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Pina colada, semplicemente il re dei cocktail!

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
12/08/2020 alle 07:00

Pina colada
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 15 min
cottura
Cottura: 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (1 Recensione)

Qual è l’origine della pina colada?

La pina colada è uno dei cocktail più iconici del mondo, simbolo di spiagge caraibiche, vacanze esotiche e relax assoluto. La sua origine, però, non è così lineare come molti credono. Il cocktail nasce a Porto Rico, ma non esiste una sola versione della sua storia. Alcune ricostruzioni attribuiscono la sua invenzione ai pirati del XVIII secolo, che miscelavano rum e ananas per conservare la frutta e migliorare il gusto delle bevande alcoliche disponibili sulle navi. Ovviamente quella miscela era molto lontana dalla pina colada moderna.

Un’altra versione più credibile, e storicamente documentata, colloca la nascita del cocktail negli anni ’50 al Caribe Hilton Hotel di San Juan. Qui lavorava il bartender Ramón “Monchito” Marrero, che nel 1954 sperimentò una miscela di rum bianco, succo di ananas e crema di cocco, ottenendo un drink unico per equilibrio, dolcezza e cremosità. La pina colada, così come la conosciamo oggi, sarebbe proprio frutto dei suoi studi per dare agli ospiti un cocktail “che sapesse di Porto Rico”.

Esiste persino una terza versione, che attribuisce la paternità del drink a Ricardo García, un altro bartender dello stesso hotel, che avrebbe ideato una miscela simile qualche anno prima. Qualunque sia la vera origine una cosa è certa, ossia nel 1978 il governo portoricano proclamò ufficialmente la pina colada “bevanda nazionale di Porto Rico”, cristallizzandone definitivamente l’identità culturale.

Ricetta pina colada

Preparazione pina colada

  • Per la preparazione della Pina Colada iniziate versando nel bicchiere del frullatore il rum, il latte di cocco, il succo d ananas che avete a disposizione e i cubetti di ghiaccio.
  • Ora frullate per pochi secondi alla velocità più alta.
  • Versate il composto che avete ottenuto nel bicchiere (non occorre filtrarlo) e decorate una ciliegina al maraschino ed una o più fette di ananas messe sul bordo del bicchiere.
  • Volendo strafare potete versare il cocktail nel cocco.
  • Dovrete aver cura di tenere da parte i gusci ben puliti.
  • E ualà, il vostro cocktail è pronto e tutto da gustare! Preparare la piña colada è un gioco da ragazzi!

Ingredienti pina colada

  • 3 cl. di rum bianco
  • 9 cl. di succo fresco di ananas
  • 3 cl. di latte di cocco
  • due tazze di ghiaccio tritato
  • 1 fetta di ananas per la decorazione
  • qualche ciliegina (meglio se sciroppata al maraschino)

Pina colada: un cocktail iconico e semplice da fare

La Pina Colada non è solo il cocktail più famoso, ma anche uno dei più semplici da realizzare. Anche perché nella sua variante base, se si esclude il ghiaccio (che ricorre in quasi tutti i cocktail), richiede solo tre ingredienti: il rum bianco, il latte di cocco e il succo di ananas. La variante che vi propongo oggi è leggermente diversa da quella ufficiale. In primis, perché è un po’ meno alcolica (c’è un terzo di rum in meno rispetto alla ricetta base).

Secondariamente perché ho pensato anche alla decorazione, che nella Pina Colada classica non può mancare. Nello specifico, la decorazione è fatta con fette di ananas e ciliegie intere, meglio se al maraschino per donare quel gusto sciroppato che completa la bevanda. Un long drink molto semplice, ma anche gustoso e di grande impatto visivo.

Tutta la bontà del latte di cocco

Il latte di cocco, utilizzato nel nostro cocktail Piña colada, si ottiene dalla spremitura della polpa di cocco. Non va confusa con l’acqua di cocco, che è il liquido che si trova naturalmente dentro la noce.

Le proprietà nutritive del cocco sono identiche a quelle del cocco stesso, se si esclude la fibra, che ovviamente viene perduta con la spremitura. Ad ogni modo, si segnala una discreta quantità di proteine, tutte ad alto valore biologico. Il latte di cocco è anche un’ottima fonte di vitamine, e in particolare di vitamina C e vitamina E.

Pina colada

Stesso discorso per i sali minerali, infatti il latte di cocco apporta potassio, selenio e magnesio. In particolare questi ultimi due apportano benefici per il cuore, l’apparto cardiocircolatorio e per la tiroide.

Grazie all’acido laurico, poi, contribuisce ad abbassare il colesterolo cattivo. IGioca un ruolo fondamentale nella preparazione del cocktail latte di cocco e ananas, dal momento che è uno dei due ingredienti principali della ricetta. A preparazione conclusa, il sapore del cocco risulta addirittura preponderante, tuttavia non copre, bensì valorizza quello del succo di ananas.

Il ruolo della frutta nella pina colada

Il succo di ananas è l’altro ingrediente principale della Pina Colada cocktail. Insieme al rum e al latte di cocco forma un equilibrio invidiabile, raro anche per i cocktail ben progettati.

Non a caso la Pina Colada, pur essendo discretamente alcolica (nella versione originale i centilitri di rum sono ben 9, equivalenti a un chicchetto e mezzo) al palato non risulta affatto pesante. Anche perché il succo di ananas è rinfrescante e leggero, inoltre non si limita ad essere buono, ma si caratterizza anche per le proprietà nutrizionali.

