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Arrotolato di confettura di castagne, superlativo

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Arrotolato di confettura di castagne
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 20 min
cottura
Cottura: 25 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (2 Recensioni)

Quando i giorni si accorciano e le foglie iniziano a tingere i paesaggi con sfumature d’oro e rosso, l’autunno ci regala uno dei suoi frutti più prelibati: la castagna. Questo piccolo tesoro del bosco, ricco di sapore e tradizione, diventa protagonista in molte preparazioni culinarie durante la stagione fredda. E quale miglior modo per esaltare la sua dolcezza se non trasformandola in una squisita confettura?

Vi presentiamo l’Arrotolato di Confettura di Castagne: un dolce leggero, avvolgente e profumato, creato appositamente per chi è intollerante al lattosio. Una sinfonia di sapori autunnali, in cui la dolcezza intrinseca delle castagne si fonde perfettamente con un soffice impasto, regalandovi un’esperienza gustativa che avvolge il palato e riscalda il cuore. Un omaggio alla semplicità e alla genuinità, in cui ogni ingrediente racconta una storia di tradizione e passione.

Ricetta Arrotolato di confettura di castagne

Preparazione Arrotolato di confettura di castagne

Con una frusta elastica sbattete, in una terrina, i tuorli d’uovo con lo zucchero in polvere in modo da montarli bene: incorporatevi successivamente con leggerezza le due farine (mescolate insieme con la vanillina e passate al setaccio fine) badando di farle scendere poco per volta dall’ alto a pioggia’, infine aggiungete gli albumi montati a neve fermissima.

Mescolate con cura, poi versate l’impasto su un foglio di  carta da forno, unto di burro e leggermente cosparso di fecola.

Lasciate cuocere in forno a 120°C per quindici minuti, poi estraete il dolce e rovesciatelo, all’uscita dal forno, sopra un largo tagliere spolverizzato in precedenza di zucchero cristallizzato.

Mettete in una ciotola la confettura di castagne e amalgamatela con una cucchiaiata di rum e il burro fuso. Disponete il composto a base di castagne sulla superficie della pasta morbida. Formate un rotolo stretto e fatelo scivolare su un piatto di servizio di forma rettangolare od ovale.

Lasciate raffreddare il dolce, a temperatura ambiente, almeno quattro o cinque ore prima di tagliarlo a fette.

Decoratelo con scaglie di cioccolato fondente

Tempo occorrente: 45 minuti

Ingredienti Arrotolato di confettura di castagne

  • 6 tuorli d’uovo
  • 250 g di zucchero
  • 60 g di farina mescolata a 120 g di fecola
  • 6 albumi montati a neve fermissima
  • 6 cucchiai colmi di confettura di castagne o marroni
  • 2 cucchiai di rum
  • 2 bustine di vanillina
  • 40 gr. di burro chiarificato fuso
  • 3 cucchiaini di zucchero cristallizzato
  • 1 cucchiaio di fecola

Oggi vi propongo la ricetta dell’ Arrotolato di confettura di castagne.Ogni mese ha un suo frutto che lo caratterizza e lo profuma; sono proprio l’odore e il fumo delle caldarroste, uniti alle dense foschie autunnali, che distinguono ottobre e novembre.

Le castagne, mangiate per la strada, pescate da un cartoccio e sbucciate in fretta, ci spogliano piacevolmente delle convenzioni e ci fanno sentire ancora ragazzi, quando all’uscita della scuola cercavamo il caldarrostaio.

Le castagne ci riportano anche quell’atmosfera intima e familiare delle lunghe serate passate a discorrere seduti attorno alla tavola, davanti a una terrina colma di castagne e a una bottiglia di vino giovane, fino a quando castagne e vino erano finiti e il sonno vinceva ogni resistenza.

Mangiare castagne, in qualsiasi formato, è importante per il nostro organismo. Sono un frutto ricchissimo di fibre, sali minerali ed acido folico, capaci di donare un senso di sazietà e di contrastare la stanchezza psico-fisica. Il consumo di castagne è consigliato in caso di anemia e gravidanza, soprattutto perché l’apporto di acido folico serve ad evitare le malformazioni fetali.

Le castagne sono comunque piuttosto caloriche e ricche di carboidrati, ma al tempo stesso sono in grado di ridurre il tasso di colesterolo nel sangue e di riequilibrare la flora batterica.

