Ramen di pollo con spaghetti di riso, un primo fusion

ramen di pollo
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Ramen di pollo con spaghetti di riso, un piatto giapponese e mediterraneo

Il ramen di pollo con spaghetti di riso è un primo piatto molto suggestivo, in quanto capace di incarnare lo spirito della cucina giapponese (che è molto complessa), ma allo stesso tempo di proporre un approccio che potrebbe richiamare alla tradizione mediterranea.

Questa commistione, che trasforma la pietanza in un primo “fusion”, è testimoniata dalla presenza di alcuni ingredienti, come l’olio extravergine di oliva. Di base, stiamo comunque parlando di un ramen tutto sommato classico, sia all’apparenza che al palato.

Per chi non lo sapesse, il ramen è un piatto tipico, molto corposo e allo stesso tempo leggero, della tradizione nipponica. Si tratta di spaghettini molto fini cotti nel brodo e valorizzati dalla presenza di numerosi ingredienti, quali verdure, uova sode tagliate a fette e, in alcuni casi, bocconcini di carne.

Nella fattispecie, questo ramen si fregia della presenza di fettine di pollo brevemente rosolate e tagliate a quadratini. In linea di massima, si tratta di un primo molto gustoso, saporito ma allo stesso tempo delicato, che apporta tutti i nutrienti necessari per un pasto completo degno di questo nome. Per quanto concerne la ricetta in sé, essa non è molto complicata, per quanto imponga alcuni procedimenti estranei alla cucina italiana. Il riferimento è in particolar modo alla cottura della pasta, che non avviene nella semplice acqua bollente ma nel brodo.

Una pasta particolare per questo ramen di pollo

In genere il ramen è composto da spaghetti molto sottili, realizzati con la classica farina di semola di grano duro. Tuttavia, nel progettare questo ramen di pollo ho inteso premiare il valore dell’accessibilità, rendendolo compatibile con i regimi dietetici degli intolleranti al glutine e ai celiaci. La pasta utilizzata per questo ramen, infatti, è totalmente priva di glutine. Si tratta delle fettuccine di riso integrale Singles. Questo Brand si sta ritagliando uno spazio importante tanto in Italia quanto nel resto d’Europa, in quanto capace di coniugare un’offerta votata a chi soffre di intolleranze, offrendo allo stesso tempo gusto e nutrimento.

ramen di pollo

In particolare, queste fettuccine sono realizzate con una farina totalmente gluten free, ma allo stesso tempo ricca di vitamine e sali minerali. Inoltre, essendo integrale, è anche ricchissima di fibre ed ha un apporto calorico piuttosto contenuto, pari a 260 kcal per 100 grammi (inferiore del 30% rispetto alle calorie della pasta tradizionale). Tra l’altro, le fettuccine di riso integrale Singles spiccano per una certa versatilità, a tal punto da essere utilizzate anche per realizzare il più classico dei ramen giapponesi.

Gli insospettabili benefici della salsa di soia

La salsa di soia, utilizzata in questo ramen di pollo, è un po’ il simbolo della tradizione giapponese. Essa ricorre in tante ricette nipponiche e viene utilizzata come condimento, un po’ come avviene per il nostro olio extravergine di oliva e il nostro aceto. La salsa di soia sta riscuotendo un certo successo anche in Europa, e non solo nei contesti in cui a farla da padrone è la cucina giapponese (per esempio i ristoranti Wok). In buona sostanza, sta diventando un alimento comune anche da noi. Inoltre, non è solo in grado di insaporire i piatti e una grande varietà di alimenti, ma è anche salutare.

Il riferimento è all’abbondantissima presenza di antiossidanti, che contrastano gli effetti dei radicali liberi e agiscono in funzione anti cancro. Va segnalata anche una certa presenza di flavonoidi, che contribuiscono a ridurre i livelli di colesterolo cattivo nel sangue, un elemento che favorisce l’insorgere di patologie cardiache acute (ictus e infarti). Inoltre, apporta numerosi nutrienti senza per questo risultare pesante o calorica.

Ecco la ricetta del ramen di pollo con spaghetti di riso:

Ingredienti per 4 persone:

  • 200 gr. di fettuccine o spaghetti di riso integrale Singles,
  • 1 lt. di brodo di pollo,
  • 2 fettine di petto di pollo,
  • 2 uova,
  • 1 cucchiaio di salsa di soia,
  • 1 cipollotto,
  • uno spicchio d’aglio,
  • q. b. di zenzero fresco (1 pezzettino),
  • 1 cucchiaino di maizena,
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva,
  • q. b. di sale.

Preparazione:

Per la preparazione del ramen di pollo iniziate rassodando le uova per 9 minuti in poca acqua, in modo che diventino sode. Poi sbucciate lo zenzero, riducete a fette sottili una parte e grattugiate la parte restante (che deve essere più piccola). Riscaldate un po’ di olio d’oliva in una padella e rosolateci per pochi minuti il pollo, insieme all’aglio e ad un cucchiaio di zenzero a fette. Infine aggiustate di sale. Fate bollire il brodo e trasferitene una piccola parte in una ciotola per sciogliere dentro la maizena, infine mescolate fino ad ottenere una crema abbastanza uniforme.

Versate questa cremina nel brodo restante e mescolate velocemente per far addensare il tutto. Unite anche una grattugiata di zenzero e la salsa di soia. Cuocete i noodles, poi scolatele in una ciotola da servizio, in questo modo otterrete il ramen con il brodo. Ora fate il pollo a tocchetti e affettate le uova sode. Posizionate il pollo in un lato della ciotola e l’uovo nell’altro. Guarnite con un cipollotto tagliato ad anelli e un trito del suo ciuffetto. Servite caldo e consumate in fretta (entro 8 minuti) in modo che la pasta non scuocia. Buon appetito!

4/5 (1 Recensione)

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21-05-2020
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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