L’ananas, e quindi il succo (se ben preparato) è una fonte eccellente di vitamina C, un po’ come il cocco e in misura paragonabile alle arance. E’ anche una fonte discreta di sali minerali, e in particolare di calcio e magnesio. Senza dimenticare il ferro (una tazza di succo di ananas soddisfa il 10% del fabbisogno giornaliero).

La caratteristica principale dell’ananas è la presenza della bromelina, un insieme di enzimi che esercitano una funzione antinfiammatoria importantissima. Va segnalato anche il betacarotene, che protegge l’intestino e contribuisce a prevenire il cancro. In generale l’ananas è un frutto prezioso, anche se consumato sotto forma di succo. Ovviamente il consiglio è di prepararlo da sé, senza dover necessariamente optare per prodotti industriali con ingredienti alquanto dubbi.

Le versioni alternative (e alcoliche) della pina colada

La versione classica della pina colada è irresistibile, ma non mancano interpretazioni più creative capaci di esaltare o rivoluzionare la ricetta originale. Per esempio, una variante alcolica prevede l’uso del rum scuro al posto di quello bianco, che risulta più corposo e con note di vaniglia e caramello, regalando così al cocktail una profondità aromatica che lo rende più “maturo” e meno dolce.

Un’altra opzione è la pina colada al Malibù, che sfrutta il carattere “cocco-centrico” del liquore per ottenere un drink più leggero, aromatico e meno alcolico del normale. Esistono poi versioni servite “frozen”, nelle quali il cocktail viene frullato con ghiaccio in grandi quantità in modo da diventare una crema fredda, simile quasi a un sorbetto. Ma si possono aggiungere anche spezie, come cannella o noce moscata, allo scopo di ottenere un profilo aromatico e più elaborato.

Infine, è possibile sostituire una parte del rum con la tequila bianca per ottenere una sorta di pina colada alla messicana, ossia più asciutta e corposa. Oppure usare la vodka per una versione più neutra, in quest’ultimo caso emergono prepotentemente i sentori del cocco e dell’ananas.

La pina colada negli aperitivi
La pina colada può diventare protagonista di aperitivi moderni e leggeri, soprattutto nelle versioni servite in piccoli bicchieri da degustazione. Il suo profilo dolce e tropicale si abbina bene a tartare di pesce, gamberi in tempura e finger food di verdure croccanti. Molti locali di tendenza propongono una “colada sour”, cioè una pina colada alleggerita e con aggiunta di lime, perfetta per bilanciare piatti salati e stuzzichi speziati.

Le versioni analcoliche della pina colada

La pina colada si presta benissimo a essere trasformata in un cocktail analcolico, dunque perfetto per chi non beve alcol, o semplicemente per chi cerca un drink fresco ma più leggero. La variante analcolica più comune prevede la sostituzione del rum con il latte di cocco, in modo da non perdere la texture vellutata del drink originale.

In alternativa, si può usare una miscela di crema di cocco e acqua gasata per ottenere un risultato più frizzante e moderno. Alcuni bartender optano per l’aggiunta di sciroppo di vaniglia, in dosi moderate, per dare corposità alla bevanda senza renderla stucchevole. E’ interessante anche la versione preparata con latte vegetale leggero, come quello di riso o di mandorla, e succo di ananas senza zuccheri aggiunti. Il risultato è una pina colada più fresca, meno calorica e perfetta per un aperitivo estivo.

Per chi ama i drink a base di frutta esistono varianti che prevedono l’aggiunta di mango o banana, così da ottenere una consistenza più ricca e una dolcezza completamente naturale.

FAQ

La pina colada è sempre dolce?

La pina colada tende naturalmente a essere dolce, poiché contiene succo di ananas e crema di cocco. Tuttavia, la dolcezza può essere regolata facilmente riducendo la quantità di crema di cocco o utilizzando un succo di ananas non zuccherato. Alcuni bartender aggiungono un tocco di lime per aumentare l’acidità e rendere il drink più equilibrato e fresco.

Si può preparare la pina colada senza frullatore?

Si, anche se il risultato finale sarà leggermente diverso. Mescolando gli ingredienti in uno shaker con ghiaccio si ottiene una pina colada meno cremosa ma comunque piacevole. La versione frullata, invece, incorpora più aria e regala quella consistenza vellutata tipica del cocktail classico. La scelta dipende dal gusto personale e dall’attrezzatura disponibile.

Qual è il rum migliore?

Tradizionalmente per la pina colada si usa il rum bianco portoricano, che dona freschezza e non sovrasta gli altri aromi. Tuttavia, chi preferisce un drink più corposo può optare per un rum scuro, ricco di note di vaniglia e caramello. Per una pina colada più aromatica e morbida si può optare per rum più speziati, l’importante è che il rum sia di buona qualità.

La pina colada è un cocktail adatto ai pasti?

Di solito viene servita come drink da aperitivo o da dopocena, ma può accompagnare anche piatti tropicali o a base di pesce. La sua dolcezza importante la rende però meno adatta ai pasti tradizionali. Funziona molto bene con fritti di pesce, gamberi alla griglia e piatti che richiamano la cucina fusion asiatica o caraibica.

Esiste una versione light della pina colada?

Si, basta sostituire la crema di cocco con latte di cocco leggero, usando succo di ananas senza zuccheri aggiunti e riducendo la quantità di rum. Si può anche realizzare una versione frozen con molta più acqua e ghiaccio, così da ottenere un cocktail più rinfrescante e meno calorico. La struttura rimane piacevole pur con un apporto calorico più contenuto.

Ricette cocktail ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (1 Recensione)
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