Possiamo considerare questo frutto una vera e propria riserva di sostanze nutritive essenziali come potassio, fosforo, sodio, magnesio, calcio, zolfo, cloro, amminoacidi ma anche vitamine A, B1, B2, B3, B5, B6, B9, B12, C e D. Come possiamo intuire approfondendo la conoscenza delle proprietà naturali, questo frutto è tutt’altro che “povero” ed aumentarne il consumo nella nostra dieta può solo portare benefici.

Arrotolato di confettura di castagne: atmosfera autunnale

Le qualità di castagne più apprezzate sono: le picotte, le gentili, le cervaschine, le rubiesi, le pistoiesi, le raggiolane. Le zone di produzione migliori sono la provincia di Cuneo, di Belluno, di Pistoia, di Viterbo, di Napoli. Da questi luoghi provengono anche i marroni più apprezzati che, contrariamente a quanto la maggior parte delle persone ritiene, non sono una qualità di castagne speciali, ma semplicemente castagne cresciute da sole in un riccio e che per questo sono tondeggianti anziché piatte su un lato.

Arrotolato di confettura di castagne

Le castagne fresche compaiono sul mercato per non più di un mese o un mese e mezzo, ma trattate opportunamente possono durare più a lungo. Le castagne fresche si conservano bene se mantenute nel loro riccio oppure disposte a strati e coperte di sabbia asciutta. I piccoli quantitativi si possono conservare stesi su graticci in ambienti asciutti.

Oltre che con i più noti sistemi di conservazione, essiccazione e riduzione in farina, le castagne si conservano anche in alcol, candite o sotto forma di confettura. Ovviamente i due ultimi sistemi di conservazione non possono ottenersi con metodi casalinghi o almeno i risultati non sono gli stessi che si ottengono industrialmente.

Le castagne in cucina

L’utilizzo delle castagne in cucina è piuttosto varia: oltre alle classiche arrostite e bollite, le castagne si prestano per la preparazione di purè in accompagnamento a carni bianche o rosse, di zuppe, di farce per pollame (tipico il tacchino ai marroni), di dolci al cucchiaio, di frittelle, di torte.

Castagne arrostite: per la preparazione delle caldarroste occorre disporre della padella apposita; si tratta di un recipiente di ferro bucherellato che viene posto sulla brace. Le castagne arrostite sono le più semplici da preparare: basta incidere la buccia con un taglio orizzontale per impedire che durante la cottura le castagne scoppino e rigirarle di tanto in tanto perché non brucino, ma cuociano uniformemente.

Castagne bollite: si lessano in acqua leggermente salata che può essere aromatizzata con semi di finocchio o con una o due foglie di alloro. Si possono lessare con le due bucce e allora la cottura sarà più prolungata (da 40 minuti a un’ora, secondo la grossezza); possono bastare anche 30 minuti se sono state private della buccia esterna.

Preparare al volo la marmellata di castagne ricetta della nonna

La preparazione della marmellata di castagne inizia con la cottura delle castagne. Prendete le castagne e fate cuocere in una pentola con abbondante d’acqua. Cuocete a fuoco medio-alto e, una volta che le castagne diventano morbide e ben cotte, scolatele e immergetele in acqua fredda per fermare la cottura. Successivamente, schiacciate le castagne modo da ottenere una pasta omogenea e rimettetele nella pentola per cuocere ancora per circa 15 minuti, assicurandovi che il composto non diventi troppo denso.

Mentre le castagne sono ancora calde, versate la marmellata nei barattoli di vetro precedentemente sterilizzati. Assicuratevi di riempire fino all’orlo, poi chiudete ermeticamente i coperchi. Per garantire una conservazione ottimale, mettete i vasetti in una pentola con acqua e fate cuocere per un ulteriore quarto d’ora a bagnomaria. Una volta raffreddati, potete conservare in frigo.

La marmellata di castagne, una volta aperta, è perfetta da spalmare su fette biscottate o pane tostato, esaltando il sapore autentico e dolce delle castagne. E per una colazione speciale, non c’è niente di meglio che assaporarla quando è ancora calda nei vasetti, appena fatta e pronta per deliziare il palato.

Ricette con castagne ne abbiamo? Certo che si!

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