Torta per la Festa della Donna per la nostra ricorrenza

torta per la Festa della Donna
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Ecco la nostra torta per la festa della donna

Come suggerisce il nome, questa torta è un dolce dedicato alla festa della donna, ricorrenza che rende onore all’impegno per l’emancipazione e a decenni, anzi secoli, di lotte per i diritti. Esistono tanti modi per celebrare questa ricorrenza, e la preparazione di un buon dolce, perché no, risulta tra questi. In particolare questa torta stupisce per la resa visiva, per il gusto equilibrato, per la facilità di preparazione.

Stupisce anche per la scelta degli ingredienti, che, in un certo senso, riprendono i valori che la ricorrenza si propone di portare avanti. La torta per la festa della donna, infatti, può essere consumata da tutti, anche da chi soffre di disturbi dell’assorbimento del lattosio e del glutine. Nessuno degli ingredienti, infatti, contiene queste sostanze. Il riferimento è ovviamente alla farina di riso e agli ingredienti delattosati (panna e formaggio spalmabile).

Il segreto di questa ricetta è il formaggio spalmabile

Uno dei segreti della torta per la festa della donna è il formaggio spalmabile senza lattosio Exquisa. Si tratta di un prodotto gustoso e salutare, in primis perché non contiene lattosio, secondariamente perché realizzato secondo metodi biologici. Esso testimonia la volontà di Exquisa di offrire ai clienti prodotti salutari, che sappiano coniugare i benefici per l’organismo al gusto.

Il formaggio spalmabile senza lattosio Exquisa viene utilizzato in questa ricetta per realizzare la farcitura, che dunque gioca (ma solo leggermente) sul richiamo all’agrodolce, e sul contrasto tra la leggera sapidità del formaggio e la dolcezza garantita in particolare dallo zucchero e dallo sciroppo di agave.

torta per la Festa della Donna

Perché abbiamo utilizzato la farina di riso

Tra gli ingredienti della torta della festa della donna spicca la farina di riso. Molto utilizzata in oriente, da qualche tempo si sta diffondendo anche in Italia. Nella ricetta di questa torta sostituisce la farina di grano, ma non per questo si tratta di un semplice surrogato. La farina di riso vanta una sua precisa identità, che si pone solo parzialmente in contrapposizione alla consueta farina di grano. Anche perché ha un sapore inconfondibile, oltre a poter essere consumata senza alcun rischio dai celiaci.

La farina di riso, poi, eccelle anche dal punto di vista nutrizionale. Per esempio, gode di una quantità di proteine niente affatto trascurabile, e pari al 6-7% del totale. Anche la quantità e la varietà di sali minerali, per quanto leggermente inferiore ad alcuni cereali, è discreta. Una delle caratteristiche positive della farina di riso è la quasi totale assenza di grassi, che la rende un alimento consumabile anche da chi sostiene diete dimagranti (a prescindere dall’apporto calorico, che non è basso).

Un altro ingrediente fondamentale di questa ricetta  per la festa della donna è lo sciroppo di agave. Alimento non ancora diffusissimo, non in Italia almeno, vanta proprietà gastronomiche importanti, valorizzate da una spiccata versatilità. Di norma, soprattutto nelle preparazioni dolciarie, è utilizzato come sostituto “salutare” dello zucchero, ma in questa ricetta concorre ad arricchire la bagna, a donarle un gusto più sofisticato e allo stesso tempo dolce (come si addice alle potenzialità di questo alimento).

Ecco  la ricetta della torta per la festa della donna

Ingredienti:

Per il pan di Spagna:

  • 250 gr. di uova intere;
  • 120 gr. di zucchero integrale;
  • 100 gr. di farina di riso;
  • 60 gr. di fecola;
  • 30 gr. di semi di chia;

Per la bagna:

  • 100 gr. di succo di lamponi;
  • 50 gr. di sciroppo di agave;
  • q. b. di vaniglia;

Per il ripieno e per la decorazione:

q.b. pasta di zucchero

Preparazione:

Per preparare la torta per la festa della donna iniziate unendo le uova allo zucchero e montate a potenza media fino a raddoppiare (almeno) il volume iniziale e ottenere un composto spumoso simile a quello del pan di Spagna. Per regolarvi, potete fare la “prova del filo”: quando il composto forma un filo che rimane in sospensione sulla frusta potete fermare la macchina utilizzata per montare. A questo punto inserite con gradualità la farina, la fecola e i semi di chia.

Oliate e infarinate lo stampo e inserite il composto in un forno che avete precedentemente preriscaldato. Fate cuocere a 180 gradi per 15-20 minuti. Nel frattempo portate allo stato di ebollizione il succo di lamponi, lo sciroppo di agave e la vaniglia, poi lasciate che il liquido si raffreddi. Unite il formaggio con la panna e montate in stile panna montata. Tagliate il pan di Spagna in due e inzuppate nella bagna una metà di pan di Spagna, che fungerà da base. Poi spalmate sopra il ripieno (formaggio e panna), arricchendo il tutto con pezzetti di lampone.

Ponete la seconda metà del pan di Spagna e applicate in superficie un altro po’ di bagna. Fate raffreddare per 3-4 ore in frigo, poi spalmate un po’ di ripieno (uno strato sottile) sulla superficie del dolce. Infine, stendete la pasta di zucchero con uno spessore inferiore al mezzo centimetro fino a coprire tutta la superficie. In questa fase potete agire a piacimento, decorando come meglio credete.

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Contenuto in collaborazione con Exquisa

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Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

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Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


03-03-2020
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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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