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Pina colada: ricetta con latte di cocco, dosi e consigli

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
12/08/2020 alle 07:00

pina colada
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 15 min
cottura
Cottura: 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (1 Recensione)

Pina colada fatta in casa: ananas, cocco e voglia d’estate

Per preparare una buona pina colada vi bastano pochi ingredienti, un frullatore adatto al ghiaccio e il desiderio di fermarvi un momento. L’ananas porta una nota dolce e fresca, il cocco avvolge il sorso e il rum completa il profumo. Il risultato è un cocktail freddo e cremoso, da versare nei bicchieri appena pronto: la sua parte più bella dura proprio quei primi minuti, quando la superficie è ancora soffice e sul vetro compaiono le prime goccioline.

La versione che vi propongo usa latte di cocco e una dose contenuta di rum rispetto alla formula IBA. Ho pensato anche alla decorazione con ananas e ciliegina: un piccolo gesto che dà subito colore al bicchiere. Non serve riempirlo di accessori; una fetta di frutta ben sistemata basta a far venire voglia di sedersi a tavola. Le quantità della ricetta sono per quattro persone, con le proporzioni per un solo bicchiere spiegate negli approfondimenti.

Consiglio della nonna
Prima di iniziare, preparate le guarnizioni e tenete il succo ben freddo. Quando il frullatore si ferma, dovete soltanto versare e servire: il ghiaccio non aspetta che abbiate finito di tagliare l’ananas!

È una preparazione che accompagna bene un aperitivo estivo, con qualche assaggio salato e il tempo di scambiare due parole. Potete affiancare una proposta senza rum, come il cocktail analcolico tropicale all’ananas, così ogni ospite sceglie il proprio bicchiere. Anche la colada si può preparare senza alcol, conservando il suo incontro di cocco e frutta.

Se vi incuriosiscono i cocktail tropicali, il Blue Hawaiian vi porta verso un’altra combinazione di sapori e colori. Qui, invece, lasciamo spazio al giallo chiaro dell’ananas e al bianco del cocco. Vi accompagno nella scelta degli ingredienti e nei piccoli accorgimenti che aiutano a ottenere una bevanda cremosa, senza coprire il sapore della frutta con troppo ghiaccio.

Ricetta pina colada

Preparazione pina colada

  • Mescolate il latte di cocco fino a renderlo uniforme.
  • Incidete la base degli spicchi di ananas per fissarli sul bordo dei bicchieri.
  • Sgocciolate le ciliegine.
  • Versate il rum, il succo di ananas e il latte di cocco nel boccale di un frullatore adatto al ghiaccio.
  • Aggiungete il ghiaccio tritato senza superare il limite di riempimento del boccale.
  • Chiudete il coperchio.
  • Frullate per 15–25 secondi fino a ottenere una consistenza uniforme e cremosa.
  • Distribuite il cocktail in quattro bicchieri capienti senza filtrarlo.
  • Decorate ciascun bicchiere con uno spicchio di ananas e una ciliegina.
  • Servite subito.
Preparazione: 10 minuti con il succo già pronto
Cottura: 0 minuti
Difficoltà: facile
Calorie: circa 200 kcal per porzione

Ingredienti pina colada

  • 120 ml di rum bianco puro al 40% vol.
  • 360 ml di succo fresco di ananas filtrato e freddo
  • 120 ml di latte di cocco intero non zuccherato senza glutine e senza lattosio
  • 400 g di ghiaccio tritato
  • 80 g di ananas fresco in quattro piccoli spicchi per decorare
  • 4 ciliegine da cocktail sciroppate e denocciolate.

La pina colada è un cocktail di origine portoricana che unisce rum bianco, ananas e cocco in un sorso fresco e cremoso. In questa versione casalinga usate, per ogni bicchiere, 30 ml di rum, 90 ml di succo di ananas, 30 ml di latte di cocco intero e 100 g di ghiaccio tritato. Frullate per pochi secondi, versate senza filtrare e completate con ananas e ciliegina. Con il succo già pronto bastano circa dieci minuti per preparare quattro porzioni. È una variante con latte di cocco e proporzioni diverse dalla formula IBA, che impiega crema di cocco e una dose maggiore di rum.

