e spontaneo in tutta la macchia mediterranea. Semplicemente il suo consumo non è più diffuso come una volta ed è caduto un po’ nell’oblio. Tuttavia, può ancora regalare qualche soddisfazione, sia dal punto di vista organolettico che da quello culinario. Dall’esterno, l’azzeruolo assomiglia a una piccola mela. Di solito assume un colore rubino, tendente all’amaranto. Anche la consistenza ricorda quella della mela. Non si può dire lo stesso del gusto, pur essendo abbastanza caratteristico rievoca il sapore delle nespole magari valorizzato da una punta di acidità in più.

Sul piano nutrizionale, l’azzeruolo si difende piuttosto bene. E’ ricco di vitamine e sali minerali, e in particolare di vitamina C e potassio. Di norma è abbastanza succoso e di conseguenza dissetante. Esercita, infine, una moderata funzione diuretica e digestiva. In virtù della sua consistenza abbastanza soda, necessità di qualche passaggio in più per essere trasformato in confettura. Per esempio, va prima bollito “in solitaria” e poi ridotto in purea per mezzo di un passaverdure.

Quale zucchero usare per la confettura di azzeruolo?

Non esiste confettura senza zucchero, e quella di azzeruolo ovviamente non fa eccezione. La domanda in questi casi è sempre la medesima: quale zucchero utilizzare? In genere, a questo quesito si risponde sempre allo stesso modo: lo zucchero semolato, possibilmente bianco. Tuttavia, è consigliabile, nella fattispecie, optare per lo zucchero bruno di canna. Il motivo non è poi così intuitivo, e a che vedere con il sapore che l’azzeruolo può offrire. Un sapore che, sia chiaro, è gradevole, ma che potrebbe essere troppo leggero per valorizzare al 100% una confettura.

Per questo motivo, è bene affidarsi a uno zucchero che offre qualche sentore in più, come appunto quello bruno di canna. Nello specifico, esso fornisce un sentore che richiama nitidamente il caramello, dovuto ai residui di melassa che lo compongono. Per inciso, nonostante l’immaginario collettivo suggerisca diversamente, lo zucchero bruno di canna vanta le medesime proprietà nutrizionali dello zucchero bianco. Dunque, a scanso di pregiudizi, non è più salutare.

Il contributo della mela

Tra gli ingredienti di questa confettura di azzeruolo spicca anche la mela. Qual è il suo ruolo? In un certo senso è simile a quello dello zucchero, ossia aggiungere sapore a una confettura che, altrimenti, potrebbe risultare carente da questo punto di vista. La mela aggiunge una punta di dolcezza in più e una profondità maggiore dal punto di vista organolettico. Tra l’altro, si tratta di una presenza giustificata dalle sue incredibile proprietà nutrizionali, che vengono spesso messe in secondo piano o date forse un po’ troppo per scontate. La mela, infatti, è un vero e proprio carico di vitamine e sali minerali, in particolare potassio e della già citata vitamina C.

Nondimeno, è ricca di quercetina, un antiossidante dalle mille proprietà, e di fibre. In parole povere, proprio come recita il celebre proverbio, fa bene alla salute. Nello specifico, la mela interviene in una fase avanzata della preparazione, ovvero quando l’azzeruolo è ridotto ormai in purea ed è già stato inserito nella pentola insieme allo zucchero. Ciò è reso possibile da un fatto, la mela, in genere, ha una struttura più morbida rispetto all’azzeruolo, dunque necessita di una cottura meno prolungata. Sicuramente, non richiede una “precottura” come invece accade per l’ingrediente principale (che va prima bollito). Il consiglio, comunque, è di tagliare la mela in pezzetti per favorire l’amalgama e realizzare una confettura realmente uniforme ed omogenea.
Crostata con confettura di azzeruolo

Crostata con confettura di azzeruolo per stupire

Come sicuramente avrete già intuito, la crostata con confettura di azzeruolo non è affatto la solita crostata. Anzi, si caratterizza per alcuni elementi in controtendenza rispetto alle crostate standard. Il primo elemento, che è anche il più evidente, consiste nella farcitura. La confettura di azzeruolo (il termine marmellata va usato solo in presenza degli  agrumi) se non è esattamente una rarità, poco ci manca. L’azzeruolo, infatti, è un frutto che cresce rigoglioso nelle nostre campagne, ma che è caduto un po’ nell’oblio. Esternamente assomiglia a una piccola mela dal colore rosso rubino. Il sapore, però, assomiglia a quello delle nespole, rispetto alle quali è comunque un po’ più acido.

