Nespole

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Storia e valori nutrizionali delle nespole

Le nespole sono tra i frutti che hanno accompagnato la storia dell’Occidente. La loro presenza, infatti, è attestata fin dal I millennio a.C., quando vennero importati dall’Asia minore. Il loro consumo, molto massiccio, è attestato da numerose fonti greche, romane e medievali. Da qualche decennio, quasi un secolo, l’antica varietà “europea” è posta in secondo piano dalla diffusione del nespolo “giapponese”, che ha migliori proprietà organolettiche.

A prescindere dalla varietà, la nespola viene raccolta in autunno inoltrato, quando è ancora acerba. Il processo di maturazione si conclude nei tre o quattro mesi successivi, previo “riposo” in un ambiente al riparo dalla luce del sole, sicché i frutti si gustano in primavera. La buccia è sottile, la polpa è mediamente soda e il gusto – a seconda della varietà – va dal moderatamente dolce al moderatamente acidulo. Le nespole si caratterizzano per un buon potere nutritivo. Contengono la vitamina A, la vitamina C ed alcune del gruppo B. Inoltre sono una buona fonte di potassio e soprattutto di acido formico, la più efficace delle fibre alimentari.

Le varietà di nespole maggiormente conosciute

Esistono numerose varietà di nespole, ma qui di seguito parliamo delle due macro-varietà, quella europea e quella giapponese.

  • Europee. Sono le nespole “antiche”, quelle coltivate e consumate in Europa a partire dal I millennio a.C. Si caratterizzano per un sapore tendente all’acidulo e per una buccia arancione scuro, quasi marrone. La polpa è piuttosto soda.
  • Giapponesi. Sono attualmente le nespole più diffuse. Si caratterizzano per un colore di buccia e polpa simile a quello delle albicocche. Il sapore è decisamente più dolce e la polpa è molto succosa. I nespoli giapponesi, poi, si distinguono per una maggiore frondosità e per un’altezza superiore, che può raggiungere i 10 metri.

Alcune ricette con con questi frutti

Le nespole sono ottime per un consumo a crudo, magari a fine pasto, come è naturale per un frutto da tavolo. Possono però fungere da ingrediente di molte ricette, ovviamente di carattere dolciario. Se la nespola è molto matura e la polpa è morbida, può essere realizzata anche una gradevole confettura. Può essere posta anche a mo’ di guarnizione sulle torte e sulle crostate.

In generale l’uso delle nespole assomiglia a quello delle albicocche, a cui si avvicinano per consistenza e sapore (almeno nella variante giapponese). Dunque sono ideali anche per preparare deliziosi e rinfrescanti semifreddi, magari in aggiunta ad altri frutti di stagione.


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