La riuscita dipende soprattutto dalla scelta del cocco e dalla gestione del ghiaccio. Il latte di cocco intero dà corpo, mentre una bevanda al cocco molto diluita rende il risultato più fluido. Il succo freddo aiuta a mantenere la consistenza durante la breve lavorazione; il ghiaccio tritato si distribuisce nel composto senza lasciare grossi pezzi. Il profumo dell’ananas deve restare presente anche dopo la frullata. Potete servire il cocktail in un bicchiere capiente, prepararlo senza glutine e senza lattosio con gli ingredienti indicati oppure scegliere la variante analcolica. Il momento migliore per gustarlo è subito, appena versato, quando frutta e cocco sono ancora ben mescolati.

Ingredienti della pina colada disposti sul tavolo

Pina colada: origini e dosi della ricetta IBA

La pina colada è legata a Porto Rico, e in particolare a San Juan. Sulla sua nascita esistono più rivendicazioni: la storia del Caribe Hilton richiama il barman Ramón “Monchito” Marrero e il 1954, mentre il ristorante Barrachina sostiene un’altra paternità. È meglio custodire questa piccola disputa come parte della storia del cocktail, senza trasformare una delle versioni nell’unica certezza. Nel bicchiere rimane l’incontro tra il profumo dell’ananas e la morbidezza del cocco.

Le dosi pubblicate dall’IBA prevedono 50 ml di rum bianco, 30 ml di crema di cocco e 50 ml di succo fresco di ananas. Gli ingredienti vengono frullati con ghiaccio e serviti con una guarnizione di ananas e ciliegina. Se cercate il riferimento IBA, queste sono le proporzioni da distinguere da quelle della ricetta proposta qui: latte e crema di cocco non vanno scambiati senza considerare il risultato.

Per la versione di casa mantenete invece il rapporto di una parte di rum, tre di succo e una di latte di cocco. Per due persone bastano quindi 60 ml di rum, 180 ml di succo e 60 ml di latte di cocco, con 200 g di ghiaccio. Misurare gli ingredienti vi aiuta a ritrovare lo stesso equilibrio nel bicchiere successivo, senza affidarvi ogni volta all’occhio.

succo di ananas

Gli ingredienti: quale latte di cocco scegliere

Per questa pina colada scegliete un latte di cocco intero, non zuccherato e abbastanza denso. È il prodotto ottenuto dalla polpa del cocco con acqua, spesso venduto in lattina o in piccoli cartoni da cucina. Se nella confezione trovate una parte solida e una liquida, mescolatele prima di misurare la dose: prelevare soltanto il fondo acquoso renderebbe il cocktail più debole e meno cremoso.

La bevanda al cocco da colazione contiene spesso molta più acqua e non dà lo stesso corpo. Anche l’acqua di cocco è un ingrediente diverso: è il liquido presente nella noce e non sostituisce la parte cremosa. La crema di cocco, invece, è più ricca; i prodotti indicati come cream of coconut per cocktail sono spesso zuccherati. Leggete la confezione, perché il nome da solo non basta a capire densità e dolcezza. Per approfondire l’uso dell’ingrediente trovate anche la guida al latte di cocco in cucina.

Il succo di ananas deve avere un buon equilibrio tra dolcezza e acidità. Potete ricavarlo da un frutto maturo con un estrattore, oppure frullare la polpa e passarla attraverso un colino fine. Misurate il succo dopo il filtraggio. Se scegliete un prodotto confezionato, preferite un succo 100% ananas senza altri ingredienti: lo sciroppo dell’ananas in scatola ha un gusto e una dolcezza diversi e non è un sostituto equivalente.

Il rum bianco lascia spazio alla frutta e mantiene chiaro il colore della bevanda. Un rum scuro o un liquore al cocco cambiano aroma, zuccheri e spesso anche gradazione: potete usarli per altre interpretazioni, ma non aspettatevi lo stesso sapore. In questa ricetta non occorre aggiungere zucchero. Assaggiate prima l’ananas: se è già dolce, lasciate che sia la frutta a guidare il sorso.

cremosita della pina colada

Frullatore e ghiaccio per una colada cremosa

Per ottenere una pina colada uniforme serve un frullatore adatto al ghiaccio. Versate prima i liquidi e aggiungete il ghiaccio tritato solo al momento di lavorare il composto. Usate 100 g per bicchiere come dose di partenza della ricetta. Una quantità molto maggiore può trasformare la bevanda in una granita fitta e attenuare troppo il sapore; il risultato deve scorrere dal boccale, non cadere a blocchi.

Frullate per circa 15–25 secondi, adattandovi alla potenza dell’apparecchio. Fermatevi quando non vedete più pezzi grossi e il composto appare cremoso. Insistere a lungo fa sciogliere altro ghiaccio e cambia la diluizione. Se il boccale è piccolo, preparate due porzioni per volta con metà di tutti gli ingredienti: le lame lavorano meglio e non rischiate di superare il livello massimo.