Vista la sua consistenza, può essere impiegato per realizzare una morbida confettura, magari in associazione ad alimenti un po’ più zuccherini infatti, vede come protagoniste anche le mele. Il procedimento non è affatto complicato, benché consti di due fasi. Nella prima fase l’azzeruolo va bollito, mentre nella seconda va cotto insieme alla mela e allo zucchero, fino alla trasformazione in confettura.

Un impasto speciale per la nostra crostata

L’altro elemento di diversità della crostata con confettura di azzeruolo consiste nell’impasto Esso, infatti, è realizzato con la farina di quinoa, che può essere considerata una farina alternativa, in quanto si differenzia notevolmente dalla classica farina bianca doppio zero. Si differenzia soprattutto perché è priva di glutine, il ché la rende compatibile con i regimi alimentari degli intolleranti e dei celiaci.

Ma questo non è l’unico pregio della farina di quinoa. Essa, infatti, si caratterizza per un apporto proteico superiore alla media e per una straordinaria presenza di fibre. Allo stesso modo, la farina di quinoa è ricca di vitamine e sali minerali; alla luce di tutto questo, è considerata come un superfood. Infine, è caratterizzata da un apporto calorico del tutto paragonabile a quello delle altre farine. Le capacità panificatorie della farina di quinoa sono ottime, di conseguenza non sono necessarie altre farine a supporto. Nella ricetta della crostata con confettura di azzeruolo, la farina di quinoa viene trattata come qualsiasi altra farina, dunque va a formare l’impasto insieme all’uovo, all’olio e agli altri ingredienti. Il sapore di questo impasto si caratterizza per alcuni sentori esotici, ma allo stesso tempo rustici, capaci di farsi apprezzare da tutti i palati.

Perché abbiamo usato l’olio di riso?

L’impasto della nostra crostata ospita un ingrediente d’eccezione: l’olio di riso. Ovviamente l’olio di riso sostituisce l’olio extravergine di oliva, che rappresenta la norma in questi casi. Perché questa scelta? Il primo motivo consiste nella volontà di variare e di conferire alla crostata un sapore diverso. L’olio di riso è infatti apprezzato per le sue note aromatiche, che ricordano alla lontana la nocciola. Il secondo motivo consiste nella leggerezza, che si riflette non solo sul sapore ma anche sull’apporto calorico. L’olio di riso, infatti, viaggia sulle 850 kcal per 100 grammi, il 10% in meno rispetto all’olio extravergine di oliva.

L’olio di riso è un prodotto reperibile, benché non molto utilizzato. Si ottiene dalla lavorazione dei residui della sbramatura e della sbiancatura. Questo tipo di olio ha origine dunque dalle componenti esterne dei chicchi. L’olio di riso è un ingrediente versatile, infatti può partecipare agli impasti, può condire e può persino fungere da grasso di cottura.

Una farcitura a doppio strato

Questa crostata con confettura di azzeruolo si differenzia dalle altre anche per il procedimento che sta alla base della sua farcitura. Infatti, le crostate classiche prevedono in genere la presenza della marmellata o della confettura, questo tipo di crostata, invece, prevede un doppio strato. Il primo strato si compone di una crema alla ricotta, mentre il secondo si ottiene con la confettura. In questo modo, la ricetta può vantare una profondità organolettica di gran lunga superiore alla norma.

Per quanto concerne la ricotta, la sua presenza non fa lievitare più di tanto l’apporto calorico. Infatti, le dosi sono piuttosto equilibrate. Nello specifico sono sufficienti 200 grammi di ricotta per un’intera crostata di 24 cm di diametro. Tra l’altro, la ricotta è meno grassa di quanto si possa pensare. Il suo apporto calorico è infatti pari a 174 kcal per 100 grammi, una cifra inferiore alla maggior parte dei formaggi non stagionati. Ad abbondare, invece, sono le proteine, che rappresentano l’11% dell’intera struttura. La ricotta, in genere, è anche ricca di vitamine e sali minerali, il riferimento è al calcio, al potassio e ad alcune vitamine del gruppo B.

Ricette con frutti dimenticati ne abbiamo? Certo che si!

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