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Castagne sciroppate al rum, una conserva speciale

Castagne sciroppate al rum
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Perché le castagne sciroppate al rum?

Le castagne sciroppate al rum sono un’idea eccezionale per una conserva diversa dal solito. Infatti, in genere ad essere sciroppata è la frutta fresca, in primis le pesche. L’idea di applicare questo procedimento sulle castagne, e per giunta utilizzando un superalcolico, è tutt’altro che malsana. Anzi, vi basterà assaggiarle per capire che ne vale proprio la pena! Anche perché, in realtà, la preparazione è lunga, e può durare anche settimane, ma non è molto complessa. Tra l’altro, le castagne sciroppate sono anche versatili. Possono essere consumate in solitaria, verificando di persona quanto l’abbinamento castagne-rum sia azzeccato, oppure utilizzate anche insieme allo yogurt ed al gelato, magari per una merenda corposa. Infine, possono essere impiegate per realizzare dolci diversi dal solito, in grado di stupire i commensali.

Tra l’altro, le castagne sono tra gli alimenti più reperibili in assoluto, per quanto vincolate da una dinamica stagionale. Oltre a essere buone, e versatili, si caratterizzano per le proprietà nutrizionali. Trattandosi di frutta secca, ad esempio, sono ricchi di acidi grassi omega tre, sostanze fondamentali per il nostro organismo in quanto aiutano a prevenire le malattie cardiovascolari. Le castagne sono inoltre ricchi di carboidrati, dunque forniscono parecchia energia, ma soprattutto di vitamine del gruppo B. Elevata è anche a concentrazioni di minerali, quali il ferro, il calcio e il potassio, come anche di fibre. Le castagne, poi, esercitano una funzione di riequilibrio per il sistema nervoso ma anche per l’apparato digerente.

Un procedimento lungo ma niente affatto complesso

Anche solo l’idea delle castagne sciroppate al rum potrebbe far storcere il naso ad alcuni, mentre per altri richiamare alla mente una certa complessità di preparazione. Della scelta di abbinare i due ingredienti abbiamo già parlato, mentre occorre fare qualche precisazione sulla ricetta in sé. E’ vero, il procedimento è lungo, infatti, se si comprende il periodo di riposo, è necessario almeno un mese per poter gustare le castagne sciroppate. Tuttavia, il procedimento è anche abbastanza semplice. D’altronde, si tratta di preparare la soluzione a base di rum, ovvero lo sciroppo, e di cuocere le castagne. Nemmeno quest’ultima operazione è in sé difficile.

Castagne sciroppate al rum

Più ostico, però, è sbucciare le castagne senza intaccare la polpa, o il frutto stesso, il ché può portare a conseguenze negative sul piano gustativo. Per il resto, vale proprio la pena di aspettare. Anche perché, in genere, il riposo “pre-consumo” dura a malapena un mese, e tra l’altro è necessario affinché le castagne assorbano un po’ di sapore dal rum (e viceversa). Si consiglia, comunque, il consumo entro sei mesi. In genere le conserve possono durare anche un anno, o più, tuttavia il liquido di conservazione è qui rappresentato da un alcolico e non dall’olio, il ché incide appunto sui tempi.

I pregi del miele di acacia

Il miele di acacia è uno degli ingredienti principali della nostra conserva alle castagne sciroppate al rum. Si tratta di un miele molto particolare, che viene ricavato per mezzo della robinia, un fiore che cresce in particolare nel nord Italia. La particolarità di questo miele consiste nella delicatezza, dal momento che il sapore, per quanto delizioso, è appena evidenziato. Lo stesso dicasi per il colore, che è così tenue da posizionarsi tra il trasparente e il bianco perlaceo / giallo. Questa delicatezza di fondo lo rende un ingrediente ideale non tanto per il consumo da crudo, quanto per le preparazioni dolciarie; anche perché resiste ottimamente alle temperature.

Nella ricetta delle castagne sciroppate il miele interviene in una fase cruciale, ovvero nella realizzazione dello sciroppo. Viene, infatti, riscaldato insieme ad abbondante zucchero. Il miele di acacia è un prodotto sano, dall’apporto calorico medio e dalle proprietà nutrizionali eccellenti, quasi da sostanza terapeutica. Il miele di acacia, come la maggior parte dei “mieli” del resto, esercita funzioni depurative, disintossicanti, antibatteriche. E’ un toccasana in particolare in caso di febbre e mal di gola, proprio come vuole la tradizione.

Ecco la ricetta delle castagne sciroppate al rum

Ingredienti:

  • 500 gr. di castagne;
  • 100 ml. di rum bianco;
  • 100 ml. di miele di acacia;
  • 150 gr. di zucchero di canna;
  • 150 ml. di acqua naturale.

Preparazione:

Per la preparazione delle castagne sciroppate al rum iniziate sterilizzando i vasetti e i tappi. Pulite le castagne applicando una incisione con un coltellino in corrispondenza del lato bombato (fate attenzione a non graffiare il frutto). Gettate le castagne in acqua un po’ salata e fate bollire per un quarto d’ora, poi spegnete e sbucciate le castagne (devono essere calde).

Adesso occupatevi dello sciroppo: mettete lo zucchero e il miele in un pentolino, coprite con l’ acqua e aggiungete l’estratto di vaniglia. Fate sobbollire per 5 minuti e poi aggiungete il rum, mescolate e spegnete il fuoco. Prendete le castagne cotte e sbucciate e versatele nei vasetti, coprite con lo sciroppo, applicate i tappi e ponete a testa in giù. Dopo che si sono raffreddate conservatele normalmente e consumatele dopo un mese (la conserva ha una durata massima di sei mesi).


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette

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15-10-2019
Scritto da: Tiziana Colombo
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