Il ghiaccio deve avere un odore neutro, perché assorbe facilmente quelli del congelatore. Anche il boccale va lavato bene: un residuo di una salsa salata si sentirebbe subito in una bevanda così semplice. Preparate ananas e ciliegine prima di frullare, poi servite senza attendere. La consistenza appena frullata è parte del piacere, quanto il profumo che sale dal bicchiere.

Se non avete il frullatore
Potete lavorare una porzione alla volta nello shaker con ghiaccio in cubetti, usando il latte di cocco già ben mescolato. Filtrate in un bicchiere con ghiaccio fresco. Otterrete una bevanda più fluida: è un’alternativa pratica, ma non ha la stessa consistenza della versione frullata.

Pina colada senza glutine e senza lattosio

Con il latte di cocco puro questa pina colada non richiede latte o panna. Per prepararla senza lattosio non dovete quindi cambiare le dosi: scegliete il prodotto vegetale indicato e controllate che eventuali miscele pronte non contengano derivati del latte. Se avete un’allergia alle proteine del latte, un prodotto delattosato non è una sostituzione adatta; mantenete la base di cocco e verificate l’etichetta secondo le vostre esigenze.

Per la versione senza glutine usate rum bianco puro, succo fresco e latte di cocco con la dicitura indicata nella ricetta. Controllate anche le ciliegine e gli eventuali preparati da cocktail. L’Associazione Italiana Celiachia distingue i distillati dalle bevande con altri ingredienti aggiunti nelle sue indicazioni sulle bevande alcoliche. Preparate il drink con boccale, colino e utensili ben puliti, lontano da briciole e residui di altre lavorazioni.

La pina colada analcolica, chiamata anche virgin colada, conserva ananas e cocco eliminando il rum. Per mantenere il volume della versione proposta potete sostituirlo con la stessa quantità di acqua fredda, senza aumentare per forza il latte di cocco. Se desiderate una bevanda più densa e fruttata, potete invece orientarvi verso la virgin banana colada, che aggiunge la polpa della banana.

Un bicchiere senza alcol
Frullate 90 ml di succo di ananas, 30 ml di latte di cocco, 30 ml di acqua fredda e 100 g di ghiaccio tritato. Decorate con ananas e una ciliegina conservata senza alcol, oppure soltanto con ananas. Se preparate entrambe le versioni, cominciate da quella analcolica con il boccale pulito e tenete distinti i bicchieri.

pina colada

Gradazione, servizio e preparazione in anticipo

Quanti gradi ha la pina colada? Non esiste un valore unico: contano la gradazione del rum, le proporzioni e l’acqua rilasciata dal ghiaccio. Con 30 ml di rum al 40% vol. e 120 ml complessivi di succo e latte di cocco, il calcolo indicativo è 8% vol. prima della diluizione. Dopo la frullata il valore si abbassa, ma non si può assegnare un numero preciso senza conoscere il volume liquido finale. È una stima, non una misurazione del cocktail servito.

Il gusto dolce e la temperatura fredda non vi dicono quanto alcol state bevendo. Ananas e cocco non rendono salutare una bevanda alcolica, come aiutano a chiarire le informazioni dell’Istituto Superiore di Sanità sull’alcol. Anche la parola “light” richiede attenzione: aggiungere ghiaccio diluisce il contenuto, ma non toglie le calorie degli ingredienti già versati. Per ridurle serve cambiare davvero dosi o prodotti, accettando un risultato diverso.

Per servire scegliete bicchieri da circa 300 ml, capaci di accogliere la bevanda e la sua parte soffice senza arrivare all’orlo. Accompagnatela con piccoli assaggi salati, verdure croccanti o gamberi alla piastra: il contrasto evita di sommare altra dolcezza. Sistemate lo spicchio di ananas sul bordo e la ciliegina sulla superficie, senza nascondere il cocktail sotto una guarnizione troppo grande.

La pina colada frullata va bevuta subito: in frigorifero il ghiaccio si scioglie e il composto tende a separarsi. Per organizzarvi, misurate i liquidi e preparate la frutta nella stessa giornata, conservandoli coperti in frigorifero; aggiungete il ghiaccio soltanto prima di servire. Non serve preparare una caraffa ore prima. Basta avere tutto a portata di mano e lasciare l’ultimo minuto al frullatore: poi potete sedervi anche voi, mentre sui bicchieri si formano le prime gocce.

Ricette cocktail ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (1 Recensione)
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